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Castrignano del Capo

“Spiagge sicure”: dal Viminale fondi per 4 comuni salentini

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Quattro comuni della provincia di Lecce beneficeranno di fondi stanziati dal Ministero dell’Interno nell’ambito della iniziativa “Spiagge sicure”.

Si tratta di liquidità che potrà essere impiegata per gestire la verifica del rispetto delle misure di distanziamento sociale e delle ulteriori prescrizioni delle linee guida per prevenire o ridurre il rischio di contagio da Covid-19; per sostenere le spese per l’acquisto di mezzi ed attrezzature e per la promozione di campagne informative per accrescere fra i consumatori la consapevolezza dei danni derivanti dall’acquisto di prodotti contraffatti; per assumere a tempo determinato personale di polizia locale e per prestazioni di lavoro straordinario dello stesso personale.

In provincia i comuni selezionati sono Salve, Vernole, Castrignano del Capo e Santa Cesarea Terme. A loro andranno 128mila euro, divisi in 32mila euro ciascuno.

A livello nazionale il finanziamento complessivo del Viminale interessa 150 Comuni costieri italiani per un totale di 4,8 milioni di euro.

Castrignano del Capo

Leuca: incendio e fogne che debordano in mattinata

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Lunedì movimentato a Santa Maria di Leuca dove si è reso necessario l’intervento del 115 e si è riproposto il problema del debordamento delle fogne.

I vigili del fuoco sono accorsi nei pressi dell’hotel Messapia per un incendio divampato nell’area circostante la struttura ricettiva. Nella foto panoramica si vede uno strascico di fumo sollevarsi dalla zona attorno a mezzogiorno, qualche mezz’ora dopo l’intervento dei caschi rossi.

In via Gorizia invece tornano nuovamente a fuoriuscire dai tombini i liquami delle fogne. L’annoso problema riguarda la premente, l’impianto di risalita dei reflui, che ancora non è stata riammodernata e potenziata da Aqp (leggi qui il nostro articolo sul progetto). In corrispondenza del periodo estivo, con l’affluenza che si moltiplica nella marina, puntuale si ripropone il grave problema.

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Castrignano del Capo

S’accendono le notti leucane: ambulanze e polemiche

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Decolla l’estate a Leuca, aumentano i turisti e prendono vita le notti.

Lo raccontano i primi due weekend di luglio in cui si sono registrati controlli delle forze dell’ordine, con la temporanea sospensione di una attività, ed alcune chiamate al 118 tipiche da movida.

Di sabato in sabato

Nella nottata appena trascorsa si è reso necessario l’intervento di un’autoambulanza nella zona portuale.

Durante la serata una ragazza si è improvvisamente sentita poco bene in un noto locale che si affaccia proprio sul porto.

Condotta in strada da amici, lontana dagli altri presenti, è stata poi raggiunta dal personale sanitario del 118 con una automedica. Non gravi le sue condizioni: si tratterebbe di una crisi respiratoria poi rientrata.

Non l’unico intervento in quel punto: già 7 giorni prima una chiamata al 118 era partita dallo stesso posto. Attimi di concitazione si erano susseguiti, sempre all’esterno dello stesso locale. Due ragazzi, un uomo ed una donna, avrebbero iniziato a discutere animatamente e si sarebbero appartati spostandosi verso la ex colonia Scarciglia, ai piedi della cascata monumentale. Notata la scena (sarebbero volati alcuni spintoni), un terzo li avrebbe raggiunti correndo ed urtando una vettura in transito. Anche qui, nulla di grave dal punto di vista sanitario, ma a margine della discussione si è reso necessario l’intervento del 118.

Era il weekend dell’inizio dei controlli ferrei sulla movida che hanno poi portato, come detto, alla chiusura temporanea di un locale della marina. Situata in un altro punto di Leuca, l’attività che poi è stata chiusa (e nel frattempo ha riaperto) era stata ritenuta, dai controllori, teatro di assembramenti. Data l’inosservanza delle misure anticovid, si era quindi proceduto a imporne un fermo temporaneo delle attività.

Movida sì/Movida no

Fatti normali in una località di mare gettonata come è Santa Maria di Leuca. Non fosse per il contesto in cui tutto, in questo 2020 che fa rima con Covid, viene catalogato. Gli episodi enarrati (ed altri di simile entità) hanno sollevato un polverone di polemiche. Un dibattito acceso tra chi sostiene la necessità di porre un freno alla spensieratezza con cui molti stanno vivendo queste settimane e chi invece ritiene che, al netto del rischio, non si possa che tornare a lavorare intensamente per superare il difficile momento economico.

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Castrignano del Capo

Sbarco a Leuca: migranti rintracciati una volta a terra

Individuati in 29 ma potrebbero essere di più. Curdo-turchi, tranne un marocchino

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Sono arrivati sulle coste italiane nel punto più a sud del Tacco: Santa Maria di Leuca. È qui che un gruppo di migranti è stato rintracciato in serata; non in mare, ma quando era già sulla terraferma.

Spaesato e provato dalla traversata, il gruppo si era già leggermente sfaldato. I carabinieri intervenuti sul posto, infatti, hanno fermato dapprima 8 persone. Poi altri ed altri ancora in momenti separati, fino ad arrivare ad un totale di 29 che non è detto sia il numero reale di coloro che hanno affrontato il viaggio della speranza.

Sbarco in sordina

Degli altri potrebbero infatti aver trovato la via per la più vicina stazione per muovere, come nella maggior parte dei casi accade, verso mete più a nord o, ancor più probabilmente, verso l’estero.

Resta al momento un alone di mistero sulle modalità di sbarco e avvicinamento alla costa. L’imbarcazione a bordo della quale hanno viaggiato (tra loro anche 2 minori accompagnati) potrebbe aver ripreso il largo senza essere notata.

Coloro che sono stati intercettati mentre si lasciavano il mare alle spalle, sono stati poi condotti presso il Centro di prima accoglienza Don Tonino Bello di Otranto. Sarebbero tutti curdo-turchi tranne un marocchino.

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