Cronaca
Tricase: Guardia Medica chiusa, rivolgersi altrove
Su un foglio scritto a mano sulla porta si legge: «Questa sede di continuità assistenziale è chiusa dalle 8 alle 20, per indisponibilità del personale medico. Si prega pertanto di rivolgersi alla sede di Miggiano in piazza municipio…”
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La segnalazione di un nostro lettore che esprime sorpresa e disagio, per la verità condivisi da tanti altri che hanno fatto notare la cosa, apre il dibattito sulla chiusura momentanea della guardia medica a Tricase.
«Un mio ospite ha avuto dei problemi di salute», ha raccontato il nostro lettore, «così l’ho immediatamente accompagnato alla guardia medica. O meglio nel luogo che ospita la guardia medica a Tricase. Perché con mia grande sorpresa abbiamo trovato il presidio sanitario chiuso».
Sulla porta campeggiava e campeggia l’avviso che “dall’8 settembre questa sede di continuità assistenziale è chiusa dalle 8 alle 20, per indisponibilità del personale medico. Si prega pertanto di rivolgersi alla sede di Miggiano in piazza municipio…”.
«Come si può chiudere il presidio di continuità assistenziale di un paese con 18mila abitanti (e punto di riferimento di un hinterland che può anche sfiorare le ottantamila presenze con i turisti che ci sono ancora in giro) e costringere a Miggiano chi ha bisogno? E poi: se un turista fosse senza auto? E se si trattasse di un anziano che non ha la possibilità di spostarsi? Poi ci si lamenta che il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Tricase sia ingolfato anche da quei (tanti) pazienti in attesa per situazioni che potrebbero tranquillamente essere risolti da un medico di guardia. Ritengo quanto sta accadendo a Tricase quanto meno una mancanza di buon senso».
Intanto chi avesse bisogno è avvertito.
Inutile recarsi alla guardia medica di via Santo Spirito nel centro storico tricasino, tanto è chiusa.
E, come si legge su quel foglietto scritto a mano (!), retto da un po’ di nastro adesivo sul portone di ingresso, “solo per urgenze rivolgersi al Pronto Soccorso”.
Altrimenti vi tocca a Miggiano…
Giuseppe Cerfeda
Cronaca
Rapina a bar tabacchi, arrestato 21enne
Il titolare, nel tentativo di opporre resistenza, ha riportato contusioni durante la colluttazione e ha successivamente fatto ricorso alle cure mediche
I Carabinieri di Gallipoli hanno arrestato un giovane 21enne di Galatina, ritenuto presunto autore di una rapina aggravata con lesioni personali consumata alla fine di dicembre nel bar-tabacchi di Chiesanuova, frazione di Sannicola-
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce, è giunta a poco più di un mese dai fatti.
L’arresto rappresenta l’esito di un’attività investigativa rapida, accurata e determinante condotta dai Carabinieri di Gallipoli, che hanno identificato il sospetto grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e al confronto con le testimonianze raccolte sul posto.
Tali accertamenti hanno consentito di ricostruire con precisione la dinamica del reato, confermando la responsabilità del giovane per la rapina con coltello ai danni del titolare del locale.
La dinamica del reato e conseguenze per la vittima secondo quanto emerso dalle indagini, il 21enne, con il volto coperto da un cappuccio e armato di coltello, si sarebbe introdotto nel bar-tabacchi minacciando il proprietario per costringerlo alla consegna dell’incasso.
Il titolare, nel tentativo di opporre resistenza, ha riportato contusioni durante la colluttazione e ha successivamente fatto ricorso alle cure mediche, venendo dimesso con una prognosi di 10 giorni.
Al termine delle formalità, il giovane è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Lecce, come disposto dal provvedimento cautelare.
Casarano
Liste d’attesa, i cittadini non rispondono alla Asl per paura di truffe
Per correre ai ripari, la ASL di Lecce è intervenuta con una nota ufficiale, indicando il numero 0832/1460014 come riferimento per le chiamate in uscita…
La diffidenza verso le telefonate sconosciute rischia di rallentare il piano di abbattimento delle liste d’attesa in Puglia. Nei primi quattro giorni della scorsa settimana, 1.200 cittadini non hanno risposto alle chiamate degli operatori Cup che proponevano un anticipo di visite, esami e ricoveri.
Per la Regione Puglia risultano “irreperibili”. Ma dietro quel silenzio potrebbe esserci la paura di truffe telefoniche.
Per correre ai ripari, la ASL di Lecce è intervenuta con una nota ufficiale, indicando il numero 0832/1460014 come riferimento per le chiamate in uscita.
L’azienda sanitaria ha puntualizzato che ogni cittadino verrà contattato fino a tre volte, in giorni e orari diversi. In caso di mancata risposta, la prenotazione sarà cancellata automaticamente dalla lista.
I numeri del fenomeno
Secondo i dati elaborati dal dipartimento Salute e da Ares, nei primi quattro giorni della settimana 1.005 pugliesi non hanno risposto a una chiamata per anticipare una visita, mentre 195 erano stati contattati per fissare una nuova data di ricovero.
Complessivamente sono state chiamate 10.325 persone per anticipare visite ed esami e 1.369 per i ricoveri.
Il 30% dei cittadini contattati ha rifiutato l’anticipo dell’appuntamento, preferendo mantenere la data originaria. Tra questi, il 64% ha scelto di confermare l’appuntamento già fissato; il 21% ha dichiarato di aver già effettuato la prestazione in un’altra struttura; il 7% ha spiegato che la prestazione non era più necessaria.
Paura delle truffe e diffidenza
La causa principale sembra essere la crescente diffidenza verso numeri sconosciuti, spesso associati a call center o tentativi di frode. Una prudenza comprensibile, ma che rischia di ostacolare un piano sperimentale avviato il primo febbraio e che punta a ridurre sensibilmente le liste d’attesa entro giugno.
Cronaca
Caduta nel vuoto a Tricase: 42enne in ospedale
Una donna è precipitata dalla sua abitazione, al secondo piano di uno dei nuovi palazzi delle case popolari: soccorsa dal 118, è stata condotta al “Cardinale Panico”
Caduta nel vuoto e corsa in ospedale per una donna di Tricase che è tuttora ricoverata al “Cardinale Panico”.
L’episodio è avvenuto nella prima mattinata di oggi, nella zona 167 del paese. Una 42enne del posto è rimasta ferita dopo esser precipitata dalla sua abitazione, al secondo piano di uno dei nuovi palazzi delle case popolari di via Costantino.
Le cause sono in fase di ricostruzione, così come la dinamica. Una delle vicine di casa della malcapitata, poi soccorsa a sua volta per lo choc, avrebbe assistito all’accaduto: la 42enne, cadendo nel vuoto, avrebbe urtato il parapetto del balcone del piano sottostante, prima di finire al suolo a piano terra.
Una chiamata ai numeri d’emergenza ha fatto accorrere sul posto un’ambulanza del 118. I soccorsi prestati dal personale sanitario hanno permesso alla donna di raggiungere l’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase. Qui è tutt’ora sotto stretta osservazione del personale medico.
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