Attualità
«Ospedale di Tricase modello di efficienza, ma bisogna alzare tetti di spesa restrittivi»
Riceve 78 milioni di euro all’anno dalla Regione, a fronte di 40mila accessi di pronto soccorso, 22mila ricoveri ordinari e 28mila ospedalizzazioni. Il consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani: «Con i ricoveri giornalieri fermi per raggiunto tetto di spesa aumentano i costi di personale, gestione e farmaci, «causando problemi di bilancio e rendendo quasi impossibile continuare a garantire i servizi sanitari»
Il viaggio nelle strutture dell’Asl Lecce del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo de La Puglia Domani e presidente di Regione Salento, ha fatto tappa all’Ospedale ecclesiastico Cardinale Panico di Tricase.
Una struttura d’eccellenza «gestita con grande capacità manageriale per far quadrare i conti, impresa quasi impossibile a causa del budget limitato imposto dai tetti di spesa del Piano di rientro sanitario. Se venissero utilizzate tutte le modernissime apparecchiature diagnostiche e le sale operatorie disponibili (undici in tutto)», sostiene Pagliaro, «si abbatterebbero notevolmente le liste d’attesa».
La visita ispettiva è stata accompagnata dalla direttrice generale suor Margherita Bramato, insieme al direttore sanitario Pierangelo Errico, alla direttrice amministrativa Maria Grazia Coluccia e al responsabile del servizio tecnico Antonio Coppola.
«Accoglienza e presa in carico improntate alla professionalità e all’umanità, doti riconosciute e apprezzate da tutti i pazienti», prosegue il consigliere regionale, «pulizia e ordine regnano ovunque, anche nelle cucine dove ho potuto assaggiare l’ottima qualità del cibo preparato per i pazienti».
L’ospedale ecclesiastico, classificato no profit, è gestito dalla Pia Fondazione di culto e religione Cardinale Giovanni Panico. Dotato di Dea di primo livello e pronto soccorso, è inserito nella rete delle emergenze-urgenze.
Conta 400 posti letto.
Poiché la struttura risale a sessant’anni fa, necessita di adeguamenti per l’ampliamento e la riorganizzazione degli spazi. Ma i lavori, intrapresi con risorse proprie ormai esaurite, sono fermi in attesa di nuovi fondi. Occorrono circa 24 milioni per portare a termine l’intero progetto di riqualificazione, e ne servono almeno 8 per un provvisorio utilizzo di nuovi spazi.
Poiché il “Panico” è classificato come ospedale privato, non c’è possibilità di attingere a fondi Pnrr.
Carte alla mano, sotto il profilo della qualità e dell’efficienza delle prestazioni, è primo in Puglia anche rispetto alle altre due realtà ospedaliere ecclesiastiche accreditate.
Le schede di dimissioni ospedaliere, ricavate dal sistema Edotto, certificano l’alta produttività ed efficienza dell’ospedale tricasino.
«Ogni anno vengono erogate prestazioni extra, una volta esaurito il tetto di spesa previsto dalla Regione: dove non arriva l’economia, arriva il cuore», rimarca il presidente di regione Salento, «nessun paziente viene respinto, a cominciare dai casi più urgenti e gravi».
Come quello di una bimba salentina di due anni, con pluripatologie a causa di asfissia perinatale che le ha provocato sofferenza cerebrale al punto di avere bisogno per respirare di tracheotomia e di peg per la nutrizione. Viene accudita h24 dal personale del reparto, dagli studenti del corso di laurea in infermieristica che sono un grande supporto per l’infermiera di turno. Una fisioterapista la assiste tutti i giorni e, grazie a questa costanza, la piccola inizia a muoversi mentre la sua condizione neurologica le impediva ogni movimento. Ama molto il contatto fisico e ha imparato a riconoscere le voci di quanti fanno a gara per starle vicino: «Non viene lasciata sola neppure per un attimo, ed anche le suore vanno a trovarla tutti i giorni. Lo spirito caritatevole dell’ospedale ecclesiastico non si ferma davanti ai limiti di budget, ma sostenere i costi e tenere in piedi un sistema così complesso richiede sforzi immensi».
Con la riconversione in Presidi territoriali di assistenza (PTA) degli ospedali di Gagliano del Capo, Poggiardo e Maglie, e con il depotenziamento degli ospedali di Casarano e Scorrano nel sud Salento, il “Panico” si fa carico di una crescente domanda di assistenza sanitaria: «Vista la sua efficienza e il rigore nelle assunzioni e nell’applicazione dei contratti nazionali di lavoro, l’ospedale di Tricase meriterebbe maggiori risorse, come riconoscimento alla sua produttività ed efficienza. Con budget più alti, adeguati alle sue potenzialità, il “Panico” potrebbe contribuire in misura determinante a risolvere le carenze della sanità pubblica in questa porzione di territorio, in attesa dell’annunciato nuovo ospedale di Maglie-Melpignano per cui si prevedono tempi di realizzazione ultradecennali».
Secondo Pagliaro, «si potrebbero ridistribuire le risorse assegnate ai tre ospedali ecclesiastici classificati della Regione, aumentando il budget del “Panico” che ha performance di maggiore efficienza».
Al momento vengono trasferiti 120 milioni al Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari), 200 milioni all’ospedale di San Giovanni Rotondo (Foggia) e circa 78 milioni a quello di Tricase.
«Se un ospedale non riesce ad esaurire il budget», propone il consigliere regionale, «si potrebbe assegnare al Panico che ha potenzialità di utilizzo limitate dal tetto di spesa».
L’ospedale riceve 78 milioni di euro all’anno dalla Regione, a fronte di 40mila accessi di pronto soccorso, 22mila ricoveri ordinari e 28mila ospedalizzazioni.
Molti accessi non giungono attraverso la rete del 118 e quindi Ares paga, ad esempio, solo il 50% degli infarti miocardici acuti: «Se la Regione pagasse la differenza tra i fondi assegnati dal tetto di spesa e le prestazioni realmente effettuate, il bilancio sarebbe sostenibile. Non si possono rifiutare le prestazioni salvavita e gli accessi al pronto soccorso, non si possono bloccare le emergenze e le urgenze per sforamento del budget di spesa, non essendoci alternative sul territorio a sud di Maglie».
Con i ricoveri giornalieri fermi (per raggiunto tetto di spesa) aumentano i costi di personale, gestione e farmaci, «causando problemi di bilancio e rendendo quasi impossibile continuare a garantire i servizi sanitari».
NEI REPARTI
UROLOGIA E CHIRURGIA GENERALE e SALE ENDOSCOPICHE: vengono utilizzati sistemi innovativi e Robot Da Vinci. Hub specializzato soprattutto per i tumori gastrointestinali.
ONCOLOGIA e MEDICINA EMATOLOGICA: 50 trattamenti al giorno di Chemioterapia e 50 trattamenti al giorno in Ematologia, con utilizzo di trailer sperimentali gratuiti per i pazienti, che permettono la fruizione dei farmaci più innovativi. Vengono eseguite circa 60/70 chemioterapie al giorno.
PEDIATRIA, GINECOLOGIA E OSTETRICIA: 2 sale parto ordinarie ed una per casi covid. Si eseguono 1200 parti all’anno, 10 le culle di Neonatologia, 2 culle per isolamento e 6 posti di terapia intensiva neonatale Utin, 12 posti letto di Pediatria. L’ospedale di Tricase è il solo dotato di Terapia intensiva neonatale (oltre al Fazzi di Lecce), da qui la riflessione sul mantenimento di punti nascita non sicuri.
BLOCCO OPERATORIO (11 sale in tutto): 6 al quinto piano (4 utilizzate per tutte le specialità, una di urgenza e una di emergenza, tra cui una ibrida, una con Robot Da Vinci ed una attrezzata per la neurochirurgia); 1 sala operatoria per ortopedia e traumatologia al primo piano; 2 sale per chirurgia generale e urologia con Robot da Vinci, più 3 sale di endoscopia digestiva al secondo piano; due sale operatorie di oculistica, otorino e day service al terzo piano. «Team di specialisti eccellenti», sottolinea Pagliaro. Le sale operatorie sono dotate di armadi intelligenti che riforniscono in automatico farmaci, presidi e protesi quando sono in esaurimento.
Spazi limitati: al Pronto Soccorso la sala d’attesa è un po’ sacrificata, in attesa del completamento dei lavori che permetteranno di ridistribuire gli spazi. L’ospedale è continuamente interessato da progetti di ristrutturazione con cantieri attivi in diverse aree: costruzione di una nuova piastra dove verranno allocati i nuovi Poliambulatori e i servizi di Laboratorio Analisi e di Genetica; costruzione della nuova centrale termica con il sistema della trigenerazione (utilizzo dell’energia termica anche per produrre acqua refrigerata per il condizionamento, con notevole risparmio energetico);
completamento della sala operatoria ibrida (dotata di dispositivi avanzati come intensificatori di brillanza e scanner per la tomografia computerizzata o per la risonanza magnetica nucleare, per interventi chirurgici minimamente invasivi e meno traumatici); realizzazione dell’isola ecologica in ambiente protetto extra ospedaliero, per il decoro negli spazi e la sicurezza degli operatori.
Dotazione tecnologica di avanzatissimo livello, come la risonanza magnetica da 3 tesla che consente di analizzare strutture anatomiche anche di un millimetro. Ci sono anche anche una RM da 1,5 tesla; due Tac, una Tac con gamma camera per scintigrafie; un mammografo; un RX telecomandato.
«Una struttura modello che chiede solo di poter operare al massimo delle sue potenzialità», insiste Paolo Pagliaro, «Non si può trattare un ospedale con pronto soccorso e dea come se fosse una casa di cura, limitandone operatività e potenzialità di rispondere alle richieste dei pazienti. Questo comporta mobilità passiva, mentre eliminando il blocco alla mobilità attiva si potrebbero attrarre ingenti risorse».
«È quello che solleciterò in audizione in Commissione Sanità», conclude, «affinché si possano fissare tetti di spesa più alti, che premino la qualità e l’efficienza dell’ospedale Panico di Tricase».
Attualità
Lavoro: a Poggiardo oltre 20 profili ricercati nei settori IT, amministrazione e marketing
Giovedì 5 febbraio il secondo Recruiting Day 2026 di Arpal, Ambito di Lecce. Colloqui in presenza e online, candidature entro il 4 febbraio sul portale “Lavoro per Te Puglia”. Opportunità di lavoro nei settori informatico, amministrativo-contabile e marketing grazie al Recruiting Day organizzato da Arpal Puglia a Poggiardo. Coinvolte sei aziende del territorio. In programma anche un terzo appuntamento a Nardò dedicato al settore tessile. Pubblicato intanto il 5° Report settimanale 2026 con 691 posizioni aperte nell’Ambito di Lecce.
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Presso il Centro per l’Impiego di Poggiardo, si terrà il secondo Recruiting Day2026 dell’Ambito di Lecce, promosso da Arpal Puglia con l’obiettivo di favorire l’incontro diretto tra imprese e persone in cerca di occupazione.
L’iniziativa di giovedì 5 febbraio, vedrà la partecipazione dei responsabili delle risorse umane di Espresso Software, Garbit Srl, Notte Casa, Neon Toma Illuminazione Srl, Bruno Srl e Cardemo Srl, che procederanno alle selezioni per numerose posizioni aperte nei settori dell’Information Technology, della gestione amministrativo-contabile, del marketing e del back-office professionale.
Profili ricercati e requisiti
Tra le figure professionali richieste figurano tecnico informatico e tecnico informatico junior, programmatore full stack, sistemista Linux, responsabile di segreteria, segretario, social media manager e impiegato contabile.
Per candidarsi è necessario il diploma di scuola superiore, preferibilmente in ragioneria; per le posizioni di contabile è invece richiesta la laurea in ambito economico.
Per i profili informatici sono indispensabili competenze relative ai principali sistemi operativi, agli strumenti informatici e applicativi software, alle reti e alla sicurezza informatica.
Saranno valutate positivamente anche la capacità di installazione e configurazione di software e hardware, oltre all’attitudine al problem solving e al lavoro in team.
Modalità di partecipazione
I colloqui di lavoro si svolgeranno dalle ore 14 alle 17 presso gli uffici del Centro per l’Impiego di Poggiardo, in via Francesco Antonio Astore 32.
La partecipazione è riservata esclusivamente a coloro che avranno presentato la candidatura entro il 4 febbraio attraverso il portale regionale “Lavoro per Te Puglia”. In sede di colloquio è consigliato presentarsi muniti di curriculum vitae.
Nell’ambito della strategia mareAsinistra, finalizzata alla valorizzazione e all’attrazione dei talenti, i residenti o domiciliati fuori regione potranno prenotare un colloquio online, concordandolo via email all’indirizzo ido.poggiardo@arpal.regione.puglia.it.
Prossimo appuntamento a Nardò
Dopo Poggiardo, il calendario dei Recruiting Day proseguirà con il terzo appuntamento, in programma il giovedì 12 febbraio presso il Centro per l’Impiego di Nardò, dalle ore 15 alle 17.
L’iniziativa sarà dedicata al settore tessile-abbigliamento-calzaturiero, con la ricerca di figure quali ingegnere gestionale, cadista tessile, ricamatrici a mano, macchinisti e stiratrici.
Anche in questo caso sarà possibile sostenere il colloquio da remoto scrivendo a ido.nardo@arpal.regione.puglia.it.
Il Report settimanale delle offerte di lavoro
Intanto, Arpal Puglia ha pubblicato il 5° Report settimanale 2026, che per l’Ambito di Lecce registra 145 offerte di lavoro per un totale di 691 posizioni aperte.
Il settore con il maggior numero di opportunità è quello turistico, con 470 posizioni, seguito dall’agroalimentare (64), dal tessile-abbigliamento-calzaturiero (60) e dalle costruzioni e installazione impianti (39).
Completano il quadro i settori amministrativo e informatico (14 opportunità), sanitario e servizi alla persona (10), metalmeccanico (6), industria del legno (5) e pulizie (2).
Il report segnala inoltre quattro tirocini formativi e diverse opportunità di lavoro e formazione all’estero tramite la rete EURES.
Tutte le offerte, rivolte a entrambi i sessi, sono consultabili sul portale Lavoro per Te Puglia e sul profilo Linkedin di Arpal Puglia, da cui è possibile procedere direttamente alla candidatura.
PER LEGGERE INTEGRALMENTE IL 5° REPORT SETTIMANALE DI ARPAL CLICCA QUI
Attualità
Provinciali, Tarantino ribalta i pronostici
Battuta Poli Bortone. E nel centrodestra si apre il caso Lecce. Fabio Tarantino è il nuovo presidente della Provincia. Il candidato del centrosinistra si impone con 49.474 voti ponderati contro i 42.695 della sfidante di centrodestra
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È Fabio Tarantino il nuovo presidente della Provincia di Lecce.
Il candidato del centrosinistra ha superato la sindaca del capoluogo Adriana Poli Bortone, sostenuta dal centrodestra, con un margine netto nei voti ponderati: 49.474 contro 42.695.
Un risultato che ribalta i pronostici della vigilia e che apre ora una fase di riflessione profonda nello schieramento sconfitto.
Il centrosinistra conferma così la propria guida dell’ente provinciale per la terza volta consecutiva, dopo i due mandati di Stefano Minerva, di cui Tarantino è stato vice e successore negli ultimi mesi, in seguito alla candidatura del sindaco di Gallipoli alle elezioni regionali.
Le reazioni: «A Lecce non ci sono più i numeri»
Le prime reazioni politiche non si sono fatte attendere.
A parlare apertamente di un problema politico nel centrodestra è stato Domenico De Santis, segretario regionale del Partito Democratico.
«Questa elezione», ha dichiarato, «evidenzia che c’è un problema nella città di Lecce perché sono mancati sette voti alla sindaca Poli Bortone. È chiaro che ormai non ci sono più i numeri per governare. Noi siamo pronti per qualsiasi tipo di sfida, anche per tornare al governo della città, perché questa vittoria dimostra la compattezza del centrosinistra».
Parole destinate ad alimentare il dibattito politico nel capoluogo, dove il risultato provinciale rischia di avere ripercussioni dirette sugli equilibri amministrativi.
Il “giallo” delle defezioni
Il riferimento ai sette voti mancanti nasce da un dato politico preciso. La composizione dei consigli comunali di Lecce e Nardò garantiva sulla carta una base di partenza di 42 voti per Poli Bortone: i 40 consiglieri di maggioranza più i due sindaci, Poli Bortone e Mellone.
A conti fatti, però, le schede a suo favore sono state 35.
Un dato che segnala defezioni inattese all’interno di un bacino che appariva solido alla vigilia e che ora pone interrogativi sulla tenuta del centrodestra, in particolare nel capoluogo.
Il voto ponderato: decisivi i piccoli comuni
Fondamentale, come spesso accade nelle elezioni provinciali, è stato il meccanismo del voto ponderato, che attribuisce un peso diverso a ciascun elettore in base alla popolazione del comune di appartenenza.
Alle urne si sono recati praticamente tutti gli aventi diritto: 658 voti per Tarantino, 475 per Poli Bortone, con 22 schede nulle e 5 bianche.
Ma è nella distribuzione per fasce demografiche che si è deciso il risultato.
Tarantino ha prevalso nettamente nelle prime tre fasce, quelle dei comuni fino a 10mila abitanti, e ha sostanzialmente pareggiato nella quarta fascia (tra 10mila e 30mila residenti).
Poli Bortone si è invece imposta nella quinta fascia, quella dei grandi comuni di Lecce e Nardò, ma il vantaggio accumulato in questo segmento non è stato sufficiente a colmare il distacco maturato nei centri più piccoli.
Una vittoria che pesa sugli equilibri politici
Il successo di Fabio Tarantino rafforza il centrosinistra salentino e conferma il peso determinante dei comuni medio-piccoli nelle dinamiche provinciali. Allo stesso tempo, il risultato apre una fase di tensione e riposizionamento nel centrodestra, soprattutto a Lecce, dove il dato politico delle defezioni rischia di avere conseguenze ben oltre l’elezione provinciale.
Attualità
Senz’acqua per un giorno
Lavori in corso e sospensione dell’erogazione idrica a Santa Maria di Leuca, Presicce – Acquarica e Castro
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Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio negli abitati di Leuca, Presicce – Acquarica (località Presicce) e Castro per questo gli utenti potrebbero andare incontro a disagi.
A SANTA MARIA DI LEUCA
I lavori riguardano interventi per la realizzazione in sostituzione di un nuovo tronco idrico previsto nell’appalto di Risanamento Reti 4-Lotto 7.
Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica lunedì 2 febbraio su via Doppia Croce (nel tratto compreso tra via Ugo Foscolo e via E. Martinez) in Contrada Masseria Li Turchi (nel tratto compreso tra via Panoramica e la prima traversa di Contrada Masseria Li Turchi) e in via Panoramica.
La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8,30 con ripristino alle ore 16,30.
A PRESICCE – ACQUARICA
Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio nell’abitato di Presicce.
I lavori riguardano interventi per la realizzazione in sostituzione di un nuovo tronco idrico previsto nell’appalto di Risanamento Reti 4-Lotto 7.
Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica martedì 3 febbraio su via Preite (nel tratto compreso tra via Rossini e via Bellini), in via Della Resistenza (nel tratto tra Via I Maggio e via Carducci), in via Puccini (nel tratto tra Via I Maggio e via Carducci) e in via Primo Maggio (nel tratto tra Via Della Resistenza e via Puccini).
La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8,30 con ripristino alle ore 16,30
A CASTRO
I lavori riguarderanno l’installazione di nuove opere acquedottistiche in via Litoranea per Santa Cesarea, angolo Via Mucurrune.
Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere la normale erogazione idrica giovedì 5 febbraio su via Litoranea per Santa Cesarea (strada compresa tra Vecchia Castro al pozzetto origine verso Santa Cesarea), via Mucurrune, via Zinzulusa, Via Vivaldi, Via Indipendenza.
La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8 con ripristino alle ore 16.
In tutte queste località i disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.
Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti delle aree interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica.
I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.
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