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Attualità

Lilt di Lecce: mascherine ai pazienti oncologici

E ai loro familiari grazie alla stilista Irene Coppola. Garantito il Servizio di Assistenza Domiciliare nei distretti sanitari di Casarano, Gagliano, Gallipoli, Maglie e Poggiardo. Attivo un servizio telefonico per consulenze oncologiche urgenti

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La Lega contro i tumori (Lilt) di Lecce dona mascherine ai pazienti oncologici e continua a erogare i propri servizi sul territorio nel rispetto delle precauzioni imposte per l’emergenza Covid-19.

Grazie alla disponibilità e alla generosità della stilista di GallipoliIrene Coppola, la Lilt di Lecce consegnerà gratuitamente ai pazienti oncologici assistiti dall’associazione e ai loro familiari le mascherine da lei realizzate a mano con una tipologia particolare di tessuto che le rende sterilizzabili e dunque riutilizzabili.

La Lilt continuerà, inoltre, a garantire il servizio di assistenza domiciliare oncologica (Ado, in convenzione con l’Asl di Lecce) nei distretti sanitari di Casarano, Gallipoli, Gagliano del Capo, Maglie e Poggiardo, grazie all’équipe formata dai medici Attilio SchirinziRiccardo Russo e Ada Pastore e gli infermieri Antonella Diaz e Gianni Prontera, che eroga a domicilio una serie di importanti prestazioni cliniche, come chemioterapie, emotrasfusioni, toracentesi, paracentesi, prelievi di sangue e interventi di piccola chirurgia.

«Un lavoro straordinario», sottolinea il presidente della Lilt di Lecce, l’oncologo Carmine Cerullo, «che continueremo a svolgere anche in questo periodo di emergenza dovuto alla diffusione del coronavirus, perché i nostri pazienti non possono essere lasciati soli, hanno bisogno di cure e assistenza e noi abbiamo il dovere di evitare il più possibile che debbano far ricorso agli ospedali.

Il presidente della Lilt Lecce, Carmine Cerullo

«Per questo», aggiunge Cerullo, «non posso che ringraziare tutta la nostra équipe di specialisti e anche la giovane stilista di Gallipoli che ci consentirà di donare le mascherine introvabili e importantissime, in questi giorni, soprattutto per i malati oncologici e per le loro famiglie».

Attualità

Via Pirandello diventa Corso delle Tabacchine Tricasine

Il sindaco Chiuri: “Era un nostro preciso dovere e noi lo abbiamo assolto. Lo dovevamo alle nostre mamme, nonne, zie che, in silenzio, ogni giorno, si recavano al lavoro e, con il loro sudore e sacrificio hanno garantito a noi ogni forma di benessere”

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Via Pirandello appena rimessa a nuovo ed in attesa delle rifiniture (attraversamenti pedonali rialzati) diventerà “Corso Tabacchine Tricasine”.

L’annuncio l’ha dato il sindaco di Tricase Carlo Chiuri in serata con un post su facebook: “Abbiamo deliberato che via Pirandello cambierà denominazione in Corso Tabacchine Tricasine. Era un nostro preciso dovere e noi lo abbiamo assolto”.

Tra l’altro la strada è assai vicina proprio all’Acait, dove le donne di Tricase lavoravano.

Lo dovevamo alle nostre mamme, nonne, zie”, ha scritto il primo cittadino, “che, in silenzio ogni giorno si recavano al lavoro e, con il loro sudore e sacrificio hanno garantito a noi ogni forma di benessere; ecco perché abbiamo deciso di intitolare questa rinnovata, importante e centrale arteria stradale a tutte loro”. “Rinnovata”, insiste Chiuri, “come ogni giorno dobbiamo rinnovare il nostro senso di gratitudine nei loro confronti; importante come il contributo che hanno dato alla crescita economica e sociale della nostra città; centrale come il pensiero che dobbiamo rivolgergli ogni volta che percorriamo questa strada”.

Alla fine di giorni caratterizzati da numerose polemiche ed uno scontro senza esclusioni di colpo con le minoranze il sindaco Chiuri, che per il suo post ha utilizzato l’hastag #Ripar_Ti_AmoTricase, ha concluso il suo posto scrivendo sibillino: “Questi sono fatti. Agli altri le mistificazioni”.

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Domani è un altro giorno

Il Gallo di nuovo in distribuzione. Dopo 84 lunghi giorni senza il vostro giornale, riprendiamo il bandolo della matassa…

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Dove eravamo rimasti? Dopo 84 lunghi giorni senza il vostro giornale, riprendiamo il bandolo della matassa.

E lo facciamo con la lena di sempre, quella che da 24 anni a questa parte (a proposito spegneremo le 24 candeline, il prossimo 9 giugno), corrobora le nostre giornate e accompagna il nostro lavoro.
Dopo 2 mesi e mezzo vissuti “sotto vuoto spinto”, dopo una sbronza di Covid 19 ed i postumi che ancora affrontiamo; dopo aver ingurgitato nuovi termini scientifici, parlato di lockdown, discettato di pandemia, discusso e sospettato se siamo o non siamo stati infettati, dopo aver fiutato gli untori, cerchiamo di riprendere in mano con coraggio le nostre abitudini e le nostre vite, anche se non sarà facile.
Non c’è notte che non permetta al sole di risorgere, ne siamo certi, ed è con tale convinzione che, insieme, ci rialzeremo.

Non serve recriminare, non serve abbattersi, rimuginare sull’accaduto.
Fatta l’analisi, constatato il referto, serve audacia, buona volontà, apertura mentale, una sana collaborazione e tutto si risolverà.
Guardate a ciò che è stato con un occhio benevolo e proiettate tutto nel futuro: avreste mai creduto di disporre di una tecnologia che permette di accarezzare i nipotini tenuti a debita distanza?
Di confrontarsi, costruire e contrapporsi lontani 1.000 km?

Di vivere, per quanto strano possa essere, una funzione religiosa “solo come un cane” ma abbracciato da milioni di occhi discreti e interessati?
Di lavorare da casa e scoprire che, toletta a parte, il mondo continua a girare?
Di svolgere con “un click”, in pochi attimi le diverse incombenze quotidiane?
Di sfiancarsi in palestra anche se indugiamo comodi in salotto?
Di svolgere regolarmente una riunione di condominio senza dover “annusare” il coinquilino?
Di salutare la classe e la maestra, fare lezione in un unico afflato, come foste in classe?

Questo è e sarà uno sconvolgimento epocale che passerà alla storia. Qualcuno ha detto che sarà la vera terza rivoluzione fatale, dopo quella francese e l’avvento dell’industrializzazione: questa rivoluzione digitale cambierà e adeguerà ancora una volta l’umanità.
Sembra quasi “a livella” di Totò.
Mettiamola così: siamo il centro del mondo, vittime e carnefici del nostro destino, croce e delizia delle nostre più abbiette paure, siamo i futuri viaggiatori nello Spazio X, e noi che facciamo? Continuiamo a guardare il dito nonostante i saggi ci indichino la luna!
Siamo stati introiettati nel futuro, nostro malgrado, facciamocene una ragione.
L’imperativo è apertura totale, lasciamoci guidare dalle menti smart che coabitano con noi, prestiamo fiducia ai nostri sogni, cavalchiamo con coscienza il momento, cogliamo l’attimo di questa transizione che non potrà che condurci avanti, saprà come farci crescere e portarci bene. Buona salute e buona vita.
Luigi Zito

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Tricase, l’opposizione: “Amministrazione al capolinea”

Duro attacco dei consiglieri di opposizione che parlano di “paralisi politico-amministrativa”

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Consiglio comunale deserto per assenza di una maggioranza che da tempo non c’è più. Dimissioni dell’assessore Lino Peluso. Seconda Commissione Consiliare (Lavori Pubblici ed Urbanistica) rinviata a data da destinarsi. Le altre, presiedute dalla maggioranza, totalmente inattive. In una sola parola, paralisi politico-amministrativa”.

Pesante attacco all’amministrazione comunale da parte dei gruppi di minoranza con una nota sottoscritta da tutti e otto i consiglieri che oggi occupano i banchi dell’opposizione (Maria Assunta Panico, Federica Esposito , Fernando Dell’Abate, Dario Martina, Giuseppe Peluso, Alessandro Eremita, Vito Zocco e Nunzio Dell’Abate).

Nel mentre altri Comuni programmano e deliberano interventi per la ripresa delle attività economico-sociali”, attaccano ancora, “il sindaco di Tricase, con la testa alle elezioni regionali, non riesce neppure a spendere le risorse stanziate dalla Regione di euro 49.411,47 per le famiglie e per le attività produttive in difficoltà, ferme nelle casse comunali dal 16 aprile”.

Da parte nostra”, si legge ancora nella nota, “abbiamo rinunciato all’ordinaria funzione di opposizione per supportare l’amministrazione nell’emergenza pandemica, proponendo un pacchetto di misure di sostegno e rilancio in conformità agli strumenti normativi in vigore ed alle risorse in bilancio. Siamo stati completamente ignorati, ma pronti a dimenticare lo sgarbo se solo avessimo visto una Tricase risorgere. Invece abbiamo assistito ad una implosione interna. Dopo la “cacciata” degli assessori Antonella Piccinni e Mario Turco, l’abbandono della maggioranza da parte dei consiglieri Federica Esposito, Dario Martina e Giuseppe Peluso, sono giunte le gravissime dichiarazioni dell’ ex assessore Lino Peluso”.

Tutti indizi secondo le minoranze di una “amministrazione al capolinea”.

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