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Attualità

Positivi in paese: 5 a Castro, 4 a Giurdignano

Il sindaco di Castro Luigi Fersini: invita ad evitare caccia alle streghe e si sofferma ad avvertire chi, pur «senza avere riscontri oggettivi, si permette di indicare delle persone come positive, senza che le stesse lo siano». Il sindaco di Giurdignano Monica Gravante invita a «non sottovalutare i rischi, Il virus circola ormai nel nostro paese»

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Anche Castro denuncia cinque casi di positivi al covid.


Ne dà annuncio il sindaco Luigi Fersini via social.


«Cari Concittadini, attualmente nella nostra Città abbiamo 5 casi di positività al Coronavirus. Le Autorità Sanitarie stanno monitorando costantemente la situazione».


Il sindaco ha voluto «anzitutto, raccomandare il rispetto delle regole da parte di tutti, in considerazione del fatto che vi è una crescita costante dei contagi in tutta Italia ed anche nelle nostre piccole realtà».


Fersini ha poi augurato «pronta guarigione ai nostri concittadini che attualmente sono ancora positivi. Il Comune è a disposizione completa per le loro esigenze e quelle dei loro familiari».


Il sindaco di Castro invita ad evitare caccia alle streghe e si sofferma ad avvertire chi, pur «senza avere riscontri oggettivi, si permette di indicare delle persone come positive, senza che le stesse lo siano.

Ricordo che il suo agire, oltre che inopportuno e disdicevole, potrà comportare per lui delle conseguenze anche di carattere penale. Siamo seri per favore!».


Anche da Giurdignano il sindaco fa i conti degli attualmente positivi.


Così Monica Gravante: «Sfortunatamente nel nostro Comune stamattina i casi di covid19 positivi sono saliti a 4. Molte persone nel Comune», aggiunge, «sono in isolamento fiduciario in attesa di essere sottoposte a tampone».


Anche il sindaco di Giurdignano si rivolge ai concittadini con un invito: «Vi prego, non sottovalutate i rischi! Uscite da casa solo se è necessario ed indossate la mascherina. Il virus circola ormai nel nostro paese. Senza ansia ma con estrema responsabilità».


Attualità

Nuovo DPCM, ecco cosa potremo e non potremo fare fino a Pasqua

Cresce l’attesa per il DPCM allo studio del nuovo Governo Draghi. L’imminenza di Pasqua e Pasquetta (4 e 5 aprile) impone di considerare anche l’occasione di festa nel nuovo decreto che entrerà in vigore il 6 marzo e resterà valido per un mese.  Ecco cosa si profila.

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VIAGGI VIETATI, NO SPOSTAMENTI TRA REGIONI


Il divieto di spostamento tra le Regioni, è valido fino al 27 marzo ma con il prossimo Dpcm, che disciplinerà le misure fino al 6 aprile, Pasqua compresa, potrebbe essere nuovamente prorogato con un decreto.


Come sempre è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità. Permessa in zona gialla in ambito regionale la visita in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi due persone più i figli minori di 14 anni.


SECONDE CASE


Sarà consentito recarsi nelle seconde anche se sono in zona rossa ma lo potrà fare solo il nucleo familiare. Saranno vietati i viaggi per turismo. In alcuni casi le ordinanze regionali sulle zone arancioni o arancione rafforzate possono prevedere il divieto anche di recarsi nella seconda casa.


SHOPPING


Negozi chiusi solo in zona rossa dove saranno garantite le aperture solo degli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta, cura della persona, parrucchieri.


In zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti.


Nei weekend continuano ad essere chiusi i centri commerciali. Negli esercizi sono valide le solite misure di sicurezza: distanziamento, mascherina, ingressi contingentati.


PISCINE E PALESTRE ANCORA CHIUSE


Resta lontana la possibilità di andare in palestra o in piscina. Vietati gli sport di contatto e di squadra.


Consentita invece l’attività motoria individuale all’aperto come la camminata, la bici e la corsa.


Al momento il Cts visto l’andamento dei contagi non ritiene opportuno allentare le restrizioni in questo settore.


Se le cose dovessero migliorare si potrebbe pensare almeno a lezioni individuali o su prenotazioni.

Agli agonisti è permesso di allenarsi.


SEMAFORO SEMPRE ROSSO PER CINEMA E TEATRI


La ministra Gelmini ha annunciato che una possibile riapertura per cinema e teatri potrebbe arrivare ad aprile.


Si lavora ad un protocollo preciso e rigido che dovrebbe prevedere anche l’uso delle mascherine, il distanziamento in sala, la misurazione della temperatura, biglietti personali e sale sanificate.


Il ministero starebbe lavorando anche per tenere aperti musei e aree archeologiche anche il sabato e la domenica. Ora sono aperti solo nei giorni infrasettimanali in zona gialla


NIENTE CENA AL RISTORANTE


Nonostante l’asse Salvini-Bonaccini al ristorante e bar in zona gialla si potrà andare solo di giorno.


Si temono gli assembramenti fuori dai locali, che puntualmente avvengono anche a locali chiusi anche nel fine settimana.


Dunque le regole per i ristoranti resteranno quelle in vigore: in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l’asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora.


Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancio e rosse. Eccezione fanno gli autogrill, oltre le 18 in zona gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi.


SCUOLA


Altro tema delicato quello della scuola, soprattutto in Puglia con la partita sempre aperta tra il governatore Michele Emiliano e il Tar a colpi di ricorsi e sentenze. A livello nazionale, quindi escluso diverse indicazioni dai presidenti di Regione, nelle zone arancioni didattica in presenza tra il 50 e il 75% per le superiori; i più piccoli fino alle medie tutti in presenza.


Dad nelle zone rosse.


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Andrano

Minori in strutture, Comuni in difficoltà

Il Consorzio per i Servizi Sociali di Poggiardo ha incontrato il neo assessore regionale Rosa Barone. Al centro i temi riguardanti i minori: interventi indifferibili per i ricoveri dei minori in strutture su disposizione del Tribunale dei Minorenni, i cui relativi costi mettono in difficoltà i singoli Comuni, e integrazione scolastica

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Il presidente del consiglio di amministrazione del Consorzio per i Servizi Sociali dell’Ambito di Poggiardo, Fernando Antonio Minonne, ha incontrato il neo assessore alle Politiche Sociali della Regione Puglia, Rosa Barone, alla quale ha illustrato punti di forza e criticità del Consorzio, soffermandosi in particolar modo sulla problematica (comune anche ad altri Ambiti Territoriali Sociali pugliesi) relativa agli interventi indifferibili per i ricoveri dei minori in strutture su disposizione del Tribunale dei Minorenni, i cui relativi costi mettono in difficoltà i singoli Comuni.


«Desidero ringraziare l’assessore regionale per il particolare interesse e la sensibilità manifestata su temi così importanti che richiedono un notevole sforzo finanziario da parte dei Comuni», ha sottolineato Minonne, «e confidiamo che nella stesura del nuovo Piano regionale per le Politiche Sociali possano essere destinate risorse aggiuntive da parte della Regione. È stato fatto presente che per questo servizio i Comuni si sono trovati a dover far fronte a delle spese piuttosto onerose in proporzione all’esiguità dei bilanci ma che tuttavia per garantire l’incolumità e la tutela dei minori non si sono tirati indietro accollandosi tutte le spese».


«Peraltro l’Ambito di Poggiardo, nello spirito di solidarietà che lo contraddistingue», ha aggiunto il presidente del Consorzio per i Servizi Sociali, «è già intervenuto creando a tal proposito un fondo di solidarietà di 80mila euro che negli ultimi anni è stato aumentato a 90mila euro».


Negli ultimi tempi la spesa totale per gli interventi indifferibili a favore di minori ricoverati in strutture è costantemente aumentata e per quanto riguarda l’Ambito di Poggiardo ammonta a circa 250mila euro annui. Una cifra importante tanto più se si considera che dello stesso Ambito fanno parte piccoli Comuni di circa mille abitanti che per questo servizio hanno sostenuto costi talvolta anche superiori ai 100mila euro l’anno.


L’altra criticità con la quale gli Ambiti si devono misurare e che Minonne ha fatto presente nel corso dell’incontro riguarda il servizio di integrazione scolastica che il Consorzio dovrebbe garantire in compartecipazione con la ASL ma che di fatto “è costretto” a svolgere (facendo affidamento quasi esclusivamente sul proprio personale e contando su un budget all’uopo insufficiente ponendolo nell’imbarazzante alternativa di dover lasciar soli i minori disabili o di trovare una soluzione che possa dare risposte adeguate alle famiglie compromettendo tuttavia al contempo l’ottimale svolgimento dell’attività lavorativa degli operatori assistenziali).

«L’Ambito di Poggiardo», ha precisato ancora Minonne, «è quello che riceve meno risorse in quanto ha una popolazione tra le più basse della Puglia ma ciononostante continua ad assicurare l’assistenza a scuola dei bambini disabili svolgendo un servizio che doveva essere garantito in compartecipazione


con il personale della ASL assunto ex Legge Regionale n. 16/1987 il quale però, tra pensionamenti ed altri incarichi, è attualmente ridotto al lumicino tanto che in quest’ultimo periodo l’Ambito si è dovuto far carico quasi integralmente della domanda di assistenza in continua ascesa proveniente dalla scuola. Anche in questo caso si tratta di una situazione che rischia di divenire insostenibile se la Regione Puglia non dovesse intervenire con risorse adeguate».


L’ambito di Poggiardo, lo ricordiamo fa riferimento all’area che comprende i Comuni di Andrano, Botrugno, Castro, Diso, Giuggianello, Minervino di Lecce, Nociglia, Ortelle, Poggiardo, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Spongano, Surano, Uggiano la Chiesa.


Intanto l’incontro sembra aver prodotto i suoi primi effetti: c’è da registrare, infatti, una nota regionale inviata a stretto giro a tutti gli Ambiti finalizzata alla conoscenza della situazione relativa al servizio di integrazione scolastica. Chissà che non possa essere un primo passo nella direzione auspicata.


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Appuntamenti

Nuove forme della divulgazione… l’eredità di Massimo Cannoletta

Domani seminario online con il divulgatore pluricampione del telequiz “L’Eredità”, impegnato anche nella realizzazione di tre video sui Musei Unisalento

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Nuove forme della divulgazione. Il valore strategico della conoscenza per la cittadinanza” è il seminario online in programma all’Università del Salento domano (venerdì 26 febbraio) alle ore 10, ospite il divulgatore Massimo Cannoletta (Per seguire il seminario in diretta cliccare QUI).


Laureato in Scienze politiche, Cannoletta lavora da anni nel campo della divulgazione e ha compiuto due volte il giro del mondo raccontando storia, arte e viaggi. Dopo aver partecipato con successo al quiz televisivo “L’Eredità”, oggi collabora con “Focus Storia”, “Focus Domande & Risposte” e “Gente” e con Rai Uno nel programma “Oggi è un altro giorno”.


Nel corso del webinar, con Cannoletta, dialogheranno il Direttore di Focus, Raffaele Leone, e i docenti UniSalento Marcello Aprile (linguista), Manuela De Giorgi (storica dell’arte) e Andrea Ventura (fisico); introduzione a cura del Rettore Fabio Pollice; modererà il Delegato alla Comunicazione, Stefano Cristante.


Il divulgatore, intanto, sta realizzando tre video su altrettanti Musei UniSalento.

È già online quello sul Museo Papirologico.




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