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Melendugno

Grotta della Poesia: tuffo…sugli scogli

Bagnante ferito in mattinata, trasportato d’urgenza al “Vito Fazzi”, rifiuta ricovero

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Un tuffo nel blu della splendida acqua della Grotta della Poesia a Melendugno, per poi riemergere col volto rigato rosso sangue.


Ennesimo improvvido gesto quello di stamattina nella splendida località di Roca Vecchia che, per quanto sia quotidianamente presa d’assalto da bagnanti, è soggetta a divieto di balneazione, imposto sia a tutela del patrimonio naturale che a tutela dei cittadini stessi dal rischio crollo che la interessa.


Ancora una volta, come ormai innumerevoli in passato, un uomo, un 45enne del posto, stamattina ha urtato la testa alle rocce nel tuffarsi. Prontamente soccorso dai presenti, è stato poi accompagnato in ospedale, al “Vito Fazzi” di Lecce. Qui, dopo le medicazioni e la prognosi di 10 giorni, l’uomo avrebbe rifiutato il ricovero che i medici avrebbero consigliato per monitorare il decorso post impatto. Scongiurate conseguenze ben più gravi che, in un

L’episodio di stamattina arriva proprio a poche ore dall’avvio dei lavori di recinzione che partiranno domani attorno alla Grotta della Poesia. Non essendosi dimostrato infatti sufficiente ad arginare l’avvento di bagnati e turisti, il divieto di balneazione sarà accompagnato da una recinzione. Muretti a secco e ringhiere cingeranno l’area grazie ad un progetto dal costo di 190mila euro.


Cronaca

Esplode bombola in casa vacanze: muore turista

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È deceduta la donna rimasta gravemente ferita qualche giorno fa dopo l’esplosione provocata in una casa vacanze dalla perdita di gas di una bombola.

L’episodio, avvenuto in settimana in una casa di campagna vicino a Melendugno, ha visto protagonista una donna di 53 anni, originaria di Monza. delle gr

Subito apparse gravi le ustioni riportate: immediato infatti, a margine dell’intervento del 118, il trasferimento in codice rosso al Centro grandi ustionati del Perrino di Brindisi.

Nelle scorse ore poi l’amara notizia: la signora, Manuela Mancini, 53 anni, non ce l’ha fatta: troppo gravi le ustioni riportate. Proseguono le indagini avviate a margine dell’incidente.

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Cronaca

Dopo il mortale a Melendugno, parla il comandante della polizia locale

Antonio Nahi: “La bontà della strutturazione del lavoro dei miei agenti è dimostrata dal fatto che le criticità esistono e sorgono solo in situazioni di imprevisto come quella di ieri”

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Ha lasciato il segno l’incidente mortale verificatosi martedì mattina a Melendugno e costato la vita ad un 20enne di Martano.

Un epidosio di cronaca che, come una pietra nello stagno, ha lasciato spazio a tante tematiche concentriche. Tra queste, quella della gestione della viabilità, della sicurezza stradale, del lavoro dei vigili che, a tutto ciò, sono delegati.

Ha preso la parola in merito il comandante della polizia locale di Melendugno, Antonio Nahi, in difesa dell’operato della sua squadra, spesso al centro di critiche (soprattutto nel periodo estivo) per il suo operato. Lo ha fatto esprimendosi cosi: “Quanto accaduto, dovrebbe far capire l’importanza del lavoro di visibilità svolto dagli agenti municipali, anche se poi sono costretti a multare e rimuovere veicoli”.

Il comandante Nahi

“Purtroppo poi, quando non possono presenziare, ecco i risultati. Certo, non preferiscono lasciare la viabilità per andare a rilevare incidenti mortali, ma il dovere è quello di assolvere le priorità. Come ho spiegato”, continua Nahi, “al massimo sono in servizio 6 agenti di mattina e 6 di pomeriggio, se va bene. Le due pattuglie ieri, dalle 10 in poi, sono state impegnate nel sinistro mortale e in tutto l’iter burocratico che comporta. Oltre agli accertamenti e indagini di rito è stata chiusa la Borgagne-Sant’Andrea per dirottare il traffico in tre diverse strade: questo ha impegnato 4 agenti, tra rilievi e viabilità. I due viabilisti restanti hanno fatto salti mortali facendo la spola su 4 differenti marine, e scusate se è poco. Per quanto detto, gli ingorghi creatisi sono a prova dell’efficienza dei miei agenti e che non accadono quando possono essere presenti. Ogni altra accusa e sottile ironia di cui ai commenti, sono disposto ad assolverla a fronte alta, anche in un pubblico dibattito (se mi sarà permesso), quando riterrete, magari in piazza a San Foca. Non mi tiro certo indietro”, ha concluso il comandante, “ritenendo, dopo 42 anni di servizio, di non aver nulla a dimostrare e, magari, mi toglierò pure qualche sassolino dalla scarpa. Grazie infinite della continua solidarietà esternata da parte di qualcuno”.

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Cronaca

Frontale sulla via per il mare: 20enne di Martano perde la vita

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Il Salento piange un’altra giovanissima vittima della strada. Questa mattina un ragazzo di Martano di appena 20 anni ha perso la vita in un incidente stradale.

A bordo di una Fiat Punto, Simone Surdo, questo il suo nome, è finito contro un camper che viaggiava in direzione opposta. Lo schianto è avvenuto nel territorio di Melendugno, sulla provinciale che da Borgnane porta a Torre Sant’Andrea.

Una chiamata al 118 ha fatto accorrere sul posto i soccorsi. Dalle lamiere accartocciate della vettura è stato estratto il corpo del ragazzo. Per lui non c’era più nulla da fare.

I rilievi sono affidati alla polizia locale di Melendugno. A Martano, intanto, la comunità locale si è stretta attorno alla famiglia del ragazzo.

Appena due giorni fa, una ragazza di 20 anni aveva perso la vita in un altro incidente stradale. La giovane, di Ostuni, si è spenta dopo uno schianto a bordo di una Fiat condotta da una sua amica e finita contro il pilastro di un passaggio a livello sulla Francavilla Fontana-Manduria.

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