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Cronaca

Blindati su treno per un’ora a Lecce: “Passeggero di ritorno dalla Cina, verrà monitorato”

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Un treno fermo in stazione a porte chiuse, passeggeri all’interno impossibilitati ad uscire ed un viaggiatore segnalato da una ragazza al 113.

Minuti di apprensione in serata a Lecce dove un treno arrivato da Roma alle 21 ha messo in subbuglio l’intera stazione. Il motivo? Il convoglio trasportava un uomo additato come sospetto caso coronavirus.

I passeggeri, come detto, sono stati trattenuti sul treno mentre il piazzale antistante la stazione è stato raggiunto da volanti e pattuglie delle forze dell’ordine.

Sbigottiti i parenti e conoscenti dei viaggiatori in carrozza che attendevano in banchina cercando di carpire informazioni. Col passare dei minuti è cresciuta l’apprensiome mentre, dopo più di un’ora, i passeggeri si apprestavano a scendere attendendo ancora notizie ufficiali sull’accaduto.

I primi accertamenti sono stati messi in atto all’arrivo dei sanitari in stazione che in pochi minuti hanno sgonfiato l’iniziale sensazione di pericolo che ha, di fatto, portato a trattenere decine di persone sulle carrozze, molte delle quali attraversate dal panico.

Alle 22e35 circa le porte del treno si sono finalmente aperte per far defluire i viaggiatori.

Il passeggero attorno al quale è scattato l’allarme è un cittadino cinese.

A segnalarlo al 113 una ragazza nella sua stessa carrozza, dopo aver appreso che era stato di recente in Cina.

Immediato a quel punto è scattato il protocollo. I controlli hanno poi sgonfiato la bolla di apprensione creatasi in stazione.

L’ASL di Lecce ha infine rassicurato: l’uomo verrà monitorato e lo stesso verrà fatto per i passeggeri della carrozza nella quale viaggiava. Da quanto emerso, però, il passeggero cinese sarebbe già stato sopposto ai dovuti controlli all’ingresso in Italia all’arrivo in aeroporto.

Foto da “Il Messaggero”

Cronaca

Atti intimidatori e estorsione: arrestato usuraio a Salve

Interessi del 190% su una cifra di 3mila euro che un imprenditore aveva chiesto per superare momento di difficoltà

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Usura, estorsione, violazione di domicilio aggravata, danneggiamento di abitazione e autovettura.

Una collezione di reati quella imputata a Luigi Minghetti, 61enne di Salve, tratto in arresto nelle scorse ore, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP Panzera, dai carabinieri del comune del Capo di Leuca.

Il fermo arriva a margine di una lunga indagine avviata nel febbraio 2019 e conclusasi 8 mesi dopo, in ottobre.
In questo arco temporale Minghetti avrebbe danneggiato, tra il febbraio e l’aprile 2019, la casa e l’autovettura di una persona, un imprenditore che si era rivolto a lui per chiedere un supporto economico per superare un momento di difficoltà.

Il rapporto tessuto tra i due si sarebbe però presto configurato come vera e propria usura del 61enne all’indirizzo dell’imprenditore.

La cifra da restituire, pari a 3mila euro, sarebbe presto lievitata del 190%.
L’insostenibilità e la violenza della situazione creatasi ha spinto così la vittima a denunciare usura e usuraio.

L’indagine dei carabinieri, col supporto del Norm, ha portato a dei rilievi incontrovertibili che hanno confermato il racconto dell’imprenditore ed inchiodato Minghetti. Tra questi, le impronte papillari di quest’ultimo, lasciate in occasione di uno degli atti intimidatori.

Per il 60enne sono quindi scattate le manette. Al momento l’uomo è associato presso la Casa Circondariale di Lecce.

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Cronaca

Maxi serra di marijuana con 360 piante: un arresto

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Centinaia di piante in una maxi serra: un uomo di Leverano, T. F., 45enne, aveva messo in piedi una coltivazione di marijuana alla luce del sole.

L’incredibile scoperta dei carabinieri ha permesso di rinvenire in un fondo del leveranese ben 353 piante in essiccazione ed altre 7 in coltivazione.

Un numero sorprendente che ha portato all’arresto del responsabile, tradotto ai domiciliari presso la sua abitazione.

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Attualità

Covid, pochi contagi anche oggi in Puglia

E ancora zero decessi in provincia

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Come ieri in Puglia si registrano 4 nuovi casi di Covid 18, e 998 tamponi effetuati.

I quattro casi rilevati sono così suddivisi: 3 nella Provincia di Bari; 0 nella Provincia di Bat; 0 nella Provincia di Brindisi; 1 nella Provincia di Foggia; 0 nella Provincia di Lecce; 0 nella Provincia di Taranto;

Sono stati registrati 2 decessi: 1 in provincia di Bari, 1 in provincia di Foggia.

In totale sono stati effettuati in tutto 119.650 test; i pazienti guariti sono 2.837, mentre 1.155 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.498 così divisi: 1.486 nella Provincia di Bari; 380 nella Provincia di Bat; 651 nella Provincia di Brindisi; 1.156 nella Provincia di Foggia; 515 nella Provincia di Lecce; 281 nella Provincia di Taranto; 29 attribuiti a residenti fuori regione.

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