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Attualità

Bellanova: “Consulta per crisi climatica e priorità agricole”

L’annuncio della ministra salentina: «Coinvolgeremo anche Enti, Università, imprenditori, organizzazioni agricole e industriali, sindacati, parlamento, regole, cittadini, in un processo partecipativo di scrittura del futuro agricolo, alimentare e ambientale del Paese»

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«È  mia intenzione dare vita al Ministero a una Consulta permanente per la crisi climatica e le priorità agricole per costruire insieme il piano strategico nazionale, coinvolgendo anche Enti, Università, imprenditori, organizzazioni agricole e industriali, sindacati, parlamento, regole, cittadini, in un processo partecipativo di scrittura del futuro agricolo, alimentare e ambientale del Paese».


Lo ha annunciato la ministra delle politiche agricole alimentari e forestali  tera Bellnova che ha aggiunto: «Il nostro faro sono gli Obiettivi sostenibili dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, all’interno dei quali l’Italia e la sua agricoltura devono ritrovare un ruolo guida».


«La nostra priorità assoluta è tutelare il reddito degli agricoltori», ha sottolineato l’ex sindacalista di Ceglie Messapica, «la via primaria è garantire competitività alle imprese, a partire dall’utilizzo della leva fiscale».

Presentando le linee programmatiche del dicastero in un’audizione alle commissioni dell’Agricoltura riunite di Camera e Senato la Bellanova ha concluso: «Anche in questa sede voglio ribadire che, come concordato con il ministro dell’Economia Gualtieri escludo un taglio delle agevolazioni per il gasolio agricolo. La missione complessiva del governo è quella di garantire una diminuzione della pressione fiscale e in questo contesto credo vada assicurata attenzione alle esigenze del comparto agricolo».


Alessano

“Qui non c’è lavoro”, il Festival a Taurisano, Tricase, Casarano e “Terra di Leuca”

Tra le iniziative previste per coinvolgere la popolazione, vi è “Next Stop Job”, una serie di momenti di orientamento itineranti a bordo di un camper

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In partenza “Qui non c’è lavoro Festival del Lavoro del Sud Salento, in programma dal 5 al 7 ottobre nei Comuni di Taurisano, Tricase e dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca”. Sarà un palcoscenico dedicato al lavoro e alle politiche attive per la promozione dell’occupazione. Questo evento rappresenta un’importante opportunità di incontro tra la comunità, gli operatori del settore, le imprese e le istituzioni, grazie a un vasto programma di eventi, visite guidate aziendali e laboratori. È coordinato dal Consorzio Mestieri Puglia e dall’Ambito territoriale di Lecce di ARPAL Puglia, in collaborazione con numerosi partner locali, tra le proposte presentate dai Comuni organizzatori nell’ambito dell’avviso della Regione Puglia “Punti Cardinali. Punti di orientamento per la formazione e il lavoro”.

Tra le iniziative previste per coinvolgere la popolazione, vi è “Next Stop Job”, una serie di momenti di orientamento itineranti a bordo di un camper che farà tappa nei vari centri. Giovani e adulti avranno l’opportunità di interagire con consulenti ed esperti, artigiani, commercianti e altri professionisti del luogo. Il festival è accompagnato da una campagna di comunicazione sociale in cui 25 “testimonial” speciali ribaltano il detto “Qui non c’è lavoro”.

Questa campagna mira a sfatare il convincimento di molti che li spinge a cercare opportunità altrove anziché investire professionalmente nel proprio territorio, dimostrando che, al contrario, nel Sud Salento il lavoro abbonda. Mercoledì 4 ottobre, presso la Sala Conferenze (2° piano) della sede della Regione Puglia – viale Aldo Moro, Lecce – si terrà la presentazione del programma.

Un’altra iniziativa sul mondo del lavoro si terrà dal 2 al 10 ottobre, presso il Palazzo D’Elia a Casarano – via Pendino 2: “Job to Meet – Happening del lavoro“. Questo evento, parte integrante del progetto “Made in Casarano” nell’ambito dell’avviso “Punti Cardinali” della Regione Puglia, intende offrire l’opportunità di incontrare aziende, ascoltare testimonianze, partecipare a convegni ed assistere a spettacoli. “Job to Meet” è stato concepito con l’obiettivo di creare un ambiente di interazione diretta tra studenti, disoccupati e lavoratori e i professionisti e le aziende dei settori moda, agroalimentare, logistica, commercio, ICT, linguaggi, servizi alle imprese, artigianato e turismo.

Ecco una panoramica delle giornate e delle tematiche previste: • Lunedì 2 ottobre 2023 dalle 14 alle 20 – Settore: Moda • Martedì 3 ottobre 2023 dalle 14 alle 20 – Settore: Agroalimentare • Mercoledì 4 ottobre 2023 dalle 14 alle 20 – Settore: Logistica/Commercio • Giovedì 5 ottobre 2023 dalle 14 alle 20 – Settore: Commercio/ICT/Linguaggi • Venerdì 6 ottobre 2023 dalle 14 alle 20 – Settore: Servizi alle imprese (formazione, strumenti, banche) • Sabato 7 ottobre 2023 dalle 8.30 alle 14.30 – Settore: Artigianato/Concerto serale in Piazza San Domenico • Lunedì 9 ottobre 2023 dalle 14 alle 20 – Settore: Mestieri/Competenze per il futuro • Martedì 10 ottobre 2023 dalle 14 alle 20 – Settore: Turismo. Queste giornate saranno strutturate come recruiting day, con workshop sulle suddette tematiche, arricchiti dalla presenza di imprenditori locali, docenti ed esperti del settore.

Per maggiori informazioni, visita il sito www.madeincasarano.it

Per un’azienda di Lecce, leader nel campo della grande distribuzione, si selezionano 35 risorse. Si ricercano addetti ai reparti salumeria, macelleria, pescheria, alla tavola calda, al reparto ortofrutta e 15 scaffalisti e cassieri. Si offre contratto a tempo determinato part time, con possibilità di trasformazione a tempo indeterminato. È possibile leggere i dettagli dell’annuncio nella sezione dedicata al Commercio.

A quest’offerta, si aggiungono quelle presenti nel 39° report delle offerte di lavoro redatto dall’U.O. Coordinamento Servizi per l’Impiego dell’Ambito di Lecce di Arpal Puglia, che conta di 699 offerte di lavoro suddivise in 233 annunci. Nel settore del turismo e della ristorazione sono 80 le posizioni aperte, in buona parte concentrate nell’entroterra (31). Seguono il Capo di Leuca (29), la costa ionica (13) e Lecce e il nord Salento (7).

Importanti anche i numeri nel settore costruzioni (177 posti), nel commercio (76) e nel tessile-abbigliamento-calzaturiero (70). Sono 64 i lavoratori ricercati nel settore pulizie; 40 nel metalmeccanico; 24 in ambito amministrativo-informatico; 35 nelle telecomunicazioni; 35 in quello della riparazione veicoli e trasporti; 9 nell’industria del legno; 64 in agricoltura, agroalimentare e ambiente; 15 nella sanità; 2 nel settore benessere. Cinque annunci per un totale di sette posizioni aperte per persone con disabilità (art.1 L.68/99).

La sezione dedicata alla offerte di tirocinio formativo conta di 18 annunci, tra i quali segnaliamo che il Comune di Leverano offre due opportunità di tirocinio extracurriculare, una in area amministrativa e una in area tecnica.

Diverse sono le opportunità di formazione e lavoro all’estero tramite la Rete Eures

39° REPORT offerte di lavoro Ambito Lecce

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Attualità

Artigiani e pensionati ecco i “Maestri d’opera e di Esperienza”

La cerimonia si è svolta con una premiazione per riconoscere gli artigiani che negli anni si sono distinti in campo artigianale e per il lavoro

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Festa del Socio Anap e premiazione Maestri d’Opera e di Esperienza

 L’esperienza degli artigiani come eredità per le future generazioni. In occasione della festa dei nonni, si è svolta a Lecce, presso la Basilica di San Domenico Savio, la “Festa del Socio Anap”.

La cerimonia si è svolta con la premiazione dei “Maestri d’opera e di esperienza”, per riconoscere gli artigiani che negli anni si sono distinti in campo artigianale e per il lavoro svolto come maestri avvicinando i giovani agli antichi mestieri.

«È un momento di festa – ha spiegato il presidente uscente di Anap Lecce Carmelo Isola -. È giusto dare un riconoscimento a queste persone che hanno sempre lavorato. Come associazione ci onoriamo di premiare i nostri artigiani». «È una giornata importante per i nonni e per gli artigiani – ha aggiunto il nuovo presidente di Anap Lecce Fernando Muci -. Dobbiamo iniziare a occuparci dei problemi dei pensionati che riscontro nella categoria. Questi artigiani meritano una pensione congrua e bisogna lavorare affinché possa essere riconosciuta».

All’evento ha preso parte il viceprefetto di Lecce Antonio Giaccari: «Come Prefettura di Lecce seguiamo con grande attenzione l’artigiano perché siamo convinti che queste figure possano rappresentare, per i valori che esprimono, una continuità per le nuove generazioni. Possano e devono essere un esempio per i giovani».

Poco prima della celebrazione della Santa Messa, officiata da Mons. Nicola Macculi, presso la Basilica di San Domenico Savio a Lecce, sono stati conferiti gli attestati di “Maestri d’Opera e d’Esperienza” a 7 artigiani per la professionalità e serietà con cui hanno portato avanti la loro attività nel settore artigianale. Un riconoscimento per essere stati un punto di riferimento per le nuove generazioni di artigiani.

L’elenco dei premiati: Rosaria Anna De Giuseppe, Elia Salvatore, Ernesto De Pascalis, Rita Isola, Carlo Nuzzo, Salvatore Pede, Luciano Tempesta.

Rosaria Anna De Giuseppe, 79 anni, Nardò, Meccanica

«Dopo aver lavorato in una azienda di ceramica, a 36 anni ho iniziato a lavorare con mio nipote nella sua officina. All’inizio come meccanico e poi come amministratrice. Per me non è stato facile perché il mondo delle automobili era sconosciuto. Però è stata una sfida, mi sono messa in gioco. Mi auguro che i giovani si avvicinino a questi mestieri che possono essere delle opportunità importanti di crescita e di lavoro».

Elia Salvatore, 73 anni, Poggiardo, Fabbro

«Ho iniziato a 15 anni come apprendista in un laboratorio fabbrile di Poggiardo e da allora ho dedicato il mio tempo alla lavorazione del ferro. Dopo circa un decennio da lavoratore dipendente ho fondato una mia azienda. Dal 2001 è entrato a far parte della bottega anche mio figlio Antonio a cui ho cercato di trasmettere tutta la mia conoscenza affinché un’arte faticosa ma nobile continui l’orgoglioso artigianato artistico Salentino. Insieme nel 2003 abbiamo partecipato alla Biennale Europea del Ferro Battuto, arrivando secondi nella categoria squadre. Una delle tante soddisfazioni che questo mestiere mi ha dato. Credo sia importante trasmettere questo sapere alle future generazioni».

Ernesto De Pascalis, 85 anni, Lecce, Edilizia

«Ho iniziato a 15 anni con mio padre che mi portava sui cantieri. Era un lavoro faticoso ma allo stesso tempo gratificante. Ho imparato le basi del mestiere e poi all’età di 30 anni ho aperto una attività mia. Ho esercitato la professione per 36 anni fino al 2004. All’età di 84 anni la passione per questo mestiere è sempre la stessa. Mi piacerebbe poter insegnare quello che ho imparato ai giovani. Cosa mi è piaciuto di più? La manualità. È un lavoro che richiede molta pazienza ma è anche tanto gratificante».

Rita Isola, 78 anni, Lecce, Acconciatori

«Ho iniziato da giovane a fare la commessa. Poi nel tempo ho sentito la necessità di formarmi. Anche perché non riuscivo a stare a casa senza far niente. Ho scelto di diplomarmi e seguire un corso di manicure per lavorare nel salone di mio marito per circa 30 anni. Cosa mi è piaciuto di questo lavoro? Il contatto con la gente. Il potermi rapportare con persone diverse. Ogni giorno era diverso».

Carlo Nuzzo, 69 anni, Lecce, Commercio

«Ho iniziato a lavorare fin da giovane dell’azienda individuale di mio padre dove ho imparato i segreti del mestiere. Nel tempo ho trasformato l’azienda in una società che ho portato avanti prima con mia moglie e poi insieme ai miei figli. Sono specializzato nel commercio di componenti oliodinamici per macchine agricole. È una attività che mi ha sempre interessato, anche grazie alla passione trasmessa da mio padre. E poi era vicina anche al mio percorso di studi. Questo è un lavoro dinamico, è un settore dove non si smette mai di imparare e di formarsi. Per questo mi è sempre piaciuto. Inoltre mi ha portato anche a girare il mondo, una vera fortuna».

Salvatore Pede, 80 anni, Poggiardo, Edile

«Ho iniziato da giovanissimo formandomi come capomastro. Poi ho avuto l’opportunità di lavorare all’esterno, facendo esperienze prima in Svizzera e poi in Germania. Sono stati anni di sacrifici ma queste esperienze mi hanno arricchito perché ho potuto imparare tecniche di lavoro diverse e sconosciute. All’età di 30 anni sono tornato in Italia e ho aperto una mia attività. Questo non è un mestiere semplice: ci vuole impegno, costanza e pazienza. Ma è un lavoro che consiglierei ai giovani perché oggi offre numerose opportunità di lavoro e di crescita».

Luciano Tempesta, 73 anni, Nardò, Carrozziere

«Sono un carrozziere specializzo nel restauro delle auto d’epoca, principalmente le Fiat 500.  Ho iniziato a 17 anni, un po’ come si faceva ai miei tempi, lavorando come apprendista. Poi dopo la parentesi militare ho aperto una mia attività. È un lavoro che mi ha portato molte soddisfazioni. Mi ha sempre affascinato la meccanica e capire il funzionamento delle automobili. Oggi la mia attività è portata avanti da uno dei miei due figli. E sono felicissimo che uno di loro abbiamo preso questa passione da me».

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Attualità

“Il TAC: vecchia-nuova opportunità”, di Emanuela Aprile

Sembra anche che ci sia un altro ritorno al passato con i grandi marchi italiani che si rivolgono alle nostre aziende…

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ESCLUSIVA

I tempi cambiano e se le crisi spesso si rivelano un’opportunità, il comparto salentino del TAC sembra averla colta al volo. Scegliendo la sfida della bellezza e della qualità.

L’evoluzione ha interessato anche le priorità e i valori su cui l’impresa si basa dal punto di vista della ricerca dell’alta qualità, puntando ancora sulla tradizionalità ma orientandosi all’avanguardia.

Sembra anche che ci sia un altro ritorno al passato con i grandi marchi italiani che si rivolgono alle nostre aziende per accorciare i tempi sulla produzione e con il territorio che appare pronto per accogliere questa nuova opportunità. Opportunità che riguarda anche i giovani pugliesi, laureati e non, interessati all’ambito dell’artigianato e della moda, fino ad oggi costretti obtorto collo a cercare opportunità di formazione e lavorative nel nord Italia.

Del nuovo scenario ne abbiamo parlato con Emanuela Aprile, Segretario generale di Confartigianato Imprese Lecce.

Il trend pare decisamente di ripresa soprattutto nel calzaturiero. Ci conferma questa sensazione?

«È evidente che, in questo momento, il settore del TAC diventa trainante nell’economia del territorio. La capacità degli imprenditori salentini di recuperare dopo il momento di profonda crisi che si è riscontrato del settore è un grande merito che va riconosciuto».

Com’è cambiata la concezione della produzione artigianale?

«È lapalissiano dire che un risultato si potrà raggiungere solo con la sinergia tra quelle imprese che hanno le competenze e la forza per affermarsi sui mercati nazionali e internazionali e gli imprenditori artigiani, i maestri artigiani che sono detentori delle tecniche e del saper fare artigiano».

I grandi marchi scelgono il Salento per le loro scarpe, borse e quant’altro. Evidente che anche la storia ha un suo peso…

«Certamente la storia del settore TAC nel Salento gioca un ruolo importante poiché gli insegnamenti che ne derivano potrebbero evitare gli errori del passato.
Quindi se da un lato è importante mettere a disposizione dei grandi marchi il saper fare dei nostri imprenditori e dei loro collaboratori, al contempo non bisogna appiattirsi senza creare e dare sfogo alla capacità innovativa delle risorse del territorio e delle sue comunità».

Ci sono delle linee strategiche per non disperdere le potenzialità di quello che appare un nuovo boom della TAC?

«Ancora valorizzare la tradizione attraverso l’innovazione dei prodotti e dei processi sfruttando la creatività dei più giovani.
Formazione quindi, formazione continua e investimenti su quei giovani che, nonostante tutto, vogliono cogliere la sfida di arricchire con le loro competenze il nostro territorio».

Quale dovrà essere il ruolo delle istituzioni (sostegno economico, formativo…)?

«Importanti possono essere gli strumenti di welfare che ancora sono poco conosciuti e utilizzati, ma che potrebbero rappresentare un’ottima motivazione per i nostri ragazzi perché riconoscimento delle loro potenzialità».

Questione contratti: salari e stipendi…

«Investire significa garantire l’applicazione di quelle condizioni contrattuali frutto del lavoro delle associazioni di categoria e dei sindacati che si confrontano a livello nazionale e con la contrattazione di secondo livello».

Giuseppe Cerfeda

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