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Cronaca

Scoperta shock dei carabinieri a Tricase: cibo avariato in negozio senza autorizzazioni

Il titolare deteneva per la successiva vendita al pubblico 18 kg di alimenti in cattivo stato di conservazione, completamente decongelati, ammuffiti, invasi da parassiti e insudiciati

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I Carabinieri di Tricase, insieme al NAS di Lecce, hanno ispezionato un negozio alimentare.


Riscontrate gravi violazioni delle normative sanitarie.


Scoperti 18 kg di alimenti in cattivo stato di conservazione, decongelati e contaminati.


L’attività era priva di autorizzazioni.


I Carabinieri della Stazione di Tricase, unitamente a personale specializzato dei Carabinieri del NAS di Lecce, hanno effettuato servizi di controllo del territorio, nel corso dei quali sono stati ispezionati anche vari esercizi commerciali.


Durante l’ispezione di un negozio alimentare è emersa una grave violazione delle normative sanitarie.


È stato accertato, che all’interno di un pozzetto congelatore spento, il titolare deteneva per la successiva vendita al pubblico 18 kg di alimenti in cattivo stato di conservazione, completamente decongelati, ammuffiti, invasi da parassiti e insudiciati.

Immediata è stata la segnalazione dei Carabinieri alla Procura della Repubblica del capoluogo salentino per il reato di

detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione.


In aggiunta, sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di oltre 11mila euro, in quanto il titolare aveva avviato l’attività commerciale in modo totalmente abusivo, privo di qualsivoglia autorizzazione amministrativa e sanitaria, e senza aver adottato le procedure di autocontrollo previste dalla normativa vigente.


Gli alimenti sono stati sequestrati penalmente e affidati in custodia al NAS di Lecce, che ha disposto la diffida alla prosecuzione dell’attività commerciale.


Inoltre, le autorità amministrative e sanitarie

sono state informate per le necessarie azioni di competenza.


Cronaca

Spaccia a scuola: 52enne arrestato dopo l’aggressione ai Carabinieri

L’arresto è scattato al termine di un controllo avviato dopo alcune segnalazioni di genitori su presunte attività sospette vicino agli istituti scolastici leccesi

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I carabinieri del NORM della Compagnia di Lecce hanno arrestato ieri un 52enne di Cavallino, già conosciuto alle forze dell’ordine, con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.

L’intervento è nato da una serie di segnalazioni arrivate nelle ultime settimane da alcuni genitori, preoccupati per una presunta attività di spaccio nelle vicinanze delle scuole e per i possibili rischi per gli studenti. Da qui l’avvio di un’attività investigativa mirata, inserita nei controlli che l’Arma svolge quotidianamente nelle aree più frequentate dai ragazzi.

I militari hanno individuato il 52enne nei pressi dell’Istituto tecnico commerciale “A. Olivetti” di Lecce.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe cercato di nascondere un involucro che teneva in tasca. Alla richiesta di consegnarlo avrebbe inizialmente negato di avere qualcosa con sé, tentando poi di allontanarsi per evitare il controllo.

A quel punto i Carabinieri lo hanno fermato. L’uomo avrebbe reagito opponendo resistenza e cercando di disfarsi dell’involucro, che conteneva cocaina. Ne è nata una breve colluttazione durante la quale il 52enne avrebbe colpito i militari con calci e gomitate nel tentativo di fuggire, senza però riuscirci.

La successiva perquisizione personale ha permesso di trovare altri due involucri contenenti cocaina, per un peso di circa 5 grammi ciascuno, oltre a una dose di eroina da circa 1 grammo.

I controlli sono poi proseguiti nell’abitazione dell’uomo, dove i carabinieri hanno sequestrato 3 bilancini di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento della droga.

I militari coinvolti nell’operazione hanno riportato solo lievi ferite e sono stati medicati al pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

Al termine delle formalità di rito, il 52enne è stato arrestato e posto ai domiciliari su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Lecce, che coordina le indagini.

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Cronaca

Buone notizie per Arcangelo Corvaglia: esclusi danni cerebrali permanenti dopo il grave incidente

La notizia del primo quadro clinico incoraggiante si è diffusa rapidamente nella comunità di Maglie

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Arrivano sviluppi incoraggianti sulle condizioni di Arcangelo Corvaglia, il penalista 49enne di Maglie rimasto gravemente ferito nel drammatico incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi lungo la statale 275, nei pressi di Surano, dove la sua moto si è scontrata con un’auto in transito.

L’avvocato resta ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove era stato trasferito in codice rosso subito dopo il violento impatto e successivamente sottoposto a ricovero in Rianimazione a causa delle condizioni critiche.

Nelle ultime ore, tuttavia, dagli aggiornamenti clinici giunge un elemento di particolare rilievo: gli esami eseguiti dai medici avrebbero infatti escluso la presenza di danni cerebrali permanenti. Una notizia considerata determinante nell’ottica del possibile percorso di recupero.

Lo staff sanitario avrebbe inoltre rilevato le prime risposte positive alle terapie e alle stimolazioni previste nel trattamento, un segnale ritenuto significativo dagli specialisti, pur in un contesto che continua a richiedere massima cautela.

La prognosi resta riservata e il quadro complessivo rimane delicato. Il paziente è ancora sotto stretta osservazione nel reparto di Rianimazione del “Vito Fazzi”, dove proseguono le cure intensive.

Parallelamente continuano gli accertamenti delle autorità per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente avvenuto sulla statale 275 nel territorio di Surano, al fine di chiarire le circostanze che hanno portato allo scontro tra i due veicoli.

La positiva notizia clinica è subito arrivata nella comunità di Maglie dove, il penalista è conosciuto anche per via della sua candidatura alle prossime elezioni amministrative cittadine nella lista a sostegno di Ernesto Toma.

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Cronaca

Escalation di incendi: due auto in fiamme in poche ore

Interventi dei vigili del fuoco tra Matino e Galatone nella notte: in entrambi i casi i roghi non hanno causato feriti, mentre proseguono gli accertamenti sulle cause

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Nella notte, i Vigili del Fuoco del distaccamento di Gallipoli sono intervenuti in 2 distinti incendi che hanno coinvolto altrettante autovetture nei comuni di Matino e Galatone. In entrambi i casi sono in corso gli accertamenti per chiarire l’origine dei roghi.

Il primo intervento è scattato alle 2.30 a Matino, in via Libertà, dove una squadra del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Gallipoli ha trovato un’auto già completamente avvolta dalle fiamme. Il rogo aveva iniziato a propagarsi anche al portone in legno di un garage adiacente, situato a pochi metri dal veicolo parcheggiato.

L’azione dei pompieri ha permesso di domare rapidamente l’incendio ed evitare conseguenze più gravi per le strutture vicine. La natura del rogo resta al vaglio degli investigatori.

Poco più di un’ora dopo, alle 3.50, un secondo allarme è arrivato da Galatone, in via Gobetti, sempre per un’autovettura in fiamme. Anche in questo caso l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli ha consentito di mettere in sicurezza l’area ed evitare danni a persone, edifici o altri beni presenti nelle vicinanze.

Sono in corso gli accertamenti per stabilire le cause dell’incendio e verificare eventuali collegamenti tra i due episodi avvenuti a distanza di poche ore l’uno dall’altro.

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