Connect with us

Castro

Direttrice ufficio postale prelevava soldi dei risparmiatori

Ipotizzati i reati di truffa, furto aggravato e peculato nell’ufficio postale del Comune di Castro

Pubblicato

il

Truffa, furto aggravato e peculato. Questi i reati attorno ai quali si sono appena concluse le indagini sull’attività della direttrice dell’ufficio postale di Castro.


La donna, A.M.F., 53enne originaria di Diso, avrebbe sottratto denaro dai libretti postali di alcuni risparmiatori e riscosso illecitamente dei buoni fruttiferi.

La Procura ha in questi giorni portato a termine una lunga e complessa attività d’inchiesta, scattata dopo alcuni ingenti ammanchi superiori, in taluni casi, anche ai 10mila euro.


Attualità

Elezioni, suggestione rosa a Castro

Dopo la rottura che ha fatto cadere il sindaco Fersini, tra le nuove compagini che prendono forma si prospetta una sfida tra due donne

Pubblicato

il

Segui il GalloLive News su WhatsApp  clicca qui 

di Lorenzo Zito

Castro, dove ci eravamo lasciati?

Erano le prime ore del nuovo anno quando sulle nostre colonne accoglievamo le parole dei protagonisti dell’ultimo passaggio politico precommissariamento.

Angelo Rizzo, Giovanni Lazzari e Giuseppe Schifano, consiglieri comunali di maggioranza, avevano appena firmato (a sorpresa e assieme a tre consiglieri di minoranza, presso uno studio notarile di Casarano) le loro dimissioni, facendo venir meno i numeri a sostegno del sindaco Luigi Fersini.

In risposta a chi li accusava di tradimento, definivano la loro una scelta «responsabile e irreversibile», sostenendo con fermezza che la città «merita un’amministrazione diversa».

Dal canto suo, il primo cittadino, già sindaco dal 2017, poi riconfermato nel 2022, non esitava a descrivere l’accaduto come «uno sfregio» a lui e alla città, derubricandolo al contempo a mero incidente di percorso e dichiarandosi pronto a ricostruire tempestivamente la squadra per ripartire, in primavera, da dove si era lasciato.

NO AL FERSINI TRIS

Due mesi dopo lo scenario non è di così semplice interpretazione, e non solo per la dipartita dei tre dissidenti.

«La fine anticipata del mio mandato ha interrotto la realizzazione di tante opere per le quali avevamo ottenuto degli importanti finanziamenti», spiega l’ex sindaco Fersini, che ammette: «È un percorso che tengo a portare a termine, ma non lo farò da sindaco. Sarò in gioco e sostengo il progetto che stiamo costruendo, ma faccio un passo di lato per lasciar spazio al candidato che, assieme al gruppo, decideremo di presentare alla Città. L’età (70 a giugno), gli impegni personali e professionali, ed i tanti anni alle spalle da sindaco si fanno sentire: è giusto che sia così».

Il gruppo con cui vinse le elezioni, infatti, denominato “Amiamo Castro”, non esiste più.

Un modo per lasciarsi alle spalle quell’esperienza non terminata in rose e fiori.

In città serpeggia l’impressione che il nome dell’ex sindaco possa non tenere più tutti assieme.

E, secondo alcuni, non asseconderebbe quella parte di piazza che, dopo tanti anni di governo, invece che guardare al curriculum amministrativo, potrebbe rispondere di pancia, in nome del cambiamento.

Sta di fatto che sui social in queste ore è apparso un nuovo logo.

È “Avanti Castro”, così descritto nel post pubblicato dalla pagina: «Identità, forza e visione. Al centro, un profilo classico dorato della dea Atena, simbolo ormai della nostra città che indica protezione, autorità e ordine politico. Il cerchio tricolore richiama l’appartenenza, le radici e l’orgoglio italiano. Il blu richiama il mare, elemento distintivo e anima del nostro territorio».

È un nome, questo, di cui Alberto Capraro, già vicesindaco e assessore (rispettivamente nel primo e nel secondo mandato Fersini), rivendica la paternità, pur non dando per scontata la sua collocazione nell’attuale parterre politico: «Non ho ancora preso posizione», racconta, «voglio prima esaminare proposte, progetti, idee di candidature. Supporterò la visione più confacente al mio modo di fare politica».

NUOVA GENESI

Dalla costola della vecchia maggioranza è nato “Castro Futuro Insieme”, che ha già inaugurato il comitato elettorale nel nome di un progetto «aperto, concreto e serio».

Dei tre nomi fuorusciti dalla vecchia maggioranza, due sono certi della ricandidatura: Giovanni Lazzari e Giuseppe Schifano.

Angelo Rizzo, che è pur sempre della partita, potrebbe riservarsi un ruolo esterno.

In caso di sua assenza in lista, Silvano Schifano, a lui vicino, ne rappresenterebbe l’idea della Castro che verrà.

Se il patto, su questa sponda, si fonda sulla voglia di uscire da personalismi e logiche di appartenenza, le concrete linee programmatiche da proporre alla cittadinanza non sono ancora di dominio pubblico.

VERSO UNA SFIDA EPOCALE

Mentre le divergenze aprono il solco tra le due sponde, un elemento potrebbe accomunarle ancora, aprendo ad una suggestiva sfida.

Tra i nomi in orbita prendono quota quelli di due donne.

Entrambi gli schieramenti, infatti, stanno valutando candidature al femminile.

Per “Avanti Castro” si parla di Nadia Vizzi.

“Castro Futuro Insieme” invece pesca da una delle famiglie più vicine al progetto, pensando a Liliana Pilon.

Le due, oltre ad essere volti nuovi per la politica locale, condividono la carriera professionale, provenendo dal mondo dell’insegnamento.

Sarebbe una sfida epocale per la città.

Per la prima volta due donne si contenderebbero il municipio e, di conseguenza, prima di andare alle urne si avrebbe la certezza della prima volta per Castro con sindaca donna.

Quale più bella suggestione di una competizione tutta in rosa, nella città di Minerva, dea della guerra giusta?

Continua a Leggere

Castro

Affitti turistici sotto la lente: si allarga la rete dei controlli

Prefettura, Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate e Comuni rafforzano la collaborazione contro evasione e irregolarità nelle locazioni brevi. Dal Capoluogo ai centri costieri e dell’entroterra cresce l’adesione alle “Linee d’azione congiunte”: aumentano le strutture censite e le entrate della tassa di soggiorno

Pubblicato

il

Si allarga in tutta la provincia di Lecce la rete di controllo sulle locazioni turistiche e sugli affitti brevi.

L’iniziativa, promossa dalla Prefettura di Lecce, punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni per contrastare evasione fiscale e irregolarità nel settore della ricettività turistica, tutelando così l’economia sana del territorio.

Il progetto sperimentale delle “Linee d’azione congiunte sul controllo delle affittanze turistiche” coinvolge Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate e diversi Comuni salentini con l’obiettivo di migliorare il monitoraggio delle strutture e garantire una gestione trasparente dell’imposta di soggiorno.

I PRIMI COMUNI COINVOLTI

La sperimentazione è partita dai principali centri turistici della provincia: Lecce, Gallipoli, Otranto, Porto Cesareo, Ugento e Castro.

Proprio in Prefettura, il 3 marzo, si è svolta una riunione di monitoraggio durante la quale sono stati illustrati i primi risultati dell’attività di controllo congiunta tra le amministrazioni.

PIÙ STRUTTURE REGISTRATE E PIÙ ENTRATE DALLA TASSA DI SOGGIORNO

L’azione coordinata delle istituzioni sta già producendo effetti concreti.

Negli ultimi otto mesi sono emerse circa 3mila nuove attività ricettive censite nel registro regionale, segno di una maggiore regolarizzazione del settore.

Anche i dati sull’imposta di soggiorno registrano incrementi significativi nel 2025 rispetto all’anno precedente: +21% a Lecce; +15% a Porto Cesareo; +5% a Ugento.

Un aumento legato sia ai controlli più incisivi sia alla crescita del turismo in Puglia, che nel 2025 ha registrato oltre 22 milioni di presenze e 6,7 milioni di arrivi, diventando la seconda regione italiana per presenze dopo il Lazio.

GALLIPOLI: ACCERTAMENTI PER OLTRE 400 MILA EURO

Particolarmente intensa l’attività nel Comune di Gallipoli, dove sono in corso verifiche su alcune strutture ricettive per difformità tra i dati comunicati all’Autorità di Pubblica Sicurezza e quelli presenti nelle banche dati comunali.

Le verifiche potrebbero portare al recupero di oltre 400 mila euro di imposta di soggiorno, salvo gli esiti del contraddittorio con i gestori delle strutture.

ALTRI 30 COMUNI ADERISCONO AL PROGETTO

I risultati ottenuti hanno spinto molti altri Comuni del Salento – sia costieri sia dell’entroterra – a aderire alle Linee d’azione congiunte.

Entrano quindi nella rete di controllo anche: Alessano, Alezio, Alliste, Andrano, Cannole, Carpignano Salentino, Castrignano del Capo, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Galatone, Giurdignano, Lizzanello, Melendugno, Minervino di Lecce, Morciano di Leuca, Nardò, Patù, Racale, Salve, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Squinzano, Specchia, Taviano, Tiggiano, Trepuzzi, Tricase, Tuglie e Vernole.

Segui il GalloLive News su WhatsApp  clicca qui 

Continua a Leggere

Attualità

Erosione costiera, scatta il piano della Provincia

Tarantino: «Subito 5 milioni disponibili, ma serve una strategia strutturale con cabina di regia provinciale». Emergenza erosione lungo il litorale salentino: la Provincia di Lecce avvia un percorso operativo su doppio binario, tra interventi immediati e pianificazione scientifica di medio-lungo periodo. Già disponibili 5 milioni di euro sui 26 stanziati dalla Regione Puglia. Coinvolti Comuni, Regione, Università ed enti tecnici per una cabina di regia coordinata dall’Ente provinciale

Pubblicato

il

L’erosione costiera lungo il litorale salentino entra ufficialmente tra le priorità strategiche della Provincia di Lecce.

Nel corso di un incontro convocato a Palazzo dei Celestini dal presidente Fabio Tarantino, amministratori locali, tecnici ed enti istituzionali hanno avviato un confronto operativo per affrontare una problematica che minaccia tratti di costa, infrastrutture, beni culturali e attività economiche.

«Per il Salento possiamo contare sui primi 5 milioni di euro già disponibili, su un totale di 26 previsti dal governo regionale per l’emergenza erosione sulle coste pugliesi», ha dichiarato Tarantino in apertura dei lavori, annunciando anche l’attivazione di ulteriori interlocuzioni con la Regione per incrementare la dotazione finanziaria.

CAMBIO DI PARADIGMA: NON SOLO BANDI, MA PIANIFICAZIONE

Il presidente della Provincia ha sottolineato la necessità di superare il modello frammentato che finora ha visto i singoli Comuni partecipare ai bandi regionali e statali in ordine sparso.

«Questo tipo di politica non è sufficiente per pianificare e affrontare le necessità del Salento», ha spiegato Tarantino, evidenziando la necessità di una visione organica e coordinata, capace di distinguere tra interventi emergenziali e azioni strutturali di lungo periodo.

L’obiettivo è istituire una cabina di regia provinciale che coordini progettazione, priorità e risorse, con un forte supporto scientifico. In quest’ottica è stato coinvolto il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), chiamato a fornire uno studio specialistico per orientare le scelte tecniche future.

DUE VELOCITÀ: INTERVENTI IMMEDIATI E STUDIO SCIENTIFICO

La programmazione illustrata durante l’incontro si muove su due direttrici: interventi immediati, per fronteggiare le situazioni più critiche; analisi e pianificazione scientifica, per strutturare una strategia di medio e lungo termine basata sui dati climatici e morfologici del territorio.

«Abbiamo la necessità di presentare una programmazione che corre su due diverse velocità», ha ribadito Tarantino, spiegando che lo schema di interventi sarà poi sottoposto al presidente della Regione per una valutazione condivisa.

RIPARTIZIONE FONDI: PRIORITÀ ALLE AREE A RISCHIO

Nel corso della riunione, il dirigente del Servizio Pianificazione territoriale ed Edilizia sismica, Fernando Moschettini, ha chiarito i criteri adottati dalla Regione nella ripartizione delle risorse.

In base al ReNDiS (Repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo), la priorità è stata assegnata alle aree costiere rocciose dove sussiste un rischio diretto per vite umane, infrastrutture e beni culturali.

Alla luce di tali parametri, la provincia di Lecce risulta seconda in Puglia, dopo Foggia, nella graduatoria regionale per l’assegnazione dei fondi.

AMPIA PARTECIPAZIONE ISTITUZIONALE

L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti della Regione Puglia, della Prefettura, dei sindaci dei Comuni rivieraschi (Alessano, Alliste, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Galatone, Gallipoli, Lecce, Melendugno, Morciano di Leuca, Nardò, Otranto, Patù, Porto Cesareo, Racale, Salve, Santa Cesarea, Squinzano, Taviano, Tiggiano, Trepuzzi, Tricase, Ugento, Vernole), dell’Università del Salento, della Soprintendenza, dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino meridionale, dei Parchi naturali regionali, della Capitaneria di Porto e delle associazioni di categoria del comparto balneare.

Un confronto definito «aperto e ricco di spunti», che ha registrato apprezzamento per l’iniziativa provinciale e per la volontà di costruire una strategia condivisa.

UNA SFIDA CHE INCIDE SU ECONOMIA E AMBIENTE

Il tema dell’erosione costiera non riguarda soltanto la tutela ambientale, ma investe direttamente il sistema turistico ed economico del Salento, fortemente legato alla qualità e alla fruibilità delle sue coste.

La scelta di puntare su un coordinamento provinciale e su basi scientifiche rappresenta un tentativo di trasformare un’emergenza ricorrente in un percorso strutturato di governo del territorio, con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio naturale e garantire sicurezza alle comunità costiere.

Il percorso è appena iniziato, ma l’indirizzo politico appare chiaro: intervenire subito dove necessario e, allo stesso tempo, costruire una strategia solida per il futuro del litorale salentino.

Segui il GalloLive News su WhatsApp  clicca qui 

Il presidente della Provincia Fabio Tarantino

 

Continua a Leggere
Pubblicità
Pubblicità

Più Letti