Connect with us

Cronaca

Si intrufola in sala giochi e svuota le slot: arrestato

Pubblicato

il


È finito in arresto per meno di 200 euro un uomo di Novoli sorpreso dai carabinieri a rubare in una attività del suo paese.





Il 53enne si era introdotto in una sala giochi. Il sistema d’allarme aveva fatto accorrere i vigilanti privati che han poi allertato i carabinieri.




Questi, han riscontrato come il 53enne stesse forzando delle slot machine, ben sei per la precisione. Aveva asportato 173 euro poi restituiti al legittimo proprietario.





Il ladro è finito in arresto, ai domiciliari.


Cronaca

Cucce dei gatti distrutte a calci al cimitero di Lecce

Pubblicato

il


Un risveglio amaro quello di sabato per il cimitero di Lecce. Il luogo di culto è stato teatro nelle scorse ore di ingiustificata violenza e barbarie. Non le tombe, non i defunti il bersaglio di un non meglio identificato codardo. Bensì delle altrettanto indifese animelle che popolano il cimitero: i gatti della piu grande colonia felina leccese.





Il gruppo di volontari “Gattari Funebri” ha denunciato su Facebook l’accaduto: le cucce da poco montate per i mici, a protezione dal freddo, sono state prese a calcioni al punto scardinarle dalla base sulla quale erano fissate.





“Siamo pervasi da rabbia, indignazione e sgomento per l’accaduto”, commentano i Gattari Funebri.





“Hanno danneggiato anche il recinto in cui sono ospitati i gatti più vulnerabili della nostra colonia, spaventandoli a morte (Nda, e mettendoli in fuga)”.




“L’impotenza che ci sta travolgendo ora, ci spaventa: chi ci dice che la prossima volta ad essere preso a calci non sarà proprio uno dei nostri gatti?” continuano.





Alcuni volontari avrebbero visto e interrotto il responsabile dell’accaduto. È stata poi sporta denuncia nella speranza che l’episodio possa quantomeno accelerare l’installazione di telecamere già richieste dai volontari.










Continua a Leggere

Cronaca

“C’è posta per te” a San Cassiano

Pubblicato

il


I postini di Canale 5 tornano in Salento.





Dopo la consegna di un invito a Taurisano lo scorso novembre, questa sera è la volta San Cassiano.





In onda oggi, sabato 23 gennaio, nel programma di Maria De Filippi, sono ospiti un uomo ed una donna del posto.




Ecco nell’immagine che segue il postino, con la sua mitica bici e la tipica divisa, sotto al cartello con la scritta “San Cassiano”.










Continua a Leggere

Cronaca

Nato in Svizzera da madre salentina: arrestato foreign fighter italiano di Al Qaeda

Pubblicato

il


Stefano Costantini, il foreign fighter italiano arrestato in settimana dalla Polizia in Turchia, al termine di un’indagine dell’Antiterrorismo e della Digos, è un 24enne nato in Svizzera da madre leccese.
Era ricercato dal 2014. Ora è in carcere a Teramo.
Destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa nel 2017, è stato rintracciato nei pressi di Idlib, in Siria.









Le accuse nei suoi confronti sono associazione con finalità di terrorismo anche internazionale, arruolamento, apologia del terrorismo e istigazione a commettere crimini aventi tali finalità.
Le indagini hanno consentito di accertare che il giovane ha partecipato anche a dei combattimenti tra le fila dei gruppi terroristici affiliati ad Al Qaeda tra la Siria e l’Iraq e ha svolto attività di proselitismo.

La vicenda personale dell’arrestato è iniziata nel 2014 quando il giovane, ancora minorenne, viveva in Svizzera ed ha seguito un rapido percorso radicalizzazione, avvicinandosi all’impegno jihadista culminato con la partenza nel settembre dello stesso anno verso il fronte siriano per militare nel gruppo Jabhat Al Nusra (attualmente denominato Jabhat Fatah al Sham), impegnato nella regione siriana di Idlib, all’epoca roccaforte di Al Qaeda.




Prima di partire per il fronte di guerra in Siria, il giovane si è sposato con una cittadina turca nata e residente in Germania, che lo ha poi raggiunto.
Era il 2017 quando, quindi, è stata emessa a carico dell’indagato un’ordinanza di custodia cautelare, con Mandato di Arresto Europeo e successiva diffusione delle ricerche in campo internazionale.
L’operazione, essenzialmente di polizia giudiziaria, ha assunto nei mesi successivi anche una rilevanza di carattere umanitario avendo consentito la messa in sicurezza del nucleo familiare del terrorista, in vista del loro rientro in Turchia, composto dalla moglie tedesca – di origini turche – e di quattro figli minori (di 10, 5, 4 e 2 anni) di cui gli ultimi tre, nati in Siria ma a tutti gli effetti cittadini italiani.





Quest’ultimo obiettivo è stato raggiunto anche attraverso un’importane attività di cooperazione tra la polizia italiana e quella turca con il coinvolgimento delle autorità diplomatiche italiane presenti in Turchia.

L’operazione conclusasi in settimana, che ha portato alla cattura del terrorista ed alla messa in sicurezza della famiglia, è stata caratterizzata da una ininterrotta attività di persuasione nei confronti del foreign fighter affinché si consegnasse alle autorità italiane, attraverso l’opera dell’esperto per la sicurezza della Polizia di Stato ad Istanbul ed il costante supporto del personale dei servizi di sicurezza esterna dell’AISE.


Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus