Attualità
Sit-in e striscioni contro il forno crematorio
Mentre continua il botta e risposta mediatico, sempre più cittadini si oppongono alla realizzazioe dell’impianto a Botrugno
A Botrugno continua da diversi giorni il botta e risposta mediatico tra maggioranza amministrativa, Movimento Civico Apertamente e Comitato No Forno Crematorio.
Tanti cittadini continuano ad esprimere il proprio dissenso anche per mezzo di striscioni esposti fuori dalle loro case con scritto “No al Forno”, striscioni che iniziano a comparire anche nel vicino Comune di San Cassiano. Questa iniziativa popolare è una delle tante emerse dal dibattito che ha caratterizzato le ultime due assemblee partecipate, promosse dal Comitato No al Forno Crematorio di Botrugno. Tra le altre, il sit-in che si è tenuto nel pomeriggio di domenica 9 ottobre nei pressi della S.S. 275, durante il quale sono comparsi degli striscioni con scritto “No al Forno Crematorio”.
“Il progetto del forno crematorio non è stato preceduto da alcuno studio epidemiologico, come invece meriterebbe qualunque atto e decisione che abbia ripercussioni dirette su salute pubblica e ambiente. Una valutazione da parte del tavolo tecnico va fatta adesso, ad aggiudicazione provvisoria avvenuta e non alla fine di tutto l’iter tecnico-amministrativo così come l’Amministrazione Barone intende fare. Insomma, per noi, il tavolo tecnico posticipato ha il sapore di una farsa”, dichiarano i consiglieri di minoranza Schiattino Maria Simona, Fabio Di Bari e Claudia Vergari.
E continuano: “Se non fosse stato per il consiglio comunale aperto del 15 febbraio scorso, promosso da noi ma richiesto da tanti cittadini, l’Amministrazione Barone avrebbe continuato a tacere su questo progetto e ci saremmo trovati direttamente con un forno crematorio nel nostro cimitero. In questo paese continua a mancare la democrazia, il coinvolgimento e il confronto diretto con i cittadini”.
Tanti gli interrogativi: “Perchè l’Amministrazione Comunale non ha mai reso partecipi i cittadini di un progetto così importante? Perché il Sindaco Barone fa sua l’introduzione della clausula di salvaguardia, quando questa è invece prevista per qualsiasi bando di gara?”.
E precisano: “Il nostro NO non è una presa di posizione politica, non è un no ideologico rispetto al rito della cremazione e non ha alle spalle solo dubbi sull’aspetto ambientale, bensì abbiamo dubbi sulla ricaduta econimica ed occupazionale per la comunità e non ci sono chiari i motivi che stanno spingendo alla realizzazione del forno crematorio proprio a Botrugno”.
Concludono col referendum: “La maggioranza ha cercato in tutti i modi di ostacolare la nascita di questo regolamento. Dal 15 febbraio ad oggi, la commissione ha esaminato il regolamento per il referendum solo dopo 8 mesi dal consiglio comunale che l’ha proposto e solo dopo 3 richieste ufficiali depositate dalla consigliere di minoranza Claudia Vergari. Non è quindi vero che, come dichiarato dal Sindaco Barone, la commissione ci sta da tempo lavorando” e concludono: “continueremo a fare il nostro lavoro di informazione e tutela della cittadinanza”.
Attualità
Matino sceglie il futuro: arriva lo scuolabus elettrico
Finanziamento regionale da 130mila euro per un mezzo a zero emissioni: più sicurezza, meno inquinamento e un passo concreto verso una mobilità scolastica sostenibile. Un investimento che parla di ambiente, salute e qualità della vita: a scuola seguendo un percorso quotidiano più sicuro, silenzioso e rispettoso del territorio
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Matino compie un passo deciso verso la mobilità sostenibile.
Il Comune è tra gli enti beneficiari del finanziamento previsto dall’Accordo per la Coesione – POC 2021/2027, Area tematica 11 “Istruzione e formazione”, Linea di intervento 11.02, destinato al rinnovo ecologico del trasporto scolastico.
La Regione Puglia ha impegnato 130mila euro a favore dell’ente per l’acquisto di uno scuolabus elettrico destinato al servizio comunale di trasporto alunni.
UN VIAGGIO PIÙ PULITO, OGNI GIORNO
Non si tratta soltanto di un nuovo mezzo, ma di un cambiamento culturale.
Lo scuolabus elettrico garantirà emissioni zero, minore inquinamento acustico e un’esperienza di viaggio più confortevole per gli studenti.
Ogni tragitto casa-scuola diventerà così un gesto concreto di tutela ambientale: meno smog nell’aria, meno rumore nelle strade, più attenzione alla salute dei più piccoli.
TRANSIZIONE ECOLOGICA CHE PARTE DAI SERVIZI
L’intervento si inserisce nel percorso normativo e finanziario legato al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) e alla programmazione POC 2021–2027, strumenti che puntano a rafforzare i servizi pubblici attraverso scelte sostenibili e innovative.
Investire nel trasporto scolastico significa investire nel futuro.
Perché la sostenibilità non è solo una parola, ma una direzione precisa: quella che mette al centro le persone e l’ambiente.
LE PAROLE DEL SINDACO
«Questo finanziamento», dichiara il sindaco Giorgio Salvatore Toma, «è un risultato importante per Matino. Investire in scuolabus elettrici significa tutelare la salute dei nostri bambini, ridurre l’inquinamento e migliorare un servizio essenziale per le famiglie.
È una scelta che guarda al futuro e che conferma l’impegno della nostra amministrazione verso sostenibilità, innovazione e attenzione concreta ai bisogni della comunità scolastica».
Nei prossimi mesi il Comune procederà con gli adempimenti tecnici e amministrativi per l’acquisizione del nuovo mezzo, che rappresenta non solo un acquisto, ma una scelta di responsabilità verso le nuove generazioni.
Attualità
L’assessora di Casarano Giulia De Lentinis lascia le deleghe
“Una scelta di natura personale e professionale, non politica”
Questa mattina a Casarano Giulia De Lentinis, delegata tra le altre cose a Promozione del Territorio, Politiche Giovanili, Politiche Energetiche, Politiche Comunitarie e Cooperazione Internazionale, ha rinunciato alla sua carica assesorile.
Queste le parole che accompagnano la sua decisione: “Questa mattina ho rassegnato le dimissioni dalla carica di Assessore per ragioni personali e professionali. Le mie dimissioni sono un atto connesso al desiderio di non rinunciare alla mia carriera lavorativa dopo anni di sacrifici e studio.
Nessun retroscena politico caratterizza questo momento. Rivolgo un sentito ringraziamento al Sindaco e ai colleghi assessori: siamo stati a stretto contatto nei momenti gioiosi e in quelli difficili, nelle tante emergenze e difficoltà.
É stato un onore per me rappresentare i miei concittadini, con umiltà e spirito di servizio. Un ringraziamento a tutti i consiglieri comunali per il garbo e la correttezza istituzionale, sono stati anni di confronto costruttivo prima da uomini ancorché politici.
Un sentito ringraziamento a mia madre e a mio padre che mi hanno sostenuta dal primo giorno in cui ho deciso di fare politica, e con grande vicinanza e affetto hanno assecondato le mie decisioni, a volte anche sofferte.
Mi auguro che Casarano continui a crescere, che venga il tempo di progettare in grande superando le barriere politiche per dare slancio ad una Città che merita tanto.
Ai miei compagni di squadra auguro di proseguire il percorso continuando a lavorare con la stessa caparbietà e con rinnovata passione.”
Attualità
Questione transenna a Tricase Porto, il consigliere Carità fa il punto
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Da alcuni giorni tiene banco a Tricase la questione del prolungamento della transenna che delimita l’accesso dei veicoli alla banchina del porto.
Una serie di cittadini ha denunciato la spiacevole sorpresa che terrebbe improvvisamente in ostaggio le passeggiate sul lungomare. Una novità mal digerita dalla comunità, che attendeva spiegazioni a riguardo.
Stasera il consigliere Giovanni Carità, a margine della convocazione della seconda Commissione comunale convocata per discutere di alcune modifiche al Regolamento per la gestione del porto, ha spiegato quanto segue.
“Dalle due immagini allegate è facile dedurre che l’attuale Regolamento dell’area portuale permette l’accesso alla stessa solo ed esclusivamente ai diportisti e al personale autorizzato. Ne consegue che gli accessi debbano per forza di cose essere rispettosi del Regolamento. Cosa ha deciso la Commissione odierna? Per garantire l’accesso a tutti i cittadini, sempre escludendo ogni tipologia di mezzo, si sottoporranno al parere degli organici competenti alcune parziali modifiche all’attuale Regolamento.
Qualora queste modifiche verranno accolte dalla Capitaneria di Porto competente, il nuovo Regolamento andrà in Consiglio Comunale per la definitiva approvazione e successiva adozione”-
In sintesi: “Al momento, in attesa delle modifiche di cui sopra, la barriera automatizzata resterà in funzione e così per come si presenta. Questo per impedire l’accesso e il transito di non autorizzati”.
Quanto tempo servirà per terminare l’iter?
“Al momento non si possono dare tempi certi, previa valutazione della Capitaneria di Porto. Aggiungo: in foto non si vede benissimo, tuttavia per semplificare va detto che tutto ciò che è sotto la linea di demarcazione color viola è da intendersi area demaniale. Il colore blu e giallo invece indicano le Aree Operative, ossia quelle strettamente portuali.
Nella seconda immagine, l’introduzione della fascia color verde sta ad indicare una nuova area funzionale che permetterebbe il transito libero a piedi”.
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