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Andrano

Tragedia nella marina di Andrano: muore sub di Castiglione

Recuperato e condotto nel porto di Tricase, non ce l’ha fatta

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Tragedia tra Tricase Porto e la marina di Andrano e sirene spiegate in riva al mare lungo la litoranea.





Un sub è deceduto in serata: vano l’intervento di ambulanza e Guardia Costiera, intervenute dopo le 22. I soccorsi si sono mossi dapprima in direzione della marina di Andrano. Poi l’ambulanza è tornata verso il porto di Tricase. Qui, ha atteso l’arrivo dell’imbarcazione della Guardia Costiera con a bordo il corpo di un uomo. Si tratta di Vittorio Sancesario, 65 anni, di Castiglione d’Otranto (frazione di Andrano).





Il suo corpo sarebbe stato recuperato nei pressi della Grotta Verde (Andrano). Non è ancora chiaro se all’arrivo dei soccorsi l’uomo fosse ancora in vita. A chiamarli sarebbe stato lui stesso: dopo un malore accusato in acqua avrebbe raggiunto riva per chiedere aiuto. Vani i tentativi di tenerlo in vita.




La notizia del decesso ha squarciato nella notte Castiglione d’Otranto, già colpita lo scorso anno da una analoga tragedia (un altro uomo perse la vita nello stesso specchio d’acqua). Il 65enne deceduto stasera era un ex casellante in pensione, noto in paese per le realizzazioni figlie della sua passione per la lavorazione del ferro.





La sua salma è stata trasportata presso la camera mortuaria del Vito Fazzi.





Lorenzo Zito


Alessano

Strade da rifare: ecco quanto arriva ad ognuno dei Comuni

Cento milioni per le strade pugliesi. L’ammontare del finanziamento paese per paese. Ogni Comune riceverà il contributo calcolato sulla base di due criteri: il 55% sulla base della popolazione residente; il 45% sulla base dell’estensione territoriale

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Si è spesso discusso della difficoltà (eufemismo) dei Comuni a riassestare le disastrate vie dei nostri paesi per l’assenza totale di finanziamenti dedicati dopo lo stop al contributo statale.

Ora la svolta perché parlare di vie disastrose sarà anche poco… intellettuale ma è esattamente ciò in cui ci imbattiamo ogni santo giorno.

È notizia di questi giorni che la Regione Puglia, ha stanziato 100 milioni di euro da distribuire ai Comuni pugliesi con un contributo a fondo perduto.

Con quei soldi si punta a rendere più sicure le strade (almeno una parte di loro) martoriate da buche di ogni forma e dimensione, spesso anche causa di incidenti e molte volte di cadute e infortuni delle persone, con ulteriore dolore e indubbio danno ulteriore sui bilanci comunali (quando si dice la beffa oltre il danno!).

Ogni Comune riceverà il contributo calcolato sulla base di due criteri: il 55% sulla base della popolazione residente; il 45% sulla base dell’estensione territoriale.

Il contributo in euro per ognuno dei centri della provincia di Lecce

Alessano 153.063,69

Alezio 117.632,05

Alliste 145.076,34

Andrano 101.093,42

Aradeo 146.180,71

Arnesano 86.807,02

Bagnolo del Salento 40.674,99

Botrugno 59.668,70

Calimera 121.032,20

Campi Salentina 244.529,43

Cannole 70.083,25

Caprarica di Lecce 57.858,77

Carmiano 219.264,60

Carpignano Salentino 164.349,25

Casarano 363.709,89

Castrì di Lecce 68.847,50

Castrignano dei Greci 74.728,62

Castrignano del Capo 120.272, 56

Castro 43.042,22

Cavallino 227.261,63

Collepasso 109.797,90

Copertino 461.645,24

Corigliano 144.711,41

Corsano 94.421,89

Cursi 74.887,73

Cutrofiano 253.227,52

Gagliano del Capo 108.540,99

Galatina 554.851,39

Galatone 319.122,65

Gallipoli 376.525,46

Giuggianello 39.719,33

Giurdignano 59.252,83

Guagnano 165.181,63

Lecce 1.860.880,43

Lequile 204.058,50

Leverano 307.110,31

Lizzanello 221.119,42

Maglie 245.468,18

Martano 173.459,42

Martignano 37.261,14

Matino 217.478,36

Melendugno 329.756,14

Melissano 124.632,33

Melpignano 55.904,84

Miggiano 65.417,63

Monteroni 228.774,45

Montesano Salentino 56.121,83

Morciano di Leuca 75.115,80

Muro Leccese 106.303,03

Nardò 872.910,91

Neviano 108.058,81

Nociglia 56.113,05

Novoli 149.262,32

Ortelle 55.543,01

Otranto 258.849,30

Palmariggi 40.551,50

Parabita 170.857,65

Patù 42.856,13

Poggiardo 128.215,49

Porto Cesareo 167.574,19

Presicce-Acquarica 232.832,09

Racale 206.009,92

Ruffano 223.702,72

Salice Salentino 249.853,91

Salve 139.471,34

San Cassiano 47.812,32

San Cesario di Lecce 129.748,65

San Donato di Lecce 126.923,76

San Pietro in Lama 67.243,08

Sanarica 50.309,42

Sannicola 143.480,78

Santa Cesarea Terme 102.595,94

Scorrano 176.090,05

Seclì 45.845,87

Sogliano Cavour 67.478,75

Soleto 144.229,05

Specchia 122.480,87

Spongano 77.754,21

Squinzano 259.249,10

Sternatia 69.495,59

Supersano 143.100,52

Surano 42.642,69

Surbo 250.933,12

Taurisano 215.164,69

Taviano 213.988,17

Trepuzzi 249.787,37

Tricase 339.814,24

Tuglie 91.376,36

Ugento 401.134,49

Uggiano La Chiesa 93.888,07

Veglie 333.688,49

Vernole 237.686.01

Zollino 49.305,41

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Andrano

Sub morto ad Andrano: soccorsi chiamati da un pescatore sulla scogliera

La ricostruzione del tragico episodio registrato ieri dopo il tramonto nel Capo di Leuca

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È stata trasportata al Vito Fazzi di Lecce, presso la camera mortuaria, a disposizione dell’autorità giudiziaria, la salma dell’uomo deceduto nelle acque di Andrano.

Una tragedia consumatasi ieri sera, nelle ore seguenti il tramonto. Vittorio Sancesario, 65 anni, di Castiglione d’Otranto (frazione di Andrano), ex casellante in pensione, aveva raggiunto la marina del suo paese nel tardo pomeriggio per una immersione, come da sempre faceva coltivando una delle sue passioni. Nello specchio d’acqua nei pressi della Grotta Verde, poi, un malore improvviso, quando già il sole era calato, e la richiesta d’aiuto. Non lui, come inizialmente trapelato, a chiamare i soccorsi: il 65enne non ha infatti raggiunto la scogliera. Un pescatore amatoriale che, da riva, nei paraggi, lo ha visto in difficoltà ha chiamato i numeri d’emergenza attorno alle 21e30.

Da Santa Maria di Leuca, a tutta velocità, è partita una motovedetta della Guardia Costiera mentre, da terra, è arrivata sul litorale andranese una ambulanza del 118.

Uno degli uomini della Capitaneria di Porto si è calato in mare per recuperare il sub. Estratto dall’acqua ancora semicosciente, Sancesario è spirato pochi attimi dopo. È stato quindi trasportato verso il porto di Tricase dove decine di presenti trascorrevano le ultime mezzore prima del coprifuoco delle 23, con l’ambulanza precipitatasi sul molo tra la gente, ai piedi del braccio meccanico del porto tricasino.

Le manovre per tentare di rianimare il 65enne si sono rivelate vane. Già ieri sera, dopo la constatazione del decesso, il pubblico ministero in turno ha disposto il trasferimento della salma presso il Vito Fazzi. I funerali si terranno domani, lunedì, alle 17.

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Andrano

Il Salento si illumina di verde

Il due giugno Lecce, Andrano, Castiglione d’Otranto, Bagnolo del Salento, Galatina, Maglie , Morciano di Leuca, Palmariggi, Torre Pali; Supersano e Tricase illumineranno i loro monumenti col colore simbolo della Miastenia Gravis

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Mercoledì 2 giugno sarà la Giornata Mondiale della Miastenia Gravis.

Per l’occasione è in programma l’iniziativa Facciamo luce sulla Miastenia Gravis.

Aderiscono, colorando di verde i monumenti, il colore simbolo della Miastenia Gravis, oltre a Lecce (con Il Sedile in piazza Sant’Oronzo), nove paesi della provincia: Andrano che colorerà di verde il Castello Spinola Caracciolo e la Torre dell’Orologio nella frazione di Castiglione d’Otranto; a Bagnolo del Salento si tingerà di verde la Colonna di San Giorgio; a Galatina Palazzo Orsini; a Maglie la Statua di Francesca Capece; a Morciano di Leuca il Palazzo Municipale; a Palmariggi la Sede Municipale; a Salve la Torre di Torre Pali; a Supersano Palazzo Manfredi; a Tricase Il Bastione di Palazzo Gallone.

L’Associazione Miastenia Gravis (presidente dr.ssa Antonia Occhilupo), con sede a Lecce, sostiene le persone affette da tale patologia neuromuscolare, inserita tra le malattie rare che, in Italia, colpisce lo 0,01% della popolazione.

È una malattia poco diagnosticata, spesso subdola, in quanto alterna periodi di miglioramento ad altri di peggioramento, che possono indurre il medico ad orientarsi verso altre diagnosi.

È una malattia autoimmune in cui c’è una alterazione della sinapsi che compromette la corretta comunicazione tra nervi e muscoli; la contrazione muscolare diventa sempre meno efficace e il paziente riferisce una estrema debolezza muscolare fino all’impossibilità a muovere alcuni muscoli, da quelli oculari a quelli masticatori, della fonazione, della respirazione, del collo, delle braccia, delle gambe.

La miastenia gravis si può associare ad un tumore del timo, un organo situato nel torace, per cui il paziente si deve sottoporre a timectomia e, alcuni, a radioterapia e /o chemioterapia.

L’impatto sulla quotidianità e sulla qualità della vita varia a seconda della gravità dei sintomi e dei distretti muscolari interessati.

L’iniziativa “Facciamo luce sulla Miastenia Gravis” tende a sensibilizzare e ad informare l’opinione pubblica su tale patologia rara.

Malati rari ma non invisibili: “Vado lenta ma niente mi spaventa” è il motto dell’associazione salentina.

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