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Cronaca

Melissano: 72enne cerca di dare fuoco alla moglie

Le ha imbrattato i vestiti con liquido infiammabile e voleva appiccare il fuoco con un accendino. Solo l’intervento dei carabinieri ha evitato il peggio. Poche ore prima, sempre a Melissano paura per una bimba rimasta priva di sensi dopo aver infilato le dita in una presa di corrente scoperta

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Melissano segnato da due avvenimenti di cronaca che in appena 24 ore hanno scosso l’intera comunità.


Prima la paura per una bimba svenuta dopo aver messo le dita in una presa della corrente ed oggi il tentato omicidio di un uomo che ha cosparso di liquido infiammabile la moglie ed ha tentato di darle fuoco.


L’anziano del posto, un 72enne, al culmine dell’ennesima lite ha scaraventato per terra la moglie e cosparsa di liquido infiammabile salvo poi cercare di metterle fuoco con il proprio accendino.


Solo l’intervento dei Carabinieri ha evitato il peggio: allertati telefonicamente dalla stessa donna sono riusciti a fare irruzione e a bloccare l’uomo, arrestato in flagranza di reato per tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia e accompagnato in carcere a Lecce.


Meno di 24 prima invece si era temuto per le sorti di una bimba di 2 anni ritrovata dalla mamma in terra, priva di sensi, con gli occhi sgranati.

Sentite le urla un vicino ha prestato i primi fondamentali soccorsi alla bimba in attesa dell’arrivo dei sanitari del 118 e fortunatamente la piccola non aveva subito conseguenze.


Ma cosa era accaduto? Aveva messo le dita in una presa di corrente scoperta e la scossa, violenta, l’aveva sbalzata in aria, e le aveva fatto perdere i sensi.


Ora la bimba è ricoverata sotto osservazione al reparto pediatrico del Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli ma, fortunatamente, il peggio sembra essere alle spalle. Sull’episodio indagano ora i carabinieri che pare abbiano catalogato la vicenda come incidente domestico.


Cronaca

Beccato con cocaina e hashish: 44enne arrestato per spaccio

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Arrestato nelle scorse ore in flagranza di reato, dai carabinieri del nucleo operativo di Maglie, un 44enne. Era in possesso di 29 involucri contenenti 50 grammi di cocaina; 3 pezzi di hashish, per complessivi 16 grammi;20 grammi di mannite (sostanza da taglio)ed un bilancino di precisione assieme alla somma contante di 380 euro.




Tutto sottoposto a sequestro. Reperti assunti in carico dai militari e debitamente custoditi in attesa di essere versati presso ufficio corpi reato. La somma di denaro sara’ versata su libretto di deposito giudiziario. Arrestato sottoposto al regime degli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.


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Cronaca

Sorpresa sul treno notturno per Lecce: nasce un bambino in carrozza

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Un bambino è nato sul treno Intercity Notte 757 che percorreva la tratta Torino-Lecce. È successo il 4 marzo alle 4:20 del mattino. Il compagno della donna aveva chiesto assistenza, parlando in lingua inglese, in modo agitato. In breve è stato chiaro a tutti cosa stesse cercando di dire: sua moglie stava per dare alla luce il loro piccolo.

Tutto è andato per il meglio anche grazie alla prontezza della capotreno, che si è subito attivata per chiedere l’intervento del personale medico.




Come riportato da FsNews, la capotreno Greta Cirillo, insieme al capostazione Augusto Lancianese, si è prodigata nel dare supporto e rassicurazioni alla viaggiatrice, cercando di metterla a suo agio. Poco prima dell’arrivo del 118, però, alla donna si sono rotte le acque. Il personale medico, salito a bordo nella stazione di Pescara, ha deciso così di farla partorire immediatamente, finché le lacrime di un neonato hanno riempito di gioia l’intero treno sul quale c’erano anche gli altri due figli della fortunata coppia: due gemellini di un anno.


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Cronaca

Percepivano Rdc ma lui era ai domiciliari: denunciata coppia a Ruffano

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I carabinieri di Ruffano, con il supporto del nucleo Ispettorato del Lavoro di Lecce, a conclusione accertamenti in relazione alle disposizioni in materia di reddito di cittadinanza, hanno deferito in stato di libertà una coppia.

A. A. S., 35enne, attualmente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è stato denunciato per violazione dell’art. 7 comma 1 del d.L. 4/2019. Aveva infatti omesso di dichiarare all’Inps di essere sottoposto alla misura restrittiva suddetta.

La moglie, 26enne, invece, incensurata, è stata ritenuto responsabile della violazione dell’art. 3 comma 13 del d.L. 4/2019: aveva omesso di dichiarare all’Inps la variazione della sottoposizione alla misura degli arresti domiciliari del coniuge di cui sopra.

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