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Cronaca

In trasferta per rubare, due arresti

Si tratta di Feliksas Zakauskas, 39enne, residente a Bari e Cvetan Atanasov, 40enne residente a Modugno, responsabili in concorso tra loro dei reati di tentato furto aggravato in abitazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli

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Gli Agenti della sezione Volanti della Questura di Lecce hanno tratto in arresto, nella fragranza di reato, due cittadini di nazionalità lituana, Feliksas Zakauskas, 39enne, residente a Bari e Cvetan Atanasov, 40enne residente a Modugno, responsabili in concorso tra loro dei reati di tentato furto aggravato in abitazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli. Gli stessi sono stati, inoltre, indagati in stato di libertà, in quanto inottemperanti all’Ordine del Questore di lasciare il Territorio Nazionale.


I FATTI


Intorno alle ore 10 di stamani sono state segnalate persone sospette che stavano armeggiando e cercando di forzare la porta d’ingresso dell’appartamento ubicato al terzo piano di uno stabile di via Monte San Michele.


In particolare alcuni inquilini dello stabile in questione avevano segnalato un uomo alto circa 1,75 m., con indosso una maglietta di colore verde fluorescente e un borsello nero a tracolla che, dopo aver citofonato per diversi minuti dall’esterno è entrato nello stabile. Insospettiti hanno seguito i movimenti dell’uomo e, senza perderlo di vista, chiamato il 113.


Una volante è giunta sul posto nel giro di pochissimi minuti e, una volta all’interno, hanno bloccato l’ascensore per impedirne l’utilizzo e  raggiunto il pianerottolo interessato, dove hanno trovato l’uomo con la maglietta verde insieme a una seconda persona, intente a scassinare la serratura.

Alla vista degli agenti i due hanno fatto cadere per terra gli arnesi che stavano utilizzando, cercando di guadagnare le scale, ma sono stati immediatamente bloccati e condotti in Questura.


Nel corso degli atti di polizia giudiziaria sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro penale numerosi arnesi atti allo scasso e i due cellulari in loro possesso.


I due uomini sono stati tratti in arresto e, su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, dott. Mastroniani, associati presso la Casa Circondariale di Borgo San Nicola.


Cronaca

Altra vittima del Covid: muore donna di Tiggiano

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Il Capo di Leuca piange un’altra vittima del Covid.





È Tiggiano a vivere un amaro risveglio, poche ore dopo la giornata di festa dedicata al patrono sant’Ippazio, quella di martedì scorso.





Una donna del posto è deceduta in ospedale, nella giornata di ieri, a Lecce.




Aveva contratto il Covid ed era stata ricoverata dopo l’aggravarsi delle sue condizioni di salute.





Il sindaco Giacomo Cazzato ne parla così: “Ci ha lasciato poco fa presso la rianimazione di Lecce, nonostante abbia lottato e nonostante ci abbiamo sperato tanto in questi giorni. Un grande abbraccio ai familiari”.


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Cannole

Personale e bambini col Covid: due scuole chiuse a Cannole

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Il Covid conta nuovi contagi a Cannole.





Nel piccolo centro del Magliese, nelle scorse ore, il numero dei positivi è salito a quota 20. Una scuola dell’infanzia è stata interessata da un piccolo focolaio e costretta alla chiusura.




Positivi una addetta alla mensa scolastica, una docente, i collaboratori scolastici e ben 7 bambini.





Mentre si susseguono sanificazioni e tamponi, è stata chiusa anche la scuola primaria. Sono due qui gli alunni contagiati.


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Cronaca

Incidente mortale di Taurisano: caccia alle cause del sinistro

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La tragedia che si è consumata la scorsa domenica a Taurisano nasconde ancora degli interrogatori senza risposta.





La famiglia di Marco Preite, 35enne deceduto a causa di un violento impatto in moto contro un muro, vuole vederci chiaro.





I rilievi effettuati sul luogo del sinistro, in località Culummeddhi, non hanno restituito tracce di frenata. Sull’asfalto nemmeno segni di scarrocciamento, ossia della perdita di controllo del mezzo con deviazione laterale rispetto all’asse direzionale, elemento che potrebbe far pensare ad un ostacolo apparso improvvisamente sulla carreggiata.




Prende piede quindi anche l’ipotesi di un problema all’impianto frenante della Honda Hornet che Preite conduceva.





La famiglia si è rivolta a un legale per vederci chiaro e ottenere una quanto più fedele ricostruzione della dinamica.





Resta l’incredulità per quanto accaduto: Preite, oltre che esperto motociclista, conosceva benissimo la zona: il luogo dello schianto è a poche decine di metri dalla sua abitazione.


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