Attualità
Tricase, Vito Zocco: «Guardare oltre i personalismi»
Il consigliere di opposizione: «Non sono firmatario del documento prodotto dalle minoranze, però…»
Il consigliere d’opposizione Vito Zocco ha diffuso una nota con la quale specifica di non aver partecipato alla riunione per la realizzazione del comunicato diffuso nella serata di ieri dall’opposizione e di cui risulta firmatario e propone la sua analisi riguardo agli ultimi avvenimenti della politica tricasina.
«Intervengo sulla nota che come consiglieri d’opposizione “abbiamo” inviato in risposta all’offerta di stampella fatta dalla consigliera del Movimento 5 Stelle per aggiungere una breve analisi politica ad un contenuto in gran parte condivisibile all’amministrazione Chiuri», spiega Zocco che poi svela: «le virgolette sono d’obbligo non avendo partecipato per concomitanti impegni lavorativi alla riunione in cui si è costruito il documento e perché non ritengo necessario rincorrere a spron battuto le altrui decisioni politiche o amministrative se non dopo un’approfondita riflessione e condivisione».
Secondo il consigliere d’opposizione «l’amministrazione Chiuri ha evidenziato tutti i propri limiti, prova ne sono le dimissioni del sindaco dopo un riassetto della giunta che faceva presagire, almeno nelle intenzioni degli attori protagonisti e nell’immaginario collettivo, a nuove e rinnovate energie ( le vecchie non erano sufficienti o all’altezza del compito?) da spendere in favore della comunità. A poche ore dallo scadere del termine per il ritiro o la conferma delle dimissioni si valuta se avvalersi della stampella pentastellata “a condizione unilaterale”. La Politica tanto denigrata da tutti, quella della condivisione e della partecipazione responsabile, oggi vorrebbe che un’amministrazione in bilico dopo solo due anni provasse a guardare oltre i personalismi e le beghe di piccolo taglio in nome di un bene collettivo superiore, creando le condizioni per un fine mandato di prospettiva per l’intero territorio che Tricase si fregia di rappresentare».
«Il sindaco si è dimesso anche per “ingerenze esterne” che condizionano la vita amministrativa? Fatto grave ma », secondo Zocco, «forse ingigantito dall’erosione di rapporti personali che non dovrebbero condizionare a tal punto una compagine amministrativa che faceva della “non appartenenza” ad alcun partito il suo cavallo di battaglia. Come volevasi dimostrare non si può fare a meno della buona Politica, di quella capacità irrinunciabile a tessere rapporti costruttivi anche nelle più grandi difficoltà. Ritengo che far commissariare Tricase debba essere un’eventualità da scongiurare ma non a qualsiasi costo, e che un’amministrazione che ha la responsabilità del paese più grande del basso Salento e con una storia politica importantissima, debba provare a realizzare le condizioni affinché tutte le risorse istituzionali e non, presenti ed attive sul territorio, si mettano a disposizione di un progetto di ampia portata per Tricase, paese senza dubbio in crisi amministrativa ma che certo non ha bisogno di defibrillatori a 5 stelle a tempo determinato per rianimarsi».
«Tricase merita una assunzione di responsabilità piena da parte di tutti, questo è il mio pensiero frutto non della necessità di apparire o salire su qualsiasi carro (anche perché instabile…) ma della consapevolezza che prevenire è meglio che curare e questo», conclude Vito Zocco, «lo si può fare solo con una progettualità politico amministrativa di ampio respiro».
Attualità
Il Capozza torna a far festa
Vittoria convincente del Casarano contro il Sorrento. Si torna già in campo martedì (ore 20:30) con l’insidiosa trasferta all’Arechi di Salerno
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di Giuseppe Lagna
CASARANO-SORRENTO 2-0
Reti: st 2′ Giraudo, 26′ Versienti
Un Casarano, schierato in formazione rimaneggiata, vuoi per otto titolari assenti (fra squalifiche e infortuni) vuoi per inserimento di nuovi acquisti, offre al pubblico del Capozza una prestazione molto simile a quelle in avvio di campionato.
Ne fa le spese un Sorrento arcigno e volitivo, fresco della vittoria contro il Catania, ma del tutto a secco di azioni pericolose, se non l’unica, sventata da Bacchin nella fase del recupero al termine della gara.
Risultato che poteva senz’altro essere più congruo alla verve degli attacchi portati alla porta campana, se non fosse stato per imprecisione nelle conclusioni e per la bravura del portiere ospite.
Dagli spalti del Capozza partivano spesso cori di incitamento e scroscianti applausi alle folate di gioco mai esausto dei Rossoazzurri, sicuri e rapidi nelle manovre offensive, tempestivi e decisi in quelle a protezione della propria area.
Insomma, un dieci e lode, senza far nomi, agli uomini scesi in campo, compresi tre giovani molto promettenti per il futuro.
Non può che essere finalmente soddisfatto dei suoi il tecnico Vito Di Bari, che vede finalmente alle spalle il periodo confuso di inizio del girone di ritorno.
In classifica si resta sempre in zona play-off al nono posto, riportandosi però a ben nove punti da quella play-out.
Tempo di gioire ristretto,
perché già martedì è lì in attesa l’Arechi di Salerno, alle 20,30, per la venticinquesima giornata di un campionato degno di Hitchcock.

Attualità
Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese
I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…
Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.
La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.
Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre.
Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.
Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.
I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.
La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.
Attualità
Case di comunità, nasce la task force regionale
È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze..
Una task force regionale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori delle case e degli ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr.
È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze previste dal piano nazionale.
Il provvedimento riguarda complessivamente 121 case di comunità e 38 ospedali di comunità distribuiti sul territorio pugliese. Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, l’obiettivo è quello di ottenere in tempi rapidi una fotografia chiara e oggettiva dello stato dei cantieri, individuando eventuali criticità e intervenendo per evitare ritardi.
Le strutture dovranno iniziare a erogare le prime prestazioni entro il 30 giugno, una scadenza considerata fondamentale anche per la decongestione degli ospedali e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.
Novità anche sul fronte delle aziende sanitarie locali.
Per otto Asl pugliesi sono stati pubblicati gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali. Si tratta delle Asl di Bari, Bat, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, dell’Oncologico e del Policlinico di Foggia, oltre all’Irccs “De Bellis”.
Chi aveva risposto al precedente avviso, voluto a fine legislatura dall’ex governatore Michele Emiliano, dovrà ripresentare la propria candidatura. Nel frattempo, gli attuali commissari e direttori generali resteranno in proroga fino al 31 marzo, garantendo la continuità amministrativa.
L’istituzione della task force e l’avvio delle procedure per i nuovi vertici sanitari rappresentano un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, chiamato a rispettare le tempistiche del Pnrr e a rispondere alle esigenze di un territorio sempre più orientato verso l’assistenza di prossimità.
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