Connect with us

Castro

Niente multe in cambio di sponsor per il figlio sui kart: arrestato poliziotto salentino

Pubblicato

il


L’ex comandante della polizia stradale di Seregno, Comune in provincia di Monza Brianza, Gabriele Fersini, è stato posto agli arresti domiciliari per corruzione.





Originario di Castro, in provincia di Lecce, era rimasto coinvolto in un’inchiesta della Procura di Monza.

Nei giorni scorsi è scattata una ordinanza di custodia cautelare, su richiesta dei pm Salvatore Bellomo e Michela Versini e firmata dalla gip monzese Pierangela Renda, che conta complessivamente 8 misure cautelari di cui 2 in carcere, 5 agli arresti domiciliari e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.




Tra questi, gli inquirenti hanno scoperto una serie di illeciti anche a carico di Fersini. Assieme a lui, coinvolti 4 imprenditori brianzoli, attivi nel settore edile e/o della lavorazione e trasporto di materiali estrattivi (tra cui anche Emilio Giussani, recentemente già accusato di corruzione nell’urbanistica al Comune di Seregno).





L’azione constatata dalla Procura al Fersini riguarda accordi finalizzati con i suddetti imprenditori, finalizzati ad eliminare o comunque ridurre nettamente il rischio di sanzioni amministrative nei confronti di questi ultimi. Loro, in cambio, sponsorizzavano l’attività sportiva di go-kart del figlio del pubblico ufficiale.


Andrano

Minori in strutture, Comuni in difficoltà

Il Consorzio per i Servizi Sociali di Poggiardo ha incontrato il neo assessore regionale Rosa Barone. Al centro i temi riguardanti i minori: interventi indifferibili per i ricoveri dei minori in strutture su disposizione del Tribunale dei Minorenni, i cui relativi costi mettono in difficoltà i singoli Comuni, e integrazione scolastica

Pubblicato

il

Il presidente del consiglio di amministrazione del Consorzio per i Servizi Sociali dell’Ambito di Poggiardo, Fernando Antonio Minonne, ha incontrato il neo assessore alle Politiche Sociali della Regione Puglia, Rosa Barone, alla quale ha illustrato punti di forza e criticità del Consorzio, soffermandosi in particolar modo sulla problematica (comune anche ad altri Ambiti Territoriali Sociali pugliesi) relativa agli interventi indifferibili per i ricoveri dei minori in strutture su disposizione del Tribunale dei Minorenni, i cui relativi costi mettono in difficoltà i singoli Comuni.

«Desidero ringraziare l’assessore regionale per il particolare interesse e la sensibilità manifestata su temi così importanti che richiedono un notevole sforzo finanziario da parte dei Comuni», ha sottolineato Minonne, «e confidiamo che nella stesura del nuovo Piano regionale per le Politiche Sociali possano essere destinate risorse aggiuntive da parte della Regione. È stato fatto presente che per questo servizio i Comuni si sono trovati a dover far fronte a delle spese piuttosto onerose in proporzione all’esiguità dei bilanci ma che tuttavia per garantire l’incolumità e la tutela dei minori non si sono tirati indietro accollandosi tutte le spese».

«Peraltro l’Ambito di Poggiardo, nello spirito di solidarietà che lo contraddistingue», ha aggiunto il presidente del Consorzio per i Servizi Sociali, «è già intervenuto creando a tal proposito un fondo di solidarietà di 80mila euro che negli ultimi anni è stato aumentato a 90mila euro».

Negli ultimi tempi la spesa totale per gli interventi indifferibili a favore di minori ricoverati in strutture è costantemente aumentata e per quanto riguarda l’Ambito di Poggiardo ammonta a circa 250mila euro annui. Una cifra importante tanto più se si considera che dello stesso Ambito fanno parte piccoli Comuni di circa mille abitanti che per questo servizio hanno sostenuto costi talvolta anche superiori ai 100mila euro l’anno.

L’altra criticità con la quale gli Ambiti si devono misurare e che Minonne ha fatto presente nel corso dell’incontro riguarda il servizio di integrazione scolastica che il Consorzio dovrebbe garantire in compartecipazione con la ASL ma che di fatto “è costretto” a svolgere (facendo affidamento quasi esclusivamente sul proprio personale e contando su un budget all’uopo insufficiente ponendolo nell’imbarazzante alternativa di dover lasciar soli i minori disabili o di trovare una soluzione che possa dare risposte adeguate alle famiglie compromettendo tuttavia al contempo l’ottimale svolgimento dell’attività lavorativa degli operatori assistenziali).


«L’Ambito di Poggiardo», ha precisato ancora Minonne, «è quello che riceve meno risorse in quanto ha una popolazione tra le più basse della Puglia ma ciononostante continua ad assicurare l’assistenza a scuola dei bambini disabili svolgendo un servizio che doveva essere garantito in compartecipazione

con il personale della ASL assunto ex Legge Regionale n. 16/1987 il quale però, tra pensionamenti ed altri incarichi, è attualmente ridotto al lumicino tanto che in quest’ultimo periodo l’Ambito si è dovuto far carico quasi integralmente della domanda di assistenza in continua ascesa proveniente dalla scuola. Anche in questo caso si tratta di una situazione che rischia di divenire insostenibile se la Regione Puglia non dovesse intervenire con risorse adeguate».

L’ambito di Poggiardo, lo ricordiamo fa riferimento all’area che comprende i Comuni di Andrano, Botrugno, Castro, Diso, Giuggianello, Minervino di Lecce, Nociglia, Ortelle, Poggiardo, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Spongano, Surano, Uggiano la Chiesa.

Intanto l’incontro sembra aver prodotto i suoi primi effetti: c’è da registrare, infatti, una nota regionale inviata a stretto giro a tutti gli Ambiti finalizzata alla conoscenza della situazione relativa al servizio di integrazione scolastica. Chissà che non possa essere un primo passo nella direzione auspicata.

Continua a Leggere

Attualità

Lotta alle reti fantasma, Castro ripulisce il mare

Otto milioni di tonnellate di plastica finiscono nel mare ogni anno e la maggior parte sono reti perse dai pescatori. Il loro tempo di decomposizione è di 600 anni! Il vice sindaco di Castro Alberto Antonio Capraro: «Iniziativa di straordinario impatto sociale e ambientale. Daremo respiro ai fondali e sensibilizzeremo pescatori e cittadinanza al rispetto della natura e del nostro amato mare»

Pubblicato

il

La “Perla del Salento” in azione per contrastare il fenomeno dell’inquinamento delle reti da pesca in mare.

Grazie al progetto Adrinet, che coinvolge Italia, Albania e Montenegro, una squadra di sub sta rimuovendo dai fondali chili di reti che rischiano di compromettere l’ecosistema marino.

Le reti fantasma sono uno dei problemi più importanti dei nostri mari.

Lo svelano i numeri della Commissione europea: 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono nel mare ogni anno e la maggior parte sono reti perse dai pescatori.

Il loro tempo di decomposizione è di 600 anni, un tempo lunghissimo.


Il progetto Adrinet nasce nel 2018 come iniziativa di cooperazione tra Italia, Albania e Montenegro per tutelare la biodiversità del comune tratto di mare ma non solo. C’era infatti alla base anche l’idea di lasciare in eredità una conoscenza dei programmi di gestione della pesca a due paesi che sono candidati ufficiali a entrare nell’Unione e che un giorno potrebbero dover rispettare le regole del sistema comunitario.

Nel progetto sono coinvolte l’Università di Bari, l’università agricola di Tirana e l’Università del Montenegro insieme ad alcune municipalità, scelte tra quelle dotate di una Marina sviluppata e interessate a uno sviluppo turistico sostenibile. Perciò sono stati coinvolti il Comune di Castro, nel Salento, la regione di Vlora, in Albania e il Comune di Castelnuovo (Herceg-Novi) in Montenegro.

Due anni di lavoro che hanno visto il coinvolgimento attivo dei pescatori i quali hanno partecipato ad un corso di formazione, alle operazioni di recupero indicando i punti in cui hanno smarrito le reti, ricevendo in dono dei microchip da applicare sulle reti per monitorarne la localizzazione in caso di smarrimento.

«Questa iniziativa», dichiara il vice sindaco di Castro Alberto Antonio Capraro, «è di straordinario impatto sociale e ambientale. Con questo recupero daremo respiro ai fondali e sensibilizzeremo pescatori e cittadinanza al rispetto della natura e del nostro amato mare».

Continua a Leggere

Attualità

Le torri costiere del Salento online

Su www.torricostieredelsalento.com informazioni, contenuti multimediali e curiosità raccolte curate e pubblicate da Francesco Pio Fersini, 24enne di  Castro Marina

Pubblicato

il

Un sito internet interamente dedicato alle torri costiere del Salento.

Informazioni, contenuti multimediali e curiosità raccolte curate e pubblicate da Francesco Pio Fersini, 24enne di Castro Marina.

Le torri costiere rappresentano un patrimonio architettonico, storico, culturale e paesaggistico di inestimabile valore.


«Spesso», sottolinea l’autore, «questi monumenti, per via dell’indifferenza, del disinteresse e dell’inesorabile azione distruttiva del tempo, sono stati abbandonati e confinati a sporadiche attenzioni, rischiando di scomparire definitivamente».

«L’auspicio», ha spiegato Fersini, «è quello di generare un rinnovato interesse al fine di diffondere nei visitatori, locali e non, la consapevolezza di questa nostra straordinaria eredità spesso sottovalutata».

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus