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Corsano

Sindaco Raona, oggi l’autopsia al Fazzi

Il sindaco poco prima della tragedia era stato al Pronto soccorso, dell’ospedale di Tricase perché si sentiva poco bene

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E’ fissata per oggi l’autopsia del sindaco di Corsano, Biagio Raona, sarà il medico legale Ermenegildo Colosimo a dover chiarire le cause della morte di Raona, deceduto per un malore a 64 anni. 


Il sindaco poco prima della tragedia era stato al Pronto soccorso, dell’ospedale di Tricase perché si sentiva poco bene. Dopo la visita era stato rimandato a casa e la notte tra lunedì e martedì scorso è deceduto improvvisamente.

Dopo la denuncia della famiglia è stata aperta un’inchiesta dal magistrato Ciccarese che ha disposto trasferimento della salma nella camera mortuaria dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce per l’esame autoptico.


Corsano

Si litiga al Boschetto della Baronessa

Polemica sui lavori in corso a Corsano. Gli attivisti del M5S denunciano possibili criticità ambientali e chiedono verifiche regionali. Il sindaco Francesco Caracciolo replica: «Iter amministrativo trasparente, abbattuti solo alberi secchi»

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A Corsano si accende il confronto politico e ambientale sugli interventi nel boschetto comunale della Baronessa.

Da una parte la denuncia degli attivisti del Movimento 5 Stelle, che invocano la sospensione cautelativa dei lavori e verifiche tecniche.

Dall’altra la risposta del sindaco Francesco Caracciolo, che parla di interventi necessari e di un progetto già validato dagli enti competenti.

Quella del boschetto comunale della Baronessa, area verde considerata da molti cittadini uno dei principali polmoni naturali del paese.

LA DENUNCIA DEL M5S

Gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Corsano hanno diffuso una nota pubblica chiedendo lo stop immediato ai lavori e una verifica sulla legittimità degli atti amministrativi, sollevando dubbi sugli effetti ambientali delle opere previste.

Secondo quanto sostengono, l’area presenterebbe «evidenti caratteristiche di valore ambientale, paesaggistico e naturalistico» e gli interventi programmati richiederebbero approfondimenti tecnici prima di essere eseguiti.

Nel comunicato gli attivisti pentastellati mettono in guardia dai possibili impatti sull’ecosistema locale e chiedono maggiore trasparenza.

«Qualsiasi intervento che comporti abbattimento o alterazione significativa della copertura arborea», affermano, «deve essere preceduto da verifiche puntuali in materia di eventuale assoggettabilità a VIA o VINCA, di compatibilità paesaggistica e di rispetto della normativa nazionale e regionale sulla tutela della fauna selvatica».

Secondo il Movimento 5 Stelle, il boschetto svolgerebbe funzioni ambientali importanti: dalla tutela della biodiversità alla regolazione microclimatica, fino alla prevenzione di fenomeni erosivi.

«STOP AI LAVORI!»

Per questo motivo gli attivisti chiedono all’amministrazione comunale «la sospensione cautelativa immediata degli interventi programmati» e l’avvio di verifiche da parte della Regione Puglia e di ARPA per valutazioni ambientali indipendenti.

Tra le richieste avanzate anche la pubblicazione integrale degli atti tecnici e l’apertura di un confronto pubblico con cittadini e associazioni.

«Il patrimonio ambientale appartiene alla collettività e alle future generazioni», concludono gli attivisti, «agire senza un’adeguata istruttoria tecnica e senza la massima trasparenza non è compatibile con i principi di buona amministrazione».

LA REPLICA DEL SINDACO

Il sindaco di Corsano Francesco Caracciolo

Di segno opposto la posizione del sindaco di Corsano, Francesco Caracciolo, che difende con decisione l’intervento e respinge le accuse.

«I lavori in corso ormai da mesi presso il boschetto della Baronessa, grazie a un finanziamento di circa un milione di euro, non solo sono legittimi dal punto di vista tecnico-amministrativo, ma sono anche necessari per la messa in sicurezza e la riqualificazione del polmone verde corsanese», afferma il primo cittadino.

Caracciolo precisa, inoltre, che non sono previsti tagli indiscriminati di alberi: «Gli interventi consistono nell’abbattimento esclusivamente di alberi secchi e ammalorati. Le piante sono state individuate da una specifica perizia agronomica agli atti, che fornisce un quadro dettagliato di ogni azione prevista».

Secondo il sindaco, l’intero progetto, denominato “Baronessa Nature”, ha già superato le verifiche degli uffici regionali e ministeriali che hanno concesso il finanziamento per la riqualificazione dell’area.

IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE

L’amministrazione comunale sottolinea che «l’intervento non riguarda solo la gestione del patrimonio arboreo, ma anche la valorizzazione dell’area verde».

Il progetto prevede: illuminazione pubblica a LED, impianto di videosorveglianza e realizzazione di un chiosco ristoro ecocompatibile.

Interventi che, secondo il Comune, renderanno il boschetto più sicuro e fruibile per cittadini e famiglie.

«Questo progetto, atteso da tempo», il sindaco Caracciolo, «è stato uno dei punti centrali del programma elettorale e i lavori proseguiranno nel rispetto del cronoprogramma per restituire alla comunità un’area riqualificata e accogliente».

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Appuntamenti

Referendum, a Corsano le ragioni del “Sì”

Incontro pubblico con magistrati e avvocati. Lunedì 2 marzo alle ore 18,30, all’Auditorium Comunale “L’Orologio”, la Camera Penale di Lecce “Francesco Salvi” promuove un confronto aperto con la giudicea Maria Francesca Mariano e l’avv. Roberto Rella

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Un appuntamento pubblico per approfondire i contenuti del referendum costituzionale e discutere le motivazioni a sostegno del “Sì”.

L’iniziativa, organizzata dalla Camera Penale di Lecce, vedrà la partecipazione di esponenti del mondo giudiziario e forense, con l’obiettivo di offrire ai cittadini strumenti di analisi e riflessione consapevole.

CONFRONTO PUBBLICO

Sarà dedicato alle “Ragioni del Sì” il convegno in programma lunedì 2 marzo, alle ore 18,30, presso l’Auditorium Comunale “L’Orologio” di Corsano. L’iniziativa è promossa dalla Camera Penale di Lecce “Francesco Salvi”, aderente all’Unione delle Camere Penali Italiane.

L’incontro nasce con l’intento di approfondire i contenuti del referendum costituzionale e di offrire una lettura tecnica e giuridica delle modifiche oggetto di consultazione, mettendo al centro il ruolo della giustizia e le ricadute sull’ordinamento.

Interverranno la dott.ssa Maria Francesca Mariano, giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Lecce, e l’avvocato Roberto Rella, penalista.

Il confronto sarà moderato dall’avvocato Luciano De Francesco, anch’egli penalista, che guiderà il dibattito tra i relatori e favorirà l’interazione con il pubblico presente in sala.

INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE

L’evento si inserisce nel percorso di informazione e sensibilizzazione promosso dalla Camera Penale di Lecce in vista dell’appuntamento referendario.

L’obiettivo dichiarato è quello di garantire ai cittadini un’occasione di approfondimento qualificato, fondata su argomentazioni tecniche e su un’analisi giuridica puntuale.

L’incontro è aperto alla cittadinanza e rappresenta un momento di confronto diretto su una riforma che incide su principi fondamentali dell’assetto costituzionale e del sistema giustizia.

Un’occasione, dunque, per comprendere meglio contenuti, finalità e implicazioni del referendum, in un dialogo che unisce istituzioni, avvocatura e comunità locale.

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Attualità

Erosione costiera, scatta il piano della Provincia

Tarantino: «Subito 5 milioni disponibili, ma serve una strategia strutturale con cabina di regia provinciale». Emergenza erosione lungo il litorale salentino: la Provincia di Lecce avvia un percorso operativo su doppio binario, tra interventi immediati e pianificazione scientifica di medio-lungo periodo. Già disponibili 5 milioni di euro sui 26 stanziati dalla Regione Puglia. Coinvolti Comuni, Regione, Università ed enti tecnici per una cabina di regia coordinata dall’Ente provinciale

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L’erosione costiera lungo il litorale salentino entra ufficialmente tra le priorità strategiche della Provincia di Lecce.

Nel corso di un incontro convocato a Palazzo dei Celestini dal presidente Fabio Tarantino, amministratori locali, tecnici ed enti istituzionali hanno avviato un confronto operativo per affrontare una problematica che minaccia tratti di costa, infrastrutture, beni culturali e attività economiche.

«Per il Salento possiamo contare sui primi 5 milioni di euro già disponibili, su un totale di 26 previsti dal governo regionale per l’emergenza erosione sulle coste pugliesi», ha dichiarato Tarantino in apertura dei lavori, annunciando anche l’attivazione di ulteriori interlocuzioni con la Regione per incrementare la dotazione finanziaria.

CAMBIO DI PARADIGMA: NON SOLO BANDI, MA PIANIFICAZIONE

Il presidente della Provincia ha sottolineato la necessità di superare il modello frammentato che finora ha visto i singoli Comuni partecipare ai bandi regionali e statali in ordine sparso.

«Questo tipo di politica non è sufficiente per pianificare e affrontare le necessità del Salento», ha spiegato Tarantino, evidenziando la necessità di una visione organica e coordinata, capace di distinguere tra interventi emergenziali e azioni strutturali di lungo periodo.

L’obiettivo è istituire una cabina di regia provinciale che coordini progettazione, priorità e risorse, con un forte supporto scientifico. In quest’ottica è stato coinvolto il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), chiamato a fornire uno studio specialistico per orientare le scelte tecniche future.

DUE VELOCITÀ: INTERVENTI IMMEDIATI E STUDIO SCIENTIFICO

La programmazione illustrata durante l’incontro si muove su due direttrici: interventi immediati, per fronteggiare le situazioni più critiche; analisi e pianificazione scientifica, per strutturare una strategia di medio e lungo termine basata sui dati climatici e morfologici del territorio.

«Abbiamo la necessità di presentare una programmazione che corre su due diverse velocità», ha ribadito Tarantino, spiegando che lo schema di interventi sarà poi sottoposto al presidente della Regione per una valutazione condivisa.

RIPARTIZIONE FONDI: PRIORITÀ ALLE AREE A RISCHIO

Nel corso della riunione, il dirigente del Servizio Pianificazione territoriale ed Edilizia sismica, Fernando Moschettini, ha chiarito i criteri adottati dalla Regione nella ripartizione delle risorse.

In base al ReNDiS (Repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo), la priorità è stata assegnata alle aree costiere rocciose dove sussiste un rischio diretto per vite umane, infrastrutture e beni culturali.

Alla luce di tali parametri, la provincia di Lecce risulta seconda in Puglia, dopo Foggia, nella graduatoria regionale per l’assegnazione dei fondi.

AMPIA PARTECIPAZIONE ISTITUZIONALE

L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti della Regione Puglia, della Prefettura, dei sindaci dei Comuni rivieraschi (Alessano, Alliste, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Galatone, Gallipoli, Lecce, Melendugno, Morciano di Leuca, Nardò, Otranto, Patù, Porto Cesareo, Racale, Salve, Santa Cesarea, Squinzano, Taviano, Tiggiano, Trepuzzi, Tricase, Ugento, Vernole), dell’Università del Salento, della Soprintendenza, dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino meridionale, dei Parchi naturali regionali, della Capitaneria di Porto e delle associazioni di categoria del comparto balneare.

Un confronto definito «aperto e ricco di spunti», che ha registrato apprezzamento per l’iniziativa provinciale e per la volontà di costruire una strategia condivisa.

UNA SFIDA CHE INCIDE SU ECONOMIA E AMBIENTE

Il tema dell’erosione costiera non riguarda soltanto la tutela ambientale, ma investe direttamente il sistema turistico ed economico del Salento, fortemente legato alla qualità e alla fruibilità delle sue coste.

La scelta di puntare su un coordinamento provinciale e su basi scientifiche rappresenta un tentativo di trasformare un’emergenza ricorrente in un percorso strutturato di governo del territorio, con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio naturale e garantire sicurezza alle comunità costiere.

Il percorso è appena iniziato, ma l’indirizzo politico appare chiaro: intervenire subito dove necessario e, allo stesso tempo, costruire una strategia solida per il futuro del litorale salentino.

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Il presidente della Provincia Fabio Tarantino

 

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