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Cronaca

Incidente in scooter a Modena: muore 55enne salentino

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Non ce l’ha fatta Mauro Metrangolo, 55enne salentino rimasto vittima nel pomeriggio di sabato di un grave incidente stradale a Modena.





Originario di Novoli, l’uomo era in sella al suo scooter quando è entrato in collisione con un’auto all’incrocio tra via Ponchielli e via Pancaldi.





Sul posto è arrivata subito l’ambulanza del 118 che lo ha portato in ospedale a Baggiovara.




Le sue condizioni all’inizio non sembravano particolarmente gravi ma con il passare delle ore sono peggiorate: immediato il trasferimento nella terapia intensiva dove purtroppo il 55enne, padre di famiglia, è morto ieri mattina.





Ferite lievemente le quattro ragazze che viaggiavano sull’auto con la quale si è scontrato.


Cronaca

Fiamme a Pescoluse nella notte: carbonizzato un lido

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Nel cuore della notte appena trascorsa un incendio ha carbonizzato quasi interamente un lido sul litorale di Salve.





Erano le 2 circa quando è partita una chiamata al 115. Il rogo in riva al mare aveva già completamente avvolto la struttura del lido Seychelles del Salento, nella marina di Pescoluse.





I vigili del fuoco del Distaccamento di Tricase hanno domato le fiamme il cui impeto, con tutta probabilità, è stato ingigantito dal forte vento che nelle scorse ore ha spazzato il Salento.




Il lavoro dei pompieri ha riportato l’area in sicurezza ma i danni al lido sono considerevoli.





L’arrivo dell’alba ha agevolato la ricerca delle cause dell’accaduto, anche se al momento non è ancora dato sapere se si sia trattato di dolo o incidente.






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Cronaca

Duplice omicidio consumato in pochi minuti: la prima ricostruzione di quegli attimi

Eleonora aveva appena condiviso sui social la sua felicità. Quattro minuti dopo già le prime chiamate ai soccorsi. Le due vittime ferite alle mani: hanno lottato col killer

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Vi abbiamo riportato gli ultimi sviluppi ed i dettagli emersi in queste ore nell’inchiesta sulla morte di Eleonora Manta e Daniele De Santis, uccisi a Lecce una settimana fa.





Il bigliettino sporco di sangue, i frammenti di guanti in lattice, la freddezza e l’efferatezza del killer (che fanno pensare all’assunzione di stupefacenti prima del delitto), il frame che ha immortalato un uomo incappucciato con zaino in spalla allontanarsi dal luogo del delitto. Tutti elementi che ruotano attorno al lavoro di individuazione dell’identità del colpevole.





In parallelo avanza il lavoro di ricostruzione degli ultimi tragici attimi di vita dei due 33enni.





Come riporta Nuovo Quotidiano di Puglia, pochi minuti prima di affrontare il suo assassino Eleonora aveva postato una storia su Instagram. Erano le 20e49. Condivideva coi suoi follower la gioia per aver iniziato una nuova pagina della sua vita: la convivenza in quell’appartamento di via Montello dove con Daniele si era appena trasferita.





Solo 4 minuti dopo erano partite già le prime chiamate ai soccorsi.




In mezzo, in un paio di giri di lancetta, si è consumato il delitto.





La scena che ne resta racconta parte dell’accaduto: i mobili spostati, le ferite sulle mani delle vittime, la caduta di Daniele sulle scale e il decesso in una pozza di sangue.





Se sulle urla della ragazza resta il mistero (qualcuno giura di averla sentita gridare “No, Andrea no!”), sul resto prevalgono le certezze: Daniele e Eleonora hanno lottato col loro killer. Lei avrebbe provato a sottrarsi alla sua furia sulla soglia di casa. Il giovane arbitro ha invece attraversato il ballatoio che collega il suo appartamento agli altri, per poi crollare sotto i colpi di lama.





Il rumore del suo corpo, accasciatosi sordamente al suolo, è l’ultimo sentito dai vicini che, preoccupati, si sono affacciati dalle loro abitazioni. Si chiudono così quei pochi concitati minuti che hanno preceduto la chiamata ai soccorsi. E in quella forbice temporale resta un altro sospetto: quello che il killer potesse essersi già appostato in zona, magari proprio all’interno del palazzo, in attesa di colpire.


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Andrano

Colpo di sonno e schianto: mamma e figlio in codice rosso

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Un brutto incidente in serata ha visto protagonisti mamma e figlio sulla via che collega Andrano a Tricase.





La donna, 30 anni di Andrano, era alla guida della sua Ford, quando probabilmente a causa di un colpo di sonno ne ha perso il controllo andandosi a schiantare violentemente.

Sul luogo sono arrivati tempestivamente i sanitari del 118 che hanno trasportato i due coinvolti in ospedale a Lecce in codice rosso.
Il bambino, che compirà due anni tra pochi giorni, ha riportato una profonda ferita alla testa, la mamma un trauma toracico.





Nessuna altra auto coinvolta nel sinistro.


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