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Vernole

Pesca illegale di ricci. Maxi multa

I sub sono stati colti sul fatto grazie ad una serie di appostamenti da parte dei Carabinieri di San Cataldo e di San Foca che avevano ricevuto diverse segnalazioni

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Migliaia di ricci e altri molluschi erano finiti illecitamente nelle reti di alcuni pescatori senza scrupoli.


È successo nella riserva naturale delle “Cesine” (Vernole). I sub sono stati colti sul fatto grazie ad una serie di appostamenti da parte dei Carabinieri di San Cataldo e di San Foca che avevano ricevuto diverse segnalazioni.


Al momento del blitz, gli uomini armati di coltellino e muta da sub, erano intenti a strappare dalle rocce vernolesi migliaia di ricci, per un numero ben superiore a quello normalmente consentito, oltre ad operare in territorio protetto.


I pescatori, privi di autorizzazione, hanno subito una sanzione di 4 mila euro e l’attrezzatura utilizzata,del valore commerciale di 2mila euro, è stata posta sotto sequestro.

Deve ancora chiarirsi, invece, la paternità della pesca selvaggia avvenuta sulla costa Ionica, dove i militari di Torre Cesarea hanno ritrovato una rete contenente 12 kg di calamari.


I molluschi in questione sono stati posti sotto sequestro e sono stati successivamente smantellati.


Cronaca

Ancora un rave nelle campagne salentine: sgomberati in cento

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Non c’è due senza tre. Ancora un rave party scoperto dalle forze dell’ordine nelle campagne salentine.





Dopo quello nell’agro di Scorrano di luglio e quello di pochi giorni fa nei pressi di Presicce, la notte appena trascorsa ha raccolto un centinaio di persone nelle campagne più sperdute di Acaya.





Qui, nel territorio di Vernole, al ritmo della musica che pompava a tutto volume nelle casse, si erano radunate persone provenienti da più parti della regione.





In mattinata il frastuono udito in lontananza da qualcuno ha fatto partire la chiamata alle forze dell’ordine.




Si è attivata la macchina delle ricerche, cui han preso parte polizia, carabinieri e guardia di finanza.





Era metà mattinata quando agenti e militari han raggiunto il punto della mega festa dello sballo. In un terreno lontano dai centri abitati e raggiungibile solo mediante impervie viuzze.





Una buona parte dei partecipanti si è dileguata all’attivo delle forze dell’ordine. Una trentina invece sono stati identificati. Nessun reato configurato per ora: come nell’ultimo caso registrato, l’evento si è tenuto in un terreno privato. Quindi, qualora partisse la denuncia-querela del proprietario, si configurerebbe il reato di invasione di terreni. L’organizzazione dell’evento era tra coloro che sono stati raggiunti sul posto dalle forze dell’ordine. Si tratta di un 34enne di Manduria. Sul luogo, anche tante vetture, attrezzatura musicale ed un camion per poterla trasportare.


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Cronaca

Crampo in mare, non riesce a tornare a riva: soccorso bagnante

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Disavventura per un 60enne di Mesagne nelle acque di Torre Specchia, tra Melendugno e Vernole.





Attorno le 8e45 l’uomo, in vacanza in zona, era in acqua quando ha accusato un crampo ad un polpaccio. L’improvviso irrigidimento della gamba gli ha impedito di tornare a riva, nella spiaggia libera da cui si era immerso.





I presenti, dal bagnasciuga, temendo un annegamento hanno subito chiesto l’intervento di una ambulanza. Diverse le telefonate al 118 partite per lo stesso motivo.




In pochi minuti si è recata sul posto una moto d’acqua del servizio Rescue partita da San Foca. Poi è arrivata una ambulanza da San Cataldo quando nel frattempo l’uomo era stato portato a riva dal bagnino del vicino lido Solaris.





Per fortuna, rientrato lo spavento, nessuna grave conseguenza per il 60enne che, ristabilitosi, ha rifiutato di essere accompagnato all’ospedale Vito Fazzi di Lecce.


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Castrignano del Capo

Spiagge sicure: firmata convenzione in Prefettura

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Oggi in Prefettura è stato sottoscritto, dal prefetto Maria Teresa Cucinotta e dai rappresentanti dei Comuni di Castrignano del Capo, Salve, Santa Cesarea e Vernole, il Protocollo d’intesa di cui vi avevamo parlato un mese fa: “Spiagge sicure – Estate 2020“.





Si tratta di progetti finanziati dal fondo per la sicurezza urbana per il potenziamento della attività di prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale e della contraffazione.




Le convenzioni





Bella l’iniziativa dei Comuni di Castrignano del Capo e di Salve che, con una convenzione, d’intesa coi sindaci dei rispettivi comuni, hanno concordato la realizzazione dei progetti anche nei territori di Patú e Ugento.


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