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Attualità

Circonvallazione di Casarano: si apre il quarto lotto

Il tronco realizzato parte dall’intersezione a rotatoria con la SP 321 Casarano-Taviano e arriva in corrispondenza della strada vicinale “Pappolino Cormani” che collega Casarano a Matino, anche qui con la realizzazione di intersezione a rotatoria…

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Percorribile, a partire da oggi, il tratto del quarto lotto della Circonvallazione di Casarano. La cerimonia di apertura al traffico dell’opera si è svolta questa mattina  all’intersezione con la strada comunale per Matino. 


A tagliare il nastro, il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva e il sindaco del Comune di Casarano Ottavio De Nuzzo, alla presenza degli amministratori comunali e delle autorità civili e religiose.


Il tronco realizzato parte dall’intersezione a rotatoria con la SP 321 Casarano-Taviano e arriva in corrispondenza della strada vicinale “Pappolino Cormani” che collega Casarano a Matino, anche qui con la realizzazione di intersezione a rotatoria.


La soddisfazione del presidente Minerva: “Questa è la risposta che la politica e le amministrazioni devono dare ai cittadini, e queste sono le opere che aiutano a migliorare la qualità di vita dei salentini e non solo”.

“La Provincia di Lecce c’è e continua a investire su sicurezza, ambiente, viabilità, con l’impegno di rendere le strade provinciali più scorrevoli, soprattutto in vista del periodo estivo. Le scelte progettuali adottate per questo ulteriore intervento sono finalizzate ad un miglioramento globale della fruizione dell’attuale rete viaria che collega Casarano ai Comuni vicini, in modo da garantire un più agevole flusso dei mezzi pesanti, alleggerendo in questo modo, anche il traffico interno”, conclude.


Il quarto lotto della Circonvallazione di Casarano ha una lunghezza di circa un chilometro e mezzo e si sviluppa ad ovest dell’agglomerato urbano, ha andamento rettilineo e congiunge due rotatorie, una delle quali realizzata nell’ambito di detti lavori. L’importo di progetto è di 2 milioni 900mila euro, finanziamento Ministero dello Sviluppo economico nell’ambito del progetto di “Promozione del sistema produttivo salentino” della provincia di Lecce.


L’opera è stata iniziata nel febbraio del 2020, i lavori sono stati ultimati nel marzo del 2021 ed il nuovo tronco stradale non era stato fruibile sino ad oggi a causa della necessità del completamento delle barriere di sicurezza, che l’amministrazione provinciale ha appena fatto realizzare con l’impiego di fondi del Ministero Infrastrutture e Trasporti, e dell’allacciamento elettrico dell’impianto di illuminazione a suo tempo commissionato.


Attualità

Il Capozza torna a far festa

Vittoria convincente del Casarano contro il Sorrento. Si torna già in campo martedì (ore 20:30) con l’insidiosa trasferta all’Arechi di Salerno

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di Giuseppe Lagna

CASARANO-SORRENTO 2-0

Reti: st 2′ Giraudo, 26′ Versienti

Un Casarano, schierato in formazione rimaneggiata, vuoi per otto titolari assenti (fra squalifiche e infortuni) vuoi per inserimento di nuovi acquisti, offre al pubblico del Capozza una prestazione molto simile a quelle in avvio di campionato.

Ne fa le spese un Sorrento arcigno e volitivo, fresco della vittoria contro il Catania, ma del tutto a secco di azioni pericolose, se non l’unica, sventata da Bacchin nella fase del recupero al termine della gara.

Risultato che poteva senz’altro essere più congruo alla verve degli attacchi portati alla porta campana, se non fosse stato per imprecisione nelle conclusioni e per la bravura del portiere ospite.

Dagli spalti del Capozza partivano spesso cori di incitamento e scroscianti applausi alle folate di gioco mai esausto dei Rossoazzurri, sicuri e rapidi nelle manovre offensive, tempestivi e decisi in quelle a protezione della propria area.

Insomma, un dieci e lode, senza far nomi, agli uomini scesi in campo, compresi tre giovani molto promettenti per il futuro.

Non può che essere finalmente soddisfatto dei suoi il tecnico Vito Di Bari, che vede finalmente alle spalle il periodo confuso di inizio del girone di ritorno.

In classifica si resta sempre in zona play-off al nono posto, riportandosi però a ben nove punti da quella play-out.

Tempo di gioire ristretto,
perché già martedì è lì in attesa l’Arechi di Salerno, alle 20,30, per la venticinquesima giornata di un campionato degno di Hitchcock.

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Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…

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Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.

La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.

Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre. 

Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.

Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.

La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.

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Case di comunità, nasce la task force regionale

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze..

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Una task force regionale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori delle case e degli ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr. 

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze previste dal piano nazionale.

Il provvedimento riguarda complessivamente 121 case di comunità e 38 ospedali di comunità distribuiti sul territorio pugliese. Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, l’obiettivo è quello di ottenere in tempi rapidi una fotografia chiara e oggettiva dello stato dei cantieri, individuando eventuali criticità e intervenendo per evitare ritardi.

Le strutture dovranno iniziare a erogare le prime prestazioni entro il 30 giugno, una scadenza considerata fondamentale anche per la decongestione degli ospedali e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.

Novità anche sul fronte delle aziende sanitarie locali. 

Per otto Asl pugliesi sono stati pubblicati gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali. Si tratta delle Asl di Bari, Bat, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, dell’Oncologico e del Policlinico di Foggia, oltre all’Irccs De Bellis”.

Chi aveva risposto al precedente avviso, voluto a fine legislatura dall’ex governatore Michele Emiliano, dovrà ripresentare la propria candidatura. Nel frattempo, gli attuali commissari e direttori generali resteranno in proroga fino al 31 marzo, garantendo la continuità amministrativa.

L’istituzione della task force e l’avvio delle procedure per i nuovi vertici sanitari rappresentano un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, chiamato a rispettare le tempistiche del Pnrr e a rispondere alle esigenze di un territorio sempre più orientato verso l’assistenza di prossimità.

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