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Copertino

Auto e ragazzo di venti anni si cappottano sulla tangenziale

Arrivati gli aiuti hanno subito soccorso il conducente e…

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Alle ore 8.40 circa, di questa mattina, una squadra dei vigili del fuoco di Lecce è intervenuta sulla tangenziale est, anello esterno, uscita zona industriale, per un incidente stradale in cui è rimasta coinvolta una Toyota Yaris che, una volta uscita di strada, si è cappottata.


Arrivati gli aiuti hanno subito soccorso il conducente e messo in sicurezza la zona per le operazioni.


Il malcapitato è un ragazzo di venti anni, che è stato trasportato presso l’ospedale di Copertino in codice verde.


 


Aradeo

Salento: incidenti e vittime della strada, bilancio in crescita

L’elenco delle strade più pericolose del Salento…

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Incidenti e vittime sulle strade del Salento in crescita, ma il bilancio annuale potrebbe essere ancora più disastroso.

Stando ai numeri dell’Asset (servizio Cremss) delle forze dell’ordine, le province di Lecce e Brindisi sono quelle in cui, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, nel primo semestre si è registrato il maggior incremento di sinistri stradali .

Il 72% dei sinistri è avvenuto nei centri abitati, con il 21% per cento dei decessi e il 68 per cento dei feriti; il 28% dei sinistri, il 79% dei decessi e il 32 per cento dei feriti si sono registrati fuori città.

In 13 comuni si è consumato il 52,1%  di incidenti registrati su tutta la regione e Lecce e Brindisi ‘godono’ del primato in questa classifica.

Lecce è al terzo posto con 207 sinistri (lo stesso numero di Foggia), Brindisi al quinto con 161.

Per quanto riguarda la distribuzione degli scontri nei comuni pugliesi, nel corso dei primi sei mesi di quest’anno, in 43 comuni, dei 257 pugliesi, non sono stati rilevati sinistri stradali con morti e feriti, in 134 comuni i sinistri registrati vanno da uno a dieci.

I comuni dove si contano da undici a 30 sinistri sono 56, mentre in 11 comuni ne sono stati registrati da 31 a 60.

Quali sono le strade più pericolose?

Le provinciali, che in Puglia hanno registrato il 40% degli episodi mortali e il 38% dei decessi, seguite dalle strade statali: il 27% degli incidenti mortali e del 27% dei decessi.

A seguire le strade urbane, dove si sono concentrati il 23% degli incidenti mortali e il 21% di vittime.

La strada in provincia di Lecce che registrato il maggior numero di incidenti è la provinciale 362 (che collega il capoluogo a San Cesario di Lecce e a Galatina);  la 363 (che conduce da Galatone a Santa Cesarea passando da Seclì, Aradeo, Cutrofiano, Maglie, Poggiardo e Vitigliano) ed infine si registrano numeri più bassi per la provinciale 71 (Casarano – Ruffano), la 41 (Galatina – Noha – Collepasso con diramazione ad Aradeo) e la 18 (Galatina – Collemeto – Copertino) dove si conta anche un mortale.

Nella provincia di Lecce è stata la statale 275 tra Maglie e Santa Maria di Leuca a registrare 17 incidenti con due morti e 30 feriti (numeri che purtroppo sono destinati a crescere notevolmente per il secondo semestre), seguita dalla statale 101 (Lecce – Gallipoli) con 15 sinistri un morto e 23 feriti.

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Copertino

Folle rapina sotto la pioggia: speronano camionista, poi via coi soldi

Banda di malviventi in fuga a bordo di Fiat Uno con l’incasso di giornata della vittima: gli 800 euro delle consegne effettuate sin lì

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Un camion è stato oggetto di una spregiudicata rapina nella giornata di ieri a Copertino.

In tre, con volto coperto, a bordo di una Fiat Uno, attorno alle 13, hanno tagliato la strada al malcapitato 60enne alla guida del mezzo aziendale lungo la provinciale 17.

L’uomo, vistosi speronato sotto la pioggia e sull’asfalto bagnato, ha dovuto arrestare la sua corsa e, sotto la minaccia di un taglierino, ha dovuto consegnare ai malviventi quanto in suo possesso: l’incasso delle consegne effettuate nella mattinata, ammontante a 800 euro contanti.

Per fortuna la vittima della rapina, spavento a parte, è uscita illesa dall’accaduto. La banda si è data alla fuga e sulle sue tracce si sono messi i carabinieri, che tutt’ora indagano.

Immagine di repertorio

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Copertino

Giornate agricole fittizie: truffa allo Stato per un milione di euro

Arresti domiciliari per il rappresentate legale/prestanome, l’imprenditore di fatto ed il socio fondatore di una società cooperativa agricola. Decreto di condanna per 159 braccianti agricoli falsi (37.432 giornate agricole fittizie)

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Interventi a Monteroni di Lecce e Copertino per i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lecce.

Supportati dalla locale Arma Territoriale, daranno esecuzione a misure coercitive personali con l’applicazione della misura degli arresti domiciliari, emesse della Sezione dei Giudici per le Indagini Preliminari presso il Tribunale del capoluogo salentino, a carico di tre persone, di nazionalità italiana, quali il rappresentate legale/prestanome, l’imprenditore di fatto ed il socio fondatore di una società cooperativa agricola con sede a Copertino, tutti ritenuti responsabili di “concorso in truffa  ai  danni dello Stato” e “falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico(art. 81, 110, 640 2° co. n.1,  61 n.7 e 9, e art. 81, 110, 483, 61 n. 2 e n. 9 c.p.).

Notifica anche ad altri 5 indagati l’informazione sul diritto di difesa. Si tratta di un commercialista, un consulente del lavoro, del titolare di un’Associazione Onlus e due proprietari che avevano dato la conduzione in comodato gratuito i propri terreni alla Cooperativa Agricola.

Le indagini che hanno preso il via nel luglio del 2020, con la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce (Sost. Proc. Donatina Buffelli), sono state condotte condotte con attività ispettive, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, sopralluoghi, perquisizioni e sequestri, sommarie informazioni testimoniali e verifiche fiscali.

I militari dell’Arma hanno raccolto le prove di fittizi rapporti di lavoro dichiarati all’Istituto Previdenziale al solo fine di beneficiare delle indennità a sostegno del reddito (disoccupazione agricola, malattia, maternità, indennità Covid-19 ecc.)  a vantaggio di presunti lavoratori agricoli, nonché al fine di regolarizzare la posizione di emersione di 22 cittadini extracomunitari privi di regolare permesso di soggiorno.

La complessa attività di polizia giudiziaria ha, inoltre, consentito di richiedere l’emissione 159 decreti penali di condanna nei confronti di braccianti agricoli ritenuti falsi, i quali hanno conseguito per il periodo preso in esame  (2017/2020) ingiusti profitti, per circa un milione di euro.

Il presunto sodalizio criminoso aveva generato una “Società Cooperativa Agricola” con la sistematica denuncia di assunzione al Centro Territoriale per l’Impiego e la consequenziale trasmissione trimestrale dei DM/AG all’INPS di numerosa manodopera agricola.

Nel merito, dal febbraio 2017 al mese di dicembre 2020 sono state denunciate ben 37.432 giornate agricole che si assumono fittizie.

In totale le persone interessate sono 259 di cui 22 cittadini extracomunitari privi di regolare permesso di soggiorno.

I reati ipotizzati di truffa e falso avrebbero comportato un danno all’INPS di circa un milione di euro e soltanto grazie all’intervento delel forze dell’ordine, negli anni 2021 e 2022, il pagamento è stato bloccato evitando un ulteriore esborso di circa 300mila euro.

Nell’attività d’indagine ha partecipato personale dell’INPS il quale ha fornito un valido ed efficace supporto soprattutto nella quantificazione del danno erariale.

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