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Salve

Incontro a Salve: “Dove va l’economia leccese?”

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Sabato 30 aprile, alle 18,30, presso la Sala Convegni di Palazzo Ramirez a Salve, il saggio di Mauro Ragosta “Dove va l’economia leccese?” (ed. L’officina delle parole, 2011).


Il dott. Mauro Ragosta, esperto di Storia dell’economia salentina, con questo agile e comprensibile saggio si rivolge ad  un pubblico vasto, curioso di apprendere  le logiche economiche del territorio leccese. Lo scritto non si presenta come un manuale scientifico o come un tipico testo economico, non riferisce  mere nozioni di calcolo e contabilità ma, pur basandosi su dati certi, indica le vie di sviluppo più sicure e concrete del futuro economico salentino: l’autore sottolinea con forza la predisposizione  al settore turistico, a quello  dell’arte e dello spettacolo, senza tralasciare la storia e l’analisi di  altri campi come l’agricoltura, l’industria e l’edilizia. La scorrevolezza del testo, la semplicità nell’esposizione fa di questo piccolo ma prezioso lavoro una guida  principalmente rivolta ai giovani imprenditori, studenti, politici e a chiunque abbia a cuore le sorti economiche del Salento. Come supporto a queste tesi saranno riportate testimonianze di imprenditori salvesi attivi nel settore turistico-alberghiero.

Interventi di: Vincenzo Passaseo, Sindaco di Salve; Mauro Ragosta, autore del libro; D.ssa Stefania Mandurino, Commissaria dell’APT di Lecce; Francesco Pacella, Assessore Provinciale al  Turismo e marketing territoriale – agricoltura e risorse del mare; Luigi De Luca, Vice Presidente Apulia Film Commission.


Attualità

Potenziate le linee secondarie di SalentoinBus 2022

Le località interessate: Acquarica-Presicce, Morciano, Salve, verso Torre Vado -Pescoluse; Tricase, verso Tricase porto – Marina Serra; Uggiano, verso Otranto – Torre dell’Orso; Specchia, verso Tricase porto – Marina Serra – Santa Maria di Leuca; Monteroni, verso Porto Cesareo; Campi Salentina e Novoli, verso Porto Cesareo

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Estate 2022 con SalentoinBus: potenziate le linee secondarie del servizio di trasporto pubblico estivo ideato e organizzato dalla Provincia di Lecce, grazie al quale residenti e turisti hanno a disposizione per spostarsi in tutto il territorio provinciale 13 linee principali di collegamento tra Lecce, l’entroterra e le località costiere, integrate da altre 15 linee secondarie.

Proprio a questi percorsi secondari, l’Amministrazione Minerva ha scelto quest’anno di riservare maggiore attenzione, in ragione delle necessità emerse nella scorsa edizione del servizio.

Alcuni percorsi sono stati estesi e in alcuni casi è stato incrementato il numero delle corse, al fine di garantire una migliore integrazione con le linee principali.

In particolare, di seguito, l’elenco delle Linee secondarie oggetto di potenziamento, con le località interessate

Incremento corse e prolungamento percorso:

Linea 01. Sud SalentoPresicce-Acquarica, Morciano, Salve, verso Torre Vado -Pescoluse

Linea 40. Tricase, verso Tricase Porto – Marina Serra (Clicca qui per sapere tutto su TricaseinBus)

Linee 62-77. Uggiano, verso Otranto – Torre dell’Orso.

Incremento corse

Linea 40. Specchia, verso Tricase Porto – Marina Serra – Santa Maria di Leuca.

Linea 90. Monteroni, verso Porto Cesareo.

-Prolungamento percorso

Linea 98. Campi Salentina e Novoli, verso Porto Cesareo.

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Cronaca

Controlli a tappeto nel Capo di Leuca

Servizio coordinato di controllo del territorio da parte della Compagnia dei Carabinieri di Tricase con l’ausilio di un elicottero. Denunciate tre persone per dentenzione e spaccio, effettuati 25 controlli a persone sottoposte agli arresti domiciliari e controllati 124 automezzi; 104 le persone identificate; 28 le contravvenzioni al codice della strada  elevate;  due le  patenti di guida ritirate e due gli autoveicoli sequestrati

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In tanti si chiedevano ieri del motivo di quell’elicottero dei carabinieri che girava in lungo e largo nel Capo di Leuca.

Il motivo era un servizio coordinato di controllo del territorio da parte della Compagnia dei Carabinieri di Tricase con ausilio proprio dell’unità aerea del 6° Nucleo Elicotteri di Bari Palese

I carabinieri hanno denunciato tre persone per dentenzione e spaccio, effettuato 25 controlli a persone sottoposte agli arresti domiciliari e controllati 124 automezzi; 104 le persone identificate; 28 le contravvenzioni al codice della strada  elevate;  due le  patenti di guida ritirate e due gli autoveicoli sequestrati.

Tre di loro per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: A.R., 59 anni, seguito di perquisizione domiciliare, lo hanno trovato in possesso di 3,50 grammi di cocaina, 1,20 grammi di eroina, un bilancino di precisione perfettamente funzionante; A. C., 24 anni, durante la perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno rinvenuto  5,53 grammi di cocaina, un barattolo in vetro contenente 5,20 grammi di marijuana, un barattolo in plastica contenente 2,20 grammi di hashish, un bilancino di precisione perfettamente funzionante.

Denunciata anche una persona di 41 anni, trovata in possesso di 0,22 grammi di hashish, 0,12 di marijuana, nonche’ una piantina essiccata sempre di marijuana.

Per guida in stato di ebrezza denunciati: D. B., 41 anni, ed M.S., 50 anni; per entrambi auto sottoposta a sequestro amministrativo, patente ritirata.

Per porto di armi abusivo, a Salve denunciato F.N. che, all’interno di un esercizio pubblico, in evidente stato di ubriachezza, aveva minacciato ed infastidito i clienti con un coltello a serramanico. I carabinieri, giunti sul posto, sono riusciti a disarmarlo.

Nel corso dell’operazione sono stati impiegati complessivamente 25 militari, un elicottero, dieci automezzi.

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Attualità

Spiagge libere attrezzate a Salve: botta e risposta con l’amministrazione

Bagnini, tari, parcheggi ecc: le perplessità degli operatori del settore ed il parere del vicesindaco

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Salve si fregia anche quest’anno della Bandiera Blu, un riconoscimento conferito dalla Foundation for Environmental Education alle località costiere d’Europa che soddisfano criteri di qualità relativi ad una serie di parametri che vanno dalla pulizia delle acque di balneazione e ai servizi offerti.

La Bandiera Blu è una forte attrattiva per l’utenza: una garanzia per i vacanzieri. Al contempo, è anche una responsabilità ed una sfida costante per Comuni ed operatori del settore che ne beneficiano.

Motivo per cui spesso possono emergere divergenze di vedute sulle scelte gestionali.

All’attenzione della nostra Redazione, in questi bollenti giorni di inizio estate, sono state sottoposte alcune criticità rilevate dagli operatori delle spiagge libere attrezzate delle marine di Salve, che hanno ritenuto preferibile mantenere l’anonimato.

Le abbiamo prese in esame e discusse con l’amministrazione comunale.

Le perplessità

«Le perplessità che evidenziamo sono uno slancio costruttivo per il superamento di alcuni ostacoli alla crescita della marina ed al lavoro di attività, come le nostre, che offrono servizi non solo alla clientela e che, annualmente, garantiscono lavoro a dozzine di operatori del settore. Compartecipando a costruire il prestigio conseguito in questi anni dalla marina di Salve».

«In primis», ci scrivono, «ci troviamo ancora una volta a fare i conti con le tempistiche del servizio di salvataggio in mare. Il Comune si fa carico del servizio “bagnini” solo dal 15 giugno al 15 settembre. Un ampliamento di questo periodo agevolerebbe la possibilità di lavorare (e continuare ad offrire i servizi già offerti al turista) in periodi che ora, su spiaggia libera, rimangono scoperti, nonostante comunque la buona affluenza».

La seconda questione riguarda la Tari. «Oltre ad essere onerosa», dichiarano, «non ci appare congrua: paghiamo un’intera annualità a fronte di una licenza dalla durata semestrale».

Infine, perplessità vengono espresse circa le aree di sosta. «È comprensibile la necessità di normare al meglio l’utilizzo delle aree di sosta private, ma gli ultimi regolamenti in materia, che richiedono l’installazione di una serie di dispositivi (dalle barriere, meglio se automatiche, ai pannelli segnaposto, meglio se elettronici) rischiano di trasformarsi in spese eccessivamente onerose per gli operatori. Le nostre aree di sosta andrebbero sostenute e non falcidiate, vista la loro importanza a fronte della costante carenza di parcheggi che soffre la marina».

Le risposte

Il punto di vista dell’amministrazione lo espone Giovanni Lecci, vicesindaco con deleghe all’urbanistica ed ai lavori pubblici.

Giovanni Lecci, vicesindaco di Salve

«Va fatta in primo luogo una precisazione», esordisce Lecci rispondendo alle sollecitazioni sul servizio di salvamento, «i lidi hanno concessione demaniale, e quindi hanno tutto il diritto di installare le torrette di salvamento nella loro concessione demaniale senza alcuna autorizzazione; per quanto concerne invece i gestori del servizio di affitto di attrezzature balneari, mi preme ricordare che questa amministrazione, già dal 2019, ha tolto un balzello su questi operatori: quello del pagamento della TARI in virtù degli ombrelloni dichiarati dati in fitto. Abbiamo ritenuto ingiusta, e quindi rimosso, tale tassazione. Ad ogni buon conto (ricordando che sul tema la Regione Puglia emette per ogni stagione balneare una ordinanza circa il periodo da coprire, cui il Comune di Salve si attiene), il servizio di salvamento, che ci pare un servizio di alto profilo civile e sociale considerato la proficua attività e risultati che esso ottiene ogni anno, è indirizzato unicamente alle spiagge libere del litorale del nostro Comune. E da un punto di vista economico ha un notevole peso sull’economia del nostro bilancio, considerato anche che siamo passati dalle cinque postazioni del 2018 alle quasi otto postazioni nell’attuale stagione. Comunque l’operatore che fitta le attrezzature non viene limitato nel periodo in cui questo servizio è assente in quanto le spiagge possono comunque essere fruite prima del 15 giugno e dopo il 15 settembre, pur in mancanza del servizio di salvataggio».

Per quanto concerne la Tari, il vicesindaco spiega: «Non è stata mai modificata da questa amministrazione. Piuttosto, cercare di mantenere gli stessi servizi senza aumento della tassazione, anzi andando come detto a togliere il balzello sugli ombrelloni, lo reputo un grande risultato».

«Quello dei parcheggi di tipo privato nelle marine», continua Lecci, «è davvero un grosso problema urbanistico che coinvolge il nostro Comune. Dobbiamo considerare che il nostro territorio è regolamentato con uno strumento urbanistico del 1976, superato e non più consono alle attuali esigenze. Proprio per questo si sta redigendo (e siamo alle battute finali) il nuovo PUG: uno strumento urbanistico che si pone l’obiettivo di andare a risolvere il problema dei parcheggi nelle marine. I parcheggi ora sono autorizzati in deroga allo strumento in vigore. E il livello di occupazione degli stalli deve essere visibile a tutti, tanto per le attività di controllo da parte delle autorità competenti, quanto per i cittadini che in questo modo hanno subito contezza della disponibilità di parcheggio è satura o meno. Quando si va in deroga, come suddetto, in quanto in assenza dello strumento attuativo, l’ente ha l’obbligo di mettere in essere tutta una serie di accorgimenti orientati alla sicurezza rispetto alla fruizione di un’area destinata originariamente ad altro».

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