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Cronaca

Nessun nuovo contagio nel leccese: un lunedì “positivo”

Ricoverati i due pazienti di Gagliano sottoposti a test domenica

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Buona notizia per la provincia di Lecce.

Dopo il picco di ieri, con i 4 contagi registrati in Salento, arriva il comunicato ufficiale della Regione che registra nella giornata di lunedì nessun nuovo contagio nel leccese.

I due di Gagliano del Capo che, come avevamo anticipato domenica sera, erano stati accompagnati in ospedale e sottoposti a tampone, sono stati ricoverati nell’ospedale di Santa Caterina Novella. L’ufficialità della loro positività è arrivata martedì mattina. Conforta l’iter seguito dai 2 pazienti che, oltre ad aver attivato la procedura di soccorso secondo quanto indicato da protocollo, si erano in precedenza sottoposti ad autoquarantena sin dai primi sospetti nutriti in ambito domestico. Evitando quindi ogni contatto con terzi.

A Copertino invece una equipe del 118 è in quarantena. Si tratta dei sanitari intervenuti lo scorso 4 marzo per il trasporto di una donna di Veglie risultata poi positiva al Covid-19.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro comunica che oggi 9 marzo – con aggiornamento alle ore 19.00 – sono stati effettuati 77 test in tutta la regione per l’infezione da Covid-19 Coronavirus. Di questi:

65 sono risultati negativi e 12 positivi.

I casi positivi sono cosi suddivisi:
6 Provincia di Bari;
2 Provincia di Brindisi;
4 Provincia di Foggia.

Castrignano del Capo

Sindaci salentini furiosi: “Esclusi dalle informazioni”

I black out della comunicazione hanno coinvolto e messo in difficoltà i primi cittadini di Casarano (“Abbiamo rischiato di diventare la nuova Codogno”), Soleto, Maglie, Tricase, Matino, Miggiano Castrignano del Capo…

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Apprendo anch’io come tutti voi l’aggiornamento dei contagi sul nostro territorio dal bollettino della Asl. Non ho ancora l’ufficialità di tutti i casi riportati perché i tempi di comunicazione ai sindaci vanno molto a rilento da parte della “macchina” che gestisce l’emergenza”.

Questo scriveva in un post, rivolgendosi ai suoi concittadini appena 24 ore fa, Gianni Stefàno, sindaco di Casarano che poi in tv, al TG regionale della Rai (un frame del servizio andanto in onda nella foto grande in alto) ci è andato giù pesante: “A Casarano si è sfiorata la tragedia”; ha detto, “potevamo diventare la nuova Codogno!”.

Cosa è successo? “Un nostro concittadino con parenti stretti contagiati ha continuato a fare la vita di sempre e nessuno lo aveva avvisato che doveva starsene in isolamento. Ho dovuto faticare molto e chiedere anche l’aiuto dei carabinieri, per poterlo costringere alla quarantena”.

Il sindaco Stefàno, così come la maggior parte dei suoi colleghi, è al limite e si è rivolto direttamente al governatore di Puglia Michele Emiliano (a cui i sindaci salentini avevano già fatto giungere questa ed altre richieste mediante una lettera): “Presidente, i sindaci potrebbero essere i suoi migliori collaboratori sul territorio, li consideri e li metta nelle condizioni di svolgere il loro dovere!”.

Quanti casi!

Anche Ernesto Toma, sindaco di Maglie, come tanti suoi colleghi ha esternato il suo “fastidio” e chiesto una maggiore sinergia fra le Asl e, quindi, la Regione Puglia e i Comuni.

Secondo Toma, nel corso di quest’emergenza sanitaria, i sindaci sono praticamente ignorati e, quindi, non messi nelle condizioni di organizzare i servizi fondamentali per i cittadini che rappresentano.

Troppo spesso i sindaci vengono informati tardivamente, rendendo complicata qualunque attività di controllo.

È successo anche a Soleto con la miccia dei contagi nella casa di riposo innescata e il “poveroGraziano Vantaggiato rimasto in attesa di comunicazioni ufficiali per lunghe ore.

Scenari simili si sono verificati a Matino, a Castrignano del Capo e in chissà quanto alti paesi.

Il caso limite di Miggiano

Clamoroso il caso di Miggiano.

Prima dal bollettino epidemiologico della Regione Puglia risulta il contagiato.

Da “prassi” il sindaco non ne sa nullaMichele Sperti riesce ad avere notizie ufficiali solo nella tarda mattina del giorno dopo.

Una volta appurato e confermato che il caso positivo è reale, che ti succede? Poche ore ed arriva il report dell’Asl Lecce che colora di bianco Miggiano, indicandolo come Comune non toccato dal contagio…

Per rimettere le cose a posto, ribadiamo che il caso positivo al covid 19 a Miggiano è confermato solo che, chissà per quale motivo, il report dell’Asl non ne fa menzione.

A Tricase mancano due positivi all’appello (forse)

A Tricase il sindaco Carlo Chiuri ci ha impiegato 12 ore, dopo aver bussato ovunque, ad ottenere una comunicazione ufficiale sul primo contagiato del suo paese. Salvo, qualche giorno dopo, ritrovarsi due nuovi contagiati nel report dell’Asl Lecce di cui ancora non è stato ufficialmente informato ma di cui, giustamente, i cittadini gli chiedono conto.

Ovviamente non per conoscere nome e cognome ma per sapere se sono stati avviati tutti i protocolli di sicurezza. Dei quali, come ha scritto in un post proprio Chiuri, si occupa il SISP (Servizio di Igiene e Sanità Pubblica) della ASL. E se per un difetto sui tempi di comunicazione (leggi ritardo), come quelli di cui in tutti questi giorni siamo stati più volte testimoni a più livelli, qualcuno che è stato vicino al contagiato e non tanto sensibile da autoisolarsi, se ne andasse in giro con il virus?

Scenario estremo? Forse ma a Casarano, come ha raccontato il sindaco Stefàno stava per accadere proprio questo!

Non vorremmo essere allarmisti ma un’eventualità del genere sarebbe un rischio enorme che non ci possiamo proprio permettere.

Giuseppe Cerfeda

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Attualità

Galatina: un anziano positivo alla Casa di Riposo “Galluccio”

Si tratta di un uomo di 60 anni sottoposto a tampone lo scorso 3 aprile. Da domani tamponi prima agli operatori sanitari e poi a tutti gli ospiti

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Tutti col fiato sospeso perché è grande il timore che possa ripetersi l’incubo già vissuto a Soleto nella RSA “La Fontanella”.

Registrato un caso positivo nella casa di riposo “Celestino Galluccio” di Galatina.

Si tratta di un uomo di 60 anni sottoposto a tampone lo scorso 3 aprile dopo aver accusato alcuni sintomi del coronavirus.

Appena nota la positività il 60enne è stato trasferito all’ospedale di Galatina, non ha più la febbre e ora risulta asintomatico.

Intanto l’amministrazione della casa di riposo ha già provveduto ad avvertire i familiari degli ospiti.

Dalla struttura galatinese fanno sapere che l’uomo era stato il 21 marzo scorso al pronto soccorso di Casarano ma non aveva alcun sintomo del covid 19. Poi non è più uscito dalla struttura ed è rimasto in isolamento senza mai entrare in contatto con gli altri ospiti. Mentre gli operatori della “Galluccio” da più di due mesi lavorano indossando tutti i dispositivi di protezione previsti (tute, calzari, copricapo e mascherine).

L’Asl avrebbe già fatto sapere che, da domani provvederà ad effettuare a tutti gli esami del tampone faringeo: prima gli operatori sanitari (sono in tutto 35) poi i 49 ospiti della RSA.

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Cronaca

Tricase: auto contro il muretto

È accaduto in via Dante Alighieri, nei pressi del passaggio a livello intorno a mezzogiorno. L’anziana donna al volante avrebbe accusato un malore e perso il controllo della sua Panda

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Incidente a mezzogiorno circa in via Dante Alighieri, nei pressi del passaggio a livello a Tricase.

Una Panda guidata da una donna ha sbattuto violentemente contro un muretto.

L’anziana donna al volante ha perso il controllo dell’autovettura che ha finito la sua corsa contro il muretto. Non chiaro se la causa sia stata un malore o qualcosa che improvvisamente le avrebbe tagliato la strada.

I primi soccorsi all’anziana sono stati portati da due infermieri residenti in quella zona della città; subito dopo sono arrivati i sanitari del 118 che hanno trasportato la donna in ospedale dove è stata sottoposta alle cure necessarie: ha riportato infatti delle fratture.

Sul posto per i rilievi gli agenti della Polizia Locale.

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