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Cavallino

Controlli di San Silvestro: evasione, botti illegali e violazioni al Dpcm

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Nell’ambito del dispositivo di controlli interforze organizzato dalla Questura di Lecce, in concomitanza con le festività dell’ultimo dell’anno, nel capoluogo e in provincia sono stati svolti dei servizi capillari volti a prevenire e contrastare il fenomeno dell’abusivismo commerciale nonché a reprimere gli illeciti in materia di articoli pirotecnici.





Tali servizi, espletati con l’ausilio dei reparti di rinforzo nelle fasce orarie più sensibili, avevano altresì la finalità di garantire il rispetto delle misure per il contenimento dell’epidemia in atto, impartite con il DPCM del 3 dicembre scorso ed il più recente decreto legge del 18 dicembre.





I controlli





Nel corso di tali servizi, nel pomeriggio di ieri 31 dicembre, i poliziotti della Sezione Volanti della Questura di Lecce, intervenuti a seguito della segnalazione dello scoppio di due grossi petardi, hanno incrociato in via dei Salesiani a Lecce uno scooter con a bordo due giovani. Il passeggero veniva riconosciuto in Capone Francesco, 27enne leccese, persona sottoposta al regime degli arresti domiciliari.





Raggiunto nei pressi dell’abitazione, il soggetto ha provato a sottrarsi al controllo, opponendo resistenza agli operanti e minacciandoli. Una volta immobilizzato, gli agenti han proceduto alla perquisizione personale e domiciliare, rinvenendo nella stanza da letto 6 scatole contenenti in tutto 88 petardi AK47 di IV categoria professionali, la cui detenzione è consentita esclusivamente ai titolari di autorizzazioni previste dall’art. 55 TULPS ultimo comma.





Il predetto è stato tratto in arresto per il reato di evasione e deferito in stato di libertà per i reati di detenzione di materiale esplodente di IV categoria, minaccia aggravata, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e, come disposto dal P. M. di turno, veniva sottoposto alla detenzione domiciliare.





A Cavallino




Sempre nel pomeriggio del 31 dicembre, gli agenti della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Lecce, nel corso di specifici controlli effettuati nel comune di Cavallino e, a seguito di una preventiva attività investigativa di appostamento e osservazione, hanno proceduto al sequestro di 165 petardi “AK-47” e 25 batterie di fuochi artificiali, per un peso complessivo pari a Kg. 12,750, illegalmente detenuti da V.L.J., 35 enne del posto, titolare di autorizzazione temporanea di vendita di giochi pirici di libera vendita.









Il materiale sequestrato è stato rinvenuto, occultato a bordo di un furgone in uso al suddetto, parcheggiato a circa 50 metri dal gazebo di vendita. L’uomo è stato deferito in stato di libertà per il reato di detenzione di fuochi d’artificio senza essere in possesso di apposita licenza rilasciata dal Prefetto.
Nell’ambito dei servizi predisposti, sono stati complessivamente controllati 36 esercizi pubblici, 557 persone, di cui 11 sanzionate ai sensi della normativa anti-Covid. Per una delle persone controllate è stato inoltre proposta l’emissione del foglio di via obbligatorio dal Comune di Lecce.









A Gallipoli





Nella notte di San Silvestro, a Gallipoli, i poliziotti del Commissariato hanno sanzionato quattro giovani che, violando quanto disposto dal Decreto Legge del 18 dicembre 2020 in materia di contrasto alla diffusione del Covid-19, si aggiravano senza giustificato motivo per le strade cittadine.


Cavallino

Autovelox di Cavallino: 23mila verbali in due mesi

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Come investono i Comuni i proventi dei verbali elevati con autovelox? Quali sono i numeri degli autovelox più noti in provincia? Abbiamo parlato con la sindaca di Melpignano del dispositivo collocato lungo la SS16 nel suo territorio (clicca qui per leggere l’articolo) e con il sindaco Bruno Ciccarese del nuovo autovelox collocato a Cavallino.

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L’autovelox installato nel territorio di Cavallino sulla strada statale Maglie-Lecce, in direzione nord, è entrato in funzione lo scorso 5 marzo. Il sindaco Bruno Ciccarese spiega che “gli introiti che deriveranno dai verbali elevati non potranno che esser spesi, come prevede la legge, in materia di viabilità: dalla manutenzione stradale all’educazione stradale. Tuttavia è ancora presto per dare delle indicazioni più specifiche”.

È possibile, invece, avere già un’idea del lavoro svolto dall’autovelox in queste prime settimane. Col supporto della polizia locale di Cavallino, il primo cittadino ci ha fornito i dati sui verbali elevati nei primi sessanta giorni dall’entrata in funzione: dal 5 marzo al 5 maggio scorsi. Gli accertamenti scattati in questo lasso di tempo sono ben 22mila e 629. Ovviamente, non tutti verranno monetizzati, in quanto buona parte ancora impugnabili. Ad oggi, infatti, di questi risulta pagata solo una parte: un totale di 5mila e 901 multe.

Allo stesso modo, il dato sugli importi incassati non può considerarsi esaustivo, in quanti i tempi dell’accertamento non vanno di pari passo con quelli del pagamento. Basti pensare ai termini per la consegna: una multa può essere recapitata al destinatario entro  90 giorni dall’infrazione. Tutto ciò premesso, al 30 aprile 2022, gli incassi derivanti dal nuovo autovelox di Cavallino ammontano a circa 500mila euro.

Lorenzo Zito

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Cavallino

Ferito 40enne nella notte con colpo di pistola

Mistero in Salento, la vittima: “Un petardo”. Ma per i sanitari è una pistolettata

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Un uomo nella notte è stato attinto da un colpo di arma da fuoco ad una gamba.

E’ mistero su quanto accaduto sulla provinciale che collega Cavallino a Lecce, nel territorio cavallinese, dove un 40enne, C. G. le sue iniziali, è stato soccorso dal 118 e raggiunto dalle forze dell’ordine.

Erano all’incirca le 3 di notte quando è stato richiesto l’intervento dei soccorsi. L’uomo tuttavia non ha contribuito a ricostruire l’accaduto: ai carabinieri avrebbe riferito di essersi ferito a causa di un petardo.

Secondo i sanitari, invece, le ferite riportate alla coscia sinistra sarebbero evidente traccia di una pistolettata.

Il malcapitato è stato condotto in ospedale, presso il “Vito Fazzi” di Lecce. Vi è arrivato in codice rosso in quanto colpito in un punto a rischio, non lontano dalla vena femorale.

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Appuntamenti

Cavallino: Vedi Napoli e poi Canta

Vincenzo Sparviero presenta il suo nuovo romanzo. Il giornalista, capo servizio e inviato de «La Gazzetta del Mezzogiorno», il prossimo 9 giugno sarà alla Galleria del Palazzo Ducale dei Castromediano a Cavallino. Ospite della serata il cantautore Franco Simone

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Si terrà nella Galleria del Palazzo Ducale dei Castromediano a Cavallino, giovedì 9 giugno alle ore 18.30, la presentazione del romanzo Vedi Napoli e poi canta di Vincenzo Sparviero, capo servizio e inviato de «La Gazzetta del Mezzogiorno».

Ad aprire la serata saranno i saluti del sindaco della Città di Cavallino Bruno Ciccarese Gorgoni, mentre a dialogare con l’autore sarà il giornalista e scrittore Giuseppe Pascali.

Ospite d’onore della serata sarà il noto cantautore Franco Simone, che interpreterà alcune tra le più note canzoni napoletane.

Il libro 

Nerone è stato uno dei primi cantanti napoletani?

Federico II fu costretto a promulgare un editto per bloccare le serenate notturne napoletane?

‘O sole mio è una canzone nata all’ombra del Vesuvio o a migliaia di chilometri da Napoli?

Paul McCartney delle canzoni italiane conosceva solo “Chella là”?

Queste e tante altre curiosità raccontate in un romanzo che è un atto d’amore nei confronti di Napoli e della sua musica, con informazioni sugli autori e sulle “storie” dei grandi classici della canzone napoletana.

Si intitola “Vedi Napoli e poi canta” l’ultimo libro del giornalista Vincenzo Sparviero che per la prima volta si cimenta in un romanzo, ambientato a Napoli, città dove ha vissuto per un certo tempo e che ama molto, pur riconoscendone le tante contraddizioni.

La prefazione è di Albano Carrisi, il cantante che ha trasmesso all’autore l’amore per i grandi classici della canzone napoletana in virtù di una trentennale amicizia.

Uno spunto biografico per raccontare, in realtà, la storia della canzone napoletana: dalle origini ai giorni nostri, grazie ad illuminanti incontri con cantanti, maestri di musica e tanti altri personaggi che l’autore ha inserito nel suo lavoro insieme con una originale descrizione delle bellezze monumentali e artistiche della città partenopea.

Un libro che è stata anche un’occasione per raccontare aneddoti e curiosità legati alla canzone napoletana e ai grandi poeti e musicisti che – soprattutto nel secolo scorso –  hanno creato melodie e versi “immortali” conosciuti in tutto il mondo.

Vincenzo Sparviero

È nato ad Oria (BR) il 9 settembre del 1962 e vive tra la sua città natale a Lecce.

Ha intrapreso giovanissimo la carriera giornalistica, collaborando fin dai tempi del liceo e dopo la laurea in Lettere, con alcune tra le più importanti testate televisive e di carta stampata pugliesi. Dal 1983 lavora per “La Gazzetta del Mezzogiorno”, di cui è attualmente inviato speciale e capo servizio.

Ha collaborato, come autore e consulente, con alcune trasmissioni di approfondimento di Rai e Mediaset e scritto i testi di diverse canzoni, alcune delle quali portate al successo da Al Bano Carrisi. Studioso e appassionato di arte, musica, teatro e tradizioni popolari, ha scritto sei libri su tali argomenti.

Tiene corsi di giornalismo nelle scuole ed è chiamato a presentare libri e moderare convegni su vari argomenti inerenti la sua professione e le sue conoscenze.

Per l’Università del Salento è cultore della materia per il laboratorio di guida alla scrittura della tesi di laurea.

Dal 1990 è dirigente del sindacato pugliese dei giornalisti. Ideatore di format per la tv e sui social, introduce ogni anno il “Corteo Storico di Federico II – Torneo dei Rioni”: la più importante rievocazione storica medievale di tutto il Sud.

Ha ottenuto premi e altri riconoscimenti legati alla sua professione e a lui, tra le altre, è stata anche affidata la conduzione del premio internazionale “Caravella” nell’ambito del Festival dei Giornalisti del Mediterraneo di Otranto.

 

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