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Alessano

Il sindaco Greco: “Tutti uniti per la cultura olivicola del mediterraneo”

Fanno parte dell’Associazione Città dell’Olio i Comuni di Caprarica di Lecce, Presicce-Acquarica, Alessano, Otranto, Melendugno ed Uggiano la Chiesa

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L’INTERVISTA


Paolo Greco, sindaco di Caprarica di Lecce, è il nuovo vice presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. L’Associazione raggruppa 329 enti pubblici che, insieme, lavorano per valorizzare l’olio ed il paesaggio olivetano.


I PAESI SALENTINI


Tra i Comuni che vi fanno parte anche i salentini Caprarica di Lecce, Presicce-Acquarica, Alessano, Otranto, Melendugno ed Uggiano la Chiesa. Tra i tanti eventi ed iniziative organizzati dall’associazione la Camminata tra gli Olivi, svoltasi il 27 ottobre scorso proprio a Caprarica di Lecce.  Si tratta di un’unica data in tutto il territorio italiano ed è l’ultima domenica di ottobre.


«La Camminata tra gli Olivi», spiega Paolo Greco, «è un’occasione per ristabilire un legame tra i cittadini e la propria terra, un modo per far conoscere il paesaggio di una grande civiltà millenaria e per far scoprire, ai tanti appassionati della cultura enogastronomica del nostro paese, i territori di origine del prodotto attraverso gli alberi di olivo e gli uomini che lo custodiscono. In tutta la penisola l’ambiente rurale che contraddistingue la coltivazione dell’olivo ha caratteristiche comuni ma al contempo diverse a seconda della regione di appartenenza, l’iniziativa è quindi anche un modo attuale di promuovere il turismo dell’olio puntando sul patrimonio indissolubile dei nostri territori, un valore che dovrà costituire ricchezza per le future generazioni».


DA VALORIZZARE E TUTELARE


Il paesaggio olivicolo delle Città dell’Olio è un patrimonio da valorizzare e tutelare. Per la promozione e l’incremento del turismo dell’olio, rappresenta il più importante asset sul quale l’Associazione Nazionale Città dell’Olio investe con progettualità mirate come la Camminata tra gli olivi, il Girolio d’Italia e Andar per Frantoi e Mercatini.

«Nell’ottica di considerarlo sempre di più un bene culturale da conservare ed una esperienza turistica da vivere», sottolinea il vice presidente Greco, «le Città dell’Olio si sono fatte promotrici della campagna di candidatura per l’inserimento dei paesaggi olivetati della Rete nel Registro dei Paesaggi Rurali Storici istituito dal Mipaaf».

L’associazione fa promozione nelle scuole con tutti bambini con un progetto che si chiama Bimboil per cui c’è un concorso a premi realizzato tra le scuole dei Comuni aderenti all’associazione.


Nei paesi dove invece c’è l’Istituto alberghiero e/o l’Istituto agrario viene realizzato un progetto dedicato ai ragazzi più grandi.


L’altra iniziativa il Girolio d’Italia, come spiega il sindaco di Caprarica, «è una sorta di giro d’Italia fatto intorno all’olio con una tappa per ogni regione». Il tour dell’extravergine, promosso dalle Città dell’Olio in collaborazione con i coordinamenti regionali che ha ottenuto l’Alto Patrocinio dal Parlamento Europeo, «attraversa l’Italia alla scoperta delle eccellenze gastronomiche, dei paesaggi e dei territori di produzione dell’olio extravergine. L’edizione 2019 di Girolio è dedicata al tema del Turismo Lento e della scoperta del Paesaggio Olivicolo quale bene culturale da tutelare e valorizzare ed esperienza turistica da vivere, per promuoverne la cultura e la conoscenza».

In ogni tappa della manifestazione è previsto un ricco programma di iniziative: degustazioni di olio in abbinamento ai piatti della tradizione e ai prodotti dell’eccellenza gastronomica locale, mostre dedicate alle civiltà dell’olivo, convegni scientifici e divulgativi, visite ai frantoi, eventi musicali, mercatini di arti e mestieri, spettacoli di piazza, manifestazioni folkloristiche, cooking show e corsi di assaggio, menù a tema ristoranti, con il coinvolgimento delle scolaresche in laboratori di conoscenza del mondo dell’olio extravergine.


Città dell’olio 25 ANNI


L’Associazione nata nel 1994, quest’anno compie 25 anni, traguardo che sarà celebrato a Siena, dal 29 novembre al 1° dicembre, con tre giornate di confronto ed approfondimento dedicate al mondo dell’olio.

«Nel Complesso Museale Santa Maria della Scala», spiega il vice presidente delle Città dell’Olio, «oltre 100 stakeholder – esperti, rappresentanti delle istituzioni, produttori e operatori del settore provenienti da tutta Italia – si incontreranno a Siena per discutere del futuro del comparto olivicolo, partecipando a sei tavoli di lavoro dedicati ai grandi temi: Turismo dell’Olio e del Cibo, Paesaggio Rurale Olivicolo, Identità e Territorio, Cultura e Stile di Vita,  Produzione, Marketing ed Economia; Formazione ed Educazione, con l’obiettivo di trasformare visioni, strategie e proposte in opportunità concrete per tutta la filiera.

Un’ occasione unica per parlare di olio extravergine in una prospettiva più ampia, una visione a 360 gradi. Non più in termini esclusivi di produzione ma in relazione alla cultura, al marketing, alla commercializzazione, al turismo, per una ricerca sempre maggiore della qualità. I risultati del lavoro svolto durante le sessioni serviranno a costruire l’Agenda 2030 delle Città dell’Olio, uno strumento concreto per stimolare gli amministratori delle 329 Città dell’Olio nel costruire percorsi e fare scelte coraggiose, improntate alla valorizzazione dell’olio extravergine e di tutto ciò che ruota intorno».


La Bellanova con le città dell’olio – Le celebrazioni senesi per i 25 anni godono anche dell’approvazione della Ministra Teresa Bellanova.


«Ho accolto con piacere l’invito rivoltomi dall’Associazione nazionale Città dell’Olio all’evento di presentazione delle giornate senesi, perché ritengo di grande interesse quanto si svolgerà dal 29 al 1° dicembre”,  ha dichiarato la  Bellanova, «una chiamata a raccolta dell’olivicoltura italiana riunita intorno ad alcune parole chiave: cultura, identità, territorio, qualità e sviluppo sostenibili. Il richiamo ai temi di Agenda 2030, oggetto dei sei panel tematici che animeranno le giornate senesi e l’obiettivo di un’Agenda 2030 delle Città dell’Olio, vanno in questa direzione ed è importante che le strategie sulla sostenibilità siano avvertite come proprie dall’intera filiera, quella più propriamente economica e quella istituzionale, perché la sostenibilità, come la qualità, vanno praticate e non solo dichiarate».

«Stiamo portando avanti anche il Piano olivicolo nazionale che è stato avviato dal Governo Renzi e dal Ministro Martina», ha detto ancora la Ministra Bellanova, «con una dotazione di 32 milioni di euro. Ci sono i filoni dedicati alla ricerca, allo sviluppo anche quantitativo della nostra olivicoltura, c’è la garanzia in collaborazione con Cassa depositi e prestiti, Borsa merci telematica italiana e sistema dei confidi che ha stimolato 170 milioni di euro di investimenti nel settore».

Infine, ha concluso la Ministra, «vorrei sottolineare l’importanza di due temi che saranno affrontati a Siena e che mi sono particolarmente cari: comunicazione e informazione. Per difendere e valorizzare le nostre produzioni e le nostre eccellenze è importante stringere una alleanza con i consumatori che si fondi sulla consapevolezza alimentare, dunque su trasparenza in etichetta e tracciabilità».


Giuseppe Cerfeda


Alessano

Alessano non è più Covid-free

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Anche Alessano non è più Covid-free.





La mappa dell’Asl diventa zona rosa nel territorio alessanese e la sindaca, Francesca Torsello, nella serata di ieri ha comunicato due casi sul territorio di persone però residenti a Specchia e solo domiciliate ad Alessano.





Oggi intanto la mappa del contagio diventa rosa sul territorio alessanese.




La spiegazione sta nel fatto che ad essere interessato dal contagio è un nucleo familiare originario per metà di Alessano e per metà di Specchia. Il nuovo caso inserito oggi in bollettino ad Alessano infatti sarebbe il compagno della donna di Specchia risultata positiva dopo l’accesso all’ospedale di Tricase col figlio reduce da una caduta.





Queste invece le parole della sindaca di Alessano ieri.





“Informiamo i cittadini che sono stati ufficializzati due casi di contagio di Covid-19 relativi a due persone formalmente residenti a Specchia ma domiciliate ad Alessano”, scrive. “Voglio rassicurare tutti sul fatto che sono state attivate le procedure di isolamento e di sorveglianza sui cittadini coinvolti e che sono in corso le consuete indagini epidemiologiche sui contagiati e sui loro contatti più stretti da parte del personale sanitario. Anch’io sono in contatto con le altre autorità per seguire da vicino l’evoluzione dei fatti e per sincerarmi delle condizioni generali dei pazienti, ai quali auguriamo di uscire quanto prima dalla situazione che stanno vivendo.
Siamo pertanto chiamati tutti a continuare ad osservare le regole di prevenzione che abbiamo imparato: distanziamento fisico, mascherine e frequente lavaggio delle mani. Anticipo anche che tra pochi giorni prenderà avvio l’indagine epidemiologica tra la popolazione alessanese prevista dall’Amministrazione Comunale, al fine di comprendere se e in quale misura il virus abbia eventualmente circolato nella nostra comunità. Vi terrò aggiornati”.


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Alessano

Fallito tentativo di furto alla stazione di servizio tra Alessano e Specchia

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Colpo fallito nella notte sulla strada provinciale che collega Specchia ad Alessano.





Un tentativo di furto si è consumato nottetempo nella stazione di servizio 2D. Dei ladri hanno puntato le colonnine del self service, nel tentativo di estrarne dei contanti. L’incasso era però già stato portato via e, per giunta, l’allarme ha messo in fuga, dopo pochi istanti dal loro arrivo, i malviventi.





Dopo la vigilanza privata, sono accorsi sul posto polizia e carabinieri. Con l’ausilio dell’impianto di videocamere di sorveglianza, è stata avviata la caccia ai responsabili.




Appena tre mesi fa stesso esito per un altro tentato furto, all’indirizzo della stessa azienda di petroli ma presso l’altra stazione di servizio di sua proprietà: quella di Depressa, a Tricase.





Anche in quella occasione i ladri furono messi in fuga dall’allarme ed a bocca asciutta.


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Alessano

Alessano: denunciate imbrattatrici blasfeme

Scattano le denunce per due autrici di scritte blasfeme sulla chiesetta “Santo Stefano” di Montesardo, frazione Alessano, località “Macurano”

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Scatta la denuncia per due autrici di scritte blasfeme sulla chiesetta “Santo Stefano” di Montesardo, frazione Alessano, località “Macurano”.

I carabinieri del distaccamento di Alessano, dopo aver acquisito i filmati di videosorveglianza e raccolto testimonianze oculari, denunciano a piede libero G. P. (anni 48 e residente a Livorno), e S. E. L. (di anni 40 e residente a Berlino), per il reato di “deturpamento e imbrattamento di cose altrui aggravato in concorso”.

Inoltre sono in via di identificazione altre tre persone a loro complici.

Il danneggiamento ha avuto luogo nel mese di agosto mediante l’utilizzo di vernice spray rossa e nera, vernice usata per scrivere frasi in italiano, inglese e tedesco.

Motivo del gesto non ancora identificato.

Seguono aggiornamenti sulle indagini ancora in corso.

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