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Attualità

“Stella al Merito del lavoro” a Maria Giuseppa di Ruffano

Esempio concreto di professionalità, ma anche di capacità innovativa e di fare squadra e che si è particolarmente distinta per laboriosità, perizia e buona condotta

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“Stella al Merito del Lavoro” per Maria Giuseppa Morciano, di Ruffano, che è stata insignita dal riconoscimento destinato ai lavoratori che si sono distinti per singolari meriti e requisiti di anzianità, dal Presidente Mattarella per l’anno 2021.


La cerimonia di consegna è avvenuta lo scorso 10 novembre, a Roma, al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Mattarella, e del Ministro del Lavoro, Andrea Orlando. 


Il titolo è concesso esclusivamente a coloro che abbiano compiuto i 50 anni di età, abbiano prestato attività lavorativa ininterrottamente per almeno 25 anni alle dipendenze di una o più aziende considerati “parte eletta della Nazione”, in quanto portatori e sostenitori di alti valori morali, esempio concreto di professionalità, ma anche di capacità innovativa e di fare squadra e che si siano particolarmente distinti per singoli meriti di: perizia, laboriosità e di buona condotta morale. 

Maria Giuseppa Morciano ha 62 anni, è originaria e vive a Ruffano, poco dopo aver conseguito il diploma di maturità, fu assunta dalla Vimar dal giugno 1979 all’agosto 1989 come impiegata amministrativa, dal 1° febbraio 1990 al 30 marzo dello stesso anno è stata impiegata amministrativa e referente aziendale dell’Ipal. 


Cofondatrice e assunta come responsabile amministrativa dal calzaturificio Emmegiemme Shoes, di Surano, dal 1° dicembre 1993, quando prese avvio l’attività aziendale, si occupa di controllare tutta l’attività amministrativa e la gestione del personale, assicurando un costante supporto ai dipendenti ed ai professionisti che collaborano con la struttura operativa interna, supportando al contempo l’area commerciale, svolgendo i suoi compiti con un alto livello di professionalità. 


Attualità

Olivami: aderisce anche Vadrucci

Il presidente della camera di commercio partecipa alla campagna per sostenere la riforestazione degli ulivi nel Salento: ha adottato il primo olivo, recandosi direttamente nelle campagne di Carpignano

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Gli olivi devono tornare a colorare di verde la campagna salentina.

Non è possibile che una coltivazione ultramillenaria possa essere abbandonata a seguito dei guasti della xylella.

Tra le iniziative per ripristinare il mare verde del Salento, l’Associazione “Olivami”, nata a Carpignano salentino, in una zona particolarmente vocata alla coltivazione olivicola, ha lanciato sul web l’adozione a distanza di uno o più olivi di nuova generazione, piantando per ogni olivo adottato, un nuovo olivo delle varietà resistenti alla xylella.

L’iniziativa ha avuto un immediato riscontro da parte di Mario Vadrucci, presidente della Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato.

Il presidente Vadrucci, infatti, ha adottato il primo olivo, recandosi direttamente nelle campagne di Carpignano, insieme ai fondatori dell’Associazione, Alessandro Coricciati, Simone Chiriatti, Cosimo Valente, Christian Caracuta e Gianfranco D’Amico.

«Il gesto non è soltanto simbolico», ha sottolineato Mario Vadrucci, «perché la Camera di Commercio è fortemente impegnata a sostenere le attività delle imprese agricole e dei singoli coltivatori, fortemente convinta che la coltivazione dell’olivo non possa essere abbandonata per quello che rappresenta nell’agricoltura salentina».

L’Associazione “Olivami”, intanto, approfittando del testimonial d’eccezione, ha ricordato che, per ogni olivo adottato, viene riconosciuto simbolicamente ogni anno un litro di olio d’oliva EVO, insieme ad un certificato attestante la quantità di CO2 sottratta all’ambiente.

Oltre che essere adottati, gli olivi possono essere anche regalati, il tutto via internet.

La rete, insomma, al servizio di questa iniziativa che ha come obiettivo quello di raccogliere fondi che saranno devoluti direttamente agli agricoltori della zona per sostituire gli olivi colpiti dalla xylella.

La riforestazione degli uliveti del Salento, restituendo tradizioni e cultura antichissime, amplierà quindi   attraverso questa iniziativa il proprio pubblico di riferimento, in modo che i social e la rete possano rappresentare il passaparola che potrà rendere tutte le persone particolarmente sensibili alla difesa dell’ambiente, complici e protagonisti di questa avventura che è tutta da scrivere.

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Appuntamenti

Tuglie si mette in marcia per la legalità

In occasione del trentennale dalle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, un corteo muoverà lungo le principali strade del paese. Appuntamento per il ritrovo lunedì 23 maggio alle 19,45 in Piazza Garibaldi

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Il Coordinamento Arianna di Tuglie, grazie alla sua rete di associazioni, organizza lunedì 23 maggio la Marcia della Legalità.

In occasione del trentennale dalle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, un corteo muoverà dalla centrale Piazza Garibaldi lungo le principali strade del paese nella serata di lunedì.

«Sono passati 30 anni da quel pomeriggio in cui alle 17,58 Palermo cambiò, l’Italia intera cambiò», dicono gli organizzatori, «abbiamo deciso di ricordare quel 1992, quelle vittime, tutte le vittime con una Marcia della Legalità, insieme, lungo le strade del nostro paese. Il 23 maggio, come ogni giorno, faremo rumore contro quel silenzio che ancora oggi uccide».

Giornata della Legalità che diventa ancora più importante nel coltivare la memoria degli eventi per le giovani generazioni che non hanno un ricordo diretto di quanto accaduto.

L’invito alla cittadinanza, come vuole la tradizione lanciata dalla Fondazione Giovanni Falcone, è quello di esporre ai balconi e alle finestre un lenzuolo bianco in memoria delle vittime di ogni tempo e luogo.

Occasione utile anche a rigenerare riflessioni utili sull’impegno e sugli strumenti per contrastare un sistema mafioso oggi meno appariscente ma estremamente ramificato, anche all’estero.

Appuntamento per il ritrovo lunedì 23 maggio alle 19,45 in Piazza Garibaldi a Tuglie.

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Attualità

Festa della Scienza: Miggiano di bronzo

La 3 A della locale scuola con “Una Terra promessa”, si è aggiudicato un magnifico terzo posto

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Dopo due anni di edizioni online, è tornata dal vivo la Festa della Scienza con un nuovo appassionante tema: Rigenerazione.

Dal 12 al 14 maggio, gli alunni delle scuole secondarie di I e II grado della regione Puglia, che hanno aderito alla rassegna, hanno avuto l’opportunità di dialogare con eminenti scienziati, tra cui il Prof. Tiziano Verri (Università del Salento) e il Prof. Michele De Luca (Direttore del centro di Medicina  Rigenerativa ”Stefano Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia) e di presentare i propri elaborati diventando divulgatori del sapere attraverso un concorso.

Gli studenti delle classi 3A e 3B  della Scuola Media di Miggiano,  guidati, rispettivamente, dalle docenti di Matematica e Scienze,  Antonella Mancarella e  Simonetta Carluccio e i discenti delle classi 3A e 3B  di Montesano Salentino, diretti rispettivamente dalle professoresse Elisa Caggiula e Simonetta Carluccio, hanno aderito a tale concorso, cimentandosi nella realizzazione di un video, della durata di tre minuti, sul filo conduttore della manifestazione.

In questo scenario di elevata rilevanza scientifica, la classe 3 A di Miggiano, con il suo prodotto, dal titolo “Una Terra promessa”, ha raggiunto un magnifico terzo posto, vincendo come premio un kit di laboratorio: I vegetali.

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