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Maglie

Furti a Maglie e Zollino

Nella notte fra giovedì e venerdì ignoti hanno perpetrato un furto ai danni di un’attività commerciale che vende materiale elettrico nella zona commerciale di Maglie

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Nella notte fra giovedì e venerdì ignoti hanno perpetrato un furto ai danni di un’attività commerciale che vende materiale elettrico nella zona commerciale di Maglie. I malviventi, dopo aver forzato una porta antincendio retrostante, si sono introdotti all’interno dei locali e dopo aver disattivato l’allarme radiocollegato con un Istituto di vigilanza, hanno messo a soqquadro mobili e suppellettili ed hanno asportato dal registratore di cassa circa 50,00 euro e poi vario materiale elettrico (videocitofoni, cavi elettrici, climatizzatori) per un danno in corso di quantificazione. Indagano i Carabinieri di Maglie.


E nella stessa nottata, ma stavolta a Zollino, nella zona industriale, il furto ha riguardato una ditta che vende apparecchiature per la distribuzione automatica di alimenti e bevande. I malviventi, nell’arco temporale compreso tra l’1,30 e le 2,30, sono penetrati, previa effrazione, all’interno dell’azienda e dopo aver oscurato i sensori di allarme e disabilitato l’impianto, hanno scardinato la porta della camera blindata da cui hanno rubato 50mila, di cui 30mila in moneta spicciola. I ladri si sono poi allontanati a bordo di una Opel Corsa e di una Fiat Marea di proprietà aziendale, successivamente rinvenute lungo la Statale 16 Maglie-Lecce, all’altezza dello svincolo per Sternatia. I danni infrastrutturali sono stati quantificati in 10mila euro e sono coperti assicurazione. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Soleto.

Appuntamenti

Divinatione: il Salento si prepara alla sfilata Dior

La chiesa-scrigno leccese di Santa Maria della Nova ospiterà le creazioni di un gruppo di artisti prestati alla moda e al design, i cui manufatti trovano nell’artigianalità una garanzia di qualità ed unicità. Tutte le iniziative in programma

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Il Salento si prepara ad affiancare la sfilata di Christian Dior con l’evento Divinatione, che per iniziativa dello stilista Pietro Paradiso, ideatore e direttore artistico dell’iniziativa, si terrà a Lecce dal 19 al 26 luglio presso la chiesa-scrigno di Santa Maria della Nova, in via Idomeneo a due passi da Porta Napoli.

La chiesa si trasformerà per l’evento in una location suggestiva dove il pubblico potrà ammirare le creazioni di un gruppo di artisti prestati alla moda e al design, i cui manufatti trovano nell’artigianalità una garanzia di qualità ed unicità.

L’evento offrirà, a chi non potrà accedere alla sfilata, la possibilità di partecipare alla rinascita di una Lecce che ritrova, dopo un’invernata difficile, tutta la sua bellezza, la sua eleganza e il suo fascino inconfondibile di città della luce ocra e dei merletti barocchi.

Un “evento di eventi”, gratuito e aperto a tutti, nel quale arte, moda, design, cultura e spettacolo si fondono in una miscela ispirata ed ispirante.

Il programma sarà patrocinato da: Città di Lecce, Italia Nostra Onlus e Arcidiocesi di Lecce ed in collaborazione con: Lions Club Lecce-Santa Croce e Lion Club Lecce-Tito Schipa.

IL PROGRAMMA

Tutti i giorni, da domenica 19 a domenica 26 luglio, dalle 19 alle 24 avrà luogo lo Show Room con gli stilisti e designer Pietro Paradiso di Gioia del Colle (Ba); Borbone Borse by Anna Bonafede di Catania; Ida Chiatante di Martina Franca (TA); Esmeralda Colucci di Gioia del Colle (BA); Hàgios by Gerri Errico di Cerignola (FG); Marta Lagna di Corigliano d’Otranto; Vito Gurrado di Bari; Michy Handmade di Maglie; Dolores Mauro di Lecce.

Giulietta Bandiera

Martedì 21 luglio, alle 21, appuntamento con lo Spettacolo “Angeli a Lecce”, ideato e presentato da Giulietta Bandiera, giornalista, scrittrice e autrice televisiva Rai e Mediaset.

La serata, a sfondo benefico, prevede una proiezione di brani tratti da un antico “dettato angelico”, capaci ancor oggi di parlare al cuore di chi li riceve.

I brani, proposti alla luce delle candele e sulle meravigliose note di un concerto dal vivo per arpa della musicista leccese Dolores Carlianò, costituiscono un vero e proprio “dettato angelico” che contiene i messaggi ricevuti da quattro giovani artisti ungheresi, perseguitati dal regime nazista, fra il 1943 e il 1944 i quali, prima di essere deportati ad Aushwitz, riuscirono, guidati dalle voci angeliche, a salvare la vita a un centinaio di donne e dei loro bambini.

Mercoledì 23, alle 19, spazio al Workshop “Atelier: percorso di sensibilizzazione all’esperienza estetica”. Un percorso teorico ed esperienziale di “educazione alla bellezza” condotto da due psicoterapeuti della Gestalt: Andrea Zizzari e Daniela Uglia.

Appuntamento sabato 25, alle 10, col Workshop “moda ed economia circolare”, condotto da Salvatore Calcagnile, ingegnere, imprenditore, project manager e presidente del Lions Club “Lecce Santa Croce”.

Evento benefico domenica 26, alle 19 con “Soul Shirt”, curato dallo stilista Pietro Paradiso e dall’Associazione Uì Together, composta da pazienti, medici e infermieri volontari uniti per la prevenzione e la cura dei tumori femminili.

L’iniziativa prevede la presentazione di sette t-shirt, ciascuna con un mantra volto alla speranza di lasciar andare il dolore e trasformarlo in guarigione. All’evento prendono parte alcuni allievi del Corso di Formazione “Quantum Biophysics Raja Yoga” di Matera, diretto da Rosalia Stellacci, che intoneranno un mantra a cui tutto il pubblico potrà unirsi spontaneamente per entrare nello spirito di comunione e risonanza di cui Divinatione vuole farsi portatrice.

 

 

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Dai Comuni

Maglie e quella puzza di…

Miasmi dal depuratore di San Sidero triste appuntamento fisso con l’estate: il punto della situazione con il sindaco Toma e il consigliere Giannuzzi

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Maglie non dorme sonni tranquilli. Soprattutto d’estate. Sconforto e disappunto la fanno da padroni in paese per un annoso problema. Irrisolto al punto da sembrare irrisolvibile.

È la questione dei miasmi che rendono irrespirabile l’aria in buona parte dell’abitato.

Soprattutto nei quartieri prossimi alla località San Sidero, dove è ubicata la causa (è il caso di dire) di tutti i mali dei magliesi: il depuratore.

Nato a servizio di 14 Comuni dell’area, ed arrivato negli anni a servirne 17, l’impianto non ha né brillato né goduto di grande fama sin dalla sua creazione.

Più dei molteplici deficit strutturali (che han riguardato in primis le pompe di sollevamento), si è fatto conoscere per le vasche di trattamento primario scoperte che, praticamente da sempre, invadono il circondario di odori nauseabondi provenienti dallo scarico dei fanghi.

Quello coi miasmi è un triste appuntamento fisso, in particolar modo la sera e con più intensità e risonanza in estate.

La cittadinanza è ormai avvezza a convivere col problema.

Al punto che su Facebook, in gruppi che riuniscono migliaia di magliesi, come in «Sei di Maglie se», le imprecazioni controbilanciano le preghiere. I post, lanciati nell’eco digitale dei social, risuonano come una sorta di bollettino. Con cadenza quotidiana (e spesso con più appuntamenti pro die) parte una sorta di report che suona più o meno così: «Anche oggi aria irrespirabile. Lo sento solo io?». E giù i più coloriti dei commenti.

C’è chi scrive “Maglie era il fiore all’occhiello della provincia, ora siamo famosi per la m…”.

Chi lamenta che “Con questa puzza, anche stasera non si mangia!”.

Chi la butta sul sarcasmo: “Menomale che quest’anno ci sono le mascherine…”.

E chi mantiene un tono polemico: “Dove eravate quando lottavamo contro la nascita del mega-depuratore a San Sidero?”.

Già perché, prima dell’insorgere della questione cattivi odori, l’impianto si era fatto dei nemici su carta. Complice la sua collocazione in una zona che sarebbe, secondo molti, di particolare rilevanza storica, incontrò la resistenza di quanti si opposero alla sua costruzione in un luogo che avrebbe, tra le altre cose, ospitato una antica tenuta dei Cavalieri Templari. Come dire? Un modo indelicato per infangare la storia.

Gli anni seguiti alla sua attivazione sono poi costellati di pagine di cronaca.

Ai suddetti problemi strutturali si affiancano nel tempo delle perdite di liquami e permane poi, costante e di base, la questione delle maleodoranti vasche scoperte.

La cittadinanza nella primavera del 2019 si è riunita in una raccolta firme che (piace pensare) ha portato luce in fondo al tunnel sul finire dell’anno quando: si vocifera di un investimento; viene confermata una bozza di progetto per apportare delle migliorie all’impianto; si parla addirittura di una gara d’appalto per cedere la gestione a privati.

A luglio 2020 però la gente apre la finestra e percepisce che nulla è cambiato.

Il sindaco di Maglie Ernesto Toma allora si arma di carta e penna e scrive ad Acquedotto Pugliese (responsabile della gestione del depuratore), a Regione Puglia, ad Arpa Puglia ed alla Provincia di Lecce, per sollecitare un intervento nel rispetto dei tempi previsti e annunciati più volte.

Dalla minoranza: “Ignorati dai piani alti della politica”

Dall’opposizione apprezzano lo sforzo, ma non ci contano più di tanto. Il consigliere di minoranza Antonio Giannuzzi, attivo sul tema, afferma: “Giusto sollecitare la copertura delle vasche, anche se è un intervento in programmazione da anni e che nonostante ciò non è mai stato realizzato. Il depuratore di San Sidero è un’opera che ha arrecato solo danno al territorio, al di là delle flatulenze. Ha causato la distruzione di un’area di pregio dove un tempo insistevano menhir, dolmen, tombe di Cavalieri Templari. Il tutto senza che sia mai stata ottenuta una compensazione. Anche perché non c’è nessuno che al momento sappia prendere in mano la situazione e faccia valere la voce di Maglie ai piani alti della politica”.

Il sindaco: “Decorsi i tempi previsti, Aqp agisca”

Il sindaco Ernesto Toma conosce bene la questione miasmi. Dal 2007, quando era consigliere provinciale, si batte per la causa. All’epoca, sulle colonne della stampa locale, andava in scena una battaglia senza esclusione di colpi tra la politica e il granitico Acquedotto Pugliese che, se oggi riconosce esistenza e paternità del problema, allora respingeva le accuse, declinando le colpe a non meglio identificati terzi.

Fresco di sollecito agli organi interessati, Toma si sente in prima linea nella corsa ad una quanto più prossima soluzione.

Raccoglie la frecciata di Giannuzzi e, nel fare il punto sulla situazione, ci spiega: “Accetto le critiche, se indirizzateci a scopo costruttivo. L’amministrazione sta facendo la sua parte legittimamente, con tutti i mezzi a sua disposizione. Per avere un peso ai piani alti bisogna attrezzarsi in questo senso e noi passo dopo passo lo stiamo facendo. Venendo a San Sidero, quello dell’impianto è un problema che perdura da 15 anni.

Nel tempo Aqp ha cambiato orientamento: complice una vecchia denuncia che fece attivare NOE e Procura e che portò a dei rilievi di Arpa, fu possibile constatare scientificamente che i cattivi odori arrivano proprio dal depuratore. Aqp a quel punto fu costretto ad ammettere le responsabilità e realizzò, assieme alla Regione Puglia, un progetto nel quale viene garantita la contrattualizzazione della copertura delle vasche del depuratore. Il tutto con scadenza al 30 giugno scorso. Potrebbero anche nel frattempo aver cantierizzato l’opera (e me lo auguro) senza averne fatto parola, ma ahimè, non avendo ricevuto comunicazioni in merito, ne dubito. Motivo per cui ho optato per un sollecito agli enti preposti”.

Precisamente un anno fa, a luglio 2019, sulle nostre colonne affrontavamo un’altra querelle tra una municipalità salentina e l’Acquedotto Pugliese.

Eravamo a Santa Maria di Leuca, per la questione del rifacimento della premente.

Alla voce grossa del sindaco Santo Papa dovette accompagnarsi una indecorosa vetrina mediatica: i turisti si ritrovarono a vivere una vacanza kafkiana, nuotando nei reflui debordati dalle fogne e finiti in mare.

L’impasse di Aqp ad oggi non lascia ben sperare. Sembra anche stavolta che nulla possa cambiare senza che prima scoppi un caso.

I magliesi, dal canto loro, si augurano di poter tornare a riaprire le finestre prima di dover imbracciare i forconi.

Lorenzo Zito

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Cronaca

Vigili limitano accesso auto: sfiorata rissa coi mercatari a Maglie

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Tensione nella giornata di ieri al mercato settimanale di Maglie dove alcuni commercianti sono quasi venuti alle mani con la polizia locale.

A scaldare gli animi la decisione degli agenti di limitare l’accesso al parcheggio durante la mattinata, dopo l’arrivo di un numero eccessivo di auto. Per Protezione Civile e vigili una decisione necessaria a mantenere il rispetto delle norme antiassembramento. Per i commercianti invece un vero e proprio blocco alle vendite, causato dal calo di accessi e clientela.

L’assessore con delega ai mercati, Marco Sticchi, ha convocato una riunione per il pomeriggio di domani in comune per discutere, con una delegazione di mercatari, del problema.

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