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Dai Comuni

Recinzione da cantiere in pieno centro a Tricase: “Sindaco ripristini sicurezza e decoro”

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Sicurezza e decoro. Questi gli elementi cui Antonio Baglivo e Giovanni Carità, consiglieri di minoranza del Comune di Tricase, nonché del gruppo “Tricase, che fare?”, si appellano nel richiedere al sindaco un pronto intervento per portare a termine dei lavori da tempo in attesa.





Siamo alle spalle della chiesa di Santa Lucia, nel cuore del paese. Il lato della salita che porta sulla piazza è costeggiato da una ringhiera provvisoria, composta da transenne tipiche da cantiere. I consiglieri chiedono al primo cittadino, Antonio De Donno, di adoperarsi affinché si ripristini al meglio lo stato dei luoghi e si metta in atto un intervento migliorativo per la sicurezza ed il decoro urbano. Sul posto, in effetti, insistono ancora dei segnali stradali indicanti lavori in corso.









Cronaca

La fine di una relazione si trasforma in violenza: arrestato 26nne

Aggredisce l’ex compagna di 19 anni e le stringe il collo fino a farle perdere conoscenza: decisivo l’intervento dei Carabinieri. Le indagini dei Carabinieri hanno portato all’emissione di una misura cautelare in carcere disposta dal Tribunale di Lecce

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Un confronto nato dalla fine di una relazione sentimentale si è trasformato in un episodio di estrema violenza ai danni di una giovane donna.

È quanto emerso dall’attività investigativa dei Carabinieri della Tenenza di Copertino che, a Porto Cesareo, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 26nne, residente in provincia di Lecce.

Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Lecce – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, scaturisce da un grave fatto avvenuto la sera del 19 gennaio 2026.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, durante una discussione legata alla conclusione del rapporto affettivo, l’uomo avrebbe improvvisamente perso il controllo, aggredendo l’ex compagna, una ragazza di appena 19 anni.

Nel corso dell’alterco, il giovane avrebbe afferrato la vittima al collo, stringendo con tale forza da provocarle una temporanea perdita di conoscenza.

La ragazza sarebbe poi caduta a terra, rimanendo sola fino al momento del risveglio.

Una volta ripresi i sensi, ancora sotto shock e dolorante, la giovane ha trovato la forza di recarsi autonomamente presso il pronto soccorso dell’ospedale di Copertino.

I sanitari, dopo aver prestato le prime cure, hanno riscontrato un quadro clinico compatibile con quanto raccontato dalla vittima, facendo emergere la particolare gravità dell’episodio.

La segnalazione ha consentito ai Carabinieri di avviare immediatamente gli accertamenti, raccogliendo elementi ritenuti sufficienti per delineare un grave quadro indiziario a carico dell’indagato.

Sulla base delle risultanze investigative, l’Arma ha quindi richiesto l’adozione di una misura cautelare, accolta dall’Autorità Giudiziaria. Contestualmente, a tutela della giovane donna, sono stati predisposti specifici servizi di vigilanza generale nei luoghi abitualmente da lei frequentati, al fine di garantire la massima sicurezza.

Al termine delle formalità di rito, il 26nne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lecce, dove rimane a disposizione della Procura della Repubblica che coordina le indagini. Il procedimento si trova attualmente nella fase preliminare e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del processo, nel pieno rispetto del contraddittorio tra le parti.

Ancora una volta, l’intervento tempestivo dei Carabinieri si è rivelato fondamentale nel contrasto alla violenza maturata all’interno delle relazioni affettive, confermando l’impegno costante delle forze dell’ordine nella tutela delle vittime e nella prevenzione di ogni forma di violenza contro la persona.

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Appuntamenti

Verso il Distretto Culturale del Capo di Leuca

Un accordo tra istituzioni, operatori culturali e comunità locali per valorizzare il patrimonio del territorio e costruire un modello di sviluppo sostenibile e condiviso. Venerdì 30 gennaio a Patù la sottoscrizione ufficiale del Protocollo che avvia il percorso verso la nascita del Distretto, frutto di un ampio processo partecipativo e sostenuto dalla cooperazione europea

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Il Capo di Leuca compie un passo significativo verso la costruzione di una visione strategica e condivisa del proprio futuro culturale.

Venerdì 30 gennaio, alle ore 18, presso Palazzo Romano a Patù, sarà sottoscritto il Protocollo d’Intesa che segna l’avvio formale del percorso per la creazione del Distretto Culturale del Capo di Leuca.

L’accordo, già approvato dalle Giunte comunali di Patù e Morciano di Leuca, rappresenta il risultato di un articolato processo partecipativo che ha coinvolto amministrazioni locali, operatori culturali, associazioni e cittadini, estendendo il confronto anche oltre i confini dei comuni promotori.

Un cammino condiviso che ha posto al centro l’idea di una valorizzazione integrata del patrimonio culturale, storico, paesaggistico e identitario di uno dei territori più suggestivi della Puglia.

Il Distretto Culturale nasce con l’obiettivo di promuovere un modello di sviluppo sostenibile, inclusivo e duraturo, capace di coniugare tutela del patrimonio, innovazione culturale e crescita economica.

Un progetto ambizioso che punta a rafforzare la cooperazione tra enti pubblici, realtà associative e operatori locali, creando nuove opportunità occupazionali e sociali e favorendo una fruizione consapevole del territorio.

Nel corso dell’incontro pubblico saranno presentati i risultati del percorso partecipativo, insieme agli obiettivi, alle strategie e alle prospettive future del nascente Distretto.

Interverranno: Antonio De Marco, presidente di Archeorete del Mediterraneo; Francesca Casaluci, antropologa e facilitatrice dei processi partecipativi; Gabriele Abaterusso, sindaco di Patù; Lorenzo Ricchiuti, sindaco di Morciano di Leuca.

Coordinerà i lavori la giornalista Luana Prontera.

L’evento si configura come un momento chiave di confronto e condivisione, aperto all’intera comunità, con l’intento di costruire insieme un progetto territoriale capace di generare valore, rafforzare l’identità locale e posizionare il Capo di Leuca come laboratorio virtuoso di innovazione culturale e turistica.

Il percorso rientra nell’ambito di un Progetto di Cooperazione Territoriale Europea finanziato dal programma Interreg 2021–2027 Italia–Croazia “Value Plus”, confermando la dimensione internazionale e strategica dell’iniziativa.

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Attualità

Free Sud Est: «Treni gratis!»

La proposta di Andrea Caroppo per rilanciare la ferrovia e ridurre il traffico. Il vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera lancia una sperimentazione temporanea sulla rete delle Ferrovie del Sud Est: «Un costo sostenibile, un beneficio enorme per cittadini, studenti e turisti». Secondo il deputato salentino, la gratuità temporanea dei treni potrebbe invertire la rotta in attesa degli investimenti del PNRR. Già avviato il confronto con Ferrovie del Sud Est, Regione e stakeholder del territorio

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La rete delle Ferrovie del Sud Est rappresenta una delle infrastrutture ferroviarie più capillari, in grado di collegare tutti i principali centri del Sud della Puglia e numerose località turistiche di primo piano.

Eppure, nonostante questa diffusione, da oltre vent’anni il numero dei passeggeri è in costante calo.

Chissà perchè…

Da tanti anni denunciamo da queste colonne l’inadeguatezza del servizio.

Qualche giorno fa è arrivata alla denuncia del consigliere regionale Paolo Pagliaro che ha constatato come, da Lecce a Gagliano del Capo, il trenino ci impieghi quasi tre ore.

Ora si aggiunge anche l’intervento del vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera dei deputati, Andrea Caroppo, che promette di essere più di una provocazione.

Quello della Sud Est,  secondo l’onorevole salentino, è nn paradosso che non dipende dalla mancanza di domanda, ma da un servizio percepito come lento e poco competitivo rispetto all’auto privata.

Da questa constatazione nasce la proposta “Free Sud Est”, un progetto che punta a rendere gratuito, in via sperimentale e temporanea, il servizio ferroviario delle Ferrovie del Sud Est.

L’obiettivo è chiaro: trasformare il treno in una reale alternativa quotidiana all’automobile, almeno fino a quando gli investimenti previsti dal PNRR non consentiranno di ridurre in modo significativo i tempi di percorrenza.

L’on. Andrea Caroppo in Aula

«Non si tratta di uno slogan», chiarisce Caroppo, «parliamo di un modello che ha già dimostrato di funzionare, sia all’estero sia in Italia».

Il riferimento è in particolare all’esperienza della Regione Piemonte, dove la gratuità dei treni locali ha prodotto un aumento dell’utenza, una riduzione del traffico stradale e un cambiamento culturale, soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione.

Secondo il deputato salentino, anche nel Sud della Puglia esistono le condizioni per innescare un circolo virtuoso analogo, con un impatto economico sostenibile.

I numeri, infatti, sembrano supportare la proposta: nel 2024 i ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti ferroviari delle Ferrovie del Sud Est sono stati poco superiori ai 4 milioni di euro, a fronte di circa 70 milioni di contributi pubblici ricevuti. Una sproporzione che rende plausibile, secondo Caroppo, una sperimentazione temporanea senza pesare in modo significativo sui conti dell’azienda.

La copertura finanziaria, inoltre, potrebbe arrivare anche da strumenti europei già utilizzati in altre realtà italiane, come il Fondo Sociale Europeo.

«Esattamente come è avvenuto altrove», sottolinea il parlamentare, che vede nella gratuità un investimento sociale prima ancora che economico, capace di generare benefici ambientali, ridurre la congestione urbana e favorire una mobilità più equa.

Per dare concretezza all’iniziativa, Caroppo ha già scritto all’amministratore delegato di Ferrovie del Sud Est, Giorgio Botti, proponendo l’avvio di un confronto strutturato che coinvolga Regione Puglia, imprese, associazioni e cittadini.

Un tavolo di discussione sul futuro della mobilità ferroviaria nel territorio, chiamato a valutare nel dettaglio la fattibilità e le modalità operative della sperimentazione “Free Sud Est”.

Un’idea che, se accolta, potrebbe segnare una svolta nel rapporto tra i pugliesi e il trasporto ferroviario locale, restituendo centralità a un’infrastruttura strategica troppo a lungo rimasta ai margini delle scelte quotidiane di cittadini, studenti, lavoratori e turisti.

 

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