Attualità
Pesca dei ricci: divieto fino al 2025 legittimo
Ok Consulta a legge regionale. Il consigliere Paolo Pagliaro: “Vittoria che condivido con tutti coloro che l’hanno sostenuta e difesa”
Blocco triennale in Puglia della pesca dei ricci di mare regolare: il divieto fino al 2025 non viòla la competenza statale sulla pesca.
Lo ha deciso la Consulta dopo che la legge regionale era stata impugnata da Palazzo Chigi.
Si tratta di un fermo straordinario introdotto a tutela della specie in Puglia, luogo di “sovra-sfruttamento a livello locale di tale risorsa ittica” a rischio estinzione.
Il divieto è stato introdotto, fino al 2025, con la legge regionale approvata il 28 marzo 2023, e contestata davanti alla Corte Costituzionale dall’Avvocatura dello Stato in rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Secondo Palazzo Chigi, non rientrava nel potere delle Regioni imporre blocchi della pesca, semmai la competenza per introdurre simili limitazioni, attualmente, sarebbe del Ministero dell’Agricoltura che si occupa, tra l’altro, di “sovranità alimentare”.
La Corte Costituzionale ha modificato la legge laddove faceva riferimento ai termini “mari regionali” (ora divenuti “nello spazio marittimo prospiciente il territorio regionale“) e “mare territoriale della Puglia” (ora “nello spazio marittimo prospiciente il territorio regionale“).
Il blocco riguarda la pesca ‘locale’ e non si estende alla commercializzazione dei ricci di mare provenienti da ‘fuori’ Regione, purché provvisti di tracciabilità.
Esulta il consigliere regionale de La Puglia Domani, Paolo Pagliaro: «L’avallo della Consulta alla nostra legge, che impone lo stop di tre anni alla pesca dei ricci di mare in Puglia, è una vittoria per me come proponente e primo firmatario, per tutti i 48 colleghi consiglieri che l’hanno sottoscritta e approvata insieme al presidente Michele Emiliano, per la Regione Puglia e per la sua avvocatura che l’hanno difesa, opponendo ricorso all’impugnativa del Governo il 18 dicembre scorso».
I giudici della Corte Costituzionale hanno confutato le motivazioni di quella impugnativa, dandoci ragione: non c’è contrasto con la normativa statale, internazionale ed europea in materia di ambiente e mare; non c’è violazione dell’articolo 117 della Costituzione che affida al Governo centrale la tutela dell’ecosistema e dell’ambiente. L’hanno sostenuto in modo chiaro, nelle memorie difensive a sostegno dell’azione dell’avvocatura regionale, l’avvocato Vincenzo Tondi della Mura, ordinario di diritto costituzionale di UniSalento, e il professor Stefano Piraino, responsabile del laboratorio di zoologia e biologia marina di UniSalento.
«È una legge in cui abbiamo creduto fin dall’inizio», ricorda Pagliaro, «pur sapendo che avremmo dovuto superare ostacoli e ostilità, perché siamo convinti che sia nostro dovere la difesa del mare e delle sue specie a rischio, i ricci in particolare, che svolgono la funzione preziosa di spazzini dei fondali rocciosi e garantiscono l’equilibrio dell’ecosistema marino. Non siamo stati soli in questo percorso, e perciò vogliamo ribadire oggi il nostro grazie a chi ha condiviso con noi lo studio e l’impostazione della proposta di legge approvata dal consiglio regionale il 28 aprile 2023 ed entrata in vigore il 5 maggio. Una legge che in questi mesi ha portato i suoi frutti, grazie alla costante azione di sorveglianza della Guardia Costiera guidata dall’ammiraglio Vincenzo Leone che ha effettuato numerosi sequestri, rinvigoriti dal quadro sanzionatorio approvato finalmente a dicembre scorso dalla Regione, anche grazie al pressing dell’assessore all’agricoltura e alla pesca Donato Pentassuglia».
Il consigliere regionale de La Puglia Domani ringrazia anche «ambientalisti e pescatori, i primi ad amare e rispettare il mare e ad essere consci della necessità e dell’urgenza di fermare la pesca del riccio di mare per consentirne il ripopolamento. Ma anche ai ristoratori coscienziosi e ai consumatori responsabili, ed anche ai pescatori della domenica che hanno accettato questo stop non come atto punitivo ma come gesto d’amore verso il nostro meraviglioso mare da proteggere».
«Ora, forti di questa vittoria», conclude Paolo Pagliaro, «rinnoviamo alla Regione la richiesta di fondi per i ristori ai pescatori, per i programmi di monitoraggio e ripopolamento e per campagne di informazione e sensibilizzazione a tappeto».
Attualità
L’assessora di Casarano Giulia De Lentinis lascia le deleghe
“Una scelta di natura personale e professionale, non politica”
Questa mattina a Casarano Giulia De Lentinis, delegata tra le altre cose a Promozione del Territorio, Politiche Giovanili, Politiche Energetiche, Politiche Comunitarie e Cooperazione Internazionale, ha rinunciato alla sua carica assesorile.
Queste le parole che accompagnano la sua decisione: “Questa mattina ho rassegnato le dimissioni dalla carica di Assessore per ragioni personali e professionali. Le mie dimissioni sono un atto connesso al desiderio di non rinunciare alla mia carriera lavorativa dopo anni di sacrifici e studio.
Nessun retroscena politico caratterizza questo momento. Rivolgo un sentito ringraziamento al Sindaco e ai colleghi assessori: siamo stati a stretto contatto nei momenti gioiosi e in quelli difficili, nelle tante emergenze e difficoltà.
É stato un onore per me rappresentare i miei concittadini, con umiltà e spirito di servizio. Un ringraziamento a tutti i consiglieri comunali per il garbo e la correttezza istituzionale, sono stati anni di confronto costruttivo prima da uomini ancorché politici.
Un sentito ringraziamento a mia madre e a mio padre che mi hanno sostenuta dal primo giorno in cui ho deciso di fare politica, e con grande vicinanza e affetto hanno assecondato le mie decisioni, a volte anche sofferte.
Mi auguro che Casarano continui a crescere, che venga il tempo di progettare in grande superando le barriere politiche per dare slancio ad una Città che merita tanto.
Ai miei compagni di squadra auguro di proseguire il percorso continuando a lavorare con la stessa caparbietà e con rinnovata passione.”
Attualità
Questione transenna a Tricase Porto, il consigliere Carità fa il punto
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Da alcuni giorni tiene banco a Tricase la questione del prolungamento della transenna che delimita l’accesso dei veicoli alla banchina del porto.
Una serie di cittadini ha denunciato la spiacevole sorpresa che terrebbe improvvisamente in ostaggio le passeggiate sul lungomare. Una novità mal digerita dalla comunità, che attendeva spiegazioni a riguardo.
Stasera il consigliere Giovanni Carità, a margine della convocazione della seconda Commissione comunale convocata per discutere di alcune modifiche al Regolamento per la gestione del porto, ha spiegato quanto segue.
“Dalle due immagini allegate è facile dedurre che l’attuale Regolamento dell’area portuale permette l’accesso alla stessa solo ed esclusivamente ai diportisti e al personale autorizzato. Ne consegue che gli accessi debbano per forza di cose essere rispettosi del Regolamento. Cosa ha deciso la Commissione odierna? Per garantire l’accesso a tutti i cittadini, sempre escludendo ogni tipologia di mezzo, si sottoporranno al parere degli organici competenti alcune parziali modifiche all’attuale Regolamento.
Qualora queste modifiche verranno accolte dalla Capitaneria di Porto competente, il nuovo Regolamento andrà in Consiglio Comunale per la definitiva approvazione e successiva adozione”-
In sintesi: “Al momento, in attesa delle modifiche di cui sopra, la barriera automatizzata resterà in funzione e così per come si presenta. Questo per impedire l’accesso e il transito di non autorizzati”.
Quanto tempo servirà per terminare l’iter?
“Al momento non si possono dare tempi certi, previa valutazione della Capitaneria di Porto. Aggiungo: in foto non si vede benissimo, tuttavia per semplificare va detto che tutto ciò che è sotto la linea di demarcazione color viola è da intendersi area demaniale. Il colore blu e giallo invece indicano le Aree Operative, ossia quelle strettamente portuali.
Nella seconda immagine, l’introduzione della fascia color verde sta ad indicare una nuova area funzionale che permetterebbe il transito libero a piedi”.
Attualità
Matino, studenti a lezione di legalità
All’Istituto comprensivo un incontro con magistratura e forze dell’ordine per dire no a bullismo e criminalità. Al Teatro “G. Peschiulli” si è svolto l’incontro “Insieme per la Legalità”, promosso dall’I.c. a indirizzo musicale in collaborazione con l’I.T.E. “De Viti De Marco” di Casarano. Protagonisti magistrati, forze dell’ordine e associazioni del territorio per sensibilizzare i giovani sui valori della giustizia e del rispetto
Una mattinata intensa e carica di significato quella vissuta oggi dagli studenti delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo di Matino.
Presso il Teatro comunale “G. Peschiulli” si è svolto l’incontro tematico “Insieme per la Legalità”, un’iniziativa di alto valore formativo promossa dall’Istituto a indirizzo musicale in collaborazione con l’I.T.E. “De Viti De Marco” di Casarano.
Ad aprire l’evento, l’esecuzione solenne dell’Inno nazionale interpretato dall’orchestra dell’Istituto, che ha dato il via ai lavori in un clima di partecipazione e profondo rispetto.
La testimonianza del magistrato
Momento centrale dell’incontro è stato l’intervento di Maria Francesca Mariano, giudice del Tribunale penale di Lecce e scrittrice, che ha offerto agli studenti una riflessione intensa sui temi della legalità, della giustizia e del pericolo rappresentato dal silenzio complice.
Attraverso la propria esperienza personale e professionale, il magistrato ha sottolineato come la difesa dei principi di legalità non sia responsabilità esclusiva delle istituzioni, ma un impegno collettivo che coinvolge ogni cittadino.
Bullismo e cyberbullismo: i rischi da non sottovalutare
Grande attenzione ha suscitato anche l’intervento dell’Ispettore Antonio Melcarne della Questura di Lecce, che ha affrontato il delicato tema del bullismo e del cyberbullismo, evidenziandone le conseguenze spesso sottovalutate sia sul piano umano sia su quello giudiziario.
Un messaggio chiaro rivolto ai ragazzi: ogni azione ha un peso e può avere ripercussioni importanti nella vita propria e altrui.
La rete del territorio per educare alla legalità
All’incontro hanno preso parte anche il luogotenente Luca Russo della Stazione dei Carabinieri di Matino, rappresentanti dell’amministrazione comunale e diverse associazioni locali – LILT, Autori Matinesi e Fratres – da tempo impegnate nella promozione della solidarietà e del benessere sociale.
L’iniziativa, fortemente voluta dalla dirigente scolastica Veronica Laterza, con la collaborazione della dirigente Rosaria De Marini e della prof.ssa Anastasia Zippo dell’I.T.E. “De Viti De Marco”, si inserisce in un percorso educativo volto a sensibilizzare i giovani sui rischi legati alla criminalità organizzata, sulle conseguenze di ogni forma di violenza e sugli strumenti di tutela della legalità.
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