Cronaca
Pronto Soccorso di Tricase: «Stanno portando tutti qui»
S.O.S. dal presidio dell’Ospedale Cardinale Panico. Problemi ai macchinari per la tomografia computerizzata (TAC) in altri ospedali costringerebbero il 118 a convergere tutti i pazienti al Pronto Soccorso tricasino
La storia si ripete: lunghe file al Pronto Soccorso di Tricase perchè in altri ospedali della provincia, come Gallipoli, Casarano e, pare, anche Scorrano, ci sarebbero problemi alla Tac, il macchinario per la tomografia computerizzata a cui si ricorre nell’ambito della diagnostica per immagini e quindi propedeutico a quasi tutti gli interventi che si operano in un pronto soccorso.
Fatto sta, ci hanno riferito dal Pronto Soccorso dell’ospedale Cardinale Panico di Tricase, che «stanno portando tutti qui», dove la tecnica diagnostica per immagini funziona regolarmente.
Medici ed operatori sanitari temono si verifichino, come accaduto in passato, picchi di affluenza non gestibili con code di ambulanze in attesa fuori dal Pronto Soccorso.
Il ripetersi di tale evenienza, ovviamente, renderebbe la vita difficile a medici, infermieri e quant’altri lavorano al Pronto Soccorso tricasino e rischierebbe di avere ricadute negative sul servizio offerto ai pazienti.
foto d’archivio
Cronaca
Sparatoria di ottobre a Gallipoli, tre arresti per tentato omicidio
Custodia cautelare in carcere per tre uomini, due sono fratelli. Ricostruita la dinamica dell’agguato del 27 ottobre 2025. La Polizia di Stato ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei responsabili della sparatoria avvenuta a Gallipoli in autunno. Le indagini, coordinate dalla Procura di Lecce, hanno fatto luce su un violento regolamento di conti maturato in un contesto di contrapposizione tra famiglie legate allo spaccio di droga
Segui il Gallo
Live News su WhatsApp clicca qui
Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gallipoli, con il supporto della Squadra Mobile della Questura di Lecce, hanno dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del Tribunale di Lecce.
I destinatari del provvedimento – tre uomini residenti a Gallipoli, tra cui due fratelli – sono indagati, a vario titolo, per tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo e munizioni, oltre che per ricettazione.
IL FERIMENTO E LA CORSA IN OSPEDALE
Il grave episodio risale alla sera del 27 ottobre 2025, quando furono esplosi diversi colpi di arma da fuoco contro un uomo del posto.
All’arrivo delle Volanti, i protagonisti si erano già dileguati.
Il ferito, colpito al torace, era stato soccorso da un giovane che lo aveva accompagnato all’ospedale di Gallipoli.
Successivamente, vista la gravità delle condizioni, era stato trasferito al Vito Fazzi di Lecce e ricoverato in rianimazione in prognosi riservata, pur non risultando in pericolo di vita.
LA RICOSTRUZIONE: UN REGOLAMENTO DI CONTI
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Lecce, si sono sviluppate attraverso l’analisi dei filmati di videosorveglianza, l’escussione di testimoni, rilievi della Polizia Scientifica, consulenze balistiche e accertamenti tecnici su traffico telefonico e dispositivi mobili.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la sparatoria sarebbe maturata nell’ambito di una accesa contrapposizione tra famiglie coinvolte nel traffico di stupefacenti. I colpi esplosi contro la vittima sarebbero stati una “risposta” a un precedente episodio di fuoco avvenuto poco prima ai danni di un familiare degli indagati.
Gli inquirenti hanno accertato che il padre di due degli arrestati si sarebbe appostato nei pressi dell’abitazione dell’uomo poi ferito, mentre uno dei figli avrebbe effettuato diversi passaggi in auto nella zona per individuarlo.
Dopo un primo confronto, sarebbe stata la stessa vittima a esplodere alcuni colpi con una pistola a salve modificata, che non avrebbero colpito il bersaglio ma un’auto parcheggiata.
Poco dopo, i figli dell’uomo avrebbero risposto al fuoco, colpendo la vittima all’emitorace posteriore sinistro.
Al termine delle formalità di rito, i tre indagati sono stati condotti nel carcere di Lecce, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Cronaca
Tricase: addio al maresciallo Taddei
Si è spento Stefano Taddei, maresciallo dei carabinieri in quiescenza. Aveva 69 anni. Giovedì 19 febbraio i funerali nella Parrocchia Madonna delle Grazie di Tutino
Tricase piange la scomparsa di Stefano Taddei, maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, venuto a mancare all’età di 69 anni, circondato dall’affetto dei suoi cari.
Figura stimata e rispettata, Taddei ha dedicato la propria vita al servizio dello Stato, rappresentando un punto di riferimento umano e professionale per colleghi e cittadini.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione nella comunità locale.
La camera ardente è stata allestita presso l’Hospice Casa di Betania, dove amici, conoscenti e quanti hanno condiviso con lui un tratto di strada, possono rendere omaggio alla sua memoria.
I funerali si terranno giovedì 19 febbraio alle ore 15,30 presso la Parrocchia Madonna delle Grazie di Tutino.
Segui il Gallo
Live News su WhatsApp clicca qui
Copertino
Ruba portafoglio e fugge contromano sulla SS 101
-
Cronaca22 ore fa
Tricase: addio al maresciallo Taddei
-
Attualità5 giorni fa
“Gravi violazioni procedurali in Consiglio”: esposto a Nociglia
-
Attualità2 settimane fa
Tragedia a Miggiano: anziano trovato morto sotto la sua auto
-
Cronaca5 giorni fa
Caduta nel vuoto a Tricase: 42enne in ospedale
-
Alessano2 settimane fa
Tempesta di vento si abbatte sul Salento, danni e paura a Tricase e Alessano
-
Alessano4 settimane fa
Dopo la tragica morte di Giuseppe, il cognato, don Antonio, lo ricorda con una commovente omelia
-
Cronaca4 settimane fa
Gagliano del Capo: in auto con cocaina e soldi
-
Cronaca3 giorni fa
Schianto a Scorrano sulla 275: un morto
