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Galatina

Noha: diritto alla vita, diritto alla salute

Convegno organizzato dalla Scuola Diocesana di Pastorale della Salute presso la Sala Convegni dell’Oratorio Madonna delle Grazie

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“Diritto alla vita diritto alla salute” è il Convegno organizzato dalla Scuola Diocesana di Pastorale della Salute. Si terrà venerdì 25 gennaio, alle 19, presso la Sala Convegni dell’Oratorio Madonna delle Grazie di Noha. Relaziona Marina Casini, docente presso l’Istituto di Bioetica-Facoltà di Medicina e Chirurgia “A. Gemelli” Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Introduce il Rev.mo Sac. Francesco Coluccia, Delegato Diocesano per la Pastorale della Salute. Modera Antonio Palumbo, presidente dell’Associazione Medici Cattolici Italiani sez. di Otranto. Interverranno tutte le Associazioni, gli operatori sanitari e pastorali del settore: Associazione Medici Cattolici Italiani (AMCI)/Associazione. Naz. “Le Sentinelle”/ Associazione Volontari Ospedalieri (A.V.O)/ Centro Aiuto alla Vita (CAV)/ Centro volontari della Sofferenza (CVS) / Movimento perla Vita (MPV)/ U.N.I.T.A.L.S.I.


“La libertà degli individui, rispetto alle scelte che riguardano la vicenda salute/malattia”, dice Don Francesco Coluccia, “subisce ancora delle limitazioni, che si possono ascrivere in parte all’interpretazione degli scopi più conosciuti e tradizionali della medicina: prevenire, diagnosticare, guarire, fare pronostici e quando non è possibile, curare, sollevare dalle sofferenze. Questi obiettivi, caricati come sono, di valenze etiche, hanno sempre fornito un alibi di ferro al medico per esercitare il suo potere, indipendentemente dalla soggettività del malato. Quello che di certo si può dire è che la medicina ha un privilegio ed una peculiarità: essere oggetto e soggetto di un approccio con la persona umana, dove contano in modo essenziale e singolare i rapporti, la comunicazione ed il contatto con le persone. Solo il medico ha il diritto di vedere dinanzi a sé nella sua nudità, fisica e metaforica (e psicologica), l’essere umano nascente, vivente, morente e morto. Solo la medicina può ridurre l’essere umano a semplice oggetto di osservazione, in ogni sua parte, ogni sua cellula e componente e far sì, allo stesso tempo, che questa osservazione produca gli effetti della cura delle mamme: guarire e mantenere la salute, quando può, far “sentire bene” e “consolare” quando non può. “Diritto alla Vita Diritto alla Salute” si propone di investigare per orientare a scelte etiche sia in riferimento alla vita nascente sia nella sua fase di malattia e di termine”, conclude don Francesco, “tenendo conto della dignità della persona e del valore non negoziabile della vita che va sempre tutelata, servita, rispettata e amata”.

Casarano

Prova a forzare distributori automatici, fallisce e ruba una pianta

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Nella giornata di ieri, gli agenti in servizio presso il Commissariato di Galatina, hanno denunciato, a piede libero, un 38enne di Casarano, responsabile del reato di furto e danneggiamento aggravato.

I fatti riportati dalla polizia raccontano che la notte del 28 marzo scorso, una volante del Commissariato di Galatina, nel corso di un servizio di controllo del territorio, transitando in via Principe di Piemonte, notava all’interno di un locale ove sono ubicati i distributori automatici di generi alimentari, una fioriera piena di terra e pietre per terra. Fioriera che era stata palesemente usata allo scopo di forzare i distributori automatici, che risultavano danneggiati. Considerato che vi era la presenza di un sistema di videosorveglianza, venivano acquisite le relative immagini. Nella stessa zona del danneggiamento, il giorno seguente, veniva denunciato il furto di una pianta da un esercizio commerciale.
Dall’esame delle immagini, nell’orario compreso tra le ore 22:00 e le ore 22:30 del 28.3.21, si notava una persona di sesso maschile che, sebbene indossante un casco ed una mascherina sanitaria, veniva riconosciuta. Alle 22:06 entrava all’interno dell’H24 cercando di forzare con alcuni arnesi atti allo scasso i distributori automatici siti all’interno dell’esercizio, senza riuscire a portare a compimento l’azione, ma provocando un danno successivamente accertato per circa 700 euro.
L’azione del 38enne durava sino alle ore 22:28, dopodiché l’uomo, uscito dall’H24, sradicava una pianta dal vaso posto all’ingresso del negozio d’abbigliamento vicino, caricandola su di uno scooter con il quale alle ore 22:30 andava via.
Alla luce di quanto accertato, veniva indagato in stato di libertà per furto e danneggiamento aggravato.

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Aradeo

Furti ai supermercati di Galatina, Aradeo e Neviano: arrestati i ladri

Due georgiani in trasferta hanno svaligiato alcuni supermercati della zona. Fermati a bordo di una Mercedes e arrestati dagli agenti della Polizia di Stato

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Gli agenti in servizio presso la Squadra Volante del Commissariato di Polizia di Galatina, hanno tratto in arresto in flagranza di reato, Daviti Vashakidze, 29 anni, ed il 31enne Giga Gigineishvili, entrambi georgiani e senza fissa dimora, per furto di generi alimentari presso i supermercati Conad di Aradeo e di Galatina e presso il supermercato AEO di Neviano.

Intorno alle ore 20,15 di ieri sera, gli agenti, su segnalazione della locale Sala Operativa, si sono posti alla ricerca di una Mercedes con targa francese i cui occupanti, probabilmente stranieri, si erano resi responsabili di un furto di generi alimentari ai danni dei supermercati Conad di Aradeo e di Galatina.

Immediatamente dopo le due volanti impegnate sul territorio hanno intercettato l’auto segnalata a Galatina, in via Diaz, nei pressi del passaggio a livello.

La Mercedes con a bordo due individui, è stata immediatamente bloccata e gli occupanti sottoposti al controllo di polizia.

Alla guida del veicolo è stato identificato Vashakidze mentre, al lato passeggero, vi era Gigineishvili.

Dalla perquisizione personale sui due fermati, estesa poi sul veicolo, sono state rinvenute numerosissime confezioni di alimenti vari per un importo complessivo stimato in 1.500,00 Euro.


Considerato che i due avevano con loro soltanto uno scontrino fiscale emesso dal Conad di Galatina, riconducibile all’acquisto di sole due confezioni di zucchero e non sapevano giustificare il possesso della restante merce, sono stati accompagnati in ufficio, dove sono stati invitati anche i responsabili dei due supermercati oggetto della segnalazione di furto.

I titolari degli esercizi commerciali hanno riconosciuto parte della merce rinvenuta che è stata restituita.

Stamani, poi, si è presentato presso il Commissariato il titolare dell’AEO di Neviano, per segnalare di aver subito, anch’egli, un furto di generi alimentari.

Lo stesso ha riconosciuto la restante parte di derrate rinvenute nell’autovettura dei due georgiani anche in questo caso riconsegnate al legittimo proprietario.

Per i due fermati si sono aperte le porte della  Casa Circondariale di Lecce con la magra consolazione di aver potuto portare con loro le due confezioni di zucchero regolarmente pagate.

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Collepasso

Morte operaio schiacciato da camion: la prima ricostruzione e l’inchiesta in corso

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La Procura, i Carabinieri e lo Spesal sono al lavoro per far chiarezza sulla morte del 30enne operaio di Collepasso, Luca Sedile, morto durante dei lavori in una villetta privata sulla Galatina-Noha.





Nel fascicolo d’inchiesta aperto dal Procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone entrerà nelle prossime ore l’esito dell’incontro che questa mattina è in programma con lo Spesal. È in ballo infatti la possibilità che si apra un’indagine per omicidio colposo.





Già richiesta la consulenza di un medico legale, è in corso di valutazione la necessità anche di un esperto di incidenti sul lavoro.




Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti la posizione lavorativa della vittima e la comunicazione dell’avvio dei lavori al Comune di Galatina. Elementi che potrebbero configurare delle irregolarità rispetto alle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavori.





Resta poi la dinamica dell’incidente, ulteriore elemento dalla difficile ricostruzione. Secondo i primi elementi raccolti, Sedile si sarebbe sdraiato a terra, sotto al camion che lo ha tragicamente schiacciato, per cercare di capire da dove derivasse una perdita di liquidi che era stata notata durante i lavori. Alla guida del mezzo un operaio di Aradeo che, col motore a folle, avrebbe dato gas per provare a far risaltare la causa della perdita. Poi all’improvviso lo schiacciamento e la tragedia.


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