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Cronaca

Spacciatori ai tempi del coronavirus: due denunce a Tricase

In piena notte in un furgone parcheggiato, i carabinieri erano intervenuti un controllo nell’ambito del contrasto diffusione covid-19 e hanno trovato… eroina!

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Erano a bordo di un furgone in sosta, i carabinieri hanno effettuato un controllo nell’ambito del contrasto diffusione covid-19 e hanno trovato… eroina!


Denunciati a piede libero due uomini oltre che per detenzione e spaccio di stupefacenti anche perché erano in giro senza palese mancanza di giustificato motivo.


La perquisizione personale ha consentito di rinvenire un sacchetto in cellophane contenente 6,41 grammi di eroina,  stupecafente che una terza persona (segnalata alla prefettura e anch’egli denunciato per violazione delle prescrizioni del DPCM) stava  acquistando.

I due sul furgone avevano con loro anche 600 euro in contanti, un bilancino elettronico di precisione, un rotolo di buste in cellophane. Una rapida ricerca nelle immediate vicinanze ha consentito, inoltre ai carabinieri, di ritrovare un ulteriore sacchetto in cellophane contenente 32,85 grammi eroina, riconducibile ai due fermati.


Cronaca

Migliaia di borse con griffe taroccate sbarcano in Salento: sequestrato carico proveniente dalla Bulgaria

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Appena ieri avevamo fatto notizia della partita di mascherine contraffatte, di provenienza cinese, sbarcate nel porto di Brindisi.





Eccoci oggi a parlare nuovamente di contraffazione e dogane. Lo scenario è ancora l’approdo brindisino. Stavolta non mascherine, ma prodotti griffati.




L’Agenzia delle dogane e la Guardia di Finanza hanno reso noto sui canali social il sequestro di ben 3mila e 194 borse da donna riportanti il marchio Louis Vuitton. I controlli messi in atto hanno permesso di appurare si trattasse di merce contraffatta proveniente dalla Bulgaria a bordo di un autoarticolato.





Destinatario una società toscana. Il carico è stato sottoposto a sequestro penale e il rappresentante legale della società destinataria è stato denunciato.


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Cronaca

Nonna e papà ostetrici all’improvviso: parto in casa e grande gioia a Gagliano

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La vita non aspetta.





Lo sa bene una famiglia di Gagliano del Capo che ha festeggiato ieri l’arrivo di un pargoletto venuto al mondo tra le mura domestiche.





Nel cielo le prime luci dell’alba quando, all’improvviso, la giovane mamma ha accusato fitte e forti dolori. Il tempo di chiamare il 118, che il piccolo era già pronto a emettere il suo primo vagito.




Ecco allora che, con nervi saldi, nonna e papà si sono adoperati riuscendo a portare a termine quasi in autonomia il parto.





All’arrivo dell’ambulanza, il piccolo era già tra le loro braccia. Il personale del 118 ha reciso il cordone ombelicale ed è ripartito alla volta dell’ospedale di Tricase, con a bordo mamma e bebè. Qui sono stati effettuati una serie di controlli per appurare che tutto fosse andato bene.





Nel giro di pochi minuti una nuova vita ha colorato la giornata di Gagliano. Con un parto memorabile, alla vecchia maniera, che lascerà un ricordo indelebile in tutti i suoi protagonisti.


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Cronaca

Controlli sul lavoro: titolare di 3 aziende percepiva RdC

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Controlli ad ampio raggio dei Carabinieri nelle aziende salentine.

Il comando provinciale di Lecce, col supporto del nucleo Ispettorato del lavoro e della ITL, ha effettuato una serie di servizi finalizzati al contenimento della diffusione del contagio da coronavirus e al rispetto delle normative in ambito lavorativo.

Complessivamente sono state controllate 12 aziende.

A Ugento un’azienda che aveva occupato dei lavoratori in assenza della sorveglianza sanitaria e non li aveva sottoposto alla dovuta formazione anti-covid-19.
A Porto Cesareo e Santa Caterina al Bagno sono state riscontrate delle irregolarità in ambito edilizio. Alcune ditte stavano svolgendo dei lavori nonostante i committenti non avessero verificato i loro requisiti tecnico-professionali e risultassero non regolarmente iscritte alla Cciaa.

Telecamere di video-sorveglianza irregolari, invece, a Nardò. Un’azienda del posto le aveva installate senza la regolare autorizzazione preventiva della direzione territoriale del lavoro.

Singolare, infine, quanto accaduto a Lecce.  E’ stato identificato un imprenditore del posto che percepiva il reddito di cittadinanza, nonostante fosse titolare di tre società.

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