Rifiuti tombati: ruspe nei punti indicati dal pentito

Era il 2005 quando il collaboratore di giustizia Silvano Galati rivelò che la criminalità organizzata “smaltì” rifiuti di derivazione calzaturiera tombandoli in campagne tra Supersano e Cutrofiano.

Arriva adesso, a quasi dieci anni di distanza, il via libera agli scavi nelle zone interessate. Tra il 12 e il 18 gennaio, le ruspe andranno in cerca di materiale derivante dalla lavorazione di fibbie, borse e cinture che sarebbe stato sepolto per risparmiare sui costi di smaltimento.

scavi rifiuti discaricaLa decisione è stata presa a margine di un vertice fra il procuratore capo Cataldo Motta e l’aggiunto Ennio Cillo (coordinatore del pool “Reati ambientali”) con i carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico), la Forestale e il Gico (Gruppo di investigazione sulla criminalità organizzata) della Guardia di finanza.

Una verità attesa per un decennio e che finalmente potrebbe venire a galla. Nove anni fa, si era sondato il terreno dell’agro in questione, contrada “Masseria li Belli”, con strumenti meno sofisticati ed efficaci di quelli utilizzati nei più recenti sorvoli del territorio. Ora, finalmente, si passerà all’analisi diretta della zona: saranno le ruspe a mostrare se, e cosa, quella terra nasconde.