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Cronaca

Incidente e lite. E spunta un coltello

La Polizia di Stato denuncia un 64enne per minacce aggravate e porto abusivo d’arma da taglio

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A Lecce, in viale Calasso, ad un incidente stradale che ha visto coinvolti un’autovettura ed un ciclomotore è seguita una violenta lite.


Al punto che sono dovuti intervenire glia genti della Polizia di Stato.


Giunti sul posto i poliziotti hanno appreso dagli operatori del 118 che, mentre erano intenti a medicare il ferito, un 26enne che viaggiava a bordo del ciclomotore coinvolto nell’incidente, era arrivato il padre 64enne che aveva inveito e strattonato il conducente dell’auto coinvolta nel sinistro con il figlio.


Un giovane presente sul posto, al fine di allontanare l’uomo, era stato a sua volta aggredito e minacciato con un coltello a serramanico che il 64enne aveva prelevato all’interno della sua autovettura.

Fortunatamente l’arrivo della volante ha placato la furia dell’uomo che, intimidito, ha passato il coltello alla figlia, una minore di 10 anni che era giunta insieme al padre, ed ha lanciato l’arma al di là del muro di cinta del Circolo Tennis, nelle immediate vicinanze, nel tentativo di disfarsene all’arrivo della Polizia.


In seguito l’arma da taglio è recuperata e riconosciuta dalla vittima delle minacce che ha confermato i fatti riferiti dall’operatore del 118.


Sulla base delle testimonianze e dei riscontri, il 64enne è stato denunciato per i reati di minacce aggravate e porto abusivo di arma da taglio.


Alessano

Mancate disdette da pagare all’Asl, i cittadini si organizzano

Odissea 2024 nell’ ASL-LE: si muovono i comitati cittadini. Ultimo in ordine di tempo il comitato spontaneo per Alessano e Gagliano del Capo che mette in luce incongruenze e fa un appello all’Azienda Sanitaria per un ravvedimento

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Arrivano a pioggia anche ad Alessano e Gagliano del Capo gli avvisi bonari di pagamento per «mancata disdetta prenotazione prestazioni sanitarie» relativi agli anni 2014-2017, che in questi giorni stanno riaccendendo una incresciosa situazione che sembrava essere stata tacitata dalle dichiarazioni nel 2022 dell’assessore regionale alla Sanità Rocco Palese.

Molti cittadini non ci stanno, nasce così un piccolo comitato spontaneo nei due paesi, rappresentato da Antonella Cucinelli, destinataria anch’essa di tale provvedimento.

«Vogliamo portare all’attenzione degli organi di stampa questa situazione incresciosa che si è venuta a creare negli ultimi giorni, quando ci siamo visti recapitare da parte della Asl Lecce alcuni avvisi bonari di pagamento per “mancata disdetta prenotazione prestazioni sanitarie” relativi agli anni 2014-2017. In relazione a questo avviso», in alcuni casi inviato anche a pazienti oncologici, «evidenziamo di seguito una serie di incongruenze, premettendo preliminarmente che la prenotazione avveniva e avviene (!), nella maggior parte dei casi, attraverso un contatto per via telefonica al numero del Cup (centro unico prenotazione) e senza ottenere alcuna ricevuta cartacea».

«Rileviamo», proseguono dal comitato, «l’enorme difficoltà da parte nostra di ricostruire e dimostrare l’avvenuta prenotazione effettuata per la prestazione sanitaria. Oltretutto in molto casi è accaduto che all’atto della prenotazione venisse effettuato un appuntamento in un luogo distante dalla residenza del paziente oppure troppo lontano temporalmente e che gli stessi operatori del Centro Unico di Prenotazione ci invitassero a richiamare successivamente allo stesso contatto telefonico per verificare se si fosse liberato un posto più vicino.  Accadeva così che se tale appuntamento veniva spostato, non veniva però sempre, in quella stessa sede, disdetto il primo».

I cittadini mettono a fuoco un’altra difficoltà di cui è disseminata questa Odissea burocratica: infatti il CUP sarebbe difficilmente raggiungibile telefonicamente per disdire o avere chiarimenti. Infatti dopo lunghe attese allietate da voci guida e intervalli musicali, una volta arrivato il proprio turno la linea cadrebbe, rendendo così poco accessibile la comunicazione.

Senza parlare poi dei labirinti telematici laddove ci si perde se cercano lumi attraverso app e siti all’uopo predisposti.

«Quello che chiediamo», aggiunge Antonella Cucinelli, «è che l’Asl faccia un passo indietro sulla scorta delle dichiarazioni del dott. Palese che definì tale iniziativa nel 2022 “tardiva, inopportuna e sbagliata, cui non verrà dato seguito”; ma chiediamo un ravvedimento anche su quella che è la filosofia della prevenzione, che di tal guisa scoraggerebbe chiunque, spingendo a rivolgersi al privato per visite specialistiche, nonostante la pressione fiscale dovrebbe sostenere questi servizi. Chiediamo inoltre che si faccia ordine a livello burocratico per poter avere tracciabilità delle prenotazioni ed eventuali relative disdette, che continuano ad essere rilasciate telefonicamente senza alcun riscontro».

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Copertino

10eLotto, vinti 65mila euro con 3,50 Euro

Due importanti vincite in due concorsi di venerdì 23 e sabato 24 febbraio

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Nel concorso di venerdì 23 febbraio a Copertino, in provincia di Lecce, è stata centrata la vincita più alta di giornata: 65mila euro con una giocata da appena 3,50 euro.

A Lecce, invece, è arrivata un’altra vincita importante nel concorso di sabato 24 febbraio: 14mila euro grazie alla combinazione 7-8-9 sulla ruota Nazionale.

Gioca responsabile.

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Attualità

Dieci proposte per fermare le stragi in edilizia

Nei cantieri decine di assemblee per la sicurezza. Antonio Delle Noci (Filca-Cisl): «In Puglia nel 2023 ci sono state 5 vittime nei cantieri e centinaia di incidenti, che hanno provocato anche lesioni permanenti a tanti lavoratori. Formazione, prevenzione, comunicazione sono gli strumenti a nostra disposizione per affermare la cultura della sicurezza e fermare la scia di sangue nei cantieri»

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«Dopo la strage di Firenze abbiamo organizzato subito tantissime assemblee nei cantieri di Lecce e provincia. Mai come in questo momento dobbiamo stare tra i lavoratori, per una grande mobilitazione lanciata dalla Filca e dalla Cisl a livello nazionale».

Lo dichiara Antonio Delle Noci, segretario generale della Filca-Cisl Puglia e responsabile della Filca di Lecce.

«In Puglia nel 2023 ci sono state 5 vittime nei cantieri e centinaia di incidenti, che hanno provocato anche lesioni permanenti a tanti lavoratori. Formazione, prevenzione, comunicazione sono gli strumenti a nostra disposizione per affermare la cultura della sicurezza e fermare la scia di sangue nei cantieri».

Le 10 proposte della Filca-Cisl  per la sicurezza in edilizia

  1. scorporo dal ribasso d’asta dei costi della sicurezza e del lavoro anche nei lavori privati, ad alta intensità di manodopera, per fornire da subito garanzie di qualità e di trasparenza nell’offerta con controllo sulle offerte anormalmente basse;
  2. garanzia, anche nei lavori privati, di mantenimento degli stessi standard contrattuali per tutta la catena d’appalto;
  3. responsabilità in solido, anche nei lavori privati ad alta intensità di manodopera parificata al pubblico;
  4. formazione obbligatoria quale prerequisito per l’avvio di attività edile in camera di commercio, per garantire che le nuove imprese siano preparate alle sfide che il mercato impone, in modo responsabile;
  5. formazione obbligatoria sulla sicurezza a tutti coloro che entrano in cantiere e per gli stranieri alfabetizzazione edile propedeutica;
  6. esecuzione dei lavori più complessi affidata ad imprese specialistiche, non di sola manodopera, con esperienze almeno quinquennali, certificate nella realizzazione di quella specifica lavorazione;
  7. premialità per le imprese asseverata presso il sistema bilaterale per una prevenzione consapevole e, in presenza di alta intensità di manodopera,  visite preventive del CPT obbligatorie;
  8. introduzione della figura del Promotore della Sicurezza, consulente per le attività ispettive, al fine di potenziare gli strumenti messi in campo dal Testo Unico e limitare il numero di incarichi ai coordinatori della sicurezza, con obbligo di presenza in cantiere almeno settimanale;
  9. per i lavori ad alta intensità di manodopera affidamento preferenziale alle reti di impresa/aggregazioni di impresa per incentivare la strutturalità aziendale volta alla qualità  e alla responsabilità datoriale, coinvolgendo al contempo, elevate professionalità volte all’esecuzione dell’opera;
  10. cartello digitale di cantiere trasparente per tutti gli appalti.

«Solo una sinergia tra istituzioni, sindacato e imprese può mettere fine alle stragi nei cantieri e assicurare la qualità del lavoro», ha concluso Delle Noci.

 

 

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