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Cronaca

Galatina, sequestrata cava abusiva

Il presunto autore dell’illecito smaltimento dei rifiuti, amministratore di una società a responsabilità limitata operante nel settore edile, è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Lecce per attività di gestione di rifiuti non autorizzata

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Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce, nell’ambito di un servizio finalizzato alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica, hanno sequestrato nel comune di Galatina, un appezzamento di terreno di oltre 25.000 mq adibito a discarica di rifiuti speciali non pericolosi.


In particolare, i finanzieri della Compagnia di Gallipoli, attraverso mirati servizi di perlustrazione e puntuali rilevamenti video-fotografici, hanno individuato una cava della profondità di circa 24 metri per una volumetria di oltre 600.000 metri cubi, destinata all’illecito interramento di cumuli di materiale inerte miscelato con rifiuti di vario tipo (mobili, infissi, elettrodomestici, conci di tufo, manufatti in cemento, ferro, legno, materiale isolante, fresato d’asfalto ed altro).


Il presunto autore dell’illecito smaltimento dei rifiuti, amministratore di una società a responsabilità limitata operante nel settore edile, è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Lecce per l’ipotesi delittuosa di ‘attività di gestione di rifiuti non autorizzata’.

Sono in corso riscontri, da parte dei finanzieri, sia di natura fiscale anche finalizzati al calcolo relativo all’evasione del tributo speciale, cosiddetta “ecotassa”, come da accordo di programma stipulato dalla Guardia di Finanza con la Regione Puglia, sia in merito alla classificazione dei rifiuti rinvenuti.


L’attività portata a termine dalle Fiamme Gialle salentine conferma l’impegno profuso dal Corpo nella salvaguardia dell’ambiente, della salute e della sicurezza dei cittadini e si propone di fronteggiare il fenomeno delle attività illecite in materia di discariche abusive, nonché di perseguire l’attività di vigilanza e prevenzione degli illeciti a tutela dell’intero paesaggio.


Cronaca

Lite e poi coltellate. Un arresto

Fermato32enne che ha accoltellato il rivale, un bracciante agricolo poco più grande di età, prima all’addome e poi sul collo colpendolo alle spalle, senza che difendersi in alcunmodo

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Un 32enne salentino, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Trepuzzi perché ritenuto responsabile del tentato omicidio avvenuto poche ore prima per le vie del paese.

L’evento delittuoso si sarebbe consumato al termine di una lite scaturita per futili motivi quando, l’arrestato avrebbe deciso di accoltellare il rivale, un bracciante agricolo poco più grande di età, prima all’addome e poi sul collo colpendolo alle spalle, senza che la vittima potesse difendersi in qualche modo.

Ancora non del tutto chiari i motivi che hanno scatenato lite ma le serrate ed ininterrotte indagini avviate immediatamente dagli uomini dell’Arma hanno permesso di identificare l’aggressore nei cui confronti sono stati raccolti gravi elementi di reità.

L’ipotesi degli investigatori è stata avvalorata anche dalla preziosa testimonianza fornita dalla vittima che, sebbene non in pericolo di vita, è stata trasportata presso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce per i previsti accertamenti sanitari.

Nella circostanza è stata eseguita una perquisizione domiciliare e personale a carico del responsabile.

A seguito delle operazioni di polizia sono stati rinvenuti, proprio all’interno dell’abitazione in uso al prevenuto, gli abiti ancora intrisi di sangue, alcuni coltelli a serramanico e 86 grammi circa di marijuana.

Il tutto è stato sottoposto a sequestro a disposizione dell’A.G. competente.

Al termine delle operazioni di polizia quindi, l’aggressore è stato arrestato e, come disposto dal P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce che conduce le indagini, accompagnato in carcere.

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Cronaca

Tricase: ladri fanno visita alla Pizzeria da Luigi

Non sono risuciti a rubare nulla ma restano i danni al finestrino sul retro che è stato forzato e quelli morali per una sensazione di scarsa sicurezza sempre più latente tra i commercianti del posto

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Furti nei locali a Tricase: l’argomento torna di attualità.

Questa volta, ed è la seconda in poco tempo, ignoti si sono intrufolati nella Pizzeria da Luigi in via Carlo Cattaneo.

Approffitando di qualche giorno di chiusura della storica pizzeria tricasina, hanno forzato un finestrino sul retro del locale e sono entrati.

Il titolare ha appena sporto denuncia ai carabinieri che, verosimilmente, avvieranno le indagini dal controllo delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona.

Per i ladri tanta fatica per nulla: da un primo sopralluogo non risulterebbe mancare alcunchè.

Solo disordine all’interno della pizzera, con acqua a terra, il frigorifero aperto e oggetti spostati.

Restano i danni fisici ed economici (la finestra rotta) e soprattutto quelli morali, con la sensazione sempre più latente di essere alla mercè dei delinquenti.

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Cronaca

Il ritorno dei soliti idioti, incendio tra Tricase Porto e Marina di Andrano

Ancora qualche minuto ed una decina di metri più a sud e la pericolosa vicinanza tra la vegetazione, tra un versante e l’altro della via, avrebbe potuto dare avvio ad una notte ancora più incandescente e pericolosa. Escalation di fuoco in tutto il Salento. E c’è sempre il dolo!

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Citando Oscar Wilde, parlare con gli imbecilli è inutile, con le persone intelligenti potrebbe essere superfluo. Noi, però, ci proviamo lo stesso.

Gli imbecilli di cui sopra sono tornati e già da settimane.

Questa notte erano quasi le tre quando le fiamme hanno divorato canne e macchia mediterranea sulla litoranea a Tricase Porto, sulla via per la Marina di Andrano., un centinaio di metri più a nord della località “Isola“.

Notte di fuoco👆

Dettoci chiaramente che gli incendi spontanei sono più rari dell’avvistamento di un cercopiteco, è scontato che dietro ad ogni fuoco ad ogni affannoso intervento dei vigili del fuoco che in questo periodo non sanno più dove scappare, ci sia il dolo.

Il movente? Sempre più spesso, sembra oscillare tra incoscienza, ignoranza e follia criminale evidenziata dalla scelta di appiccare il fuoco in giornate o notti come quella di ieri con il forte vento torrido che alimentava le fiamme rendendo improbo il lavoro dei vigili del fuoco.

L’incendio è divampato sul lato mare della strada ma, ancora qualche minuto ed una decina di metri più a sud, e la pericolosa vicinanza tra la vegetazione tra un versante e l’altro della via, avrebbe potuto dare avvio ad una notte ancora più incandescente e pericolosa: con quel vento e quella temperatura, nessuno dei residenti in tutta quella fascia costiera sarebbe stato al sicuro.

Quel che resta la mattina dopo 👆

Quello di stanotte, come detto, solo uno dei tanti incendi che ogni giorno si verificano nella nostra provincia.

Basta alzare lo sguardo quando viaggiamo in auto per scorgere una o più colonne di fumo in lontananza. Ogni santo giorno!

Il Salento è ovunque teatro di incendi che devastano quel poco di verde che è rimasto, continuando quel processo di desertificazione che sta relegando a piccoli rarissimi angoli di paradiso quei posti che ancora offrono un po’ di refrigerio, grazie agli alberi sopravvissuti alla stoltezza umana. Fin qui il lato romantico. Ma una considerazione ci scappa. Fin ad oggi non abbiamo ancora dovuto parlare (e per fortuna!) di conseguenze irreparabili.

Ma che aspettiamo? Che ci scappi il morto? Visto l’alto numero di incendi e i rischi che ogni volta si corrono potrebbe essere solo una questione di tempo.

Chi ha il vizietto di appiccare il fuoco si faccia passare questa mania, chi vede denunci. Fermiamoci e fermiamoli prima che sia troppo tardi.

Giuseppe Cerfeda

 

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