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Tricase

Tricase, Prendi Posizione… con nessuno dei candidati

Il comunicato dell’Associazione: “La responsabilità della frammentazione, inspiegabile per gli elettori e i simpatizzanti del centrosinistra, è da ripartirsi equamente e senza distinzioni tra tutte le forze in campo”

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In attesa che la campagna elettorale entri nel vivo L’Associazione Prendi Posizione, che ha svolto un ruolo di primo piano nel tentativo (fallito) di tenere unito il centrosinistra, imbastendo una lunga trattativa che prevedeva la candidatura di Totò Carbone, fa sapere  che non sosterrà “nessuno dei candidati attualmente in campo”.

La responsabilità della frammentazione, inspiegabile per gli elettori e i simpatizzanti del centrosinistra, “, scrivono, “è da ripartirsi equamente e senza distinzioni tra tutte le forze in campo. L’Associazione di conseguenza non presenterà proprie liste e propri candidati alle prossime elezioni amministrative dell’11 giugno. Resta salvo il diritto degli iscritti alla libertà di voto che in nessun modo impegnerà l’Associazione”.

La decisione dopo aver preso atto di come non si sia riusciti a “superare le divisioni che in questi ultimi anni hanno interessato e lacerato la coalizione e raggiungere l’obiettivo di individuare una candidatura unitaria alla carica di sindaco di Tricase in grado di concorrere con successo alle prossime elezioni amministrative”. Come dire avete deciso di perdere fatelo da soli…

Alla vice sindaco Maria Assunta Panico (una dei candidati della maggioranza uscente), Sergio Fracasso (assessore alla cultura uscente, candidato di Sinistra italiana) e Fernando Dell’Abate (Pd, Insieme per Tricase, Tricase Bene Comune e Giovani Democratici) toccherà provare a smentire le nefaste previsioni di Prendi Posizione. E provare a ribaltare un pronostico che indubbiamente alla vigilia vede favorito Carlo Chiuri (candidato di Cambiamenti per Tricase, Udc, Noi per Tricase, Direzione Tricase e Tricase Punto e a Capo). Alta la curiosità per il risultato che saprà raggiungere il Movimento 5 Stelle con Francesca Sodero, vera e propria outsider di questa competizione elettorale.

Attualità

Tricase: che succede a Palazzo Gallone?

Consiglio comunale saltato e criticità circa la presenza in consiglio di un membro dell’opposizione. Il sindaco: «Va chiarita la sua posizione». Intanto arrivano le dimisssioni dell’assessore Lino Peluso

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Mattinata movimentata a Tricase iniziata con il consiglio comunale saltato per mancanza di numero legale e annesse polemiche e rivelazioni da parte del sindaco Carlo Chiuri che promettono scintille per le prossime ore.

Sempre stamattina è arrivata la lettera di dimissioni protocollata dall’assessore Lino Peluso che già di per sé avrebbero messo pepe alla vita politica tricasina ma di certo non sono state l’unica notizia di giornata.

CONSIGLIO COMUNALE SALTATO

Il sindaco Carlo Chiuri

Dall’opposizione arrivano critiche feroci per il consiglio comunale saltato accompagnate da tanto di «vergogna istituzionale» e «fuggi fuggi generale»

«Il sindaco e quel che resta della maggioranza non si sono presentati», ha tuonato il consigliere Nunzio Dell’Abate, «ed il consiglio comunale è andato deserto dopo un’ora di vana attesa sulla piattaforma on line».

«L’ultimo consiglio», aggiunge Dell’Abate, «risale al 30 dicembre scorso, ormai resta ben poco di democrazia e partecipazione. Un’amministrazione che non ha più niente da dire o meglio non lo ha mai avuto».

Poi ha ironizzato: «Pacificazione & Cambiamenti risuonano grottescamente dai palchi elettorali di 3 anni fa».

Il sindaco Chiuri non si lascia pregare e la replica è diretta senza mezzi termini o giri di parole: «Dicono sempre di essere maggioranza eppure oggi non sono riusciti a raggiungere il numero legale». Poi spiega: «Era noto che quest’oggi molti di noi avevano impegni e che il Consiglio sarebbe saltato anche perché da quanto mi riferiscono una vera intesa sulla data del consiglio non è mai stata raggiunta».

«DA CHIARIRE POSIZIONE DI UN CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE»

Ma non è tutto perché il sale Chiuri lo mette sulla coda, lasciando intendere la presenza di criticità circa la presenza in consiglio di un membro dell’opposizione: «Comunque prima di prendere qualunque decisione in ambito consiliare va chiarita la posizione di un componente dell’Assire portata alla attenzione, mia e del presidente del consiglio Dario Martina, dagli Uffici e da chiarire al più presto». L’impressione è che nelle prossime ore continueremo a vederne delle belle…

LE DIMISSIONI DI PELUSO

L’assessore Lino Peluso

Ma andiamo con ordine partendo dalle dimissioni dell’assessore Peluso che non ha risparmiato bordate nell’atto che nelle sue intenzioni dovrebbe essere quello finale della sua esperienza a Palazzo Gallone: «Rassegno inderogabilmente le dimissioni dalla carica di assessore comunale», ha scritto, «che ho rivestito con entusiasmo e spirito di sacrificio e abnegazione dal 17 luglio 2017. Più volte sono stato tentato di fare questa scelta ma sono tornato sui miei passi», racconta, «perché, nonostante i tanti problemi, ho ritenuto opportuno andare avanti per il rispetto di chi, dandomi fiducia, mi ha dato la possibilità di rappresentarlo nelle istituzioni».

«Quando decisi, per la prima volta, di scendere in campo», ha aggiunto Peluso, «lo feci con la consapevolezza di operare per il meglio della città, per tutti i concittadini e senza guardare il colore della bandiera. Ho constatato, però, che non per tutti vale questa regola. Per me stata una continua sofferenza, culminata a in scelte contro la mia stessa volontà per salvaguardare un gioco di squadra che, ahimè, squadra non è stata per nulla. Ho notato, purtroppo, che chi dovrebbe impegnarsi per tutelare e salvaguardare tutti i propri concittadini non lo fa o lo fa tenendo conto di pregiudizi. Soprattutto in questo ultimo periodo ho avuto l’impressione che qualcuno sia venuto meno il proprio ruolo di rappresentante istituzionale, giocando sul futuro e sul destino di Tricase. Io questa volta», la bordata finale, «per lo stesso senso di responsabilità nei confronti dei miei compaesani, devo allontanarmi da questo modo di fare politica, che politica non è».

Al momento il sindaco preferisce non commentare le dichiarazioni dicendo di preferire «incontrare prima Peluso e parlarci di persona. Oggi purtroppo per la concomitanza di diversi impegni non è stato possibile ma lo faremo al più presto». Il sindaco ha anche detto di «comprendere il periodo di grande responsabilità e forte stress che tutti abbiamo vissuto e stiamo vivendo».

Giuseppe Cerfeda

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Cronaca

Tricase Porto: sub deceduto per sincope da apnea prolungata

È questo il risultato dell’esame cadaverico esterno eseguito dal medico legale. Oggi pomeriggio a Racale i funerali di Davide

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Sincope da apnea prolungata: sarebbe stata questa la causa del decesso di Davide D’Alessandro, il sub 28enne di Racale, morto durante una battuta di pesca a Tricase Porto.

È questo il risultato dell’esame cadaverico esterno eseguito dal medico legale Alberto Tortorella.

La salma intanto è stata restituita ai familiari e questo pomeriggio si svolgeranno a Racale, i funerali di Davidino, così come lo chiamavano gli amici.

Intanto proseguono le ricerche per ritrovare il fucile di Davide,su cui era installata una telecamera Gopro Hero3, che potrebbe fare ulteriore luce su quanto avvenuto in zona “Isola” quel maledetto sabato pomeriggio.

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Attualità

Tricase, commissione urbanistica: le richieste dell’opposizione

“La messa in sicurezza dell’incrocio tra via Einaudi e via Mons. Martella sulla strada per Depressa e, nella stessa frazione la realizzazione di opere di raccolta acque meteoriche su via Einaudi”

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Con una nota inviata al presidente della seconda commissione lavori pubblici e urbanistica, Luigi Giannini, i consiglieri comunali di opposizione membri della stessa chiedono, nella seduta convocata per giovedì 28 maggio, l’inserimento e la trattazione di alcuni argomenti considerati “impellenti per i bisogni della cittadinanza e che fermi da tempo dimostrano l’inerzia dell’amministrazione Chiuri”.

I consiglieri Fernando Dell’Abate, Giuseppe Peluso, Vito Zocco, Maria Assunta Panico e Alessandro Eremita, anche a nome dei colleghi Federica Esposito, Dario Martina e Nunzio Dell’Abate, chiedono che siano affrontati, nello specifico, i seguenti punti:

  • “La messa in sicurezza dell’incrocio tra via Einaudi e via Mons. Martella che, immettendo nella frazione di Depressa con provenienza dal capoluogo, è stato teatro di tanti incidenti anche mortali. Dopo 6 mesi dal Consiglio, che aveva visto l’assenso per la realizzazione della rotatoria di Lucugnano con i voti determinanti della minoranza, nel quale lo stesso Giannini aveva garantito l’immediata discussione in commissione dell’incrocio in oggetto nulla ancora si è mosso”;
  • Sempre nella stessa frazione la risoluzione, attraverso la realizzazione di opere di raccolta acque meteoriche, dell’annoso problema che vede via Einaudi, alla prima pioggia, divenire una insidia per la sicurezza degli automobilisti in transito e dei residenti nella zona. La maggioranza ha sempre ritenuto questo un tratto stradale di competenza provinciale senza rendersi conto che, invece, ricadendo in un’area urbana, gli ambiti di intervento sono esclusivamente a carico del comune;

Questi insieme a tanti altri argomenti mai approfonditi”, attaccano il consiglieri di opposizione, “dimostrano l’incapacità della maggioranza nell’affrontare e portare a soluzione problemi che impattano quotidianamente sulla vita dei nostri concittadini i quali attendono, ormai invano, una seria risposta”.

Viste le attuali norme vigenti nel contrasto all’epidemia da Covid-19 e poiché le commissioni sono pubbliche, gli stessi Consiglieri chiedono che la seduta, convocata in videoconferenza, “sia trasmessa in diretta streaming e a questa sia data idonea pubblicità”.

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