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Articolo Uno: Ernesto e Gabriele Abaterusso nella direzione nazionale

Componenti di diritto: Pier Luigi Lopalco (consigliere regionale) e Salvatore Piconese di Uggiano la Chiesa (vice segretario regionale), che prende il posto del segretario regionale Ernesto Abaterusso, entrato in quota nazionale.

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Il secondo congresso nazionale di Articolo Uno, che si è chiuso domenica a Roma, è stata una festa per la nostra comunità e per la democrazia, in cui a tornare protagonista è stata la politica con i suoi temi e i suoi valori”.


Il Segretario regionale di Articolo Uno Puglia, Ernesto Abaterusso, commenta così la convention che si è svolta nella capitale.


All’Auditorium Antonianum, di fronte a 300 delegati provenienti da tutta Italia, si sono susseguiti gli interventi di numerosi esponenti delle forze politiche, rappresentanti delle organizzazioni sindacali e dell’associazionismo: dal segretario del Partito Democratico Enrico Letta a quello di Azione Carlo Calenda, dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio a quello del Lavoro Andrea Orlando, dal vice segretario del Pd Giuseppe Provenzano al leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, passando per il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, della UIL Pierpaolo Bombardieri e di Andrea Cuccello in rappresentanza della UIL. P


resente anche il Presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo, salutato calorosamente dalla platea in segno di solidarietà per gli attacchi ricevuti negli ultimi giorni, e una delegazione ucraina che ha portato la propria testimonianza emozionando il pubblico presente in sala.


Nella sua relazione conclusiva Roberto Speranza, rieletto segretario nazionale di Articolo Uno, ha tracciato le linee del ruolo e dell’impegno del partito, definendo le proposte sul lavoro e la lotta al precariato, sui nuovi diritti, sottolineando la necessità di costruire un progetto sociale che non lasci indietro nessuno. E ancora la scuola, la salute – forte è stato il richiamo all’importanza del nostro Servizio Sanitario Nazionale – l’ambiente, la pace e il superamento delle diseguaglianze come pure il ruolo della sinistra in Italia e in Europa e l’importanza della costruzione di un’alleanza di progresso per l’Italia.

Ernesto Abaterusso


Alla fine dei lavori sono stati eletti i nuovi organismi dirigenti.


Per la Puglia faranno parte della Direzione nazionale Ernesto Abaterusso in quota nazionale; il figlio e sindaco di Patù Gabriele Abaterusso, (segretario provinciale Lecce), Lucia Carbone Sarinelli (Bari), Francesca Irpinia (Taranto), Gianluca Ruotolo (Segretario provinciale Foggia) in quota regionale.


A questi si aggiungono i componenti di diritto: Adalisa Campanelli (Segretaria dell’Area Metropolitana), Pier Luigi Lopalco (consigliere regionale) e Salvatore Piconese di Uggiano la Chiesa (vice segretario regionale), che prende il posto del segretario regionale Ernesto Abaterusso, entrato in quota nazionale.


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Cambio di denominazione all’università del Salento

il Dipartimento riunisce studiosi e studiose di storia, geografia, politologia, psicologia, sociologia e pedagogia…

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DA “STORIA, SOCIETÀ E STUDI SULL’UOMO” A “SCIENZE UMANE E SOCIALI”: CAMBIA DENOMINAZIONE IL DIPARTIMENTO UNISALENTO

Da “Storia, società e studi sull’uomo” a “Scienze umane e sociali”: cambia denominazione il Dipartimento dell’Università del Salento che riunisce studiosi e studiose di storia, geografia, politologia, psicologia, sociologia e pedagogia impegnati nell’insegnamento in undici corsi di laurea triennale e magistrale e un corso di dottorato.

«A partire dalla sollecitazione di un numeroso gruppo di colleghi, abbiamo voluto modificare la denominazione del nostro Dipartimento in senso più inclusivo e allineandoci alle indicazioni internazionali dei settori scientifico-disciplinari», spiega il Direttore Mariano Longo, «Convivono nel Dipartimento, infatti, ambiti disciplinari eterogenei che hanno come centro di interesse comune le persone, le comunità, i contesti in cui le persone vivono e si relazionano, affrontandoli da diverse prospettive teoriche e con una pluralità di metodologie. La nuova denominazione descrive meglio questa pluralità e interdisciplinarità, applicate alle attività di ricerca, didattica, terza missione e alle attività progettuali svolte a livello nazionale e internazionale».

L’offerta formativa del Dipartimento di Scienze umane e sociali comprende:

  • cinque corsi di laurea: “Scienze politiche e delle relazioni internazionali”, “Scienza e tecniche psicologiche”, “Sociologia”, “Servizio sociale”, “Educazione sociale e tecniche dell’intervento educativo”;
  • cinque corsi di laurea magistrale: “Sociologia e ricerca sociale”, “Progettazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali”, “Studi geopolitici e internazionali”, “Consulenza pedagogica e progettazione dei processi formativi”, “Psicologia dell’intervento nei contesti relazionali e sociali”;
  • un corso di laurea magistrale a ciclo unico: “Scienze della formazione primaria”.

Il Dipartimento eroga inoltre master di primo e secondo livello e il corso di dottorato in “Human and Social Sciences in memoria di Giulio Regeni”, un’importante percorso di formazione alla ricerca per scienziati sociali, psicologi, pedagogisti, geografi e storici che provengono sia dall’Italia sia dall’estero.

Il Dipartimento collabora con Enti, realtà produttive, scuole, associazioni culturali e del terzo settore. Svolge attività di ricerca per il territorio e si propone di promuoverne lo sviluppo. Tra le aree di ricerca e collaborazione principali si annoverano le politiche sociali, migratorie e di accoglienza, di sviluppo territoriale, di contrasto alla criminalità, le politiche e la sperimentazione di pratiche educative, le politiche della salute, il turismo sostenibile, la storia del territorio.

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Salento baciato dalle 5 vele

Nell’estate 2022, dunque, le Cinque Vele sventolano nei due comprensori turistici salentini formati dai Comuni di…

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Il Salento ha ottenuto anche quest’anno le Cinque Vele, l’ambito riconoscimento che Legambiente e Touring Club Italiano assegnano con la Guida Blu “Il mare più bello d’Italia”, riuscendo a salire nella classifica nazionale dei comprensori balneari più belli e sostenibili d’Italia, rispettivamente al 9° e 10° posto.

Questa mattina, la sala consiliare di Palazzo dei Celestini ha ospitato la presentazione della XXI edizione dell’attesa pubblicazione, che contiene la classifica dei 98 comprensori balneari e turistici nazionali, e la premiazione dei due comprensori del Salento sui 18 che hanno ottenuto le Cinque Vele. Sono intervenuti Stefano Minerva, presidente della Provincia di Lecce, Ruggero Ronzulli, presidente di Legambiente Puglia, Maurizio Manna, responsabile Parchi e Turismo di Legambiente Puglia e, collegato in videoconferenza da Bari, l’assessore regionale al Turismo Gianfranco Lopane. 

Nell’estate 2022, dunque, le Cinque Vele sventolano nei due comprensori turistici salentini formati dai Comuni di Gallipoli, Nardò, Porto Cesareo e Racale (Alto Salento Ionico) e dai Comuni di Otranto, Melendugno e Vernole (Alto Salento Adriatico), rappresentati questa mattina dai sindaci Pierpaolo Cariddi (Otranto),  Maurizio Cisternino (Melendugno), Francesco Leo (Vernole), dagli assessori comunali Andrea Giuranna e Giuseppe Alemanno (Nardò) e Maria Anna Tasselli (Racale).  

Da presidente della Provincia ho l’orgoglio di rappresentare un Salento che è dimostrazione non solo di un Sud che ce la fa ma è anche esempio, in Italia, di pratiche virtuose. E’ un territorio che sta raccontando la storia di questo Paese attraverso modelli sostenibili e di accoglienza che vengono seguiti e riconosciuti come utili e di eccellenza e i numeri delle presenze turistiche anche di quest’anno lo testimoniano”, è stato il commento del presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva.

Questo è il risultato di tutto un territorio, un risultato collettivo, di comunità che si sono fidate di amministratori bravi che, ogni giorno, si sono messi in gioco e hanno segnato un cambiamento vero”, ha aggiunto Minerva. 

Da oltre vent’anni la Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano stimola e orienta le villeggiature di quanti preferiscono scegliere la propria meta estiva all’insegna della responsabilità e della qualità ambientale.

Le Vele, da 1 (punteggio minimo) a 5 (punteggio massimo), sono il vessillo assegnato ai Comuni più meritevoli attraverso i dati raccolti da Legambiente sulle caratteristiche ambientali e sulla qualità dell’ospitalità, integrati con le valutazioni espresse dai Circoli locali.  Un simbolo che testimonia non solo la purezza delle acque ma in generale la qualità ambientale e dei servizi offerti. Un quadro su quanto di buono fanno le amministrazioni locali costiere lungo la nostra penisola per essere all’altezza delle sfide imposte dalla crisi ambientale planetaria.

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Galatina: Amante e Vergine non se le mandano a dire

Le posizioni dei due ex candidadati dichairano. Antonica: “Non siamo in vendita”; Antonaci “Libertà totale di voto”

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Nessun apparentamento almeno ufficiale ma tante, tante polemiche ci accompagnano al ballottaggio tra l’uscente Marcello Amante e lo sfidante Fabio Vergine che, al primo turno, hanno eliminato dalla corsa a Palazzo Orsini Sandra Antonica e Antonio Antonaci.

Marcello Amante: «Non possiamo permetterci di ricominciare da zero»

L’appello agli elettori dell’uscente Marcello Amante: «Siamo riusciti a organizzare una macchina amministrativa che è ormai in corsa e sarebbe un vero peccato, uno spreco, fermarla. La continuità è un bene prezioso e ora più che mai necessario per dare forza ai progetti realizzati e già in atto, ma anche e soprattutto a quelli in cantiere e già finanziati. Nonostante le difficoltà economiche in cui versava il Comune di Galatina e che siamo riusciti a sanare, nonostante i due anni di pandemia che ci hanno bloccati fisicamente e psicologicamente, la Città ha ripreso vita e respiro e ora brilla di un orgoglio che non si vedeva da tempo e di cui tutti insieme dobbiamo prenderci il merito.

Non possiamo permetterci di vanificare gli sforzi fatti, di ricominciare da zero. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in noi, i candidati che si sono spesi in prima persona per la nostra causa e tutto il nostro splendido gruppo che ha dato prova di coesione, unità e forza. Ora vi chiedo l’ultimo sforzo per raggiungere l’obiettivo. Per Galatina e per tutti quanti noi».

Fabio Vergine: «Metteremo fine  a vent’anni di accordicchi»

L’appello agli elettori del candidato sindaco Fabio Vergine: «È un momento della storia galatinese troppo importante per lasciar correre e stare al gioco di liturgie che sono inutili e pericolose. Come avevamo annunciato già da tempo si è creata una saldatura conservatrice e restauratrice nella città, che non credo riuscirà nel suo intento. Cercano di farsi spazio personaggi politici scaltri, preparati nell’arte dell’alta strategia e nel gioco delle mezze verità, delle omissioni e delle illazioni. Le due aree sono quelle del campo allargato PD, M5S, fuoriusciti da Fratelli d’Italia da una parte e quelle del sindaco civico di destra Amante dall’altra. È da quando ho iniziato questa mia avventura che sento dire di me le cose più disparate, sempre a bocca socchiusa e sempre tramite i picchiatori social. Perché in fondo se avessero trovato qualcosa di sconcio sul mio conto, ne avrebbero costruito dei castelli: questo vuol dire che sono una brava persona dal passato trasparente e senza scheletri nell’armadio.

Ad inizio campagna abbiamo bloccato decine di profili fake, tutti rivelatisi provenienti dalle stesse aree comunicative, che dettavano con precisione quale e quanto fango gettare sugli estranei, sui parvenue. Cioè noi. Il candidato Antonio Antonaci, fatta eccezione la nostra coalizione, è sempre stato sottovalutato e considerato lo zio un po’ sciroccato da non prendere sul serio, quindi trascurato. (…) Noi abbiamo fatto della trasparenza e della chiarezza il nostro stile. Tutte gli esponenti e le identità politiche hanno avuto visibilità e sono state comunicate senza omissioni.

Vogliamo rompere con questo vecchio modello che non ha prodotto nulla, perché la gente ha compreso bene. In questi giorni anche io ho avuto contatti con le segreterie provinciali… mi spiace vedere che il concetto di area di sinistra si stia riducendo a “persone a noi gradite”. Da quando Amante è di sinistra, visto che tutti i galatinesi conoscono benissimo la sua provenienza di destra? Noi abbiamo due consiglieri dei socialisti, di cui un ragazzo splendido e appassionato con una laurea in scienze politiche da 110 e lode. Abbiamo una consigliera di Io Amo Galatina, sinceramente democratica e desiderosa di impegnarsi nell’area progressista italiana, con una laurea in bocconi e un lavoro importante.

Così come sono di altissimo profilo tutti gli altri consiglieri eletti: donne e uomini che vengono dalle professioni e dalla società civile. Radicati sul territorio e rappresentativi.
Tutte persone, però, a sentire i probiviri della politica galatinese, inaffidabili perché infette dal peggior virus mondiale. No, non il covid ma essere loro avversari!

Credo che le donne e gli uomini che si rivedono nel progressismo italiano sentano forte questo disagio, ne ho incontrati tanti in campagna elettorale. Abbiamo le persone giuste perché quell’area culturale trovi un luogo di ascolto e di protagonismo e tutta la libertà necessaria per crescere forte.

Mi sottraggo dai giochetti e lo dico chiaramente: c’è stato un incontro, anzi più incontri in cui Delli Noci, la Capone, Minerva e altri hanno detto che il confine del centrosinistra galatinese è Amante – Antonica, hanno trovato le compensazioni (un ruolo a Marangi, già Fratelli d’Italia e quindi pericoloso comunista).
Si tratta di liturgie, piccole miserie quotidiane. (…)

Noi non siamo quella roba lì. Anche quando abbiamo proposto a Antonio Antonaci la commissione sanità (che gli proporremo in ogni caso se dovessimo vincere), lo abbiamo fatto senza accordi e senza compensazioni. Per stima e credendo fosse la cosa giusta, per la città.
Ecco, ora sapete la verità e potete leggere, disvelate, le parole che raccontano. Ripeto, noi non siamo quella roba lì. Noi siamo il cambiamento. Per questo, con ancora più convinzione, domenica 26 giugno invertiremo la rotta e metteremo fine a vent’anni di accordicchi. Si respira un’aria pulita e nuova. Un vento fresco, pronto a spazzare via questi meccanismi da Prima Repubblica, per ridare nuova linfa a Galatina.

Domenica 26 giugno c’è solo una scelta da fare per realizzare finalmente la Galatina di tutti e non dei pochi».

Ecco le posizioni di Sandra Antonica, Antonio Antonaci e dei rispettivi gruppi in merito al ballottaggio Amante -Vergine.

Sandra Antonica: «Non sono in vendita»

Sandra Antonica: «In queste ore una sorta di propaganda in degno stile da partito di Prima Repubblica (ai più noto come Partito Orizzontale) tenta in maniera mistificatoria di far circolare la notizia che la sottoscritta sarà il futuro vice sindaco nel caso in cui Marcello Amante vincesse il ballottaggio.

Mi sono candidata sindaco, dando tutta me stessa, per fare il sindaco, non per essere il vice sindaco di nessuno. Non siamo arrivati al ballottaggio, ma di contro, abbiamo costruito un nuovo spazio politico che prima di noi non c’era, uno spazio in cui far crescere idee e persone nuove pronte ad interpretarle. Ma tutto questo non mi impedisce di fare una riflessione franca su una delle due coalizioni che si confronteranno domenica prossima.

Quella del «falso» civismo del «partito orizzontale», sostenuto da una mole di politici e sindaci lontani dagli interessi della città, ma evidentemente interessati a costruire nuovi feudi elettorali al fine di garantire le proprie carriere politiche. Tutto questo corroborato da una vergognosa campagna elettorale che in queste ore tenta di acquistare consenso attraverso la logica della promessa e del ricatto, una perenne barbarie che va avanti da una settimana, spesso perpetrata da chi si propone come il nuovo che più vecchio non si può.
Noi, purtroppo per qualcuno, non siamo in vendita.

E chi l’ha capito, oggi reagisce scompostamente, seminando illazioni e sguinzagliando i segugi addestrati della macchina del fango.

Detto questo, ho dato piena libertà di scelta a tutte le forze politiche e civiche che mi hanno sostenuta, le quali, nelle prossime ore, prenderanno una scelta definitiva.
Per quanto mi riguarda, io non sarò mai il vice sindaco di nessuno.

Siederò in consiglio, rappresentando tutti i concittadini che mi hanno onorata della loro fiducia, sperando, come sempre, di esserne all’altezza».

Antonio Antonaci: “Non faremo nessun accordo”

Antonio Antonaci: “La coalizione che mi ha sostenuto ha espresso una politica diversa rispetto alle altre tre coalizioni e non farà, come tale, nessun accordo con le due ancora in campo. Com’è noto, farraginosi calcoli matematici consentono il mio ingresso in consiglio comunale solo in caso di vittoria di uno dei due contendenti, ma questo, non può e non deve essere criterio di scelta.

Lascio totale libertà di voto alle singole componenti della mia coalizione e ai miei sostenitori. Prego tutti di vedere questo non come disimpegno, ma come espressione di coerenza. La coerenza che ci farà andare lontano, lungo quel solco indelebile che, assieme a tante persone di buona volontà, abbiamo tracciato.

Galatina ha bisogno di queste persone e di tutti coloro che vorranno unirsi, per restituire finalmente alla nostra città dignità sociale, politica e culturale. La nostra esperienza, dunque, non termina qui”.

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