Casarano
Lettera a Mattarella da Casarano: “Banche e giustizia opprimenti e vessatorie”
La pesante denuncia: “Giudici che falsificano firme; curatori che dai conti fallimentari inviano soldi alle mogli: smaschereremo questo modus operandi”
È una battaglia lunga e dura quella che due casaranesi portano avanti ormai da anni. Ma non intendo fermarsi proprio ora.
Marcello e Francesco Margari scrivono nuovamente al Presidente della Repubblica. Lo fecero già nel 2019 quando denunciarono un tema che “non riguarda solo la nostra famiglia, ma interessa migliaia di operatori italiani che rimangono intrappolati nelle maglie di una giustizia mal funzionante e di un sistema bancario opprimente e vessatorio“.
Oggi, maggio 2021, i due fratelli si armano nuovamente di carta e penna e indirizzano una nuova missiva a Mattarella. Ecco, di seguito, un loro sunto sul contenuto.
“Porremo fine a questo modus operandi”
“Una delegata del giudice che redige dei verbali falsificando la firma di mio padre e di mio fratello (denuncia depositata presso Guardia di Finanza, Carabinieri e Procura).
Un Curatore fallimentare che effettua dei prelevamenti in contanti dal conto corrente del fallimento ed emette dei bonifici, sempre dallo stesso conto del fallimento, alla propria moglie!
Curatore che riceve anche somme in contanti a pagamento dal sottoscritto, senza documentare tali somme o lasciare ricevute. Giudici che alterano e forzano le procedure senza rispettare la legge!
“Condotte discutibili”, come recita la richiesta del GIP per un approfondimento di indagini su una nostra denuncia che riguarda la procedura di aggiudicazione della casa di mio padre.
Abbiamo un bel po’ di materiale che riguarda i misfatti compiuti nel Tribunale di Lecce nei confronti della nostra famiglia. E che, da quello che ci dicono altre vittime, è la normalità anche in altre procedure passate e presenti: un modus operandi!
Ora mi auguro che la parte “sana” (perché sono sicuro che esista) dei giudici presenti presso il Tribunale di Lecce non taccia, ma abbia il coraggio di evidenziare in futuro i misfatti oggettivi e documentati commessi da alcuni colleghi!
Noi andremo avanti! Andremo avanti nelle aule dei tribunali. Andremo avanti trasmettendo questi atti al CSM. Andremo avanti rendendo pubblici gli atti in nostro possesso a chiunque abbia voglia di sapere e capire le logiche che adotta molta parte della magistratura Italiana. Non importa quanto tempo ci vorrà, ma gli autori ed i complici (a tutti i livelli) di queste schifezze verranno fuori, prima o poi. Questa è una promessa (firmato, Marcello e Francesco Margari)“.
Aradeo
Furti, droga ed evasione: raffica di arresti
Controlli serrati dei Carabinieri tra Aradeo, Lecce, Salve, Casarano, Vitigliano e Trepuzzi: recuperata refurtiva e sequestrati stupefacenti
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Operazioni coordinate dei Carabinieri in diverse località della provincia di Lecce: arresti per furti, spaccio di droga ed evasione dai domiciliari.
Recuperati documenti e denaro rubati, sequestrate sostanze stupefacenti e aggravate alcune misure cautelari.
L’attività rientra nel piano di controllo del territorio avviato dal Comando provinciale.
CONTROLLI SERRATI IN TUTTA LA PROVINCIA
Una serie di interventi coordinati dei Carabinieri ha interessato nelle ultime ore diverse località del Salento, con arresti e sequestri legati a furti, spaccio di droga e violazioni delle misure cautelari.
Le operazioni hanno coinvolto i territori di Aradeo, Lecce, Salve, Casarano, Vitigliano e Trepuzzi, confermando l’intensificazione dei controlli da parte del Comando Provinciale di Lecce.
Gli interventi, condotti dalle Stazioni locali con il supporto dei reparti operativi, hanno portato al recupero di refurtiva e alla scoperta di sostanze stupefacenti destinate allo spaccio.
FURTI AD ARADEO: ARRESTATO UN GIOVANE, COINVOLTO ANCHE UN MINORE
Il primo episodio si è verificato ad Aradeo, dove i Carabinieri della locale stazione, insieme ai colleghi di Galatone, hanno arrestato in flagranza di reato un giovane del posto e segnalato un minorenne alla Procura dei Minori di Lecce.
L’indagine è partita dopo la denuncia di una donna vittima di un furto all’interno della propria auto. Durante la perquisizione nell’abitazione del presunto responsabile i militari hanno recuperato una borsa con documenti personali e denaro.
Nel corso degli accertamenti è stato inoltre rinvenuto un marsupio risultato provento di un altro furto avvenuto il 5 marzo a Gallipoli, insieme a una carta Postepay appartenente alla vittima. Tutta la refurtiva è stata restituita ai proprietari.
DROGA A LECCE E SALVE: DUE ARRESTI PER SPACCIO
Sempre nella mattinata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lecce hanno arrestato un uomo di Galatina già noto alle forze dell’ordine.
Durante una perquisizione domiciliare sono stati trovati circa 90 grammi di hashish, oltre a 2mila euro in contanti, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.
Un altro arresto è avvenuto a Salve, dove un uomo di 43 anni è stato fermato dopo una perquisizione nella sua abitazione che ha portato al sequestro di tre panetti di hashish per un peso complessivo di circa 85 grammi, insieme a materiale per lo spaccio.
Entrambi sono stati posti agli arresti domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria.
CASARANO, AGGRAVATA LA MISURA PER 39ENNE
Nel pomeriggio i Carabinieri di Casarano hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un uomo di 39 anni originario di Aradeo, già sottoposto agli arresti domiciliari presso una comunità.
Il provvedimento nasce da un episodio avvenuto lo scorso 21 febbraio, quando l’uomo era stato sorpreso in possesso della refurtiva di un furto commesso negli uffici del Centro di Salute Mentale della città.
Le successive violazioni delle prescrizioni imposte hanno portato il tribunale a disporre il trasferimento nel carcere di Lecce.
EVADE DAI DOMICILIARI: ARRESTO A VITIGLIANO
Un ulteriore provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Poggiardo nei confronti di un uomo di Vitigliano, classe 1984, già agli arresti domiciliari.
Era evaso il 26 febbraio scorso: la violazione accertata dai militari ha portato all’emissione di un ordine di custodia cautelare in carcere da parte dell’Ufficio esecuzioni penali del Tribunale di Lecce.
TREPUZZI: AGGRAVATA LA MISURA CAUTELARE
Infine, nella mattinata del 12 marzo, i Carabinieri del N.O.R.M. della Compagnia di Campi Salentina hanno arrestato a Trepuzzi un uomo di Squinzano, classe 1989, anch’egli già ai domiciliari.
A causa delle ripetute violazioni delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria, è stato disposto l’aggravamento della misura con il trasferimento nel carcere di Lecce.
SICUREZZA E CONTROLLO DEL TERRITORIO
Le operazioni, spiegano dall’Arma, rientrano nel piano di controllo del territorio finalizzato a prevenire e contrastare i fenomeni di illegalità nella provincia.
Un’attività che punta a garantire maggiore sicurezza ai cittadini attraverso una presenza costante sul territorio e interventi tempestivi.
Attualità
Casarano: e se per il sindaco facessimo a sorteggio?
Oltre la provocazione aspettiamo la prossima puntata di un’infinita serie TV in cui può succedere qualsiasi cosa, anche quello che sembra impossibile
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di Antonio Memmi
A Casarano la politica ha preso il ritmo delle serie televisive: ogni due giorni una nuova puntata, ogni puntata un colpo di scena e quando pensi di aver capito la trama, arriva lo sceneggiatore e cambia il finale.
L’ultimo episodio riguarda ancora una volta Marco Nuzzo, che decide di uscire di scena dalla corsa; lo fa con un comunicato sobrio, elegante nella sua essenzialità, riassumibile in due frasi: “La mia candidatura si ferma, l’impegno no”; poi quella che suona come una diagnosi politica: “Non c’erano le condizioni che avevo immaginato”.
Ora, in politica le “condizioni” sono un po’ come il lievito nella pizza: se non c’è, puoi avere la farina migliore del mondo ma l’impasto non cresce; il problema infatti è che negli ultimi giorni il clima nel centrosinistra casaranese assomigliava più a una riunione di condominio dopo una perdita d’acqua piuttosto che a una coalizione pronta a presentarsi unita alle elezioni: ognuno con il proprio verbale, le proprie recriminazioni e la convinzione che la colpa fosse sempre dell’inquilino del piano di sopra.
E qui entra in gioco una delle più antiche leggi della politica, quella che non si studia nei manuali ma si impara a proprie spese: se (metaforicamente parlando) prendi a schiaffi gli alleati, poi non puoi stupirti se quelli non hanno alcuna voglia di fare la foto di gruppo.
Non è cattiveria, è semplice fisica delle relazioni umane.
Così la candidatura si ferma, mentre l’impegno (parole dello stesso Nuzzo) prosegue, una formula che in politica significa più o meno: la partita continua, ma con un altro schema di gioco.
Nel frattempo, la vicenda delle primarie continua a cambiare forma con una frequenza che farebbe impallidire anche i regolamenti del Fantasanremo: si annunciano, si discutono, si ridisegnano, si sospendono, poi tornano nel dibattito.
Ma a questo punto viene una tentazione: semplifichiamo tutto: il sorteggio, che ultimamente è una parola che circola con una certa disinvoltura nella politica nazionale.
Ma dirò di più, perché limitarsi al candidato?
Sorteggiamo direttamente il sindaco!
Una bella urna trasparente, qualche bussolotto numerato e via: in pochi minuti si fa quello che settimane di riunioni non riescono a produrre, con il vantaggio non trascurabile che nessuno potrà dire di essere stato escluso dal tavolo.
Certo, qualcuno potrebbe obiettare che la politica dovrebbe essere una cosa un po’ più seria, ma osservando il balletto degli ultimi giorni viene il dubbio che, almeno in termini di chiarezza, la sorte sarebbe persino più lineare.
Nel frattempo, gli elettori del Centrosinistra restano lì, spettatrici pazienti di una partita che continua a cambiare regole mentre si gioca.
Aspettiamo la prossima puntata, può succedere qualsiasi cosa, anche quello che oggi sembra impossibile.
Attualità
Elezioni a Casarano, Marco Nuzzo: «Non mi candido più»
Punto e a capo: «Non ci sono le condizioni per proseguire come io avevo immaginato, come io avrei voluto. Lo faccio con grande serenità e per il bene di tutta la coalizione»
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Colpo di scena a Casarano: Marco Nuzzo rinuncia alla candidatura e fa un passo indietro.
Proprio ieri scrivevamo come a Casarano la politica somigli sempre più a quelle cene di famiglia in cui tutti arrivano con la promessa di fare pace e dopo dieci minuti qualcuno rovescia il tavolo insieme alla parmigiana e come, per il famoso “campo largo” del centrosinistra, per mesi, si siano riuniti attorno a tavoli politici che, a forza di trattative, avranno ormai la stessa stabilità strutturale di un tavolino dell’Ikea montato al buio.
Così Marco Nuzzo candidato in pectore, quota PD, sorprende tutti con un post sui social e annuncia che «faccio un passo indietro perché ho compreso che non ci sono le condizioni per proseguire come io avevo immaginato, come io avrei voluto. Lo faccio con grande serenità e per il bene di tutta la coalizione».
«Ci sono momenti in cui le decisioni difficili sono anche quelle più importanti e giuste da prendere», la sua premessa, «per questo, dopo averci riflettuto, a lungo e con la schiettezza che mi appartiene, ho maturato una scelta: quella di non proseguire il mio percorso come candidato sindaco per Casarano».
«Ci tengo però a dire», aggiunge l’ormai ex candidato sindaco, «che in questo periodo ho sentito profondamente la vostra vicinanza, il senso di appartenenza ad una comunità. E di questo vi sono profondamente grato. Allora la mia candidatura si ferma, l’impegno no. Queste settimane sono state intensissime, ma non butterò via un solo istante, perché mi hanno insegnato tanto».
E ora che succede? «Ora insieme alle forze politiche che dimostreranno vero senso di responsabilità e reale condivisione di valori, si torni a lavorare per individuare una figura unitaria e per partire immediatamente con una proposta alternativa. Il mio impegno per Casarano non inizia con una candidatura e non finisce con questa decisione, ma viene da lontano e continuerà accanto a chiunque voglia davvero il bene della nostra città».
Altro giro altra corsa: vedremo se la mossa di Nuzzo servirà, quantomeno, a ricompattare il fronte.
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