Cronaca
Smaltimento illecito di rifiuti: maxi sequestro del Noe
Andirivieni di mezzi pesanti ed esalazioni maleodoranti: sono partiti da qui i sospetti in località Nacrilli a Scorrano.
I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce, a seguito di numerose segnalazioni di cittadini residenti in zona, hanno effettuato un specifico servizio di controllo ambientale finalizzato a verificare se, come denunciato, a Scorrano, in località masseria “Nacrilli”, il continuo andirivieni di mezzi pesanti che scaricavano fanghi, notato da molti, fosse collegato ad uno scorretto utilizzo in agricoltura dei fanghi provenienti da impianti di depurazione della provincia di Lecce.
La segnalazione, oltre che per il viavai di autocarri, è arrivata anche per le sospette esalazioni maleodoranti avvertite in maniera persistente a Scorrano nell’ultimo periodo.
Acquisita la relativa documentazione presso gli uffici comunali – da cui era partita una ulteriore segnalazione al Noe di lecce – i carabinieri hanno sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza 26 ettari di terreni agricoli sui quali, nel periodo tra il 31 dicembre scorso ed il 3 febbraio, erano state depositate e successivamente sparse 1600 tonnellate di fanghi di depurazione, in violazione della normativa vigente in materia di utilizzazione agronomica degli stessi, con particolare riferimento alla mancata osservanza della fascia di rispetto dai pozzi d’acqua e dalle strade comunali esistenti.
Sono attualmente al vaglio della Procura della Repubblica di Lecce le posizioni del legale rappresentante della ditta che ha effettuato lo spandimento dei fanghi di depurazione e quella del conduttore dei terreni agricoli oggetto dello spandimento. Le ipotesi di reato contestate sono quelle del deposito incontrollato e dello smaltimento illecito di rifiuti speciali non pericolosi sul suolo e nel sottosuolo.
Le autorità giudiziaria ed amministrativa sono state informate dell’avvenuto sequestro dal Noe di Lecce che continuerà nell’approfondimento di alcuni aspetti dell’ indagine ancora da chiarire, con la collaborazione della stazione Carabinieri di Scorrano. Il valore complessivo dei terreni sequestrati pari a circa 150mila euro.
Alessano
Scontro mortale tra Alessano e Lucugnano, positivo all’alcoltest conducente della Maserati
Il 34nne di Alessano è ora indagato per omicidio stradale aggravato. Nell’impatto ha perso la vita Giuseppe Turano, insegnante di 47 anni. Secondo il collegio difensivo della famiglia della vittima la Maserati, al momento dell’impatto, procedeva ad una velocità compresa “tra i 180 e i 200 km/h”
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Ci sono sviluppi sullo scontro tra auto che venerdì scorso, sulla SS 275 nei pressi di Alessano è costato la vita a Giuseppe Turano, 47 anni, insegnante di matematica presso l’Istituto comprensivo di Specchia.
Turano era originario di Corigliano Calabro ma risiedeva a Montesardo (Alessano) insieme alla moglie, del posto, e ai suoi tre figli.
Era di ritorno a casa con le pizza da mangiare in famiglia quando c’è stato l’impatto con la Maserati il cui conducente, un 34nne di Alessano, è risultato positivo all’alcoltest ed è quindi indagato per omicidio stradale aggravato.
Proseguono intanto gli accertamenti per stabilire l’esatta dinamica dello scontro.
Intanto dal verbale di sequestro dei mezzi coinvolti si evince che “il conducente della Maserati travolgeva la Renault condotta da Turano che veniva catapultato in avanti per circa 76 metri sulla corsia di marcia percorsa dalla Maserati”.
Proprio ciò avvalorerebbe la tesi dei legali della famiglia di Turano, il cui collegio difensivo è composto dagli avvocati Claudio Pispero e Antonio Manco, che sostengono come la Maserati viaggiasse ad una velocità elevata “tra i 180 e i 200 km/h”.
Cronaca
Ospedale di Galatina, senzatetto nei reparti
«Pernottano e stazionano negli ambineti ospedalieri»: le segnalazioni da parte di lavoratrici e lavoratori. La Fp Cgil Lecce scrive ad Asl e sindaco: «Subito interventi necessari al recupero sociale»
Davanti al Pronto soccorso di Galatina per trovare una temporanea oasi di calore in queste notti gelide d’inverno.
Solo che la presenza dei senzatetto nei locali dell’ospedale “Santa Caterina Novella” non sempre è pacifica e mal si addice agli standard di igiene e sicurezza richiesti in un luogo di cure.
«Da settimane si susseguono decine di segnalazioni, spesso preoccupate, da parte di lavoratrici e lavoratori», spiegano dalla FP CGIL Lecce, «che abbiamo inoltrato alla direzione generale e di presidio della Asl. Purtroppo, senza esito».
«Dal periodo natalizio», aggiungono dal sindacato, «le sedie in plastica delle sale d’attesa si sono trasformate in letti, con tutto il corredo di coperte e cuscini improvvisati e di sacchi a pelo. Diversi ambienti ospedalieri nelle ore notturne hanno ospitato in queste settimane giacigli di fortuna: la sala d’attesa di Psichiatria, quella di Pediatria e Nido, quella del Laboratorio Analisi (dove è stata forzata l’entrata nella zona prelievi). Anche l’ingresso del Pronto Soccorso è ormai un “posto fisso” dove stazionare anche di giorno. Nella fredda notte del 12 gennaio sono stati segnalati pernottamenti anche nella palazzina dell’Ufficio Ticket/Nefrologia/Riabilitazione»
Il personale ogni volta chiede l’intervento delle forze dell’ordine, ma dopo l’allontanamento nel giro di poche ore la situazione torna come prima.
Va avanti così, ogni giorno, da circa tre settimane: «Lungi dal colpevolizzare o criticare le scelte di vita di queste persone, la Fp si limita a segnalare la percezione di insicurezza, a volte anche di paura, manifestata a più riprese dal personale. Soprattutto da lavoratrici e lavoratori che affrontano i notturni spesso in solitudine», spiega Floriano Polimeno, segretario generale della Fp Cgil Lecce, «la situazione sta destabilizzando il clima lavorativo e crea dei timori anche nei pazienti che accedono alle prestazioni sanitarie».
Il sindacato ha formalmente chiesto ai vertici della Asl e anche al sindaco Fabio Vergine, di attivare gli interventi necessari per risolvere la situazione, prevedendo anche con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato con interventi psicosociali finalizzati al recupero sociale.
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Cronaca
Noha: pietre contro una casa e inseguimento della polizia
Notte agitata nella frazione di Galatina. Fermato e denunciato uno dei tre che avevano lanciato pietre e altri oggetti contro un’abitazione
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Lunghi momenti di paura e tensione a Noha, frazione di Galatina.
Tre uomini, per motivi al momento non chiari, hanno lanciato oggetti (pietre ed altro) ai danni di un’abitazione.
Sul posto sono intervenuti i poliziotti delle volanti del Commissariato di Galatina con, a supporto, anche gli equipaggi volante di Nardò e Otranto.
Ne è nato un inseguimento con la precipitosa fuga dei responsabili del lancio di oggetti a bordo di due autovetture.
I poliziotti sono riusciti a fermarne una con a bordo un uomo, denunciato per resistenza.
Proseguono le indagini per risalire all’identità degli altri due protagonisti di quanto avvenuto nella notte.
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