Connect with us

Attualità

Festival rinviato dopo DPCM

«Non possiamo rischiare, per tanti motivi logistici, economici e organizzativi, di mantenere il Festival in bilico per poi dover tagliare, rimodulare o cancellare all’ultimo momento»

Pubblicato

il

L’ottava edizione del festival Conversazioni sul futuro, prevista a Lecce da giovedì 22 a domenica 25 ottobre, è rinviata a data da destinarsi


«In Italia la situazione da Covid19 sta peggiorando rapidamente. Il Salento, al momento, sembra un’isola felice ma visto il DPCM in vigore, che già pone alcune importanti restrizioni, e in attesa di ulteriori provvedimenti annunciati e attesi per le prossime ore non possiamo rischiare, per tanti motivi logistici, economici e organizzativi, di mantenere il Festival in bilico per poi dover tagliare, rimodulare o cancellare all’ultimo momento», si legge sulla pagina Facebook del Festival.


«Dopo un’attenta riflessione e molte notti insonni, siamo costretti, a malincuore, ad annullare Conversazioni sul futuro 2020. Vi assicuriamo che ideare, progettare e organizzare un festival non è una cosa semplice ma è ancora più difficile garantire la sicurezza per noi e il nostro staff, per circa 100 ospiti, provenienti da tutta Italia e dall’estero, e per il pubblico», prosegue il post.


«Non è stata una scelta facile da prendere ed è altrettanto complessa da comunicare. Sono molti mesi di studio e di lavoro vanificati. Abbiamo provato fino all’ultimo a tenere insieme tutto, provando a montare e smontare, a valutare i pro e i contro, a pensare a scenari e prospettive, ma alla fine abbiamo preferito congelare tutto. Vi avevamo promesso che, in un modo on nell’altro, ci saremmo stati. Però, per evitare di snaturare troppo l’idea alla base di questo laboratorio di idee ed esperienze, abbiamo deciso di non trasformare questa edizione in una versione solo online. Speriamo di poter riprogrammare Conversazioni sul futuro 2020 nel 2021, come le Olimpiadi o gli Europei di Calcio».

Promosso dal 2013 dall’associazione Diffondiamo idee di valore, in collaborazione con numerose realtà pubbliche e private con il coordinamento di Gabriella Morelli, Conversazioni sul futuro, avrebbe ospitato anche il concorso internazionale Poster for Tomorrow e, in anteprima assoluta, una mostra della vignettista e artista siriana Amany Al-Ali, ideata e prodotta dal Festival che sarà recuperata e inaugurata nei prossimi mesi.


Conversazioni sul futuro è organizzato da Diffondiamo Idee di Valore in collaborazione con PoloBiblioMuseale e Museo Castromediano di Lecce, Coolclub, Officine Cantelmo, Officine Culturali Ergot, Cantieri Teatrali Koreja, Pazlab, Zemove, Città del Gusto, All’Ombra del Barocco e Liberrima (Libreria ufficiale del Festival), con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Città di Lecce, Università del Salento e Distretto Puglia Creativa in partneariato con Amnesty International, Casa delle donne – Lecce, ContrastoBooks, Concorso letterario Lingua Madre e Poster for Tomorrow. Partner Tecnico TMI Air Builders e Colazzo Srl. Media Partner Left e RadioWau.


Attualità

Eolico Offshore? Il Parco invoca l’Area Marina Protetta

L’Ente Parco Naturale Regionale Costa Otranto–Santa Maria di Leuca–Bosco di Tricase contesta duramente il progetto di parco eolico offshore proposto da Odra Energia. Secondo l’Ente, gli studi ambientali sarebbero stati condotti senza autorizzazioni e l’intervento comporterebbe danni irreversibili agli ecosistemi terrestri e marini. Annunciate segnalazioni all’autorità giudiziaria e un appello al Governo per l’istituzione dell’Area Marina Protetta

Pubblicato

il

di Giuseppe Cerfeda

Ci sono luoghi che non sono solo punti su una mappa. Sono memoria, identità, futuro.

Il tratto di costa sull’Adriatico, tra Otranto e Tricase, è uno di questi.

È casa per la biodiversità, ma anche per le persone che vivono di questo mare, di questo paesaggio, di questa bellezza fragile.

Intanto si continua a parlare di un grande progetto di parco eolico offshore.

Sia chiaro: la transizione energetica è una necessità. Nessuno lo mette in discussione.

Ma c’è una domanda che non possiamo evitare: a quale prezzo?

Quando studi ambientali vengono condotti senza le autorizzazioni previste, quando si interviene in aree protette o colpite da incendi, quando si rischia di compromettere praterie di posidonia, grotte marine, habitat unici… allora non siamo più davanti a una scelta tecnica.

Siamo davanti a una scelta etica.

Proteggere questo territorio non significa dire “no” al futuro.

Significa pretendere un futuro fatto bene.

Fatto nel rispetto delle regole, della scienza, delle comunità locali.

Perché lo sviluppo che ignora i territori non è sviluppo: è consumo.
E la bellezza, una volta persa, non si ricompra.

Per questo l’appello dell’Ente Parco non è un grido ideologico, ma una richiesta di responsabilità.

Istituire un’Area Marina Protetta, fermarsi, valutare davvero gli impatti, ascoltare chi questo mare lo conosce e lo vive.

La transizione energetica deve essere giusta.

E una transizione giusta non lascia macerie dietro di sé, ma tutela ciò che rende questo Paese unico.

Difendere questo tratto di costa significa difendere una parte di noi.

LA PRESA DI POSIZIONE DELL’ENTE PARCO

L’Ente Parco Naturale Regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase ha espresso «forte preoccupazione e netta contrarietà» alla documentazione integrativa pubblicata il 22 gennaio 2026 dal Ministero dell’Ambiente relativa al progetto di parco eolico offshore presentato da Odra Energia srl.

Dall’analisi degli atti emergerebbe la presunta illegittimità degli studi ambientali, effettuati – secondo l’Ente – in assenza della preventiva autorizzazione prevista dalla Legge Regionale n. 30/2006.

Campionamenti avifaunistici, monitoraggi botanici e studi su rettili, anfibi e chirotteri sarebbero stati condotti senza il necessario nulla osta.

L’ANNUNCIO: «SEGNALAZIONI ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA»

Il presidente del Parco Michele Tenore

«Ogni attività svolta senza autorizzazioni rappresenta una grave violazione delle norme di tutela ambientale», afferma il presidente del Parco Michele Tenore, annunciando segnalazioni alla magistratura competente.

«La salvaguardia di un patrimonio naturale straordinario non può essere subordinata a logiche speculative».

Ulteriori criticità riguardano la localizzazione della “Buca Giunti” in un’area colpita da incendio nel 2021 e soggetta a vincoli di legge.

Secondo l’Ente Parco, viabilità di cantiere e mezzi pesanti provocherebbero una frammentazione irreversibile degli habitat e comprometterebbero i processi di rigenerazione naturale.

«CAVI SOTTOMARINI E FONDALI A RISCHIO»

Preoccupazioni rilevanti emergono anche per la posa dei cavi sottomarini. Il tracciato interferirebbe con habitat marini di altissimo valore naturalistico, come praterie di posidonia oceanica, coralligeno e sistemi di grotte sommerse e semisommerse.

Le trivellazioni orizzontali previste comporterebbero un concreto rischio di alterazione degli equilibri idrogeologici e carsici, con possibili effetti permanenti sugli ecosistemi marini.

TURBINE ALTE 315 METRI E IMPATTO SUL PAESAGGIO

Nonostante una riduzione del numero di aerogeneratori, le turbine – alte fino a 315 metri sul livello del mare – resterebbero fortemente impattanti dal punto di vista paesaggistico. La mancata delocalizzazione, sottolinea l’Ente, sembrerebbe legata più a valutazioni economiche che a reali impedimenti tecnici.

BIODIVERSITÀ E TURISMO SOTTO MINACCIA

«Il danno potenziale alla biodiversità marina e terrestre sarebbe gravissimo», prosegue Tenore, evidenziando anche le ricadute negative sul turismo, settore che fonda la propria attrattività sull’integrità ambientale e paesaggistica.

L’Ente Parco richiama inoltre la necessità di valutare gli effetti cumulativi di più progetti analoghi sullo stesso tratto di mare e segnala la durata dei cantieri, stimata in oltre cinque anni, con inevitabili ripercussioni sulle attività socioeconomiche locali.

L’APPELLO: «ISTITUIRE L’AREA MARINA PROTETTA»

Alla luce delle criticità riscontrate, l’Ente Parco sollecita l’istituzione urgente dell’Area Marina Protetta lungo la costa interessata, ritenuta indispensabile per una tutela organica e duratura.

«Rivolgiamo un appello al Governo, al Parlamento e a tutte le istituzioni competenti», conclude Tenore, chiamando in causa anche il Governo guidato da Giorgia Meloni,«la transizione energetica è una sfida imprescindibile, ma deve avvenire nel pieno rispetto delle norme, della biodiversità e delle comunità locali».

Segui il GalloLive News su WhatsApp  clicca qui 

Continua a Leggere

Attualità

La scuola di Salve-Morciano-Patù si conferma eccellenza “Green”

Bandiera Verde per il secondo anno consecutivo. Rinnovata la certificazione Eco-Schools per tutti e tre i plessi dell’Istituto comprensivo: premiato l’impegno costante su sostenibilità, ambiente e cittadinanza attiva. Si tratta di un prestigioso riconoscimento internazionale promosso dalla FEE. Un risultato che valorizza il ruolo centrale degli studenti, il lavoro della comunità scolastica e la collaborazione con i Comuni del territorio

Pubblicato

il

Segui il GalloLive News su WhatsApp  clicca qui 

L’Istituto comprensivo a indirizzo MusicaleSalve-Morciano-Patù” si conferma una realtà scolastica di eccellenza nel panorama dell’educazione ambientale.

Per il secondo anno consecutivo, l’Istituto ha ottenuto la Bandiera Verde Eco-Schools, importante certificazione assegnata dalla Foundation for Environmental Education (FEE) nell’ambito dell’omonimo programma internazionale.

La certificazione è stata rinnovata per tutti e tre i plessi scolastici, a testimonianza di un impegno diffuso e condiviso che coinvolge l’intera comunità educativa.

PERCORSO EDUCATIVO FONDATO SU SOSTENIBILITÀ E RESPONSABILITÀ

Gianni Sergi, dirigente scolastico

Il riconoscimento premia la continuità e la solidità di un progetto educativo orientato alla tutela dell’ambiente, alla riduzione dell’impatto ecologico e alla promozione di comportamenti responsabili e consapevoli.

Grazie alla Bandiera Verde, l’Istituto entra a far parte di una rete internazionale di scuole attive in oltre 80 Paesi, impegnate nella diffusione delle buone pratiche ambientali.

Un risultato che rafforza il ruolo della scuola come presidio culturale e civico, capace di incidere concretamente sul territorio e sulle future generazioni.

STUDENTI PROTAGONISTI DEL CAMBIAMENTO

Particolarmente apprezzato dalla Commissione Eco-Schools è stato il ruolo attivo degli studenti, veri protagonisti delle attività progettuali svolte nel corso dell’anno scolastico.

Attraverso azioni concrete, percorsi di partecipazione e scelte consapevoli, gli alunni hanno contribuito in maniera determinante al raggiungimento degli obiettivi previsti dal programma.

Fondamentale anche il supporto istituzionale garantito dai Comuni di Salve, Morciano e Patù, che hanno affiancato l’Istituto sostenendo le iniziative e collaborando al successo del progetto.

LO SGUARDO GIÀ RIVOLTO AL FUTURO

La certificazione Eco-Schools, rinnovata annualmente, rappresenta uno stimolo a proseguire e rafforzare il percorso intrapreso.

La comunità scolastica guarda già al prossimo anno con l’obiettivo di ampliare le azioni a favore della sostenibilità ambientale, rafforzando il legame tra scuola e territorio nel Capo di Leuca.

LA SODDISFAZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

Grande soddisfazione è stata espressa dal dirigente scolastico Gianni Sergi, che ha sottolineato il valore educativo del riconoscimento: «La riconferma della Bandiera Verde testimonia la coerenza e la qualità del nostro progetto educativo. È un risultato che appartiene agli studenti e a tutto il personale scolastico che, con competenza e passione, li accompagna in un percorso di crescita civile e ambientale. La sostenibilità non è un obiettivo astratto, ma una responsabilità quotidiana verso le future generazioni».

 

Continua a Leggere

Attualità

Tragedia a Miggiano: anziano trovato morto sotto la sua auto

L’uomo, 88 anni, stava svolgendo alcuni lavori in località “Murra”. Carabinieri al lavoro per chiarire le cause del decesso e stabilire se si è trattato di un incidente o di un malore

Pubblicato

il

Drammatico ritrovamento a Miggiano, in località Murra, dove un uomo di 88 anni è stato trovato morto nel tardo pomeriggio.

Secondo quanto appreso, l’anziano era intento a svolgere alcuni lavori.

Il suo copro senza vita è stato rinvenuto sotto la propria autovettura, alla quale era agganciato un rimorchio.

Non è chiaro se si sia trattao di un incidente o se l’uomo sia stato colto da un improvviso malore.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso.

Presenti anche i carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e stabilire se si sia trattato di un incidente o di cause naturali.

La notizia ha destato profondo cordoglio nella comunità locale, ancora scossa per la prematura scomparsa dell’assessore Giuseppe Barbieri.

📍 Segui il GalloLive News su WhatsApp 👉 clicca qui 

Continua a Leggere
Pubblicità
Pubblicità

Più Letti