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Cronaca

Interviene in una lite in difesa di una donna: aggredito avvocato

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Nel primo pomeriggio di ieri gli agenti in servizio della questura di Lecce hanno denunciato a piede libero un cittadino afgano 28enne. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine, per lesioni personali e minacce nei confronti di un cittadino italiano.


Erano le 15 quando una volante è intervenuta in Piazzetta Verdi, a Lecce, dove veniva segnalata un’aggressione in strada. Giunti sul posto, gli operatori hanno notato un passante indicare un uomo che correva con fare minaccioso in direzione di via di Porcigliano.


La persona fermata è stata identificata nel suddetto cittadino afgano, il quale, anche in presenza della polizia, ha continuato a gridare e sbraitare nei confronti di un uomo che, nel frattempo, si era rifugiato all’interno di un edificio.


Intanto, gli agenti avevano acquisito la testimonianza di un cittadino. Questi riferiva agli operatori di aver visto il 28enne rendersi responsabile, qualche minuto prima, di una violenta aggressione nei confronti di un uomo reo, dopo aver assistito ad una lite verbale tra con una donna, di essersi intromesso in difesa di quest’ultima. Il 28enne, vista l’intromissione, ha scaraventato a terra e colpito con diversi calci l’avvocato, mentre la ragazza si dava nel frattempo alla fuga.

L’uomo vittima dell’aggressione, che con non poche difficoltà era riuscito a scappare ed a rifugiarsi in un’abitazione, aveva delle escoriazioni al ginocchio destro, alle dita della mano e sui gomiti. È stato medicato sul posto dal personale del 118.


Al termine degli accertamenti ed acquisita la denuncia della vittima dell’aggressione, il cittadino afgano, è stato indagato per lesioni personali e minacce. Inoltre, gli è stato revocato il permesso di soggiorno.


Cronaca

Sorpresa sul treno notturno per Lecce: nasce un bambino in carrozza

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Un bambino è nato sul treno Intercity Notte 757 che percorreva la tratta Torino-Lecce. È successo il 4 marzo alle 4:20 del mattino. Il compagno della donna aveva chiesto assistenza, parlando in lingua inglese, in modo agitato. In breve è stato chiaro a tutti cosa stesse cercando di dire: sua moglie stava per dare alla luce il loro piccolo.

Tutto è andato per il meglio anche grazie alla prontezza della capotreno, che si è subito attivata per chiedere l’intervento del personale medico.




Come riportato da FsNews, la capotreno Greta Cirillo, insieme al capostazione Augusto Lancianese, si è prodigata nel dare supporto e rassicurazioni alla viaggiatrice, cercando di metterla a suo agio. Poco prima dell’arrivo del 118, però, alla donna si sono rotte le acque. Il personale medico, salito a bordo nella stazione di Pescara, ha deciso così di farla partorire immediatamente, finché le lacrime di un neonato hanno riempito di gioia l’intero treno sul quale c’erano anche gli altri due figli della fortunata coppia: due gemellini di un anno.


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Cronaca

Percepivano Rdc ma lui era ai domiciliari: denunciata coppia a Ruffano

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I carabinieri di Ruffano, con il supporto del nucleo Ispettorato del Lavoro di Lecce, a conclusione accertamenti in relazione alle disposizioni in materia di reddito di cittadinanza, hanno deferito in stato di libertà una coppia.

A. A. S., 35enne, attualmente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è stato denunciato per violazione dell’art. 7 comma 1 del d.L. 4/2019. Aveva infatti omesso di dichiarare all’Inps di essere sottoposto alla misura restrittiva suddetta.

La moglie, 26enne, invece, incensurata, è stata ritenuto responsabile della violazione dell’art. 3 comma 13 del d.L. 4/2019: aveva omesso di dichiarare all’Inps la variazione della sottoposizione alla misura degli arresti domiciliari del coniuge di cui sopra.

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Cronaca

Fermi nel parcheggio con oltre 3 quintali di droga: doppio arresto a Poggiardo

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Non è chiaro se si fossero smarriti o se qualcuno gli avesse dato buca. Due spacciatori, o forse due corrieri della droga, di nazionalità albanese ed ucraina, sono stati arrestati a Poggiardo con un carico in tutti i sensi…stupefacente (foto a fine articolo).





Nel vano di un furgone a noleggio, avevano stilato ben 3,2 quintali di droga.





Erano fermi in sosta davanti ad un centro commerciale di Poggiardo. In attesa di qualcosa o, presumibilmente di qualcuno, son rimasti lì per tutta la mattinata destando i sospetti dei carabinieri della Compagnia di Maglie. Alla richiesta di delucidazioni circa la loro presenza i due, una coppia, una 24enne ucraina ed 35enne albanese, entrambi residenti nel Fiorentino, non hanno saputo dare spiegazioni plausibili.





Aperto il vano del furgone a noleggio, i carabinieri, increduli, han trovato la sorpresa: 265 chili di marijuana e 63 di hashish.




La sostanza è stata sequestrata e i due sono finiti in manette, condotti presso il carcere di Lecce a disposizione dell’autorità giudiziaria.














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