Connect with us

Dai Comuni

Presunti maltrattamenti su anziano: processo prosegue dopo la sua morte

Si scava nel passato a Patù dopo madre e figlia sono sospettate di aver reso gli ultimi anni di vita di un uomo disabile un vero inferno

Pubblicato

il

Prosegue l’iter giudiziario sui presunti maltrattamenti in famiglia messi in atto, dal 2014 a Patù, ai danni di un anziano disabile del posto, deceduto nel 2020.


L’uomo aveva sporto querela nel 2019 all’indirizzo di sua figlia e sua moglie. Colpevoli, secondo quanto denunciato, di averlo per anni ingiuriato, maltrattato, aggredito e talvolta anche derubato di denaro.


Soprusi che avrebbero reso la sua vita un inferno. Una vita già condizionata da una disabilità motoria, che lo costringeva a deambulare con l’ausilio di uno scooter elettrico.


Il decesso dell’uomo, per cause naturale, ovviamente non ha sospeso le indagini. Lo scorso mercoledì, il giudice monocratico ha ascoltato il fratello della presunta vittima.

A dicembre, verranno ascoltati tre testimoni. Forse quattro, qualora si dovesse ritenere di ricostruire anche i ricordi di un nipote del defunto, un ragazzino di 13 anni. La Procura per il momento valuta se ascoltare il minore. Uno dei figli dell’uomo, invece, si è costituito parte civile.


Le due donne, sua madre e sua figlia, sono imputate per l’ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia.


Alessano

Montesardo scorge i Balcani

Pubblicato

il

Un meraviglioso scatto da uno dei punti più alti di Montesardo (frazione di Alessano). Lo invia alla redazione Valentino Tarantino. Sullo sfondo della foto, risalente al 26 novembre scorso, il mare e, all’orizzonte, le coste balcaniche.

Continua a Leggere

Attualità

I Vigili del Fuoco per Santa Barbara: due giorni di celebrazioni

Pubblicato

il

Nella ricorrenza della festività di Santa Barbara, nelle giornate del 3 e 4 dicembre i Vigili del fuoco hanno onorato la Santa Patrona con due celebrazioni distinte (foto a fine articolo)

Nella mattinata di ieri, presso la sede storica del Comando dei Vigili del Fuoco di Lecce – in viale Grassi – è stata deposta la corona di alloro in onore ai caduti dei Vigili del Fuoco; nella stessa mattinata, stante la concomitanza della seconda domenica d’avvento con la giornata di ricorrenza della Santa protettrice del fuoco, che ha reso necessario l’anticipo della celebrazione religiosa, presso la chiesa San Filippo Smaldone di Lecce, alla presenza delle autorità civili e militari, Mons. Cristoforo Palmieri, vescovo emerito di Reshen (Albania), ha officiato la Santa Messa; al termine della funzione religiosa il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, Ing. Antonio Panaro, ha consegnato le onorificenze al personale in quiescenza e le croci di anzianità al personale che ha raggiunto il traguardo dei 15 anni di servizio.

Nella giornata del 4 dicembre, invece, i Vigili del Fuoco del Comando di Lecce e i Vigili del Fuoco del distaccamento volontari di Ugento, a margine delle celebrazioni per il dodicesimo anniversario della nomina a vescovo di Mons. Vito Angiuli, hanno svolto un breve saggio professionale sulla piazza San Vincenzo, antistante la cattedrale di Ugento; i caschi rossi hanno mostrato alla folla che assisteva le abilità delle unità cinofile nella ricerca di persone disperse, lo spegnimento di una bombola di gas in fiamme e l’estrazione di un ferito da un’autovettura a seguito di un incidente stradale. Le celebrazioni si sono concluse con la discesa su corda di due Vigili del Fuoco dalla torre dell’orologio che, in sincronismo con l’ascolto dell’inno di Mameli, hanno srotolotato la bandiera tricolore per l’intera altezza della torre.

Continua a Leggere

Cronaca

Tromba d’aria su coltivazioni ad Ugento: “Danni per 100mila euro”

Distrutte serre in località Tursi: il racconto del titolare

Pubblicato

il

Tra le località più colpite dal maltempo che nella notte ha imperversato sul Salento c’è Ugento.

Ecco le immagini di un’azienda agricola in località Tursi, travolta nottetempo da una tromba d’aria.

La testimonianza

Il titolare, il signor Rimo, ci racconta: “Oltre alle serre distrutte, con i relativi impianti all’interno, perdiamo quanto coltivato. Sono danni per almeno 100mila euro”.

Le immagini parlano da sole. L’area distrutta dal maltempo si estende per almeno un ettaro.

Dopo lo choc di un’alba che ha riservato distruzione e danni, si prospettano una domenica e tanti giorni di lavoro per ripristinare le condizioni idonee alla ripresa delle coltivazioni, al ritorno alla normalità, con alle spalle una ferita di quelle che lasciano il segno.

Clicca qui per leggere degli altri danni seminati dal maltempo nella notte in provincia.

Lor. Zito

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus