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Carmiano

Rapinarono anziana: tre arresti

Nella borsa la donna aveva il suo bancomat e quello del fratello con sopra indicati il codici “pin”. I malviventi hanno cercato di prelevare allo sportello di Porto Cesareo ma sono stati identificati dai carabinieri

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Dalle prime ore dall’alba i Carabinieri della Stazione di Carmiano stanno eseguendo tre ordinanze nei confronti di persone indiziate rapina e del successivo prelievo da un bancomat di denaro contante utilizzando le carte di pagamento rubate.

I tre destinatari della misura cautelare personale sono: Luca Modonato, 24 anni di Carmiano;  Alessandro Antonazzo, 38 anni, di Copertino;  B.G., 26 anni, di Carmiano.

Le attività d’indagine, coordinante dalla locale Procura della Repubblica di Lecce, hanno permesso di ricostruire quanto avvenuto la sera del 17 novembre 2019, quando Modonato e Antonazzo, travisati con passamontagna e scaldacollo avevano avvicinato una ultrasessantenne del posto e, dopo averla minacciata con una pistola, le avevano portato via la borsa.

Subito dopo si erano dati alla fuga, ma accortisi che dentro il portafoglio la signora aveva il proprio bancomat, oltre a quello dell’anziano fratello, con sopra indicati il codici “pin”, hanno deciso di utilizzare in modo illecito le carte per prelevare del denaro.

Probabilmente con l’idea di non farsi identificare i tre si sono diretti verso uno sportello bancomat a Porto Cesareo, dove le immagini di videosorveglianza hanno immortalato Modonato e B.G. mentre effettuavano vari prelievi per un ammontare di 950 euro.

La sera stessa e nei giorni successivi le attività d’indagine hanno permesso di rinvenire, a casa di B.G., una pistola a salve “Bruni mod. 92” oltre a 3 cartucce cal 12 che erano illegalmente detenute.

Le diverse risultanze investigative sono state poste al vaglio della magistratura leccese, e su richiesta del P.M. dott.ssa Maria Rosaria Micucci, il Gip Edoardo D’ambrosio ha emesso le misure restrittive: arresti domiciliari per Modonato e Antonazzo; l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria (volgarmente detto “obbligo di firma”) per B.G.

Carmiano

Salentino arrestato per l’omicidio del vice premier del Belgio

Per l’assassinio di Andree Cools, avvenuto il 18 luglio del 1991 a Liegi, il suo ruolo fu quello di individuare e assoldare i due killer, condurli a Liegi e trovargli una sistemazione in attesa della commissione del delitto

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I Carabinieri della Stazione di Veglie hanno eseguito un mandato di arresto europeo, proveniente dalla magistratura belga, nei confronti di Cosimo Damiano Solazzo, 72 anni, originario di Carmiano, e da anni residente a Veglie, sposato, pensionato.

La condanna a 20 anni di carcere arriva dalla Corte d’Appello di Liegi, che così ha sentenziato in merito all’omicidio di Andree Cools, avvenuto il 18 luglio del 1991 a Liegi (foto in alto), già presidente del partito socialista belga ed ex vice primo ministro del Belgio.

Il ruolo di Solazzo nella vicenda fu quello di individuare i due killer, due persone di origine tunisina assoldate in Sicilia ove svolgevano la mansione di braccianti agricoli, condurli a Liegi e trovargli una sistemazione in attesa della commissione del delitto.

Attualmente l’arrestato si trova in detenzione presso il proprio domicilio, in attesa che gli venga applicato il braccialetto elettronico.

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Carmiano

Un etto di erba in casa e pistola carica nel vaso delle piante

I carabinieri hanno arrestato in flagrante un 32enne di Magliano di Carmiano

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Detenzione illegale di arma comune da sparo e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Dovrà difendersi da queste accuse M.V. 32 anni, di Magliano di Carmiano arrestato dai carabinieri in flagranza di reato questa mattina.

Dopo prolungati servizi di osservazione, i carabinieri hanno fatto irruzione all’interno dell’abitazione del 32enne ed hanno rinvenuto cento grammi di marijuana, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

I carabinieri hanno anche ritrovato una pistola Sig Sauer p220 cal. 9×21, con caricatore inserito contenente 6 proiettili cal. 9 luger g.f.l.

La pistola era stata interrata, insieme ad altri 24 proiettili di vario calibro nel vaso di una pianta ornamentale, tenuta sul balcone di casa. Infine rinvenuto un grosso petardo, una specie di fuoco d’artificio .

L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa di citazione diretta a giudizio.

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Alessano

Che ci fate fuori di casa? 165 denunciati in due giorni!

La maggior parte delle persone rispetta le regole anticontagio. In tutta la provincia, però, c’è che ancora chi è in strada senza motivo…

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Le regole ci sono, il buon senso è gentilmente richiesto. Laddove, però, il buonsenso scarseggia è giusto si intervenga e, semplicemente cenga applicata la legge.

Perchè, mentre l’Italia annaspa, il sistema sanitario di alcune regioni rischia il collasso e si annuncia da più parti che in questa settimana dovremmo avere il picco dei contagi anche qui al sud, c’è ancora qualcunoi che non ha capito o fa finta di non capire.

Tra Ruffano, Matino, Ugento, Racale e Casarano,  nella sola giornata di  ieri, i carabinieri hanno denunciato a piede libero 13 personecolte fuori dalle proprie abitazioni senza essere in grado di fornire adeguata giustificazione”.

Sempre ieri, nei Comuni di Porto Cesareo, Novoli, Campi Salentina, Carmiano, Squinzano e Salice Salentino, per lo stesso motivo sono state denunciate altre 71 persone.

Tra Nardò, Aradeo, Sannicola, Galatina, Neviano, Cutrofiano e Galatone, i carabinieri hanno denunciato 15 persone perché “all’atto del controllo non fornivano valide giustificazioni circa loro presenza fuori dal Comune di residenza”.

Domenica i carabinieri della Compagnia di Maglie hanno provveduto a denunciare 6 persone che nel territorio di competenza di quella Compagnia “circolavano per strada senza valida motivazione, in violazione delle prescrizioni imposte dai predetti decreti del presidente del Consiglio dei Ministri recanti misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-19”.

E il bollettino prosegue: ieri tra PresicceAcquarica, Alessano e Andrano i carabinieri della compagnia di Tricase hanno denunciato altre 7 persone trovati “fuori dalle rispettive abitazioni in mancanza di lecite comprovate esigenze”.

Ancora ieri, infine, nell’ambito dei controlli nella propria giurisdizione, la Compagnia Carabinieri di Lecce, ha denunciato 53 persone per inottemperanza al DPCM.

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