Cronaca
Dopo l’annullamento, nuova condanna per Gabriele Abaterusso: “È incomprensibile”
Al termine del processo di Appello bis, arriva la conferma della condanna per Gabriele Abaterusso, attuale sindaco di Patù.
La vicenda era passata, nel novembre 2019, dall’annullamento con rinvio della precedente condanna della Corte di Appello a suo carico.
Nelle scorse ore poi, i giudici della Corte, in nuova composizione, hanno nuovamente inflitto la medesima pena, di 2 anni.
La vicenda per la quale Abaterusso è stato condannato, in concorso con Redouanne Marsali, 52enne di origini marocchine, riguardava la società Vereto, azienda operante nel calzaturiero e di cui era amministratore unico oltre che socio.
L’accusa è di bancarotta fraudolenta: secondo i giudici, il sindaco, all’epoca dei fatti, avrebbe sottratto, mediante l’ausilio del 52enne socio, dei beni alla sua azienda per sottrarsi ai creditori.
“Un accanimento che non capisco”
Queste le parole con cui il sindaco ha commentato l’accaduto: “Con sentenza del 7 gennaio, la Corte d’Appello di Lecce mi ha nuovamente condannato, per la terza volta, per un reato che ritengo di non aver commesso.
Due favorevoli pronunce di annullamento, anche per motivi di merito, della Corte di Cassazione non sono ancora bastate a porre fine a questa vicenda che mi trascino dietro da tanto, tantissimo tempo.
Alla luce del fatto che l’eventuale reato, nella peggiore delle ipotesi, era ampiamente prescritto, ero convinto di poter scrivere la parola fine. Così non è stato, neanche stavolta, e quindi dovrò ricorrere nuovamente in Cassazione.
Un amico ieri mi diceva di sentirsi disorientato, e di non averci capito granché di fronte a tutto questo susseguirsi di condanne, di annullamenti, di nuove condanne, di sospensioni, etc. Ho provato a fare uno schizzo (a fine articolo) per dargli l’idea di un accanimento che anche io faccio fatica a comprendere. Ma mi hanno insegnato che le sentenze si accettano e non si commentano, quindi mi preparo fiducioso per il prossimo ricorso in Cassazione.
Voglio però fare una sola considerazione.
Anche stavolta la Corte di Appello ha ridimensionato la sentenza rispetto alla volta precedente.
✔️I capi d’accusa erano tre e ne è rimasto uno solo (per due sono stato assolto).
✔️Gli anni di interdizione dall’esercizio dell’attività commerciale erano 10 e sono diventati 2 (a proposito, è falsa la notizia circolata circa una mia interdizione dai pubblici uffici).
✔️L’unica cosa che non mi è mai stata ridotta è la durata della pena: 2 anni erano e due anni sono sempre rimasti.
Mai uno sconto di un mese! Neanche di un giorno! Sempre 2 anni!
Eppure uno sconto, anche minimo, anche di un solo giorno, sarebbe stato sufficiente ad evitare l’applicazione della Legge Severino e quindi la mia sospensione dalla carica!
Attenderò pertanto con serenità le decisioni che saranno assunte dagli organi competenti. Dovesse arrivare una nuova sospensione, stavolta durerà poco e comunque non potrà impedire una mia ricandidatura a Sindaco di Patù alle prossime elezioni amministrative”.

Alessano
Tempesta di vento si abbatte sul Salento, danni e paura a Tricase e Alessano
La prevista burrasca ha interessato nelle ultime ore il basso Salento causando danni significativi. Prime foto dei danni da Tricase, Zona Draghi. Segnalazioni anche da Tutino, dove la burrasca ha riportato danni il campanile della chiesa di San Gaetano. Non risultano feriti
Un violento vortice di vento, abbattutosi improvvisamente sul Salento, ha lasciato dietro di sé una scia di danni e preoccupazione.
Tra le prime e più significative segnalazioni ci sono quelle provenienti dalla zona Draghi di Tricase, dove il fenomeno atmosferico ha causato il crollo di parti di muri di recinzione, la caduta di alberi e rami sulla carreggiata e danni a strutture private.
Le immagini raccolte nelle ore successive mostrano detriti sparsi sull’asfalto, recinzioni abbattute e materiali edili divelti dalla forza del vento.
In alcuni casi, i danni si sono verificati in prossimità di abitazioni, rendendo necessario l’intervento dei residenti per mettere in sicurezza le aree più colpite.
CAMPANILE DISTRUTTO A TUTINO
Segnalazioni arrivano anche da Tutino, dove il vortice ha interessato il centro abitato.
In particolare, si sono registrati seri danni al campanile della chiesa di San Gaetano (foto in alto), praticamente crollato con distacchi di parti strutturali che hanno destato forte preoccupazione tra i fedeli e i residenti della zona.
Al momento non si registrano feriti, ma l’episodio ha generato paura e apprensione, soprattutto per la rapidità con cui il fenomeno si è sviluppato.
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Come si evince da video e foto in basso non è stata risparmiato nenache Alessano.
Danni al cimitero e anche in centro.
il complesso dell’ex ACAIT. Non appena il meteo lo permetterà verranno conteggiati i danni.
L’evento riporta l’attenzione sulla crescente instabilità meteorologica che sta interessando il territorio salentino, con fenomeni intensi e localizzati sempre più frequenti.
Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.
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Cronaca
Tragedia a Melissano: donna trovata morta in casa
Il ritrovamento in via Leonardo da Vinci. Nessun segno di violenza sul corpo della 49nne. A dare l’allarme il proprietario dell’abitazione. Inutili i soccorsi del 118. La salma trasferita al “Vito Fazzi” di Lecce per l’autopsia
Una donna di 49 anni, originaria del posto, è stata trovata senza vita all’interno di un’abitazione di via Leonardo da Vinci a Melissano.
A lanciare l’allarme è stato il proprietario dell’immobile, un uomo di 55 anni e conoscente della donna, che ha allertato il 118.
Sul posto sono intervenuti i sanitari, ma per la onna non c’era ormai più nulla da fare: il personale medico ha potuto soltanto constatare il decesso.
Nell’abitazione sono giunti anche i carabinieri della stazione locale, supportati dai militari della Sezione operativa di Casarano.
Dai primi accertamenti effettuati non sarebbero emersi segni evidenti di violenza sul corpo, elemento che al momento farebbe escludere l’ipotesi di un’aggressione.
L’autorità giudiziaria, informata dell’accaduto, ha disposto il trasferimento della salma presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove verrà eseguito l’esame autoptico per chiarire le cause del decesso.
Nel frattempo, i carabinieri hanno proceduto al sequestro di alcuni oggetti presenti nell’abitazione, tra cui telefoni cellulari e farmaci, ritenuti utili per ricostruire le ultime ore di vita della donna.
La notizia ha destato forte impressione nella comunità locale, ora in attesa degli sviluppi delle indagini.
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Cronaca
Rafforzate misure di prevenzione: 32 provvedimenti del Questore
Ammonimenti, fogli di via e avvisi orali contro violenza domestica e criminalità diffusa sul territorio provinciale. Nel solo mese di gennaio il Questore di Lecce Giampietro Lionetti ha adottato 32 misure di prevenzione nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi o responsabili di episodi di violenza domestica e reati contro l’ordine pubblico. I provvedimenti sono il risultato dell’attività istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine della Questura
Continua l’attività della Polizia di Stato finalizzata alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni che minacciano l’ordine e la sicurezza pubblica, con particolare attenzione agli episodi di violenza domestica registrati a Lecce e in provincia.
Nel mese di gennaio, il Questore Giampietro Lionetti ha adottato complessivamente 32 misure di prevenzione, al termine degli accertamenti condotti dalla Divisione Anticrimine della Questura di Lecce.
Nel dettaglio, sono stati emessi due ammonimenti: il primo nei confronti di un uomo di 45 anni residente a Gallipoli, autore di reiterati messaggi persecutori nei confronti dell’ex moglie, configurando un caso di cyberstalking; il secondo a carico di un giovane di 17 anni, ritenuto responsabile di violenza privata nei confronti dell’ex fidanzata.
Sono stati inoltre disposti tre fogli di via obbligatori, tra cui uno nei confronti di un cittadino straniero di 39 anni, al quale è stato imposto il divieto di fare ritorno per due anni a Galatone, poiché ritenuto responsabile di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.
Parallelamente, su proposta dei Commissariati di Pubblica Sicurezza o d’iniziativa, la Divisione Anticrimine ha avviato una complessa attività istruttoria che ha consentito l’emissione di 21 avvisi orali.
Si tratta di misure di prevenzione personale amministrativa rivolte a soggetti considerati socialmente pericolosi o inclini a delinquere, i quali, sulla base dei precedenti penali e della condotta di vita, risultano dediti, in tutto o in parte, al sostentamento attraverso proventi di attività illecite.
Con tali provvedimenti, il Questore ha formalmente intimato agli interessati di modificare la propria condotta, nel rispetto della legge, al fine di evitare l’applicazione di misure di prevenzione più restrittive, come la sorveglianza speciale.
Infine, ulteriori sei avvisi orali sono stati adottati su proposta dell’Arma dei Carabinieri, a conferma della sinergia tra le forze dell’ordine nel presidio del territorio.
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