Tricase
Tricase: partono le riprese del film con la Gerini
In programma 4 settimane di riprese per il film di Tonino Zangardi. Primo ciak lunedì 5 a Tricase
Tutto pronto le riprese del film di Tonino Zangardi “L’esigenza di unirmi ogni volta con te”, con Claudia Gerini ed Alessio Boni interpreti principali.
Si girerà per quattro settimane a Tricase, proprio nel paese dove un mese fa si è tenuto il casting che ha movimentato aspiranti attori e comparse del basso Salento. Il primo ciak del film, che vedrà impiegata una forza lavoro pugliese pari a ben 44 unità, è in programma per lunedì 5.
Scritto da Zangardi, con la collaborazione di Angelo Orlando e Beba Slejpovic, “L’esigenza di unirmi ogni volta con te” narra una grande storia d’amore on the road dai tratti noir: l’unione tra un poliziotto, diventato fuorilegge per amore, ed una cassiera di un supermercato, che ha deciso di ribaltare la sua vita in balìa della passione.
Prodotto da Atlante Film, Minerva Pictures e la francese Reservoir Pictures in collaborazione con Stealth Media Gruop e Rai Cinema, il film è sostenuto dall’Apulia Film Commission con un contributo pari a 31.599,00 euro (Apulia National & International Film Fund) la cui ricaduta sul territorio sarà di 126.396,00 euro.
Attualità
Tricase, De Donno: «Subito al lavoro»
Il sindaco uscente ribalta il risultato del primo turno e si prepara a guidare la città per altri cinque anni. Ora la sfida più delicata sarà ricucire le fratture lasciate da una campagna elettorale lunga e aspra
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di Giuseppe Cerfeda
Antonio De Donno resta alla guida di Tricase.
Il verdetto del ballottaggio ha premiato il sindaco uscente che, ribaltando il risultato del primo turno, ha conquistato il secondo mandato con il 53,1% dei consensi, riuscendo a recuperare lo svantaggio iniziale nei confronti dello sfidante Andrea Morciano.
Una vittoria che assume il valore politico di una conferma, ma anche quello di un’investitura pesante in una fase particolarmente delicata per la vita pubblica cittadina.
La lunga campagna elettorale, caratterizzata da toni spesso duri e da uno scontro acceso, ha infatti lasciato in eredità un clima teso che ora dovrà necessariamente essere stemperato.
IL RIBALTONE DEL BALLOTTAGGIO
Il dato politico più significativo emerge proprio dalla capacità di De Donno di ricompattare attorno alla propria candidatura un consenso più ampio rispetto a quello raccolto al primo turno.
Se nella prima tornata Morciano aveva chiuso davanti con il 24,97% contro il 22,70% del sindaco uscente, il secondo turno ha raccontato una storia diversa, premiando la proposta di continuità amministrativa.
Nelle prime dichiarazioni rese a scrutinio concluso, De Donno ha scelto il registro dell’unità istituzionale, parlando di una «vittoria dell’intera città» e non soltanto della propria coalizione.
Il primo cittadino ha insistito sui concetti di «responsabilità, trasparenza e crescita condivisa», rivolgendo un ringraziamento «non solo ai sostenitori storici ma anche a quanti, dopo il primo turno, hanno deciso di convergere sul suo progetto politico».
Parole che delineano già la traiettoria del nuovo mandato per il quale «ci metteremo subito al lavoro»: consolidare quanto avviato nei primi cinque anni di amministrazione e, soprattutto, provare a ricostruire un tessuto politico e sociale apparso lacerato durante la corsa elettorale.
LA SFIDA PIÙ DIFFICILE: RIPORTARE SERENITÀ
Il compito più complesso per il sindaco riconfermato potrebbe non essere quello amministrativo.
La vera prova sarà probabilmente politica e culturale: riportare serenità nel confronto pubblico cittadino e abbassare il livello della conflittualità.
La sensazione diffusa, infatti, è che questa tornata elettorale abbia lasciato strascichi profondi, alimentando divisioni che rischiano di riflettersi anche sull’attività amministrativa futura.
Per questo motivo il secondo mandato di De Donno viene letto da molti osservatori come una fase chiamata non soltanto a governare, ma anche a ricomporre.
In quest’ottica sarà determinante la capacità della nuova maggioranza di costruire una classe dirigente credibile e duratura, favorendo il ricambio e valorizzando competenze nuove all’interno dell’amministrazione comunale.
L’OPPOSIZIONE TRA RIFLESSIONE E RILANCIO
Se per il centrodestra civico si apre la stagione della continuità amministrativa, per le opposizioni comincia inevitabilmente il tempo dell’analisi.

Andrea Morciano, a caldo, ha dapprima commentato laconico: «Con la rielezione di De Donno ha perso Tricase!».
Poi ha augurato «buon lavoro al sindaco», garantendo che «ci confronteremo in consiglio comunale dove eserciteremo un’opposizione ferma e senza sconti».
Più profonda appare, invece, la riflessione che dovrà attraversare l’area del centrosinistra che non è riuscita ad accedere al ballottaggio (ogni riferimento al Partito democratico è puramente voluto, NdA).
I numeri usciti dalle urne impongono una revisione complessiva delle strategie politiche, dei rapporti interni e della capacità di rappresentare il territorio.
Il rischio evidenziato da molti è quello di una politica ripiegata su dinamiche interne e interessi di corto respiro, incapace di intercettare realmente le esigenze della comunità.
Da qui la necessità, per le opposizioni, di ripartire da un lavoro di ricostruzione politica e organizzativa che rimetta al centro il confronto e la partecipazione.
Non solo: dai si dice e pare che, sembrerebbe anche opportuno riguadagnare una certa indipendenza da ingerenze esterne.
LA NUOVA GEOGRAFIA DEL CONSIGLIO COMUNALE
Con la vittoria al ballottaggio, la coalizione guidata da Antonio De Donno conquista dieci seggi di maggioranza, mantenendo il controllo dell’assise comunale.
La lista “Tricase Responsabile” porta in consiglio Vito Zocco, Rosanna Zocco, Marco Marra e Federica Esposito.
Tre seggi vanno invece a “SìAmo Tricase” con Rocco Piceci, Francesca Longo e Anna Ruberto.
Due rappresentanti spettano a “Per Tricase” e sono Rocco Martella e Ippazio Cazzato; Fernando Dell’Abate sarà il riferimento di “Tricase Protagonista”.
Ovviamente, alcuni dei consiglieri di maggioranza che risultano eletti, potrebbero essere nominati assessori e sarebbero quindi sostituiti dai primi dei non eletti della stessa lista di appartenenza.
Tra i banchi dell’opposizione siederanno Andrea Morciano e Dario Martina per la coalizione civica arrivata al secondo turno, Vincenzo Chiuri e Simone Coluccia per il centrosinistra, oltre agli ex candidati sindaci Claudio Pispero e Giovanni Carità.
Attualità
Tricase: vince De Donno con il 53,1% – le foto e il video del momento
Antonio De Donno si riconferma sindaco di Tricase per il secondo mandato
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Si sono chiusi alle 15 i seggi per il turno di ballottaggio delle elezioni comunali.
L’affluenza definitiva si è attestata al 57,09%, rispetto al primo turno, quando aveva votato il 67,70% degli aventi diritto. Alle ore 23 di ieri l’affluenza parziale era stata del 43,63%.
I risultati del ballottaggio
Vince questa tornata amministrativa il sindaco uscente Antonio De Donno con il 53,1% su Andrea Morciano che raccoglie il 46,87%.
Il risultato conferma la fiducia di una parte dell’elettorato nel progetto amministrativo guidato da De Donno, chiamato ora a governare la città per il secondo mandato.


I numeri del primo turno
Nella tornata elettorale che ha portato al ballottaggio sono state scrutinate complessivamente 10.558 schede, con un’affluenza attestata al 67,70%.
Andrea Morciano aveva chiuso in testa con 2.636 voti, pari al 24,97% delle preferenze. Alle sue spalle Antonio De Donno con 2.397 voti, corrispondenti al 22,70%.
Più staccati gli altri candidati sindaco: Vincenzo Chiuri aveva raccolto 2.093 voti (19,82%), Claudio Pispero 1.641 voti (15,54%), Giovanni Carità 1.573 voti (14,90%) e Vincenzo Errico 218 voti (2,06%).
I risultati del primo turno avevano dunque certificato un confronto particolarmente equilibrato tra Morciano e De Donno, separati da appena 239 voti, rendendo il ballottaggio decisivo per la scelta del nuovo primo cittadino.
Attualità
Ballottaggi a Casarano e Tricase, dalle 15 la diretta con risultati e aggiornamenti
Urne aperte fino alle 15 per il secondo turno delle amministrative. Affluenza in calo rispetto al primo turno sia a Tricase che a Casarano. Dallo scrutinio emergeranno i nomi dei nuovi sindaci delle due città
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È il giorno decisivo per Casarano e Tricase. Gli elettori sono chiamati alle urne per scegliere chi, da martedì, guiderà le due città in qualità di sindaco per i prossimi cinque anni.
Dopo il primo turno di due settimane fa, che aveva visto una partecipazione particolarmente intensa anche sul fronte delle candidature – con oltre 500 candidati consiglieri complessivamente tra i due Comuni – la sfida elettorale è giunta all’ultimo atto con il turno di ballottaggio.
L’affluenza registrata alle ore 23 di ieri è risultata inferiore rispetto a quella del primo turno. A Tricase si è recato alle urne il 43,63% degli aventi diritto, contro il 53,76% registrato alla stessa ora due settimane fa. A Casarano, invece, l’affluenza si è attestata al 39,68%, rispetto al 47,19% del primo turno.
Le operazioni di voto si concluderanno oggi alle 15. Subito dopo inizierà lo scrutinio delle schede che decreterà i nuovi sindaci delle due città.
Dalle 15 seguiremo in diretta lo spoglio con aggiornamenti in tempo reale, dati sull’affluenza e risultati dai seggi.
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