Attualità
Ospedale di Galatina tra criticità, degrado e cantieri fermi
“Solita” ispezione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro: «Laboratorio analisi nel degrado, situazione critica al Pronto soccorso e cantieri fermi. Ma c’è anche un fiore all’occhiello, il Centro trasfusionale»
«Siamo tornati nell’ospedale di Galatina, che avevamo ispezionato a giugno 2023. Ad aprile 2024 erano state esaminate in Commissione Sanità tutte le carenze emerse, e incassammo l’impegno del direttore generale Asl Rossi e dell’ex assessore Palese e risolverle in tempi brevi. A distanza di un anno, il bilancio è appena sufficiente perché molto resta ancora da fare».
Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro, capogruppo de La Puglia Domani, reduce dall’ennesimo blitz in una struttura sanitaria pubblica salentina.
CRITICITÀ AL PRONTO SOCCORSO
Le criticità maggiori al Pronto soccorso: «Locali angusti e inadeguati, il solito unico bagno promiscuo, solo una postazione di pronto intervento grave fra le tende, pazienti parcheggiati in barella anche la notte, spazi sacrificati e difficoltà operative».
Nel frattempo, la nuova sistemazione resta «un miraggio visto che il cantiere, così come quello della Terapia intensiva e sub intensiva, rimane bloccato».
LABORATORIO DI ANALISI PATOLOGICA CLINICA
Situazione molto critica al Laboratorio di analisi patologica clinica: «Abbiamo trovato alcuni locali fatiscenti e umidi, spogliatoi non a norma e l’antibagno utilizzato come spogliatoio. C’è una zona chiusa e degradata che otto anni fa è stata praticamente distrutta da un incendio e non è mai stata ripristinata. Abbiamo riscontrato la presenza di reagenti chimici abbandonati, frigoriferi non a norma per conservare prodotti chimici e farmaceutici, impianti elettrici con cavi precari e acque reflue a rischio biologico non adeguatamente trattate. Lo smaltimento dei reagenti prende una via rapida, diretta, probabilmente fuori protocollo. Si usano tubi volanti collegati a taniche di plastica di fortuna, a rischio rotture o perdite».
PERSONALE
Sul fronte del personale, «per risolvere il deficit che evidenziammo, finalmente ci sono stati rinforzi in quest’ultimo anno. Dopo decenni sono stati nominati i capisala, come in tutta la Asl Lecce».
APPARECCHIATURE OBSOLETE
Capitolo apparecchiature obsolete: «In Cardiologia sono stati sostituiti il carrello dell’emergenza, gli elettrocardiografi e l’ecografo guasti. Nelle sale operatorie, così come avevamo sollecitato, è stata sostituita tutta la ferristica che trovammo logora e antiquata. Mentre resta da rifare la pavimentazione, sostituendo il linoleum alle vecchie piastrelle».
A causa della mancanza di anestesisti, «vera piaga dell’intera azienda sanitaria, l’Unità di Terapia intensiva cardiologica non è operativa benché ci sia un reparto nuovo e attrezzato, che rimane chiuso».
Ferma anche la Rianimazione e «resta chiuso e inutilizzato il quarto piano che ospitava la Chirurgia».
Per quanto riguarda l’Oncologia, «l’ambulatorio funziona solo un giorno a settimana. Quello di Urologia è invece chiuso, come avevamo paventato, dopo il pensionamento dell’unico medico e dell’infermiere che erano in servizio. Funziona, invece, il servizio Dialisi, dove avevamo segnalato la necessità di sostituire l’elettrocardiografo e la carenza di infermieri specializzati.
Come avevamo richiesto, la Farmacia è stata dotata di nuovi computer, stampanti, sedie, poltrone e armadi.
La Riabilitazione non ha ancora una palestra, ma sono arrivati gli standing che avevamo richiesto per sollevare e trasportare in piedi i pazienti. Per il rifacimento degli spazi di Endoscopia digestiva, che non erano a norma, è stato approvato un progetto da 49mila euro».
Infine, la Nefrologia «continua a risentire della mancanza di personale, e in tutto l’ospedale si attende la dotazione di barelle e letti bariatrici per i pazienti obesi, che sono stati ordinati come avevamo sollecitato».
IL FIORE ALL’OCCHIELLO
L’ospedale di Galatina vanta anche «un fiore all’occhiello»: il Centro trasfusionale, «che opera a pieno ritmo e con un’ottima organizzazione».
Le donazioni di sangue intero si effettuano dalle 8,30 alle 10,30 dal lunedì al sabato, con l’accesso di sei donatori ogni mezzora previa prenotazione (al numero 0836 529223).
Chi non prenota va in coda o entra se qualcuno non si è presentato e il turno di sei non è completo.
Il Centro opera in stretta collaborazione con le associazioni di donatori di sangue, per contribuire a soddisfare le necessità trasfusionali dell’Asl di Lecce e sensibilizzare i cittadini alla cultura della donazione del sangue.
La struttura, collocata al piano terra e accessibile anche alle persone con disabilità, è dotata delle più moderne attrezzature mediche che permettono di lavorare in tranquillità e sicurezza.
Si può donare sangue intero, plasma e piastrine, dopo accurati accertamenti clinici ed ematochimici eseguiti nel laboratorio del Centro, che meriterebbe la classificazione di unità semplice a valenza dipartimentale.
«Usciamo da questa ispezione con un quadro di luci e ombre», tira le somme Pagliaro, «mai con il dito puntato ma con la mano tesa per portare in Regione le esigenze di questo ospedale e di tutto il territorio di Lecce e provincia».
Infine, il fondatore di Regione Salento annuncia: «Torneremo in tutte le strutture sanitarie già ispezionate per verificare se gli impegni assunti nelle relative audizioni in Commissione Sanità abbiano avuto seguito, e intanto proseguiremo con le visite al Dea e al Fazzi, reparto per reparto, sempre con l’obiettivo di contribuire a garantire il diritto alla salute a tutti i cittadini».
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Attualità
Solidarietà in cammino a Ruffano
Un’intera comunità che si mette in cammino per promuovere valori di solidarietà, partecipazione e benessere, dettati da una reale condizione di necessità. È in programma per sabato 11 aprile 2026l’iniziativa “Solidarietà in cammino”, che coinvolgerà i territori di Ruffano e Torrepaduli.
L’evento prevede una camminata solidale di circa 4 chilometri, con partenza e arrivo presso il Parco Diego, in via G. Verga a Torrepaduli. Il raduno dei partecipanti è fissato alle ore 15:00, con partenza alle 15:30 e conclusione prevista intorno alle ore 18:00.
A rendere ancora più significativo l’appuntamento è la partecipazione corale del tessuto associativo locale: saranno infatti presenti la Pro Loco e tutte le associazioni di Ruffano, unite nell’organizzazione di un momento di aggregazione aperto a cittadini di tutte le età.
L’iniziativa si propone non solo come occasione di attività all’aria aperta, ma anche come momento di condivisione e sensibilizzazione, capace di rafforzare il senso di comunità e di valorizzare l’impegno delle realtà associative del territorio.
L’invito è rivolto a famiglie, giovani e adulti: partecipare significherà contribuire attivamente a una giornata all’insegna della solidarietà e dello stare insieme.
Attualità
La forza del cuore…informato
La prevenzione cardiovascolare al centro dell’incontro promosso dal Lions Club Maglie a Sogliano Cavour, presso il Laboratorio Urbano di via Gabriele D’Annunzio: il cardiologo Stefano Primitivo ha guidato la comunità tra rischi, corretti stili di vita e tutela della salute del cuore
di Dolores Ancora
Nella cornice del Laboratorio Urbano di via Gabriele D’Annunzio, Sogliano Cavour ha ospitato una serata dedicata alla prevenzione cardiovascolare, promossa dal Lions Club Maglie con il patrocinio del Comune di Sogliano Cavour.
Un appuntamento che ha saputo coniugare rigore scientifico e sensibilità civica, offrendo alla comunità un’occasione preziosa di riflessione sulla tutela del bene più importante: il cuore.
PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE E FATTORI DI RISCHIO
Ha guidato l’incontro il dott. Stefano Primitivo, dirigente medico cardiologo ed emodinamista presso l’Ospedale “Cardinale Panico” di Tricase.
Ha condotto i presenti in un percorso di approfondimento sulle dinamiche che regolano l’apparato cardiovascolare illustrandone la straordinaria complessità e le fragilità più frequenti.
Ancora: ha richiamato l’attenzione sui fattori di rischio quali ipertensione arteriosa, alterazioni metaboliche e stili di vita disfunzionali spiegando come tali condizioni possano compromettere progressivamente l’efficienza del sistema cardiovascolare.
Ha poi evidenziato il ruolo cruciale della prevenzione primaria, intesa come insieme di scelte quotidiane consapevoli, alimentazione equilibrata, attività fisica costante, controllo dei parametri clinici e gestione dello stress.
IL VALORE DEL CUORE
Particolare riscontro ha avuto il passaggio dedicato alla natura simbolica e fisiologica del cuore descritto non solo come organo propulsore, ma come architrave dell’intero organismo, centro pulsante da cui dipende l’armonia funzionale di ogni sistema corporeo.
Un organo che lavora incessantemente, con una precisione che sfiora la perfezione biologica, e che proprio per questo merita attenzione e rispetto.
L’incontro ha registrato un’attenta e sentita partecipazione, segno evidente di quanto il tema della salute sia sentito e di quanto sia necessario continuare a promuovere momenti di informazione qualificata.
IL MESSAGGIO FINALE
A fine serata un invito condiviso: considerare la prevenzione non come un obbligo, ma come un atto di responsabilità verso sé stessi e verso la propria vita.
“Cor est fundamentum vitae: eius tutela tutela hominis…”: il cuore è il fondamento della vita: proteggerlo significa proteggere l’uomo.
Il dottor Stefano Primitivo lascia a tutti noi che lo leggeremo un messaggio chiaro e diretto da indossare come un vestito: «La prevenzione non è un mero atto sanitario, ma un vero investimento sulla qualità e sulla durata della “vita” … che resta il viaggio più ” affascinante ” da fare».
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- Un momento dell’incontro al Laboratorio Urbano
- Il dott. Primitivo tira le conclusioni dell’incontro
- Foto di gruppo con ii Lions di Maglie e la giunta comunale di Sogliano Cavour
Attualità
Adolfo Corrado da Supersano fa la voce grossa
A Milano apprezzatissimo interprete di Timur in Turandot di Puccini. Tra giugno e luglio sarà a l’Opéra National de Paris in due capolavori rossiniani, La Cenerentola e Il Barbiere di Siviglia. Poi, l’atteso debutto al Metropolitan Opera di New York, in Maria Stuarda di Donizetti a dicembre e, ancora, ad aprile 2027 ne La Bohème di Puccini
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Non capita tutti i giorni che da un piccolo centro del Salento si arrivi a calcare, con naturalezza e autorevolezza, i palcoscenici più prestigiosi del mondo.
Eppure, è esattamente quello che sta accadendo a Adolfo Corrado, voce ormai sempre più riconoscibile nel panorama della lirica internazionale, capace di portare con sé un pezzo di terra salentina fin dentro i teatri simbolo della grande tradizione operistica.
IL RITORNO ALLA SCALA: TRA INTENSITÀ E CONSAPEVOLEZZA
In questi giorni Milano lo ritrova al Teatro alla Scala, un luogo che per ogni cantante rappresenta molto più di una semplice tappa. Corrado è impegnato nella Turandot di Puccini, dove veste i panni di Timur, personaggio delicato e profondamente umano.
La sua interpretazione non si limita alla resa vocale, pur solida e ben controllata, ma si muove su un piano emotivo che arriva diretto al pubblico.
È proprio questa capacità di tenere insieme tecnica e verità scenica a segnare il passo di una crescita evidente, percepita anche da una platea esigente come quella milanese.
Le repliche dei prossimi giorni confermano una presenza che non appare più episodica, ma parte di un percorso ben tracciato.
RADICI SALENTINE E VISIONE INTERNAZIONALE
Dietro questo percorso c’è una storia fatta di studio, determinazione e legame con le origini. Supersano resta il punto di partenza e, in qualche modo, anche di ritorno simbolico.
La vittoria al BBC Cardiff Singer of the World nel 2023 ha rappresentato uno snodo decisivo, aprendo le porte a una carriera che oggi si sviluppa su scala internazionale. Ma al di là dei riconoscimenti, ciò che colpisce è la continuità con cui Corrado sta costruendo il proprio spazio nei grandi teatri, senza forzature, con una crescita graduale ma costante.
PARIGI E LE NUOVE SFIDE ROSSINIANE
Terminato l’impegno alla Scala, lo sguardo si sposta già verso Parigi, dove lo attende una stagione intensa all’Opéra National.
Qui Corrado sarà chiamato a confrontarsi con Rossini, autore che richiede precisione, agilità e grande presenza scenica.
Ne La Cenerentola interpreterà Alidoro, figura centrale nella costruzione drammaturgica dell’opera, mentre ne Il Barbiere di Siviglia darà voce a Basilio, ruolo che mette alla prova sia sul piano vocale sia su quello interpretativo.
Due esperienze che contribuiranno ad arricchire ulteriormente il suo repertorio.
NEW YORK ALL’ORIZZONTE: IL DEBUTTO CHE CONTA
Il percorso del 2026 trova poi uno dei suoi momenti più significativi nel debutto al Metropolitan Opera di New York, traguardo che rappresenta per ogni artista lirico una consacrazione.
Corrado sarà protagonista in Maria Stuarda di Donizetti e tornerà sullo stesso palcoscenico nella primavera del 2027 con La Bohème di Puccini, nella celebre produzione di Franco Zeffirelli.
Un passaggio che segna l’ingresso stabile nel circuito dei grandi teatri internazionali.
UNA VOCE CHE PARTE DAL SALENTO
Quella di Adolfo Corrado è una storia che continua a scriversi, tappa dopo tappa, mantenendo saldo il legame con la propria terra.
Il Salento, ancora una volta, si ritrova rappresentato fuori dai confini nazionali attraverso una delle sue espressioni più alte, la musica.
E mentre i riflettori si accendono su Milano, Parigi e New York, resta forte la sensazione che questo sia solo l’inizio di un cammino destinato a lasciare il segno.
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