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Cronaca

Piove e il Poliambulatorio di Martano si allaga. Dubbi sull’agibilità dell’immobile

Ancora una volta problemi di cattiva gestione del denaro pubblico

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Innumerevoli segnalazioni sono giunte allo “Sportello dei diritti”, a partire dal 14 febbraio, data del bliz effettuato dal Nas e dai Carabinieri presso il Poliambulatorio di Martano.


L’utilizzo dei mammografi istallati, infatti, per i quali si è si è spesa la complessiva somma di 2.702.005, 98 euro, ha subito un importante rallentamento e nove di questi sono rimasti addirittura inutilizzati, a causa delle condizioni critiche in cui versava l’immobile dopo le piogge degli ultimi giorni.


Il mal tempo, infatti, ha causato allagamenti e rotture dei pannelli di cartongesso, mettendo in luce il deficit dei lavori appena eseguiti presso la struttura.


Alcuni addetti, peraltro, avrebbero sollevato più di un dubbio circa l’agibilità dello stabile, così come rileva Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”.


La questione, quindi, è sempre ed ancora la stessa: l’utilizzo di ingenti risorse pubbliche a fronte delle necessità impellen


ti, le quali però rimangono imbrigliate non solo nelle lungaggini burocratiche ma anche nel mal funzionamento e gestione delle risorse.


Si spera, dunque che si possa far luce su tali importanti questioni, sia da parte delle forze dell’ordine che da parte delle autorità inquirenti.


Cronaca

Fotografa la scheda elettorale: tensione a Maglie

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Dopo Ruffano (dove un uomo ieri ha rifiutato di indossare la mascherina al seggio elettorale) tocca a Maglie.





Altro comportamento grave di un elettore che è stato, in questo caso, sorpreso a fotografare la sua scheda elettorale.





È accaduto nel seggio 14 di via Bachelet. L’uomo è stato a Maglie è stato fermato appena dopo aver votato.




La legge 96 del 2008 dispone il divieto di introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini. Chi viola tale sanzione è punibile con l’arresto da tre a sei mesi e con l’ammenda da 300 a 1.000 euro.





A Maglie è intervenuta la Guardia di Finanza che ha bloccato l’elettore e lo ha ascoltato in merito al comportamento tenuto.


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Copertino

Maltrattamenti in famiglia: arrestati

Agli arresti uomo di Copertino colto in flagranza per maltrattamenti in famiglia ed estorsione.
Ad Ugento i carabinieri hanno arrestato il responsabile di maltrattamenti nei confronti della madre

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Finito in arresto uomo di Copertino dai carabinieri della locale stazione mentre viene colto in flagranza l’uomo per maltrattamenti in famiglia ed estorsione.

Il suddetto uomo è stato bloccato mentre, in evidente stato alterato, aggrediva fisicamente la convivente a seguito odi una precedente lite, per ottenere del denaro.

Non contento, il reo cospargeva di benzina l’auto della donna intento a bruciarla nel caso non avesse ricevuto altri soldi dalla compagna.


L’arrivo dei carabinieri ha scongiurato conseguenze gravi e ha permesso di soccorrere la donna percossa dal compagno. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Lecce.

Ad Ugento i carabinieri del distaccamento hanno arrestato in misura cautelare un uomo perché responsabile di maltrattamenti nei confronti della madre. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasportato in carcere presso borgo San Nicola di Lecce.

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Cronaca

“Io la mascherina non la metto”: caos al seggio a Ruffano

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Caos nella mattinata di ieri al seggio di via De Gasperi a Ruffano.





Qui, nella scuola media Bortone, finanzieri e poliziotti si son visti costretti ad allontanare un 53enne del posto che pretendeva di votare senza indossare una mascherina.




Da settimane le modalità di voto al tempo del Covid sono pubbliche e note. Chi dovesse dimenticare il dispositivo di sicurezza, può riceverne uno all’ingresso del seggio. Ma non è questo il caso: il 53enne non aveva dimenticato la sua mascherina a casa. Semplicemente, da casa, era partito con l’idea di dover votare a tutti costi senza perché “nessuna norma di legge ne impone l’utilizzo”.





Dopo i ripetuti inviti degli operatori, han dovuto prendere in mano la situazione le forze dell’ordine. L’uomo è stato quindi allontanato. Non è dato sapere se sia poi tornato a votare rispettando le norme. Ciò che è emerso, invece, è che il 53enne non è nuovo a questo tipo di atteggiamento. Si tratterebbe infatti di un provocatore o, meglio ancora, di un negazionista in era Covid.


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