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Castrignano del Capo

Leuca, la variante va in porto: ecco la planimetria

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Dal nostro cartaceo, in distribuzione a partire da oggi, l’approfondimento sulla vicenda di cui avevamo parlato in chiusura di 2020: l’approvazione della variante funzionale al porto di Leuca. In aggiunta a quanto già trattato, le precisazioni del sindaco Santo Papa e la planimetria del porto.


a cura di Lorenzo Zito


Castrignano del Capo è finalmente pronta a porre fine alla lunga storia della variante tecnico funzionale al Piano Regolatore Portuale per il porto di Santa Maria di Leuca. Una questione sorta di fatto al momento della concessione del porto turistico alla “Porto Turistico Marina di Leuca Spa”, quasi 13 anni fa. E scatenata dalla diatriba messa in piedi dai pescatori che, a ragion veduta, pretendevano l’assegnazione del secondo braccio del molo, finito con la concessione nella disponibilità del porto turistico.


Una lunga storia


Parte tutto nel maggio 2008. La Regione Puglia firma una concessione demaniale marittima 50ennale. Ne beneficia la Porto Turistico Marina di Leuca, di proprietà per il 51% della Igeco spa e per il 49% del Comune di Castrignano: una s.p.a. nata nel 1999 (come recita il suo sito web) “dalla volontà dell’amministrazione locale di dar vita ad un soggetto economico che potesse operare il completamento funzionale del porto di Leuca e avviarne la gestione”.


Sorge subito la questione della suddivisione delle aree portuali. La concessione, infatti, prevede l’assegnazione del secondo braccio del molo ed aree a terra al porto turistico. I pescatori, dal canto loro, ne rivendicano con forza l’utilizzo per necessità logistiche (“Sul terzo braccio sorgeva la problematica del moto ondoso”, ci spiega il sindaco Santo Papa) e di spazio (il primo sarebbe stato insufficiente). La tensione che ne nasce porta a proteste e tafferugli in riva al mare.


In Prefettura quindi, nel novembre 2008, si incontrano il Comune, la società Porto Turistico Marina di Leuca ed una rappresentanza dei pescatori leucani. Alla presenza della Regione e del Questore, viene siglato un accordo. Emersa l’esigenza di evitare lo sgombero dei pescatori dal secondo braccio, le parti siglano un impegno formale: il Comune di Castrignano del Capo si impegna a dotarsi di uno strumento di pianificazione che lasci alla pesca il secondo braccio e le aree a terra e che, al contempo, porti un’adeguata compensazione nei confronti del porto turistico, che si vede a quel punto privato dello spazio assegnatogli in concessione.


Alla tempestività dell’accordo dinanzi al prefetto, non fa seguito altrettanta solerzia. Passano gli anni e si trascinano dietro una scadenza importante: la concessione demaniale marittima prevedeva che, entro 18 mesi dalla sua sottoscrizione e pena la sua revoca, la “Porto Turistico Marina di Leuca” avrebbe dovuto effettuare alcuni lavori di ammodernamento interni al porto (quali il prolungamento del molo di sottoflutto, il dragaggio dello specchio d’acqua in concessione, la realizzazione di pontili fissi e della palazzina servizi, la creazione della darsena e la viabilità di raccordo del porto con la città).


Mentre il tira e molla della riorganizzazione portuale ristagna nella darsena, i lavori non decollano trascorrono otto anni. L’amministrazione affida ad un professionista esterno l’incarico di redigere la variante. Il lavoro svolto in questo lasso di tempo non districa la questione. Nel marzo 2016, il Comune di Castrignano del Capo prende atto di quanto riportato dalla Conferenza dei Servizi: per la Capitaneria di Porto e per la Regione Puglia le planimetrie presentate agli enti non rispettano pienamente gli accordi presi nel 2008 in Prefettura. Mancherebbero l’adeguata compensazione alla società mista e la piena disponibilità del secondo braccio ai pescatori (impegnato, su carta, anche per l’imbarco delle escursioni turistiche). Chiaramente, su queste basi, anche la porto turistico osteggia la proposta.


Il passaggio di testimone


Nel giugno 2016 la sindaca Rosafio cede il passo a Santo Papa. Intanto, incalzano altre scadenze. La Regione Puglia convoca i sindaci dei Comuni con aree portuali: c’è un bando da non perdere. È un PON partito nel 2014 e destinato a chiudersi nel 2020, foriero di finanziamenti per una serie di importanti interventi quali: dragaggio; opere di difesa; opere con finalità turistiche. Fino ad adeguata compensazione non si può però attingere ai finanziamenti, perché destinati ad opere che resteranno nella disponibilità degli enti pubblici.


Il sindaco riconosce alla questione Piano Regolatore Portuale un’importanza di primordine: “Mi sono subito attivato per portare a termine la variante. Lo sforzo, per rimettere assieme tutti gli elementi ed incanalarli nell’interesse comune, non è stato banale. Ma l’esito è stato soddisfacente: dal 2016 ad oggi, abbiamo raccolto una serie di pareri mancanti (quasi una decina), tutti positivi”.


Nell’aprile 2017 l’attuale amministrazione presenta una nuova bozza d’accordo sulla variante alla Regione. In una delle sue prime stesure si nota anche un eliporto proteso sul mare, alla fine del terzo braccio. “Avrei voluto realizzarlo”, racconta Santo Papa, “lo ritenevo utile viste le attività di soccorso che sovente interessano Leuca, ma non è stato possibile”. Il documento contiene comunque quanto dovuto: c’è la compensazione; il secondo braccio va ai pescatori assieme alle adiacenti aree a terra ed alla darsena. La società Porto Turistico perde circa 12mila quadri: cede un’area prossima ai 28mila metri quadri e ne acquisisce di nuove per circa 16mila. A far quadrare il tutto, l’assegnazione di alcune aree a terra alla società partecipata. Spazi che le danno continuità tra il bacino portuale e alcune sue proprietà esterne al porto. L’accordo è totale, al punto che il socio di maggioranza, la Igeco, soggiace alla sua sottoscrizione la sospensione del contenzioso avviato nel frattempo col Comune di Castrignano del Capo.


La bozza è prossima al traguardo, ma passa ancora del tempo. Nel mese di ottobre il sindaco scrive alla Regione per sollecitare una risposta. Nel frattempo, si scopre che la Igeco è in odore di mafia, viene raggiunta da una interdittiva e commissariata. L’attuale opposizione lo sottolinea in un esposto che, nell’estate del 2019, presenta in Procura. Il documento, redatto all’attenzione dei prefetti di Roma e di Lecce, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Governatore Emiliano, del Comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli e delle Procure di Lecce e Potenza, punta il dito contro l’amministrazione, ritenuta colpevole della cristallizzazione della questione.

Il clima attorno al porto intanto non è dei migliori: più volte ne viene denunciato il declino, prossimo allo stato di abbandono (l’esplosione di uno pneumatico del carroponte ne diviene esemplare). E la minoranza, per giunta, incalza. Paventando un intervento degli organi di Stato a revoca della concessione alla società mista Porto Turistico (vista l’inadempienza in merito ai lavori da eseguire), col susseguente rischio-beffa: che la Igeco possa, in un tale scenario, rivalersi sul Comune per i danni economici che ne deriverebbero.


Il sindaco Santo Papa ha una spiegazione: “Il rilevante tempo trascorso per l’attuazione della variante portuale è dovuto sia alla mancanza di assunzione del previsto impegno formale che assicurasse ai pescatori il primo e secondo braccio e aree a terra, e di converso adeguata compensazione alla Porto Turistico, che al lungo periodo impiegato prima che gli uffici regionali decidessero sulla necessità o meno di sottoporre il progetto di variante a VAS (valutazione ambientale strategica). Finalmente, nel luglio 2020, la Regione si esprime con dei suggerimenti. Ci indica delle modifiche che potrebbero essere apportate alla variante per far sì che sia a carattere tecnico funzionale anziché tecnico strutturale. La differenza sostanziale sta nel fatto che la prima non comporta l’obbligo di valutazione ambientale strategica, mentre la seconda sì”.


I giorni nostri


Superato anche questo scoglio, alla variante mancava solo un parere per andare in porto. Quello dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Merdionale. “Parere necessario data la presenza dei canali che sfociano nel porto”, spiega il sindaco.


L’ok arriva lo scorso dicembre. Segue quindi il consiglio comunale, l’ultimo del 2020. Viene, finalmente, approvata la variante stabilendo che il secondo braccio e le relative aree a terra vadano ai pescatori assieme alla darsena. Il terzo braccio del molo invece è suddiviso tra: l’imbarco e sbarco a fini turistici; i natanti di passaggio (la cui sosta in “rifugio” è gratuita per il primo giorno); ed in parte la società Porto Turistico Marina di Leuca (segue planimetria).


È l’ultimo capitolo di una storia infinita.


La minoranza esulta: “L’assegnazione dell’intero terzo braccio del molo alla società mista (NdA, intento, questo, accostato negli anni alle volontà dell’attuale sindaco) sarebbe stata inammissibile. Così come lo sarebbe stata un’ulteriore attesa: gli anni trascorsi non hanno fatto che ritardare la ripresa economica dell’intera marina. Che ha anche corso il rischio di una revoca della concessione, sinonimo di ulteriori spese per il Comune”.


Per Santo Papa invece a gioire devono essere i pescatori: “È la loro vittorio e quella della gente. Non della politica”.


Tra Punta Meliso e Punta Ristola si staglia un orizzonte non banale. Per il prossimo futuro tornano d’attualità i lavori di ammodernamento previsti dalla concessione 50ennale. Al contempo, un orecchio è teso verso Bari: non è escluso che la Regione possa ritenere necessaria una nuova concessione demaniale marittima. Sulla bilancia, pesa anche l’interdittiva antimafia in capo alla Igeco. Elemento che potrebbe aprire scenari imprevedibili. Tra questi, anche un non più tanto onirico capovolgimento dei rapporti di forza nella società mista. La comunità di Castrignano spera nell’acquisizione, da parte del Comune, di quelle quote che le permetterebbero di decidere le sorti del porto turistico. Il sindaco si dice al lavoro in questo senso: “La battaglia di legalità che ho avviato dal mio insediamento, mira anche alla riscossione completa delle tasse, per importi milionari, dovute da chi opera sul territorio comunale. Chissà che con quel tesoretto…”.


(la vicenda si è arricchita di ulteriori spunti in giornata: leggi “È bagarre sul molo di Leuca“)




Alessano

Tutto il Salento dice NO alla violenza sulle donne

Presentato il cartellone unico promosso da Provincia, Consigliera di parità, CPO ed i 47 comuni. che ospiteranno le iniziative. Tutte le iniziative

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Apertura di nuovi sportelli antiviolenza, incontri pubblici, laboratori esperenziali nelle scuole, corsi gratuiti antiaggressione, spettacoli teatrali e musicali, presentazioni di libri con testimonianze, installazioni di panchine rosse e di un’opera artistica itinerante.

In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Salento torna a mobilitarsi, con un nutrito programma di eventi presentato nella sala conferenze stampa di Palazzo Adorno, a Lecce.

Ad illustrare i dettagli dell’iniziativa la consigliera provinciale con delega alle Pari opportunità Paola Povero, la consigliera di Parità della Provincia di Lecce Filomena D’Antini e la presidente della Commissione Pari opportunità provinciale Teresa Chianella, con le componenti Gabriella Marra, Valentina Presicce, Lucia Orlando, Marialuisa Colomba, Agnese Milano.

Sono intervenuti, inoltre, i sindaci, gli assessori, i consiglieri e le presidenti delle Cpo di alcuni dei 47 Comuni salentini che partecipano al Cartellone: Alessano, Alliste, Arnesano, Calimera, Campi Salentina, Casarano, Castrignano del Capo, Castro, Corigliano d’Otranto, Corsano, Cursi, Cutrofiano, Gagliano del Capo, Galatina, Galatone, Gallipoli, Guagnano, Lequile, Leverano, Maglie, Martano, Martignano, Melendugno, Melpignano, Minervino, Monteroni, Muro Leccese, Nardò, Nociglia, Otranto, Palmariggi, Parabita, Poggiardo, Porto Cesareo, Racale, Ruffano, San Cesario di Lecce, Scorrano, Specchia, Squinzano, Supersano, Surbo, Taurisano, Taviano, Trepuzzi, Tricase, Uggiano la Chiesa.

La consigliera provinciale delegata alle Pari opportunità Paola Povero, portando anche i saluti del presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, impegnato nell’Assemblea nazionale Anci a Bergamo, ha annunciato di voler organizzare nei prossimi mesi un tour negli istituti scolastici del territorio per parlare direttamente con i più giovani: «Perché è da loro che deve partire un’idea di rispetto, un’idea di consapevolezza dei temi fragili della nostra società. Temi che si sono aggravati in seguito alla crisi economica e poi alla pandemia. La violenza domestica è stata sicuramente un elemento di grave impatto», ha spiegato.

«Mi auguro che non si facciano passi indietro, ma in avanti. Ciò che le donne, ciò che la politica ha conquistato negli ultimi anni è un punto di partenza che deve continuare. Noi come Provincia ci siamo», ha aggiunto la consigliera provinciale Povero.

La consigliera di Parità della Provincia di Lecce Filomena D’Antini ha dichiarato: «Il cartellone unico di eventi per celebrare il 25 novembre è diventato negli ultimi anni un appuntamento istituzionale che coinvolge tantissimi Comuni del Salento grazie all’iniziativa dell’Ufficio della consigliera di Parità e all’attività di coordinamento svolta dalla Provincia, in collaborazione con la Cpo».

La presidente della Cpo provinciale Teresa Chianella ha ricordato come la Commissione sia costantemente impegnata con attività di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e ha annunciato una nuova edizione del concorso di idee “Corti di genere” per il 2023: «Lo riproporremo nelle scuole perché i giovani sono il volano del cambiamento».

NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE, CARTELLONE UNICO DELLE INIZIATIVE

 Alessano: 28 novembre “DIALOGANDO: VIOLENZA=NON FORZA MA DEBOLEZZA” (Comune di Alessano-Rete Cav San Francesco – Istituto Comprensivo IISS G. Salvemini di Alessano – IISS Don Tonino Bello di Tricase);

Alliste: 25 novembre “BASTA VIOLENZA SULLE DONNE”, (installazione a cura del Comune di Alliste e dei ragazzi della Consulta Giovani Alliste e Felline);

Arnesano: 26 novembre “CORSO INTENSIVO DIFESA PERSONALE” Palazzo Marchesale, dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15 alle ore 19, previa iscrizione a:protocollo2@comune.arnesano.le.it (Comune di Arnesano – Assessorato Pari Opportunità-Federazione Italiana Difesa personale FIDP);

Calimera: 26 novembre ore 17, “CRESCERE SENZA DIFFERENZE DI GENERE. ATTIVITA’ DI PREVENZIONE” Sala Consiliare, (Comune di Calimera – Consigliera con delega alle Pari Opportunità – Cav Centro Anti-violenza);

Campi Salentina: 25 novembre ore 20, Incontro pubblico di sensibilizzazione con proiezione di un film. La serata si concluderà con “PIA DEI TOLOMEI”, performance tratta dal “Purgatorio dei poeti”, sala Don Pietro Serio – Piazza Libertà, Campi Salentina (Comune di Campi Salentina – Commissione Cittadina Pari Opportunità);

 Casarano: 25 novembre, ore 9.30, 1 e 2 dicembre “DALLA CULTURA AL REGIME PATRIARCALE”, “NON FARE LA FEMMINUCCIA”, “NELLA STESSA SQUADRA” , Auditorium comunale (Consigliera alle Pari Opportunità –  Ambito territoriale  – Centro Anti Violenza Il Melograno);

 Castrignano del Capo: 24 novembre  Dibattito e proiezione video “TI AMO DA MORIRE”  (Assessorato Pari Opportunità Commissione Pari Opportunità);

 Castro: 25 novembre, “INSTALLAZIONE PANCHINA ROSSA” Piazza Dante, Castro Marina, (Assessorato Comune di Castro – Associazione Scarpetta Rossa APS);

Corigliano d’Otranto: 25 novembre ore 19-20,30 “SUL FILO ROSSO DELLE PAROLE”. Passeggiata letteraria che attraverserà cinque tappe (Castello, Piazza S. Nicola, Arco Lucchetti, Quercia Vallonea, Villa Comunale), nel corso delle quali si darà lettura di testi sul tema (Comune di Corigliano d’Otranto – Associazione Ecomuseo della Pietra Leccese);

Corsano: 25 novembre, “NIENTE FIORI MA UOMINI PER BENE”, sfilata e quadri fissi: “Corsano dice no alla violenza”, Piazza-Via della Libertà e Vie cittadine. (Comune di Corsano – Associazioni del territorio-Istituto Comprensivo “Antonazzo” di Corsano);

Cursi: 25 novembre, 10.30INCONTRO PRESSO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Riflessioni con i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Cursi, ore 11,30 INAUGURAZIONE PANCHINA ROSSA”, Parco Antonio Cezza (Assessore Pari Opportunità – Istituto Comprensivo Cursi);

Cutrofiano: 25 novembre, ore 9VITE SPEZZATE, VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI”, Sala polifunzionale Via Ascoli (Comune di Cutrofiano-Istituto Comprensivo Don Bosco);

Gagliano del Capo: 23 novembre, ore 17.30DIBATTITO PUBBLICO SUL TEMA DELLA VIOLENZA”, Auditorium Comunale (Comune di Gagliano del Capo-Istituto Comprensivo Vito de Blasi – Centro Antiviolenza Il Melograno);

Galatina: Dal 22 al 25 novembre, “NOI NO”, settimana mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Teatro Cavallino Bianco (Assessorato alle Politiche sociali – Associazione Galatina Letterata);

Galatone: mese di novembre, Piazza SS Crocifisso, installazione “OPERA MASHA”  realizzata dall’ingegnere Giuseppe Manisco. Dal 1° dicembre, i Comuni potranno esporre l’opera itinerante, che ha una dimensione di 2,45 x 2,45 metri, richiedendola al Comune di Galatone in comodato d’uso gratuito. 25 novembre proiezione del video “ZITELLA ACIDA. LO STEREOTIPO DI GENERE” e Illuminazione di ROSSO DEL CHIOSTRO DEI DOMENICANI (Assessorato Pari Opportunità – Comitato Pari Opportunità);

Gallipoli: 25 novembre, “SOLO AMORE E RISPETTO”, Incontro sul tema della violenza di genere e sui relativi strumenti di tutela, Biblioteca Sant’Angelo (Comitato Pari Opportunità);

Guagnano: 25, 26, 27 novembre, “IFFESTIVAL CONVERSAZIONI CORALI DI GENERE”, Piazza Madonna del Rosario (Assessorato Politiche Sociali – Blablablà – Factory – Biblioteca del Negroamaro e delle Terre d’Arneo);

Lequile: 25 novembre Corso gratuito antiaggressione femminile “DONNE AL SICURO”, Palazzo Andrioli – Piazza San Vito (Comune di Lequile – Associazione I.P.T.S.);

Leverano: 5 dicembre, “NON BASTA UN GIORNO PER FERMARLA”, Teatro Comunale Leverano (Comune di Leverano – Centro Antiviolenza Il Melograno ) Spettacolo teatrale “Coppia aperta quasi spalancata” Compagnia “Diversamente Stabili” diretta da Antonio D’Aprile. Ospite sig.ra Durini, madre di Noemi Durini, vittima di femminicidio;

Maglie: 25 novembre ore 12, “MOMENTO DI RACCOGLIMENTO” con lettura dei nomi    delle vittime di violenza  nel mese di gennaio, Piazza Aldo Moro (Commissione Comunale per le Pari Opportunità );

Martano: dal 18 al 25 novembre, Eventi di sensibilizzazione “IL FILO ROSSO”, Comune di Martano (Consigliera di Parità – Gruppo Parità e Rispetto – Istituto IISS S.Trinchese – Cav Il Melograno);

 Martignano: 25 novembre,  “LABORATORIO ESPERIENZIALE” per i ragazzi di III/IV/V Scuola Primaria e breve intrattenimento musicale dei bambini della classe V primaria, a seguire presentazione dei disegni realizzati dai ragazzi della scuola secondaria di I grado, ore 18 “FIACCOLATA SIMBOLICA” con i bambini e i ragazzi di Martignano, Sede Municipale (Commissione Pari Opportunità);

 Melendugno: 25 novembre, “LE MILLE E UNA LOTTA”, Nuovo Cinema Paradiso (Assessorati Pari Opportunità e cultura – Centro Antiviolenza);

Melpignano: 25 novembre, Spettacolo teatrale musicale “DONNE E DERIVATI”, Palazzo Marchesale Via Roma (Comune di Melpignano );

Minervino di Lecce: 25 novembre ore 18, “RIFLESSIONE E DIALOGHI SULLA TEMATICA DELLA VIOLENZA E PRESENTAZIONE DELLA SCULTURA IN RICORDO DI SONIA MAGGIO” a cura dell’artista Biagio Piano, Aula Consiliare (Commissione Pari Opportunità – Bottega di Minerva);

Monteroni di Lecce: 26 novembre, Spettacolo teatrale musicale “DONNE E DERIVATI”, Palazzo Baronale (Consigliera Delegata alle Pari Opportunità – FIDAPA);

Muro Leccese: 26 novembre, ore 17.30 4^ edizione “Vietato morire”, Mercato delle Idee – ex Polo vaccinale (Associazione Astrea);

 Nardò: 26 novembre, Corso gratuito antiaggressione femminile “DONNE AL SICURO”, Palasport di Nardò Andrea Pasca, Via Giannone (Assessorato alle Pari Opportunità – Associazione I.P.T.S. – Centro Antiviolenza Il Melograno);

 Nociglia: 27 novembre ore 17, Palazzo Baronale, presentazione del libro “AMARE …..DA MORIRE”, con la testimonianza dell’autrice Luana Greco insieme a Imma Rizzo, madre di Noemi Durini. Introduce e coordina Luana Nutricato, vicesindaco e assessore alle PO. Interventi di  Valentina Romano, direttrice Dipartimento Welfare Regione Puglia, Elsa Valeria Mignone, procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Lecce e Valentina Presicce, presidente associazione Astrea (Assessorato Politiche Sociali e Pari Opportunità);

Otranto: 25 novembre, “STOP ALLA VIOLENZA DI GENERE”, Castello Aragonese di Otranto (Comune di Otranto – Federazione Italiana Difesa personale – Ambito Territoriale Maglie –  CIF Lecce – Consulta Giovanile Otranto);

Palmariggi: 26 novembre, ”IMMAGINI E PAROLE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE”, Esposizione elaborati ragazzi scuola secondaria I°, Sala Conferenze (Assessorato alle Pari Opportunità – Istituto Comprensivo di Muro Leccese – Scuola Secondaria I grado);

Parabita: 25 novembre, “ILLUMINAZIONE OBELISCO”, Piazza Regina del Cielo (Consigliera Pari Opportunità);

Poggiardo: 27 novembre, Spettacolo Teatrale di e con Daniela BaldassarraDIO C’E’’”, Teatro Illiria, Via Armando Diaz ( Assessore alle Pari Opportunità  – FIDAPA sez. Casarano );

 Porto Cesareo: 25 novembre, ore 11 “UN PERCORSO CHE SI COSTRUISCE GIORNO PER GIORNO”, Piazzale De Gasperi nei pressi della Panchina Rossa (Assessorato ai Servizi Sociali –  Istituto Comprensivo Porto Cesareo – Centro Antiviolenza Il Melograno – Ambito Territoriale);

Racale: 24 novembre ore 19 Incontro con proiezione video “STALKING, SCONFIGGERLO SI PUO’”, Ready Comunity Library (Consigliera Delegata alle Pari Opportunità);

Ruffano: 25 novembre ore 18.30, “DONNANONVIOLENZA”, Biblioteca Comunale Don        Tonino Bello, Via Napoli (Comune di Ruffano – Biblioteca Comunale – XVIII Meridiano –   Centro Antiviolenza San Francesco);

 San Cesario: 25 novembre ore 19.30, Iniziativa di sensibilizzazione e spettacolo “UN VIAGGIO CHIAMATO AMORE”, ex Sala Consiliare Palazzo Comunale (Assessorato alla Cultura e Pari Opportunità  – ASL Lecce);

Scorrano: 22 novembre Apertura Sportello Antiviolenza, aperto il giovedì dalle 15 alle 17 presso Ambulatorio Ospedale con servizio telefonico attivo 24 ore su 24 – 7 giorni su 7 – cell. 328/8212906 (Comune di Scorrano, PO Scorrano, Carabinieri, Centro Antiviolenza Dafne, Cooperativa MediHospice); 25 novembre inaugurazione Murales (Comune di Scorrano);,

Specchia: 25 novembre, “DONNA, VITA E LIBERTA’” iniziativa rivolta alla scuola primaria e secondaria e proiezione del film “AGORA’”, presso la scuola secondaria di I grado e il Centro Antiviolenza Noemi Durini);

 Squinzano: 25 e 26 novembre, ore 17.45-19.30, “MESSA IN SUFFRAGIO DELLE VITTIME DI VIOLENZA DI GENERE E RIFLESSIONE LAICA”, Chiesa San Nicola (Comitato Squinzano Bene in Comune – CIF – Azione Cattolica – Associazione L’Ortica);

Supersano: 26 novembre, “LA BICICLETTA VERDE” su due ruote verso la libertà, Aula Consiliare (Comune di Supersano – Sportello Antiviolenza Il Melograno);

Surbo: 2 dicembre ore 16, “MARCIA CONTRO LA VIOLENZA E FLASHMOB”, Via Del Mare e Piazza Unità Europea (Comune di Surbo – Istituto Comprensivo Elisa Springer);

Taurisano: 25 novembre ore 18.30, “LA VIOLENZA SUL LAVORO”  assemblea femminista con Antonella Cazzato e Anna Caputo, ore 20 “BANDIERA BIANCA” Aula Consiliare, Via De Gasperi. (Comune di Taurisano e Associazioni di volontariato del territorio nell’Ambito del Festival “Perduto Amore”);

Taviano: 25 novembre, ore 18, “INAUGURAZIONE DELLA PANCHINA ROSSA”, Piazza del Popolo, a seguire ore 18.30 Convegno sul tema (Commissione Pari Opportunità – Associazione Culturale Metoxè);

Trepuzzi: 25 novembre, mattinèe “UN AMOR CHE ERA FEBBRE E FOLLIA” – le donne vittime di violenza nell’opera lirica(Associazione Culturale Spazio Teatro); ore 18 Convegno “LA TRATTA DEGLI ESSERI UMANI: SENSIBILIZZAZIONE AL CONTRASTO DEL FENOMENO E TUTELA DELLE VITIIME” (ARCI Lecce – CPIA Lecce);

Tricase: 25 novembre ore 9.30 corteo “25 NOVEMBRE TUTTI I GIORNI”, da Piazza Pisanelli a Piazza Cappuccini con intrattenimento a cura delle scuole di ogni ordine e grado della città e riflessioni musicali sul tema (Assessorato Pari Opportunità – Commissione Pari Opportunità – Centro Antiviolenza Il Melograno – Istituto Comprensivo Via Apulia – Liceo Stampacchia – Liceo G. Comi –  IISS Don Tonino Bello);

Uggiano La Chiesa: 25 novembre, “MARCIA SILENZIOSA E FLASHMOB CONTRO LA VIOLENZA”, Piazza Umberto I (GUS – Mamanet – Polisportiva Terre D’Oriente – Istituto Comprensivo Wojtyla);

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Alessano

“Tricase, che fare?” sulla SS 275: «Si proceda subito con il primo lotto!”

Giovanni Carità: «La mia considerazione, basata su dati reali, credo sia sufficiente a spiegare come, facendo un rapporto costi/benefici, il secondo lotto della SS 275 sia di fatto sproporzionato rispetto alle reali esigenze»

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

«Con questo mio intervento spero di riuscire a spiegare quanto sia necessario e urgente far partire i lavori del primo lotto della SS275 e, viceversa, quanto non sia urgente mettere mano al secondo lotto, ossia il tratto da Tricase verso Leuca.

La SS275, una volta giunta con le quattro corsie a Tricase, dovrebbe essere meglio collegata alla SP335, detta “Cosimina“, per servire in sicurezza i comuni di Alessano, Corsano e Tiggiano.

A tal proposito va tenuto in considerazione il fatto, non secondario, che Corsano e Tiggiano sono unite urbanisticamente e che le prime abitazioni di Tiggiano distano appena 100 metri da Tricase.

Pertanto, se la SS275 dovesse fermarsi a Tricase, i cittadini di questi comuni non sarebbero assolutamente penalizzati.

Inoltre, stando ai dati, il totale della popolazione di questi comuni non supera quella di Tricase: meno di 14mila abitanti.

A sud di questi paesi ci sono tre altri comuni.

Ne indico solo tre perché i comuni di Morciano, Salve e Presicce-Acquarica si trovano lungo la SS 274 e quindi sono già serviti dalla stessa.

Restano Gagliano del Capo, Castrignano del Capo e Patù. Questi centri non sono serviti da una comoda viabilità, ma basterebbero delle circonvallazioni, per alleggerire il lieve traffico che aumenta esclusivamente nel bimestre luglio-agosto.

Il totale della popolazione di questi paesi supera di poco i 10mila abitanti, frazioni comprese.

Quindi la popolazione dei comuni a sud di Tricase che si trovano lungo la SS275 è inferiore ai 25mila abitanti. Vale a dire 7mila in più rispetto a Tricase che ne conta 17.665.

Ho voluto, sinteticamente, riportare questi dati per renderci conto della realtà.

Altra considerazione mi preme farla sui flussi di traffico da nord a sud lungo l’attuale SS275.

Questi dati ci dicono che ogni 10 vetture che giungono all’altezza di Montesano Salentino, 7 si fermano a Tricase e solo 3 proseguono oltre.

Sempre dai dati ufficiali, si evince che la maggior parte degli incidenti stradali avviene nel tratto Scorrano – Montesano Salentino.

Inoltre, a chi sostiene che la nuova SS275 servirebbe a eliminare il traffico pesante, inteso come pullman e mezzi di trasporto commerciale, va rilevato che i pullman entrerebbero comunque nei paesi, per prendere o lasciare pendolari, e altrettanto dicasi per i mezzi ad uso commerciale, che entrano nelle aree urbane per scaricare la merce da rivendere in paese. Non si è mai vista una fermata autobus su una strada ad alta velocità, tantomeno un’area di carico e scarico.

Mi auguro che questa mia breve rappresentazione della realtà, basata su dati reali, sia sufficiente a spiegare perché, facendo un rapporto costi/benefici, il secondo lotto della SS 275 sia di fatto sproporzionato rispetto alle reali esigenze.

Piuttosto sarebbe opportuno e utile fornire i comuni a sud di Tricase di una viabilità leggera, sicura e comprensiva di trasporto pubblico efficiente, mirata a fornire servizi e al contempo preservare la bellezza di questi luoghi tanto amati e apprezzati dai turisti.

Turisti che vengono da noi non per correre su una lingua di asfalto, bensì per rilassarsi e godere delle nostre bellezze e parimenti della nostra lentezza».

Giovanni Carità (Capogruppo Consiliare “Tricase, che fare?”)

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Castrignano del Capo

Tromba d’aria a Leuca

Il maltempo di questa mattina nello scatto di Michele Rosafio

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Domenica di maltempo per il Capo di Leuca.

Un violento temporale si è abbattuto su Santa Maria di Leuca, minacciata questa mattina da una tromba d’aria.

Circoscritti, fortunatamente, i danni, a Felloniche, a pochi passi dal mare. Ecco la tromba d’aria, nello scatto di Michele Rosafio (da Leucaweb.it) e nel video amatoriale da riva.

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