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Cronaca

Rifà il look al giardino con oggetti rubati

Ritrovati vasi e piante ornamentali, ceramiche, giare in terra cotta, mobili, tappeti ed addirittura posate in acciaio. Roba di poco conto, ma il cui valore nel complesso arriva a 5mila euro

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Mercoledì pomeriggio, i carabinieri della Stazione di Poggiardo, hanno deferito in stato di libertà C. L., 39enne operaio del posto, già noto alle forze dell’ordine.


L’uomo aveva realizzato una serie di piccoli furti denunciati negli ultimi giorni non solo ai carabinieri di Poggiardo, ma anche alle stazioni limitrofe nonché, in alcuni casi, anche alle altre forze di polizia. Piccoli furti appunto, aventi come oggetto vasi e piante ornamentali, ceramiche, giare in terra cotta, mobili, tappeti ed addirittura posate in acciaio, di modico valore se presi singolarmente.


Il giardino con gli oggetti rubati

Il giardino con gli oggetti rubati


Le indagini dei militari si sono concentrate nei confronti di C.L., che dopo alcuni servizi di osservazione, è stato bloccato e sottoposto a perquisizione personale e domiciliare. I sospetti degli uomini dell’Arma sono stati confermati quando all’interno del cortile dell’abitazione del 39enne è stato un ingente quantitativo di piante, vasi ed oggetti dello stesso tipo di quelli asportati nei giorni precedenti nella zona. L’uomo si era creato un piccolo giardino botanico abbellito dagli oggetti rubati.

Tutto il materiale, per un valore stimato di circa 5mila euro, è stato sottoposto a sequestro penale al fine di consentire ai militari di stabilirne la reale provenienza. Appena diffusa la notizia del ritrovamento degli oggetti è iniziata una vera e propria “processione” da parte dei proprietari delle varie abitazioni del posto verso la stazione dei carabinieri di Poggiardo, che ha permesso il riconoscimento di quasi tutto il materiale sottoposto a sequestro e la contestuale restituzione agli aventi diritto. Sono ancora in corso gli accertamenti finalizzati al riconoscimento del restante materiale.


C.L. ora dovrà rispondere del reato di ricettazione


Alessano

Colpo di sonno mentre va al lavoro: schianto all’alba ad Alessano

Volo fuori strada sulla 275: conducente salvo grazie al provvidenziale intervento di due militari liberi da servizio

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Pochi secondi che potevano risultare fatali quelli che stamattina, all’alba, hanno visto un’auto schiantarsi lungo la strada statale 275 Maglie-Leuca.

Alla guida di una utilitaria Kia, un uomo è finito fuori dalla carreggiata (foto a fine articolo) nel territorio di Alessano, a poche centinaia di metri dal centro abitato.

Probabilmente a causa di un colpo di sonno, in pochi secondi si è visto saltare nel vuoto con l’auto e finire nella campagna adiacente, peraltro ribassata rispetto alla sede stradale.

Attimi di terrore, terminati con lo schianto contro un albero. Il conducente, fortunatamente sopravvissuto all’impatto, ha riportato una ferita lacero-contusa al volto.

A soccorrerlo per primi due giovani che, fortunatamente e casualmente in transito, hanno scongiurato ulteriori conseguenze. Si tratta di un carabiniere e di un maresciallo infermiere dell’Esercito Italiano che, liberi dal servizio, hanno prestato soccorso al malcapitato, immobilizzando e mettendolo in sicurezza, nell’attesa che arrivasse il 118, da loro stessi contattato.

Inoltre, nello schianto, l’auto ha urtato violentemente un muretto basso a margine della carreggiata. Delle linee di tufi erette per delimitare la campagna sottostante, che la vettura protagonista del sinistro ha colpito facendole volare via come dei birilli a centro strada.

Gli stessi due militari liberi da servizio si sono adoperati mettendo l’area in sicurezza affinché, in quei concitati attimi prima dell’arrivo dei carabinieri, nessun altro mezzo in transito finisse per patire gravi conseguenze dovute alla presenza di ostacoli sulla carreggiata.

Dopo i soccorsi prestati dal 118 al conducente della Kia, i carabinieri hanno iniziato la ricostruzione dell’accaduto. L’incidente è autonomo: lo stesso conducente avrebbe riferito di aver avuto un colpo di sonno mentre si recava al lavoro, in un vivaio della zona.

Lorenzo Zito

Le immagini dell’incidente

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Cronaca

Rubano 3 cellulari in pochi minuti: in carcere due turisti

Telefonate a raffica in centrale da parte delle vittime: gli agenti fermano due 40enni

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Gli agenti della Questura di Lecce hanno tratto in arresto due 40enni della provincia di Roma, in vacanza a Lecce da pochi giorni e già trasformatisi in ladri provetti.

Nel pomeriggio di ieri la Centrale Operativa, nell’arco temporale di circa 15 minuti, ha ricevuto segnalazioni, da parte di due esercenti del centro storico, di furti di cellulare.

L’equipaggio della Sezione Volanti ha raggiunto il luogo della prima segnalazione, un bar sito in via Cairoli, la cui titolare era stata derubata dello smartphone da un cliente che con destrezza le aveva sottratto il telefono, appoggiato vicino al registratore di cassa.

Mentre gli operatori effettuavano il sopralluogo, la Centrale Operativa della Questura veniva contatta da un’altra vittima, la titolare di un esercizio commerciale sito in via degli Ammirati, che a sua volta aveva subito un furto con le stesse modalità: veniva tratta in inganno da un finto cliente che la distraeva chiedendole di mostrargli degli articoli in vendita.

I poliziotti, attraverso una rapida visione delle immagini dell’impianto di videosorveglianza installato presso il primo esercizio e delle immagini relative al sistema di videosorveglianza cittadino, visualizzate dagli operatori della Centrale Operativa, hanno individuato quali autori dei furti due soggetti che transitavano lungo Corso Vittorio Emanuele.

Difatti, le indicazioni fornite dagli operatori della Centrale Operativa, che dalle immagini visionate in diretta riconoscevano il soggetto descritto dalle vittime, soprattutto grazie all’abbigliamento indossato, consentivano ai poliziotti intervenuti di bloccarlo e di individuare il complice.

Mentre veniva effettuata una perquisizione personale ad uno dei due uomini, veniva rinvenuto un telefono, che dopo pochi istanti squillava. Uno dei poliziotti rispondeva alla chiamata, ascoltando dall’altra parte la voce di una donna che affermava che qualcuno le aveva portato via il cellulare.

Pertanto si apprendeva che vi era una terza vittima dei due malviventi, e cioè la titolare di un esercizio con sede in Corso Vittorio Emanuele.

Il complice veniva individuato pochissimi istanti dopo e veniva trovato in possesso degli altri due cellulari asportati.

L’attività di polizia giudiziaria espletata ha consentito di recuperare e restituire alle tre vittime i cellulari rubati approfittando della distrazione delle proprietarie che, in tutti e tre i casi, avevano appoggiato il loro cellulare vicino al registratore di cassa.

Gli arrestati sono stati accompagnati presso la locale Casa Circondariale.

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Cronaca

Schianto sulla Alezio-Parabita: codice rosso per uomo in scooter

Auto cappottata, scooter maciullato: intervengono ambulanza e auto medica

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Incidente con feriti sulla strada provinciale 361.

Questa mattina, poco dopo le 10e30, due mezzi si sono scontrati sulla Alezio-Parabita. L’impatto, avvenuto indicativamente all’altezza del distributore Camer, ha visto protagonisti un’auto con a bordo una coppia di anziani ed uno scooter.

Quest’ultimo, ridotto ad un ammasso di lamiere dall’impatto, mentre la macchina si è cappottata, rimanendo capovolta sulla carreggiata.

I presenti hanno colto immediatamente la gravità del sinistro, chiamando il 118 per chiedere l’intervento dei soccorsi.

La strada è stata interdetta al traffico per permettere alle equipe sanitarie, giunte con ambulanza ed auto medica, di intervenire.

I due anziani, illesi. L’uomo in scooter è stato trasportato in ospedale in codice rosso. Non sarebbe in pericolo di vita.

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